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Tavolo competitività Como, Braga: “Fare squadra per trovare una soluzione al problema dei livelli di regolazione del nostro lago”

alto lago“Giusto fare squadra per trovare una soluzione al problema, ma serve che Regione Lombardia faccia quello che deve per supportare concretamente le ragioni del nostro Lago”. Lo  dichiara la deputata del Pd comasco Chiara Braga, a seguito della riunione del Tavolo della competitività della provincia di Como che ha affrontato il problema del livello minimo lacuale del Lario.
“Conosciamo bene  i seri problemi che l’attuale regolazione del livello del lago comporta sull’ecosistema e sulle sponde dei Comuni rivieraschi, insieme agli effetti negativi su vari settori dell’economia del nostro territorio, dalle attività turistiche-ricettive alla pesca – continua la parlamentare dem -. Già lo scorso anno, insieme all’on. Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina, e di concerto con l’Autorità di bacino del Lario, avevamo rappresentato al Ministero dell’Ambiente la necessità di valutare una revisione degli attuali livelli di regolazione, così come si è fatto ad esempio per altri laghi lombardi, come quello Maggiore, avviando un percorso che però non si è concretizzato a livello regionale. Per sviluppare pienamente questa ipotesi serve un’assunzione di responsabilità da parte di Regione Lombardia, per comporre gli interessi, anche economici, contrastanti tra gli utilizzatori delle acque del bacino lacuale  – i produttori di energia e gli agricoltori, in primis – e per dare forza e rappresentanza alle esigenze del territorio. Anche rispetto all’ipotesi di destinare una quota dei canoni riscossi dalla Regione agli enti locali per gli interventi di sistemazione delle sponde e dei danni causati dal livello troppo basso del lago, è opportuno che la Regione assuma un’iniziativa concreta a riguardo, dialogando con la Provincia e i Comuni rivieraschi”.
L’on. Braga ha quindi confermato la piena disponibilità a riprendere il confronto con il Ministero dell’Ambiente, sia riguardo al tema della regolazione del livello del Lago sia rispetto all’opportunità di prevedere una maggiore rappresentanza territoriale all’interno del consiglio di amministrazione del Consorzio dell’Adda, responsabile della regolazione del lago attraverso la diga di Olginate.

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Parlamento, Braga: “Centrodestra e M5s impegnati a spartirsi le poltrone. Pd pronto a lavorare da subito in Commissione Speciale”

Camera-Deputati“Quello a cui abbiamo assistito è il consueto teatrino ripetutosi in queste settimane: la spartizione dei posti di potere all’interno degli organismi parlamentari, in spregio a ogni prassi istituzionale. Cosa che al centrodestra e al Movimento Cinque Stelle riesce anche male, visto che al neo presidente Molteni sono mancati 4 voti dei 31 disponibili per la sua elezione. Il Pd è pronto a lavorare nelle prossime settimane sul Def e ad esaminare i provvedimenti varati dal Governo, sui quali il Parlamento non si è ancora pronunciato. Lavoreremo sui contenuti e sul merito delle questioni, ma quel che si è verificato è un ulteriore pessimo segnale del modo in cui M5s e Centrodestra intendono impostare il lavoro istituzionale”. Così commenta la prima seduta della Commissione speciale per l’esame degli atti del governo, Chiara Braga, deputata comasca, indicata come componente della stessa commissione dal Partito democratico a Montecitorio.

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Elezioni, Broggi: “Chiesta discontinuità. Grazie ai candidati e complimenti agli eletti Braga e Orsenigo”

WhatsApp Image 2018-03-09 at 15.16.27Federico Broggi, vicesegretario provinciale del Pd di Como, ringrazia i candidati e  commenta il voto: “L’esito delle ultime elezioni restituisce un quadro molto chiaro: il Partito democratico ha perso e i cittadini hanno chiesto discontinuità. Per noi non può certo essere fonte di consolazione il fatto di essere il primo partito solo a Como e risultare invece marginali nei piccoli Comuni e nelle periferie.
Ora serve iniziare un’attenta analisi e un confronto interno costruttivo, che porti il nostro partito verso il congresso. A breve saranno convocati tutti gli organismi provinciali per avviare una discussione interna anche in provincia di Como.
Contestualmente desidero, però, ringraziare tutti i candidati che si sono spesi in questa competizione elettorale e complimentarmi con Chiara Braga per la riconferma alla Camera, dopo l’ottimo lavoro di questi anni, e con Angelo Orsenigo per l’elezione in consiglio regionale”.

Ecco i dati per le varie tipologie di elezione:

Camera dei Deputati

http://elezioni.interno.gov.it/camera/scrutini/20180304/scrutiniCI04200000000

Senato della Repubblica

http://elezioni.interno.gov.it/senato/scrutini/20180304/scrutiniSI03300000000

Regione Lombardia

http://elezioni.interno.gov.it/regionali/scrutini/20180304/scrutiniRI030240000

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Elezioni, il Partito democratico presenta i risultati ottenuti per Como

tremezzinaGiornata comasca per Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd e capolista al Senato al collegio plurinominale di Como. Dopo aver visitato alcune strutture formative, incontrato i sindacati e le imprese e in procinto di partecipare a un incontro sul tema della sanità regionale a Mariano Comense, il segretario ha affrontato con la stampa alcuni temi elettorali regionali e prettamente comaschi, ripercorrendo con i candidati le tappe del grande lavoro fatto dal Governo e sostenuto dai deputati uscenti Chiara Braga e Mauro Guerra.
“Quella che stiamo vivendo è una campagna strana, perché noi cerchiamo il confronto con le altre forze politiche ma ci viene negato – ha fatto notare Alfieri –. Eppure, soprattutto a livello regionale, le candidature in campo sono sostanzialmente due. Si tratta proprio di scegliere tra due modelli: quello che offre Gori, uomo dalle spalle forti, con le sue liste competitive, con la garanzia di saper guidare una macchina complessa come la Regione per la serietà e la preparazione che ci sta mettendo. Oppure, si opta per il modello Fontana, un nome scelto alle solite cene di Arcore, con buona pace di Salvini. E infatti il candidato del centrodestra è preoccupato, spaurito, fugge da tutti i confronti. Quindi, siamo estremamente fiduciosi che, al di là delle urla e dei proclami, prevalga la concretezza”.
Tra i tanti argomenti ‘caldi’ per il territorio comasco, Alfieri ha voluto affrontare quello dei frontalieri: “Se l’accordo non è ancora stato firmato è perché i rappresentati istituzionali locali del Pd a Roma, per Como gli onorevoli Braga e Guerra, hanno lavorato affinché venisse fermato e fossero affrontate questioni importanti, come i carichi famigliari, la franchigia, la gradualità, i ristorni che vanno sciolte prima che diventi definitivo. Anche in questo caso, ci distingue il modo di trattare le cose: il candidato del Carroccio al mattino dice di stare con i frontalieri, al pomeriggio va a braccetto con la Lega dei ticinesi”.
Per Luca Gaffuri, candidato al plurinominale di Como, “l’aspetto più evidente di questa legislatura è il finanziamento della variante della Tremezzina, ovvero un intervento chiave per la sponda ovest del lago, non risolutivo di tutto, ma che può dare fiato a una situazione complessa e migliorare sensibilmente la qualità della vita per chi vive in quei luoghi, ottenuto grazie al lavoro costante dei nostri due parlamentari uscenti. In questi anni, si è trovato un punto di equilibrio per l’inserimento dell’opera”.
Altri risultati importanti da parte del Governo “la variante alla statale Briantea e gli oltre 20 milioni di euro per l’edilizia scolastica, ovvero finanziamenti importanti, diffusi su tutta la provincia, che hanno connotato le scelte di governo, dopo decenni in cui non si ammodernavano le strutture scolastiche. Invece, in questo caso, si è voluto investire sul futuro dei giovani, portando nel contempo lavoro in un settore in difficoltà nella nostra provincia come l’edilizia”.
Sulla Pedemontana per Gaffuri “Gori è stato fin troppo esplicito: l’opera non è sostenibile e il progetto va rivisto. E il candidato presidente regionale ha detto chiaramente ciò che pensa anche sulla tangenziale, che doveva diventare gratuita a gennaio, ma ancora non lo è”.
E per quanto riguarda i frontalieri e i rapporti con il Canton Ticino, “in questi anni abbiamo ottenuto risultati straordinari che si aspettavano da decenni: intanto un chiarimento sul servizio sanitario che la Lega voleva far pagare, mentre il Governo ha detto definitivamente che era un’assurdità. Poi, la tassazione del secondo pilastro al 5% e la stessa percentuale per le pensioni”.
Tutti temi, compresa la Lia, su cui “la Regione in questi anni non ha saputo rispondere, né respingere al mittente i pesantissimi attacchi ai nostri lavoratori. È necessario che chi governerà a Milano e a Roma, rappresentando questi territori, abbia la schiena dritta e sappia far valere le nostre peculiarità”.
Infine, il candidato ha fatto un accenno a “uno dei cento punti del programma del Pd: l’ammodernamento delle strutture alberghiere grazie al superammortamento. Un elemento importante in un territorio dove il turismo sta crescendo notevolmente”.
Insomma, il Pd chiede, per voce della candidata nel collegio di Cantù Savina Marelli, “un voto per rendere veramente eccellente la nostra Regione. E per permettere al Governo di continuare una stagione di riforme che ha visto tante cose fatte e tante ancora da fare. Vorremmo proseguire lungo un filo conduttore che ci aiuti a portare avanti il grande lavoro fatto finora”.

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Incendi impianti rifiuti, Braga: “Approvata la Relazione della Commissione Ecomafie. Fenomeno nazionale, non episodi locali”

EcomafiaLa Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta dall’onorevole Chiara Braga, ha approvato, all’unanimità, la Relazione sul fenomeno degli incendi negli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. I relatori del documento sono la presidente Braga, i senatori Paolo Arrigoni e Laura Puppato e l’onorevole Stefano Vignaroli.
“I 261 episodi che abbiamo censito, mostrano che si tratta di un fenomeno nazionale e non di una mera sommatoria di episodi distinti. Per questo la commissione ha ritenuto di studiare a fondo il fenomeno, individuando alcuni elementi d’interesse. Una chiave di lettura è individuabile nella correlazione tra il fenomeno degli incendi e la mancata corretta chiusura del ciclo dei rifiuti”, ha detto la presidente presentando la relazione.
“Il fenomeno riguarda soprattutto il nord del Paese, dove si concentra quasi la metà degli episodi censiti – ha proseguito Braga –. L’incidenza è sicuramente maggiore in questa area anche per l’alta presenza di impianti, che ricevono molti rifiuti dal centro-sud, in una inversione dei flussi rispetto al passato”.
La Commissione ha costruito la sua indagine “chiedendo prima i dati alle agenzie ambientali regionali, per poi verificare con le Procure lo stato delle indagini e degli eventuali procedimenti penali. Non tutti gli episodi censiti erano conosciuti dall’autorità giudiziaria, mostrando l’esistenza di un’area oscura, una zona d’ombra con incendi sfuggiti alle maglie investigative – ha aggiunto la presidente della Commissione –. Spesso le inchieste hanno riguardato altre ipotesi di reato rispetto all’incendio doloso o colposo, mostrando come questo fenomeno sia in realtà la spia di cattive gestioni degli impianti e di illeciti ambientali”.
Nelle conclusioni della relazione, la Commissione ecomafie “pone l’accento sulla necessità di un maggiore coordinamento, anche investigativo, oltre che conoscitivo, a livello nazionale, per poter capire, e dunque prevenire, il fenomeno. Non c’è dubbio, infine, che sia prioritario arrivare ad una chiusura corretta del ciclo dei rifiuti, contribuendo in questo modo a chiudere lo spazio a possibili comportamenti illeciti”, ha concluso l’onorevole Braga.

Qui la Relazione incendi approvata dalla Commissione sulle Ecomafie

Relazione Ecomafie su incendi

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Protezione civile, Braga: “Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto attuativo sulla riforma. Più sostegno a territori colpiti da calamità”

Protezione_Civile“L’anno si chiude con questo risultato importante per tutto il sistema della Protezione civile italiano; l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del decreto attuativo di riforma della Protezione civile  è il completamento di un impegno che abbiamo portato avanti con grande convinzione in questi anni, a partire dalla legge delega approvata dal Parlamento” lo dichiara la deputata del Pd  Chiara Braga, prima firmataria della legge di riordino della Protezione civile.
“Abbiamo voluto dare alla Protezione civile strumenti e condizioni più efficaci di operatività e un quadro normativo più chiaro e stabile, che stabilisca ruoli, responsabilità e modalità di intervento non solo nell’emergenza determinata dalle calamità ma in tutto il ciclo di azione della Protezione civile, nelle fasi della prevenzione e della ripresa delle normali condizioni di vita nei territori. Il nostro obiettivo è stato fin dall’inizio quello di sostenere le comunità colpite da calamità e proteggere quelle soggette a rischio, attraverso un ulteriore efficientamento della macchina operativa del soccorso e della prevenzione che tutti gli altri Paesi ci invidiano. Vogliamo idealmente dedicare questo importante risultato a tutti gli operatori della Protezione civile, dai vertici che si sono succeduti in questi anni ai singoli volontari che ogni giorno danno il loro contributo prezioso in ogni angolo d’Italia, confermando la riconoscenza nostra e di tutto il Partito democratico per il lavoro che anche quest’anno hanno svolto nelle tante calamità che hanno colpito il nostro Paese e per la loro straordinaria testimonianza di impegno e passione civile”, spiega Braga.

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Incendi impianti rifiuti, Braga: “Mercoledì 17 gennaio approveremo la relazione sulle ecomafie”

EcomafiaLa Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e gli illeciti ambientali terrà una conferenza stampa, nella Sala Stampa di Montecitorio, per illustrare i contenuti della Relazione sul fenomeno degli incendi negli impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti, che approverà in giornata, mercoledì 17 gennaio, alle 13.
“Quello sugli incendi agli impianti di trattamento rifiuti è il primo monitoraggio che viene svolto a livello nazionale. La Commissione ha avviato già all’inizio del 2017 il lavoro di approfondimento che ha riguardato circa 260 episodi censiti negli ultimi tre anni ed è stato realizzato mediante numerosi sopralluoghi, audizioni e acquisizione di documenti delle Procure italiane e delle agenzie ambientali regionali.  Il lavoro compiuto dalla Commissione evidenzia la portata complessiva del fenomeno, che non può più essere valutato limitandosi all’analisi dei singoli eventi, come confermano anche i casi verificatisi negli ultimi giorni”, dichiara l’on Chiara Braga, presidente della Commissione.

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Ambiente, Braga: “Contratti di fiume strumenti per gestione efficace e sicura delle acque”

Fiume Seveso“Sostegno unanime della Commissione Ambiente della Camera alla diffusione dei Contratti di fiume, strumenti efficaci per migliorare la qualità delle acque e degli ecosistemi dei corpi idrici, rafforzare la difesa del suolo e promuovere una gestione del territorio che  coniughi sostenibilità economica e sostenibilità ambientale, anche per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici”. Lo afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito democratico, prima firmataria della risoluzione sull’attuazione dei Contratti di fiume approvata all’unanimità dalla Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera.
“I contratti di fiume, introdotti nel Codice ambiente grazie a un mio emendamento al Collegato ambientale, hanno trovato progressivo riconoscimento nelle politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico e di difesa del suolo – prosegue Braga –: sono riconosciuti nelle linee guida per il contrasto al rischio idrogeologico redatte dall’unità di missione ‘Italia sicura’, sono richiamati nella strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e sono presenti nei criteri di selezione previsti per il Programma di sviluppo rurale nazionale del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Con la risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione impegniamo il Governo a istituire un Osservatorio nazionale dei contratti di fiume che operi in stretta relazione alle Regioni e alle autorità di distretto, con compiti di indirizzo e di monitoraggio e di supporto informativo e di formazione ai vari livelli, regionali e locali; ad attuare le attività formative e di supporto tecnico già previste dall’apposito progetto proposto dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare nell’ambito del Pon governance 2014-2020, nonché ad assumere iniziative per destinare apposite risorse finalizzate a sostenere e diffondere tali processi, sulla base di criteri di qualità ed efficacia, avvalendosi delle strutture dell’Osservatorio nazionale. Le tante esperienze positive diffuse per l’Italia dimostrano che i Contratti di fiume favoriscono la partecipazione, la condivisione delle informazioni e l’assunzione di responsabilità da parte dei soggetti coinvolti, aumentando l’efficienza dei processi decisionali e migliorando la qualità progettuale degli interventi e il grado di accettabilità sociale degli stessi nel territorio”.

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Variante alla Ss342, Guerra e Braga: “Anas approva il progetto definitivo della Nuova Briantea per un importo di 7,6 milioni di euro”

traffico a como“Lo scorso 31 ottobre Anas ha approvato il progetto definitivo della Variante alla Ss 342 Briantea di Olgiate Comasco per un importo complessivo di 7.606.421,02 euro”, lo annunciano i deputati comaschi Mauro Guerra e Chiara Braga, insieme alla presidente della Provincia Maria Rita Livio.
“Dopo la variante della Tremezzina, prende sempre più forma la realizzazione, nella nostra provincia, di un’altra infrastruttura viabilistica, quella della ‘Nuova Briantea’, di particolare importanza per il territorio dell’Olgiatese, congestionato da frequenti disagi, ormai divenuti quotidiani”, commentano Braga e Guerra.
“L’approvazione del progetto definitivo da parte di Anas arriva dopo il lavoro di modifica del progetto originario che come Provincia di Como abbiamo intrapreso per recepire le osservazioni delle parti interessate, soprattutto dei rappresentanti degli artigiani, espresse nella Conferenza dei servizi, da cui è scaturita una variazione al disegno definitivo, limitatamente a un’appendice, per evitare un ulteriore incremento di traffico nella zona industriale. Un risultato, quello restituitoci da Anas, lungamente atteso e che pone la Provincia di Como ormai vicina all’obiettivo finale della realizzazione della ‘Nuova Briantea’. I tecnici dell’amministrazione provinciale sono già nella fase finale della redazione del progetto esecutivo”, chiarisce la presidente Livio.
“Grazie al lavoro di squadra fatto a livello locale e nazionale, anche questa infrastruttura è finalmente in fase di attuazione, dando risposte efficaci alle esigenze di collegamento est-ovest del territorio provinciale”, concludono i deputati dem.

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Incendi, Braga: “Opera di criminali, ma favoriti da siccità e cambiamento climatico”

incendio“Fiamme anche sulle montagne comasche, come a Varese e in Piemonte, che vedono lavorare ancora alacremente Vigili del Fuoco, volontari di Protezione civile, Forze dell’Ordine. E nella quasi totalità dei roghi a scatenare questi disastri sono atti criminali compiuti da persone senza scrupoli. Ma accanto a questo non bisogna dimenticare che la siccità che perdura da mesi, assieme a venti caldi dalle Alpi come il Föhn, creano purtroppo le condizioni ideali per il verificarsi di incendi”. Lo afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito democratico, commentando la situazione gravissima degli incendi che stanno colpendo vaste aree del Piemonte e della Lombardia.
“C’è quindi una sola strada per affrontare queste emergenze – conclude Braga -: in primis, perseguire i responsabili con pene molto severe, ma allo stesso tempo implementare con la massima priorità il Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico con misure di controllo e pulizia dei boschi, con uso razionale ed efficiente della risorsa idrica e riducendo infine le emissioni di anidride carbonica”.

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