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Brienno dimostra la priorità di rivedere l’applicazione dei vincoli del patto di stabilità per gli enti locali

“L’esasperazione del Sindaco Nava è più che comprensibile, soprattutto se legata alla mancanza di risposte adeguate da parte dell’ente provinciale. Ma la condizione del Comune di Brienno, sconvolto dalle frane del luglio 2011, dimostra ancora una volta la priorità di rivedere l’applicazione dei vincoli del patto di stabilità per gli enti locali, come il PD ha chiesto con forza anche in questi giorni in Parlamento al Governo in carica”. Queste le parole della parlamentare comasca Chiara Braga in merito allo stallo dei lavori di ricostruzione di Brienno.

“In particolare – spiega la Braga – la riduzione delle possibilità di spesa in conto capitale determinata dalle regole ottuse del patto di stabilità ha colpito indistintamente anche settori di intervento prioritari, come quelli della prevenzione del dissesto idrogeologico e della cura del territorio, per i quali la tempestività degli interventi di prevenzione permette di evitare costi ben maggiori per la gestione delle emergenze. Non a caso su questi temi già nella precedente legislatura avevamo ottenuto un impegno del Governo, su una mozione a mia prima firma, per escludere dai vincoli del patto di stabilità le spese per la manutenzione diffusa del territorio e dei corsi d’acqua. Un impegno che chiediamo di assumere con forza anche al nuovo Parlamento e al futuro Governo”.

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Su Brienno tutti si impegnano, ma la Provincia perde sempre occasioni

“Peccato che la Provincia di Como perda sempre l’occasione di essere presente ai tavoli interistituzionali, per rimpalli di competenze e responsabilità che danno il senso dell’immobilismo in cui è stretta ormai da mesi la Giunta Provinciale”.

Questo il commento della democratica, on. Chiara Braga, componente della Commissione Territorio della Provincia lariana, in merito alla polemica scaturita dall’assenza ingiustificata dei rappresentanti dell’amministrazione provinciale di Como alla riunione della commissione Ambiente della Regione, convocata mercoledì in mattinata per fare il punto sugli interventi di ripristino e tutela delle strutture e del territorio di Brienno dopo la frana del 7 luglio scorso.

“Su Brienno – precisa la deputata comasca – l’impegno da parte di tutti i livelli amministrativi dovrebbe essere quello di concorrere a trovare le risorse necessarie e stanziarle nei tempi brevi e utili richiesti dall’Amministrazione comunale per i lavori di ripristino e messa in sicurezza del territorio”.

“Mi auguro che l’accordo di programma tra Provincia e Comune, di cui l’assessore Cinquesanti ha semplicemente dato notizia in Consiglio Provinciale, venga presto concretizzato”.

“Rispetto poi, – conclude la Braga – all’inserimento degli interventi di 5 milioni di euro nell’Accordo di Programma tra Regione e Ministero, la mia risoluzione a riguardo è ancora in discussione in Commissione Ambiente della Camera. Con il nuovo Ministro Clini mi auguro che ci possano essere presto rassicurazioni rispetto al mantenimento di un impegno finora non attuato dal precedente Governo”.

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Brienno: la Regione ha stanziato fondi inadeguati

“Sono esterrefatto dall’assenza dei rappresentanti dell’amministrazione provinciale di Como nell’audizione che si è svolta stamattina in VI Commissione Ambiente e protezione civile di Regione Lombardia per fare il punto sugli interventi di ripristino e tutela a Brienno, dopo gli eventi disastrosi dello scorso 7 luglio. Un’assenza che, visto e considerato che l’invito era stato rivolto a due assessori (al Territorio e alla Protezione Civile), è dimostrazione di una chiara volontà di non voler assolutamente confrontarsi su questo argomento”. Così tuona Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, al termine dell’audizione del sindaco del paese rivierasco, Patrizia Nava, accompagnata da Alessandro Colombo, responsabile del servizio Assetto del territorio.

Nel corso dell’audizione è stato illustrato come Regione Lombardia sia intervenuta assicurando meno dell’80% di quanto previsto per il pronto intervento dopo l’evento calamitoso (a fronte di una spesa di 205.000 euro il Comune rivierasco ha dovuto sostenere spese per 80.000 euro): “E’ stata la dimostrazione lampante di come i contributi messi a disposizione dall’assessorato regionale alla Protezione civile non si siano affatto dimostrati adeguati a sopperire alla grave carenza di risorse che il Comune di Brienno si è trovato a sperimentare di fronte alla gravità dei danni”, sottolinea Gaffuri.

Inoltre rimane  ancora inevasa la richiesta di sostegno a coloro che hanno perso l’abitazione o i locali produttivi: “E dire che il 26 luglio scorso il Consiglio regionale ha invitato la Giunta a rivedere la propria deliberazione con la quale, nel 2010, ha limitato il sostegno finanziario della Regione Lombardia per le opere di ‘somma urgenza’ e di ‘urgenza’ svolte dai piccoli comuni, e richiesto che vengano individuate opportune forme di sostegno per i privati in caso di perdita o danno grave degli immobili adibiti ad abitazione principale o a funzioni d’impresa – ribadisce Gaffuri –. L’audizione ha confermato come, finora, la Giunta regionale non abbia dato seguito alla menzionata deliberazione del Consiglio. I cittadini vogliono, giustamente, risposte e se la Giunta non prende in alcuna considerazione quanto deciso in modo chiaro e lampante dal Consiglio, ecco quindi il facile accostamento dell’organo legislativo regionale a un ennesimo ente inutile”.

Qualche raggio si sole sembra essere assicurato invece dallo stato dello studio per la messa in sicurezza del paese che è stato accolto in Regione e a sua volta finanziato con 83.000 euro. A fine luglio Brienno è stato inserito nell’Accordo di programma nella tutela del suolo, predisposto da Regione Lombardia e Governo nazionale, per un impegno pari a un milione di euro. Lo studio ha individuato priorità che comportano una spesa di ben 5,5 milioni. L’obiettivo dell’esecutivo regionale è assicurare i contributi per coprire questa differenza attraverso risparmi finali su altre azioni analoghe previste nel territorio lombardo. Tuttavia questo significa che molti degli interventi previsti a Brienno saranno possibili solo dopo la conclusione dei lavori già in corso altrove, quindi molto in là nel tempo.

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Presentata alla Camera una risoluzione su Brienno

E’ stata presentata quest’oggi in Commissione Ambiente alla Camera una risoluzione a firma dell’on.  Braga, riferita ai movimenti franosi  di notevole rilevanza e pericolosità che lo scorso 7 luglio hanno colpito pesantemente il territorio della sponda occidentale del lago di Como, e in particolare il comune di Brienno.

“A fronte dei rilevanti danni, complessivamente stimati in 4 milioni di euro, – si legge nel testo presentato  dalla parlamentare lariana – la Provincia di Como ha tempestivamente inoltrato alla Regione Lombardia la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per la provincia di Como, richiesta a cui Regione Lombardia ad oggi non ha dato alcun riscontro”.

Nella risposta all’interrogazione presentata dalla stessa Braga qualche settimana fa, “il Ministro dell’Ambiente ha precisato che tutte le risorse finanziarie, sia statali che regionali, risultano integralmente destinate ad interventi già individuati nell’Accordo di Programma e pertanto l’eventuale inserimento di altri interventi potrà avvenire solo attraverso rimodulazioni e/o riprogrammazioni del quadro finanziario di quelli già individuati”. Ad aggravare la situazione c’è poi il “rischio di ulteriori riduzioni delle risorse impiegabili per effetto dell’ultima manovra finanziaria approvata che di fatto sottrae al Ministero dell’Ambiente fondi destinati proprio alla difesa del suolo e rischia di pregiudicare anche la realizzazione degli interventi già contenuti negli Accordi sottoscritti con le Regioni”.

Da qui le richieste di impegnare il Governo “a procedere all’effettivo inserimento degli interventi collegati alle calamità verificatesi nel luglio 2011 sulla sponda occidentale del lago di Como all’interno della rimodulazione, in base a criteri di priorità, dell’Accordo di Programma per la difesa del suolo siglato tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Lombardia” e “ad assumere iniziative utili ad individuare modalità di intervento che possono rispondere alle esigenze di risarcimento dei danni subiti anche da privati, in conseguenza degli eventi alluvionali in oggetto”.

Nella risoluzione viene inoltre ripresa la necessità di eseguire “interventi urgenti sull’intera sponda occidentale del lago di Como per la messa in sicurezza del territorio, a partire dalla realizzazione della Variante alla SS 342 (Tremezzina), opera viabilistica di priorità assoluta per il miglioramento della mobilità e per la messa in sicurezza idrogeologica di un collegamento internazionale di vitale importanza per l’economia del territorio”. L’impegno qui rivolto al Governo è quello  di “assumere le iniziative necessarie al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza del territorio lacuale, in particolare riguardo al completo finanziamento e alla realizzazione della Tremezzina attraverso l’inserimento dell’opera nel Programma delle Infrastrutture Strategiche allegato al Def”.

Risoluzione Brienno Commissione Ambiente_Braga 04102011.

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Brienno, Gaffuri: basta rimpalli, subito l’audizione in Regione

Organizzare al più presto un’audizione degli assessori regionali alla Protezione civile e al territorio La Russa e Belotti, dell’assessore al Territorio della Provincia di Como Tambini e del Sindaco di Brienno. Ma anche sottrarre la questione relativa ai contributi destinati a questo Comune, dopo gli eventi calamitosi dello scorso 7 luglio, a sterili polemiche per venire incontro alle reali necessità della cittadinanza e degli amministratori. Con queste richieste Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, ha indirizzato una lettera al presidente della VI Commissione consiliare Ambiente e Protezione civile, dopo il vivace scambio di accuse e polemiche tra l’ente regionale e la Provincia di Como sui fondi destinati al paese rivierasco.

“Assistiamo in questi giorni a uno sconcertante scambio di accuse tra Regione Lombardia e Provincia di Como, riportate dai mezzi d’informazione locali – ha scritto Gaffuri –. Il 26 luglio il Consiglio regionale ha invitato la Giunta a rivedere la propria deliberazione con la quale, nel 2010, ha limitato il sostegno finanziario della Regione Lombardia per le opere di ‘somma urgenza’ e di ‘urgenza’ svolte dai piccoli comuni e richiesto che vengano individuate opportune forme di sostegno per i privati in caso di perdita o danno grave degli immobili adibiti ad abitazione principale o a funzioni d’impresa. Non abbiamo finora avuto notizia che la Giunta regionale abbia dato seguito alla menzionata deliberazione del Consiglio”.

In un altro passo della lettera viene inoltre sottolineato come “i contributi messi a disposizione dall’assessorato regionale alla Protezione civile non si dimostrano adeguati a sopperire alla grave carenza di risorse che il Comune di Brienno si trova a sperimentare di fronte alla gravità dei danni e la Provincia di Como sta smentendo gli impegni presi nei mesi scorsi d’intervenire con risorse finanziarie proprie. A fare le spese di un inaccettabile rimpallo di responsabilità e degli atteggiamenti dei due enti sono Brienno e soprattutto i cittadini colpiti dalla calamità”.

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Brienno: la Provincia disattende le promesse

La seduta del Consiglio Provinciale di ieri è stata sospesa dopo l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di minoranza e di quelli di Autonomia Comasca. In discussione la mancata messa a bilancio dei 500 mila euro di fondi destinati alla ricostruzione di Brienno.

L’on. Chiara Braga commenta: “Per l’ennesima volta la maggioranza ha dimostrato di essere incapace di rispettare un impegno preso all’unanimità da Consiglio Provinciale, per di più rispetto ad una situazione di emergenza come quella di Brienno. Dopo il gioco di rimpallo di responsabilità tra Ministero e Regione a cui abbiamo assistito nelle scorse settimane, non potevamo accettare questo passo indietro da parte della Provincia. Per questo abbiamo insistito in sede di dibattito perché la giunta reperisse i fondi promessi lo scorso 27 luglio. Le motivazioni del ritardo accampate dall’assessore al bilancio – prosegue la consigliera – non sono state convincenti: l’ipotesi di utilizzare i fondi delle compensazioni ambientali della Pedemontana per Brienno è tutta da verificare e sicuramente non coincide con le richieste urgenti che vengono dal comune per ripristinare strade e infrastrutture pubbliche assolutamente necessarie. Abbiamo suggerito alla Giunta altre soluzioni immediatamente percorribili – attingere all’avanzo di amministrazione come è stato fatto per altre opere ben meno urgenti – ma le nostre sollecitazioni sono cadute nel vuoto sacrificate a uno sterile gioco delle parti tra Lega, PDL e Autonomia comasca. Di fronte a questa ennesima prova di arroganza abbiamo lasciato che la maggioranza si rovinasse con le sue mani facendo venir meno il numero legale. Come è chiaro ormai agli occhi di tutti – conclude l’onorevole – non esiste più una maggioranza politica per questa amministrazione provinciale e a pagarne lo scotto sono i cittadini e i comuni sempre più in difficoltà come Brienno”.

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Frana di Brienno: dal Ministero pochi mezzi, la responsabilità maggiore è di Regione Lombardia

“Come prevedibile il Ministero dell’Ambiente ha confermato di non avere competenza diretta in materia di riconoscimento degli indennizzi ai privati e al ripristino dei danni conseguenti ad eventi calamitosi, precisando come la mancata richiesta di dichiarazione di emergenza da parte della Regione Lombardia, competente in materia, ha di fatto impedito anche la sola istruttoria del caso da parte degli uffici ministeriali”. Così commenta l’on. comasca Chiara Braga  la risposta all’interrogazione presentata il luglio scorso al Ministero dell’Ambiente sulla frana di Brienno.

“Il Ministero – prosegue la Braga – ha anche precisato che l’inserimento del Comune di Brienno nell’Accordo di Programma sulla difesa del suolo, siglato tra Governo e Regione Lombardia ai sensi della Legge 191/2009, potrà avvenire solo attraverso rimodulazioni o riprogrammazione del quadro finanziario degli interventi già previsti in Accordo”.

“Detto più chiaramente – spiega la parlamentare democratica -  la Regione dovrà chiedere di togliere finanziamenti ad altri interventi, già previsti nell’Accordo, per destinarli ai territori colpiti dalle alluvioni dello scorso 7 luglio. Purtroppo però ad oggi non c’è niente di certo, in quanto, si legge sempre nella risposta del Ministero, Regione Lombardia si è riservata, solo una volta conclusi gli studi sulla messa in sicurezza del territorio finanziati con economie pregresse, di indicare le eventuali necessità finanziarie a cui far fronte con le risorse dell’Accordo di Programma”.

“Occorre però far presente come le risorse confluenti sull’Accordo di Programma tra Regione e Ministero, già riviste al ribasso nel maggio di quest’anno e in larga misura non ancora trasferite ai territori, siano a rischio di ulteriori sforbiciate per effetto dell’ultima manovra economica approvata dal Governo, che taglia al Ministero dell’Ambiente fondi destinati proprio alla difesa del suolo e rischia di pregiudicare anche la realizzazione degli interventi già contenuti negli Accordi sottoscritti con le Regioni”.

Conclude la parlamentare comasca: “In questo quadro complicato è assolutamente fondamentale che Regione Lombardia prosegua concretamente e tempestivamente all’effettivo inserimento di Brienno tra gli interventi da finanziare e, al contempo, si attivi per individuare a proprio carico almeno forme  di compartecipazione al risarcimento dei danni subiti dai privati. In ogni caso sarà mia cura rappresentare nuovamente e nel dettaglio anche al Ministero dell’Ambiente la situazione particolarmente difficile in cui si trovano i privati e le aziende colpite dalla frana di Brienno e ricercare modalità di intervento che possano dare almeno in parte  sostegno all’operato tenace svolto in questi mesi dal Comune e dalla comunità locale”.

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Interrogazione al Ministero dell’Ambiente su Brienno

“Ho preso atto con favore delle recenti dichiarazioni dell’assessore Belotti rispetto all’inserimento del Comune di Brienno nell’Accordo di programma siglato dal Ministero dell’ambiente e da Regione Lombardia per la programmazione e il finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, nonché delle rassicurazioni riguardo al riconoscimento dei 4 milioni di euro destinati alla ricostruzione e al ripristino dei danni causati dalle frane del 7 luglio”.

Queste le dichiarazione dell’on. Chiara Braga che, a proposito del documento avanzato al Ministero dell’Ambiente prosegue: “Con l’interrogazione che ho presentato oggi, dopo una serie di contatti verbali avuti nei giorni scorsi con il dirigente competente, chiedo al Ministero di avere conferma sui tempi e le modalità di questo inserimento, e soprattutto sull’effettivo trasferimento di queste risorse al territorio, tenuto conto del gravissimo ritardo che sconta l’erogazione di questi fondi da parte del Ministero dell’Economia, anche per quanto riguarda fenomeni calamitosi risalenti a mesi fa e che hanno pesantemente colpito altre aree del paese (Toscana, Emilia Romagna, Liguria)”.

“Il fatto che la Regione non abbia dato corso alla richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza  e nemmeno di calamità, – conclude la parlamentare democratica – rende poi piuttosto aleatoria la garanzia di poter vedere riconosciuti ai privati il risarcimento dei danni subiti. Mi auguro però che il Ministero dell’Ambiente sia in grado di fornire indicazioni precise a riguardo, rispondendo ad un’esigenza legittima del territorio, chiarendo in quale forma e con quali modalità sarà possibile dare riscontro anche alle richieste di aiuto dei privati colpiti da danni ingentissimi”.

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Frane e calamità, passa proposta del PD

Copertura totale da parte della Regione Lombardia per gli interventi di “somma urgenza” per i Comuni con popolazione inferiore ai 1.000 abitanti, ammettere al finanziamento regionale anche gli interventi effettuati in “urgenza”, ristabilire i limiti degli importi finanziabili in caso di frane e calamità naturali.

Sono queste le richieste di un Ordine del giorno presentato il 26 luglio dai consiglieri regionali del PD, Luca Gaffuri e Giuseppe Villani, nella seduta relativa all’approvazione dell’Assestamento al bilancio per l’esercizio 2011 ed al bilancio pluriennale 2011/2013. «I recenti fenomeni calamitosi che si sono verificati dal 30 maggio al 10 giugno nell’Oltrepo pavese e il 7 luglio a Brienno, hanno evidenziato le difficoltà che i comuni più piccoli incontrano nel fronteggiare l’impatto delle urgenze» ha sottolineato Gaffuri. La Delibera adottata dalla Giunta regionale IX/924 lo scorso 1° dicembre, che ha modificato le modalità di contributo regionale per le opere di pronto intervento, abbassando al tetto massimo dell’80% la compartecipazione regionale e in ogni caso non al di sopra dei 75mila euro per ogni singola opera, e che subordina inoltre l’erogazione dei contributi all’esistenza di un piano di emergenza da parte dei Comuni interessati, ha sollevato preoccupazioni e contrarietà da parte di molti Comuni e Comunità Montane, impossibilitate concretamente a reperire nei propri bilanci le risorse economiche necessarie per gli interventi urgenti.

«Con questo Ordine del Giorno – aggiunge Gaffuri – il Consiglio Regionale e la Giunta si sono impegnati ad affrontare le necessità di Pronto Intervento in caso di eventi calamitosi soprattutto per  ciò che comporta la compartecipazione alle spese per i Comuni piccoli, come nel caso del paese rivierasco di Brienno colpito in modo drammatico in occasione delle frane lo scorso 7 luglio».

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Brienno: arriveranno 150mila euro dalla Regione

Un contributo complessivo di 150mila euro per compartecipare alla spesa per le operazioni di pronto intervento che il Comune di Brienno ha dovuto sopportare in seguito alle frane si che si sono verificate lo scorso 7 luglio e la volontà, anche se ancora da concretizzare, di poter destinare ulteriori contributi a copertura dei costi per il ripristino di immobili e aree di pertinenza pubblica interessate dall’evento calamitoso. Sono queste le conclusioni cui è arrivato stamane l’incontro tra i consiglieri regionali comaschi, tra cui il capogruppo del PD Luca Gaffuri, con l’Assessore al territorio, Daniele Belotti, e l’Assessore alla P rotezione Civile, Romano La Russa. Un colloquio per fare il punto sulle conseguenze delle frane che hanno interessato il paese sulla sponda occidentale del Lario ormai due settimane fa e sugli aiuti economici da parte di Regione Lombardia.

«Per quanto riguarda la partecipazione di Regione Lombardia alle spese sostenute  dal Comune di Brienno per il pronto intervento è stata confermata la somma di 150mila euro – ha commentato Luca Gaffuri -. Dall’incontro è poi emersa volontà di apertura quasi totale per venire incontro alle necessità manifestate da Brienno anche se ora bisogna vedere come ed in che modo».

L’Assessore Belotti ha poi confermato che Regione Lombardia finanzierà lo studio sul territorio di Brienno e chiederà al Ministero dell’Ambiente il suo inserimento all’interno dell’Accordo di Programma degli interventi per la Difesa del Territorio, che prevedono stanziamenti pari a 17 milioni di euro per la provincia d i Como. «Nessun accenno, nonché rassicurazione, purtroppo è stato fatto riguardo i danni subiti da immobili civili e produttivi in quanto tutti gli stanziamenti futuri sono destinati a stabili ed aree di proprietà pubblica. A questo proposito siamo in attesa di vedere le ulteriori valutazioni da parte della Giunta regionale. In ogni caso noi chiederemo che, in base alle leggi in essere, si possa fornire anche un aiuto per i possessori di immobili privati o produttivi colpiti dalle frane e dalla furia delle acque» ha concluso Gaffuri.

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