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L’intervista de La Provincia di Como all’on. Mauro Guerra, relatore della manovra bis, a breve in Aula alla Camera

Mauro_Guerra-199x300Qui l’intervista che l’on. Mauro Guerra, parlamentare del Pd, ha rilasciato a Marilena Lualdi e pubblicata sul quotidiano “La Provincia di Como”. Guerra argomenta e definisce in modo chiaro la proposta emendativa che nel dl 50/2017, la cosiddetta manovrina, all’art. 54-bis, disciplina due importanti strumenti in materia di prestazioni
occasionali: il libretto di famiglia e il contratto di prestazione occasionale.

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Energia, Braga: “Nuova economia e sostenibilità per lo sviluppo dell’Italia”

Fusione comuni“Quanto emerso dal dibattito, che ho coordinato, nel corso dell’evento sull’’Energia del futuro’, promosso a Montecitorio dalla Fondazione Eyu del Partito democratico, conferma che lo sviluppo  economico del nostro Paese passa necessariamente per nuove filiere  produttive, certamente rivolte alla green economy e alla sostenibilità ambientale. Non per nulla secondo recenti e importanti sondaggi demoscopici le parole ‘ambiente, salute, merito’ faranno parte del lessico del futuro secondo la maggior parte dei cittadini italiani”, così racconta Chiara Braga, deputata Pd e già responsabile Ambiente nazionale, commentando quanto emerso dal dibattito,  da lei stessa moderato, durante il convegno
promosso dalla Fondazione Eyu del Partito Democratico, alla Camera dei Deputati.
“Il cambiamento climatico contribuisce poi a sostenere la tesi che chi produce con attenzione all’ambiente investe nel domani, vince la competizione nei mercati esteri,  innova di più e crea più occupazione.  Nonostante le opinioni negazioniste di Trump, circolano poi a tal proposito allarmanti notizie che ipotizzano insistentemente sull’intenzione nell’Amministrazione Usa di congelare o perfino di uscire dall’Accordo di Parigi, altri grandi players mondiali come India e Cina hanno capito che ambiente e sviluppo possono procedere fianco a fianco. Mi auguro che l’Italia, anche attraverso la nuova Sen (il Servizio elettrico nazionale, ndr), in redazione in questo periodo, e anche in occasione del prossimo G7 di Taormina, che si svolgerà il 26 e 27 maggio prossimi, voglia ribadire con forza una posizione di sostegno alla lotta al cambiamento climatico, unendo tutti i partner dell’Unione europea”, conclude la parlamentare.

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Approvate alla Camera le norme sul contrasto alla violenza di genere

violenzaApprovato ieri alla Camera dei Deputati il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere. (C. 1540-A). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Continua a leggere

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Trattato sul commercio delle Armi: la Camera approva

La Camera dei Deputati ha approvato oggi all’unanimità la ratifica del Trattato sul commercio delle armi, adottato il 2 aprile 2013 a New York dall’Assembleagenerale delle Nazioni Unite (Arms Trade Treaty). Il Trattato è il primo strumento internazionalmente vincolante che norma la vendita di armi convenzionali e proibisce automaticamente agli Stati contraenti di commerciare armi con Paesi colpiti da embargo o coinvolti in crimini internazionali e contro l’umanità. Continua a leggere

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Presentata alla Camera una risoluzione sulla qualità, efficienza energetica e sicurezza antisismica

Rafforzare le politiche ambientali e favorire l’edilizia di qualità ed energicamente efficiente, attraverso iniziative dirette alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare, anche dando stabilità al credito d’imposta del 55 per cento previsto per il miglioramento energetico degli edifici; dare sostegno alla green economy, importante settore della nostra economia, assumendo anche iniziative volte a estendere le agevolazioni fiscali già previste per gli interventi energetici anche a quelli di consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente. Questi sono, in sintesi, gli impegni contenuti nella risoluzione recentemente presentata in Commissione alla Camera dal Gruppo del Partito Democratico a prima firma del responsabile della Green Economy del Pd, on. Ermete Realacci, e sottoscritta dalla deputata comasca Chiara Braga.

Nello specifico, il sistema di agevolazione fiscale del 55 per cento – si legge nel documento presentato – oltre ad avere garantito importanti risparmi nelle emissioni di Co2, rappresenta una delle più importanti misure anticicliche che sono state attivate negli ultimi anni. Sono i dati a dimostrarlo. Secondo un’indagine dl Cresme-Enea infatti, il volume complessivo di interventi a fine 2011 è stato pari a un milione e quattrocentomila per un totale di 17 miliardi di euro di investimento. Mentre sono stati oltre 50 mila i posti di lavoro che sono stati attivati nei settori coinvolti, soprattutto piccole e medie imprese nell’edilizia e nell’indotto.

Particolare attenzione è stata data al patrimonio edilizio italiano, un patrimonio edilizio di qualità scadente e lontano dagli standard antisismici indispensabili per le caratteristiche geofisiche del nostro Paese. E le ultime e violente scosse sismiche dell’Emilia Romagna, e prima ancora dell’Abruzzo, che hanno causato morti e feriti, oltre al crollo di case e la perdita di interi patrimoni artistici, culturali e industriali, sono purtroppo tristemente lì a ricordarcelo. Con l’avvio immediato di un piano straordinario di consolidamento e miglioramento sismico degli edifici pubblici e privati, si potrebbe mettere in sicurezza gran parte della popolazione e rilanciare un’economia legata all’edilizia della qualità, attivando il sistema delle piccole e medie imprese con benefici rilevanti anche sul terreno occupazionale.

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Frontalieri, ristorni – ‘Presentata nuova interrogazione ristorni pregressi’

E’ stata depositata il 3 aprile l’interrogazione dell’on. Chiara Braga rivolta al Ministero dell’Economia e delle Finanze relativa alla questione dei ristorni dei frontalieri, ovvero quella quota parte, attualmente pari al 38,8 per cento prelevata dalle imposte dei lavoratori frontalieri,  che la Confederazione svizzera, in base alla Convezione del 1976, trasferisce allo Stato italiano, e che questi, successivamente, provvede a ritrasferisce ai Comuni, alle Comunità Montane e alle Province della zona di confine.  

In questi giorni è trapelata la notizia, non ancora confermata, della presunta intenzione da parte del Governo italiano di ridurre del 50% i trasferimenti pregressi riferiti ai ristorni già ricevuti dalla Confederazione elvetica ma non ancora versati ai rispettivi Comuni di frontiera, i quali vantano dunque consistenti crediti riferiti agli anni passati nei confronti dell’amministrazione centrale. Il mancato trasferimento di queste some pregresse, da parte dello Stato italiano, va ad aggiungersi al congelamento unilaterale imposto dal Consiglio ticinese del 50% dei ristorni attuali, determinando un ulteriore aggravio delle condizioni già difficili degli enti locali di frontiera, mettendo anche a serio rischio i sevizi fondamentali per le comunità di confine dei quali beneficiano i lavoratori frontalieri residenti in Italia.

 Da qui, l’interrogazione della parlamentare comasca volta a chiedere al Governo se sia fondata l’informazione, diffusa nei giorni scorsi, dell’ipotesi di riduzione dell’entità dei ristorni pregressi dovuti dallo Stato italiano agli enti locali di confine. Un ulteriore richiesta, formulata dall’on. Braga, è riferita alle iniziative che lo stesso Esecutivo italiano intende adottare per modificare le attuali modalità di trasferimento ai comuni di frontiera dei ristorni, al fine di agevolare e velocizzare le tempistiche di versamento delle relative quote. 

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Presentata alla Camera un’interrogazione sui ristorni dei frontalieri”

E’ di questi giorni la notizia che il Consiglio Nazionale ha approvato la proposta avanzata dal Canton Ticino, di ridurre la quota dei ristorni delle imposte prelevate dagli stipendi dei circa 54 mila lavoratori frontalieri italiani in Svizzera. Dall’attuale 38,8 per cento di quota parte da stornare ai Comuni italiani si passerebbe infatti, al 12,5 per cento.

“La diminuzione di oltre un terzo dell’entità dei ristorni, se confermata, – commenta l’on. Braga – produrrebbe conseguenze gravi e pesanti per le risorse dei Comuni di frontiera, già alle prese con tagli finanziari consistenti e fortemente in difficoltà nel garantire servizi e investimenti adeguati a cittadini e imprese, anche per gli effetti delle regole di finanza pubblica. I  fondi derivanti dai ristorni dei frontalieri rappresentano infatti un’indispensabile fonte di finanziamento per gli enti locali di confine in quanto utilizzati per erogare servizi e realizzare investimenti in infrastrutture e opere pubbliche a beneficio dell’intera collettività”.

“Di fronte al rischio – ribadisce la deputata comasca – di un reale e drastico calo dell’ammontare dei ristorni, ho ritenuto opportuno presentare subito alla Camera dei Deputati un’interrogazione al Ministro dell’economia e delle finanze proprio in merito a tale questione”.

“Nell’interrogazione – spiega l’onorevole Braga – chiedo al Governo  quali iniziative e misure intende adottare per tutelare e garantire il pieno riconoscimento dei ristorni ai Comuni di confine, sia in riferimento al congelamento del 50 per cento dei ristorni del 2010, corrispondente, è bene ricordarlo, a circa 23 milioni di euro depositati, dal giugno dello scorso anno, presso un conto vincolato della Banca di Stato ticinese, che all’eventuale proposta, intrapresa unilateralmente in questi giorni dalla Confederazione elvetica, di ridurre al 12,5 per cento la quota dei trasferimenti da versare all’Italia”.

“Ma non solo. Chiedo inoltre – continua la deputata comasca – quali siano le ragioni che impediscono la necessaria ripresa di un dialogo tra il nostro Paese e la Confederazione elvetica, e di avere notizia dell’impegno preso a suo tempo dell’Esecutivo, di convocare un apposito tavolo di confronto italo-svizzero. Infine interrogo il Governo anche sull’opportunità di garantire comunque, attraverso l’anticipazione di risorse proprie, il pieno riconoscimento dei ristorni agli enti locali di frontiera, affinché le questioni delicate aperte, a partire da quelle relative agli aspetti fiscali, possano essere risolte senza subire forme di pressione non rispettose degli accordi bilaterali in essere e senza far ricadere le conseguenze negativa sui Comuni di confine e i lavoratori frontalieri”.

“Per evitare di esasperare una situazione di contrapposizione con il Governo elvetico su questi temi credo occorra, – conclude l’esponente democratica – un’iniziativa più incisiva del nostro Esecutivo, riprendendo con tempestività un dialogo fermo da troppo tempo”.

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Via libera della Camera alla risoluzione sulle politiche abitative

E’ stata votata mercoeldi all’unanimità dalla Commissione VIII della Camera, con il parere favorevole del Governo, la risoluzione a prima firma dell’on. Chiara Braga sulle politiche abitative.

“Positivo – commenta la democratica comasca – l’impegno che il Governo si è assunto sulle questioni poste, volto ad avviare un confronto con Parlamento, Regioni, Comuni, enti gestori di edilizia pubblica e parti sociali, che consenta di mettere urgentemente in atto delle misure normative ed economiche di contrasto al disagio abitativo, attraverso un quadro di interventi che dia risposte adeguate al problema pressante degli sfratti per morosità (in costante e preoccupante crescita) e della domanda sociale di edilizia abitativa pubblica”.

“Le politiche del Governo Berlusconi su questi fronti – precisa la deputata – sono state fallimentari, come certifica anche la Corte dei Conti rispetto al fantomatico Piano Casa. Il settore dell’affitto poi, con l’azzeramento del Fondo Sostegno Affitti, ha subito un colpo mortale, soprattutto in riferimento alle fasce sociali più in difficoltà e per i Comuni che ora si trovano a dover fronteggiare l’emergenza senza risorse e strumenti adeguati”.

“Per questo – continua la Braga – abbiamo chiesto che il Governo riprenda il filo del dialogo, anche in questo quadro di difficoltà economica,  rafforzando le locazioni a canone concordato, rivedendone la convenzione ormai scaduta, e riattivando per un ragionamento più complessivo il tavolo di confronto e di concertazione sulle politiche abitative istituito dall’articolo 4 della legge 8 febbraio 2007, n. 9. A tale riguardo, la Commissione, su iniziativa del gruppo del PD, intraprenderà un ciclo di audizioni dei soggetti maggiormente rappresentativi, degli inquilini, della proprietà e dei soggetti istituzionali.

“Soprattutto in un momento così difficile per molti italiani – conclude l’esponente del Pd -occorre affrontare il problema della perdita della casa, che spesso si somma alle difficoltà occupazionali, anche pensando a soluzioni innovative e operando scelte che possono contribuire a rilanciare la crescita del Paese in un settore strategico per la nostra economia qual è quello dell’edilizia di qualità”.

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Un primo passo importante verso i frontalieri italiani disoccupati

L’Aula di Montecitorio ha votato ieri la proposta di legge sui trattamenti speciali di disoccupazione in favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera rimasti disoccupati a seguito della cessazione del rapporto di lavoro, portando a compimento un progetto di legge unitario costruito a partire da diverse proposte di legge tra cui quella a prima firma del PD Narducci e della deputata comasca Braga.

“Un primo importante passo, ottenuto grazie alla volontà del Parlamento e superando anche il parere negativo della Ragioneria dello Stato sulla copertura finanziaria del provvedimento, grazie al quale si è avuta la garanzia, almeno per il  2012, della destinazione vincolata della gestione separata nonostante, come sappiamo, all’INPS giacciono circa 300 milioni di euro destinati a tutelare i lavoratori frontalieri dalla perdita del lavoro”. E’ quanto dichiarato subito dopo l’approvazione della proposta di legge alla Camera, dall’on. Chiara Braga del Partito Democratico.

“Anche l’allungamento dei tempi di erogazione del trattamento per i lavoratori over 55 – continua la Braga – è un risultato importante, che in parte riduce la disparità rispetto ai lavoratori svizzeri. La battaglia del PD comunque continuerà con decisione su questo fronte, anche riguardo all’iscrizione dei lavoratori frontalieri nelle liste di mobilita”.

“Con il voto di oggi – conclude la deputata lariana -  si è aperta una strada importante, occorre proseguire in questa direzione per dare le giuste garanzie ad un pezzo essenziale dell’occupazione dei nostri territori rappresentata dalle migliaia di lavoratori frontalieri”.

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Braga: Bene l’ok della Camera alla mozione sulla difesa del suolo

Dopo il parere favorevole del Governo pronunciato ieri pomeriggio dal Sottosegretario all’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, Tullio Fanelli, l’Aula di Montecitorio ha approvato la mozione a prima firma on. Chiara Braga concernente interventi per la difesa del suolo.

(DIRE) Roma, 28 feb. – “Soddisfazione per l’accoglimento del Governo e dell’aula della mozione del Pd sulla difesa del suolo, che impegna il Governo ad assumere iniziative concrete per rafforzare le politiche di prevenzione e di riduzione del rischio idrogeologico”. Lo dice la democratica Chiara Braga componente della commissione Ambiente della Camera.

“Purtroppo- aggiunge Braga- alcune forze politiche, tra cui il Pdl, non hanno ritenuto di condividere il nostro giudizio di ferma contrarietà a nuovi condoni edilizi, ma ci conforta invece registrare la posizione ferma dell’esecutivo su questo punto. La priorità sottolineata dalla nostra mozione, più che la ricerca di nuovi finanziamenti necessari ma di per sé non sufficienti, e’ quella di rendere efficiente  e finalmente operativo il sistema oggi troppo complesso di soggetti, strumenti ed azioni nel campo delle politiche di gestione delle acque e di tutela del territorio, così come prevedono le direttive comunitarie. Insieme a questo occorre investire sul piano dell’informazione e della consapevolezza del rischio dei cittadini, coinvolgendoli attivamente, anche attraverso strumenti innovativi come i Contratti di Fiume, nella costruzione di buone pratiche di uso del suolo e di utilizzo delle risorse idriche, e dando vita, insieme agli enti locali, ad una grande opera diffusa di manutenzione del territorio capace di mettere in moto investimenti ed occupazione”.

L’on. Braga conclude: “Siamo convinti che questi impegni sono parte integrante dell’azione riformatrice che questo Governo si e’ impegnato a portare avanti, utile a creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile e ridurre i costi inutili di inefficienze che oggi frenano un’azione positiva in settore strategico per la sicurezza e la qualità della vita nel nostro Paese”.

Guarda il video dell’intervento di Chiara Braga

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