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Festa in Svizzera: A9 bloccata e traffico in tilt

autostrada“Como e l’autostrada A9 non possono rimanere sempre in ostaggio degli orari delle dogane commerciali ogni qual volta le attività relative al transito delle merci sono sospese per una festività elvetica. La Commissione regionale che si occupa delle questioni italosvizzere deve prendere posizione su quanto accade in occasione delle festività religiose osservate in Canton Ticino e mi farò promotore di una discussione su questo argomento al più presto possibile”. E’ questa la proposta del consigliere regionale comasco del PD, Luca Gaffuri Continua a leggere

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Autostrade e pedaggi: “Castelli è stupito?

“Castelli è stupito della mancata emanazione del DPCM per l’introduzione di nuovi pedaggi autostradali? Forse si dimentica che sono stati i suoi colleghi di maggioranza, tra cui il Sindaco Alemanno e la governatrice Polverini, i più duri oppositori di questa misura, non certo il PD che ha chiesto correttamente che si facciano scelte sensate”. Questa la risposta della parlamentare democratica comasca, Chiara Braga alle dichiarazioni rilasciate dal viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, in merito alla questione dei pedaggi e dei disagi autostradali.

Così come – continua la deputata del Pd – senz’altro il viceministro ricorderà la lunga discussione di questi mesi in Commissione Ambiente su diverse risoluzioni, presentate dalle forze di maggioranza come di opposizione, che invitavano il Governo a riconsiderare la scelta, del tutto immotivata, di concedere ad ANAS il pedaggiamento autostradale di tratte prive di requisiti tecnici e di sicurezza o che non consentono ai cittadini alternative di percorribilità. Il suo stesso Governo ha del resto manifestato l’intenzione di rivedere questa scelta, anche con affermazioni ufficiali del Ministro alle Infrastrutture Matteoli in netto contrasto con quelle di Castelli e accogliendo diversi ordini del giorno su svariati provvedimenti legislativi prima dell’estate”.

“La verità – conclude la Braga – è che per il DPCM non serve certo la firma del PD ma quella del Presidente del Consiglio; se davvero la Lega fosse l’alleato più importante del Cavaliere non dovrebbe essere così difficile ottenerla! Ma sappiamo che le cose non stanno in questo modo e le promesse al vento dei “lumbard” ormai non imbrogliano più nessuno”.

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Anche Binago dice no alla Varese- Como-Lecco

Lunedì 25 luglio a Binago il Consiglio Comunale ha votato ed approvato la mozione realizzata dal circolo per chiedere ai Comuni di impegnarsi a dire di no all’autostrada Va- Co-Lc.

La mozione impegna la giunta comunale a rappresentare in ogni sede istituzionale la necessità di salvaguardare il proprio territorio, le zone agricole, la brughiera e le aree inserite nei parchi regionali  o nei corridoi ecologici e ad assumere ogni atto ritenuto opportuno e necessario per contrastare l’opera, in accordo anche con le amministrazioni confinanti.

Federico Broggi, segretario del circolo 40, commenta: “Con l’approvazione della nostra mozione è stato posto il primo mattone che porterà il territorio comasco a dire no all’autostrada Va-Co-Lc e a chi la vuole e la sostiene, cioè Lega e Pdl. A nome del Partito Democratico, ovviamente, ringrazio l’amministrazione comunale tutta, la quale ha dimostrato un forte senso di responsabilità e grande coerenza con la posizione da sempre tenuta relativamente a questa tematica. Con questo voto – continua il segretario – viene riconosciuto il nostro lavoro sul territorio: se la politica si interessa alle questioni più importanti e presenta risposte serie a problemi reali, la società tutta e le amministrazioni di qualsiasi colore politico rispondono prontamente e positivamente. Questa credo sia una vittoria della buona politica. Ora attendiamo di discutere questa mozione anche in altri Comuni e così, mattone dopo mattone, Formigoni, Lega e Pdl dovranno accantonare questa dannosa infrastruttura. A settembre poi organizzeremo un incontro pubblico per spiegare a tutti i cittadini le novità di questi mesi ed informarli su quanto già abbiamo fatto e su quanto ancora faremo”.

La decisione del comune di Binago ha anticipato di un giorno quella analoga adottata dal Consiglio Provinciale.

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La Provincia si oppone alla Varese – Como – Lecco

Al Consiglio provinciale di mercoledì 27 luglio,passa la mozione presentata dalle opposizioni  in  ordine al completamento dei sistemi tangenziali di Como e Varese.

Con il voto favorevole delle opposizioni e di Autonomia Comasca, con l’astensione del PDL e la mancata partecipazione al voto della Lega Nord, passa la mozione presentata dalle opposizioni sulle grandi opere viabilistiche.

L’approvazione della mozione impegna il Presidente Carioni e la sua Giunta a contrastare la realizzazione della Varese- Como- Lecco secondo le decisioni già espresse dal Consiglio Provinciale stesso e rimaste inascoltate dalla Regione. La delibera, poi, vincola la Provincia a costituire un tavolo inter-istituzionale di coordinamento tra i comuni interessati dall’opera per attivare iniziative di opposizione all’opera.

Rosangela Arrighi, consigliere provinciale PD, commenta: “Grande soddisfazione per l’approvazione della mozione, anche se avrebbe dovuto essere votata da tutto il Consiglio: la battaglia condotta dall’opposizione perché la Provincia tenga fede agli impegni presi è vinta. E’ inconcepibile l’incredibile forzatura assunta dalla Regione Lombardia che persevera, nonostante l’opinione contraria del territorio che dovrebbe rappresentare, nel dar corso all’iter procedurale per la realizzazione della Varese- Com- Lecco. Siamo anche felici – conclude la consigliera – che la Provincia abbia ripreso un po’ di quella dignità istituzionale da lungo tempo smarrita. Ora la Provincia si impegni al massimo per pretendere la realizzazione del secondo lotto della tangenziale di Como, come sta negli impegni assunti da Pedemontana.”

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Il capolavoro della Provincia: invece di difendere il secondo lotto apre la strada alla Varese-Como-Lecco

La Provincia di Como sulla tangenziale di Como ha confezionato un vero e proprio capolavoro: nell’ultimo Collegio di Vigilanza ha fatto marcia indietro sull’impugnativa dell’Accordo di Programma sulla Pedemontana, rispetto alla realizzazione del 2^lotto della tangenziale di Como, avvallando di fatto la forzatura regionale sulla Varese-Como-Lecco”. Lo dichiara la deputata comasca del Pd, Chiara Braga.

“L’ambiguità dell’atteggiamento del Presidente Carioni – continua la Braga – ci sta portando in un vicolo cieco: invece di pretendere da Pedemontana il rispetto integrale dell’Accordo di Programma che prevede la realizzazione completa del sistema tangenziale di Como, la Provincia di Como si è “accontentata” della fumosa previsione di una soluzione alternativa per il secondo lotto all’interno dello studio di fattibilità dell’autostrada Varese-Como-Lecco, opera su cui il Consiglio Provinciale si è già espresso formalmente e all’unanimità in senso contrario”.

“Arrivati a questo punto la posizione emersa ieri in Commissione Territorio è importante, ma non basta. Pretendere dalla Regione chiarezza su tracciato e tempi del secondo lotto della tangenziale di Como, prima di aprire formalmente uno scontro istituzionale per vie legali con la Regione, è giusto, ma mi domando
cosa ci possiamo ancora aspettare da una Giunta e una maggioranza politica Lega e PDL, identica a quella che governa in Regione e nel Paese, che ha dimostrato in tutti questi anni di non saper in alcun
modo far valere sui tavoli istituzionali le ragioni del nostro territorio”.

“Nell’interesse della nostra provincia – conclude la parlamentare comasca – sarebbe bene che Carioni si facesse subito da parte; ci eviterebbe nuovi imbarazzanti scivoloni ed in attesa di nuove elezioni un Commissario farebbe certamente meglio, portando a casa qualche risultato concreto per le infrastrutture della nostra Provincia”.

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No alla Varese- Como- Lecco. Pronta una mozione da presentare nei comuni attraversati dall’opera

Un coro unanime per dire no all’autostrada Varese-Como-Lecco. E’ questo l’obiettivo con cui il Circolo di Appiano Gentile e Solbiate Comasco del Partito Democratico, dopo la conferenza stampa di due settimane fa nella quale è stato illustrato il contenuto della delibera regionale N. 1824, dell’8 giugno scorso, con la quale la Giunta Regionale ha conferito ad Infrastrutture Lombarde la verifica dello studio di fattibilità sul progetto di quest’autostrada, ha preparato una mozione che presenterà nei Comuni di Binago, Castelnuovo Bozzente e Beregazzo con Figliaro. Un documento che si inserisce nel solco di iniziative analoghe intraprese da altri comuni interessati da questo progetto (ad esempio Orsenigo) e che potrebbe essere fatta propria anche da altre realtà amministrative del territorio.

«La Lega Nord sostiene che per realizzare questa opera ci vuole l’assenso di tutti i Comuni – sottolinea Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale -: di fatto solo Cantù e Como non si sono opposti a quest’autostrada che determinerebbe un notevole e irreversibile danno ambientale, in quanto il tracciato ipotizzato andrebbe a distruggere le zone agricole, la brughiera e le aree verdi presenti nei corridoi ecologici individuati nel Piano Territoriale di coordinamento provinciale, e fino ad ora preservate nei territori dei Comuni interessati dal tracciato della nuova autostrada. Se tutte le amministrazioni comunali, sia del tratto varesino, sia della Brianza, voteranno questa mozione Provincia e Regione Lombardia non potranno non tenerne conto. Discorso diametralmente opposto per ciò che riguarda la Pedemontana e la tangenziale di Como. Il capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia ha recentemente dichiarato che a fronte delle attuali difficoltà della finanza pubblica questi due cantieri non sarebbero “essenziali”: di fatto la loro realizzazione è attesa dal territorio. Piuttosto non è essenziale la Varese-Como-Lecco, strenuamente sostenuta dalla stessa Lega in Regione, quando invece sarebbe più sensato intervenire per riqualificare la SS Briantea, con la variante di Pusiano, e la SP Novedratese».

Il progetto dell’autostrada “Varese-Como-Lecco” andrebbe dunque ad intaccare territori di pregio ambientale: oasi di aree verdi in un contesto fortemente antropomorfizzato come quello comasco. «Con questa mozione intendiamo impegnare le Giunte comunali ad esprimere contrarietà rispetto alla proposta di realizzazione di questa infrastruttura – rileva Federico Broggi, coordinatore del Circolo del PD di Appiano Gentile e Solbiate Comasco -. Tale mozione è già stata consegnata nelle mani di alcuni membri di minoranza a Binago. A Castelnuovo Bozzente provvederò io stesso a presentarla e a chiederne la discussione in Consiglio Comunale il prima possibile. A Beregazzo sarà messa quanto prima a disposizione del Consiglio. Auspichiamo che i Comuni siano coerenti con quanto affermato lo scorso anno e così votino favorevolmente questa nostra mozione. Auspichiamo inoltre che la Provincia di Como si esprima quanto prima su questo tema e la smetta di rimandare la discussione in proposito».

In allegato il testo della mozione

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Pedemontana: cambiare la norma che modifica gli ammortamenti

“Fermare la realizzazione di infrastrutture importanti come Pedemontana sarebbe assolutamente sbagliato. Il nostro sistema economico ha bisogno di reti di mobilità e di aprire questi cantieri”.

Così il capogruppo del PD in Regione Luca Gaffuri chiede al Parlamento di modificare la norma contenuta nella manovra, il comma 10 dell’Articolo 23, che stabilisce che la quota di ammortamento finanziario di questi progetti deducibile fiscalmente non possa superare l’1% del costo dei beni, prevedendo inoltre l’abrogazione dell’ammortamento finanziario a quote differenziate. Ma ciò significa alterare l’equilibrio economico delle concessioni di opere in project financing come Pedemontana, Brebemi e Tem, poiché vengono modificati surrettiziamente gli ammortamenti, con l’effetto immediato di una revisione sostanziale dei piani finanziari dei progetti e con l’inevitabile conseguenza di dover sospendere l’attività dei cantieri già in essere.

“Si sono levate già molte voci contro questa norma – aggiunge Gaffuri -. Non si possono cambiare in corso d’opera le regole, come ha fatto il governo. Dunque il centrodestra faccia subito marcia indietro ed eviti di fare altri danni. Diversamente, si assumerebbe una responsabilità pesantissima che di fatto annullerebbe la possibilità concreta di far procedere la realizzazione di questa infrastruttura urgente e necessaria per lo sviluppo del nostro territorio”.

Gaffuri risponde anche al capogruppo leghista Stefano Galli che sulla stampa ha dichiarato che a fronte delle attuali difficoltà della finanza pubblica la Pedemontana non è “essenziale”: “Galli forse non sa che la realizzazione della Pedemontana e delle tangenziali di Como e Varese sono attese dal territorio. Ma se le autostrade non sono essenziali non si capisce perché la Lega in Regione continui a sostenere la realizzazione della Varese Como Lecco che i comuni del territorio non vogliono”.

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A che gioco gioca Carioni?

“Le notizie apparse sulla stampa nei giorni scorsi, relative allo svolgimento dell’ultima seduta del Collegio di Vigilanza, impongono un immediato chiarimento rispetto al comportamento della Provincia di Como, rappresentata ai massimi livelli da Presidente ed Assessore, su temi fondamentali per il nostro territorio: secondo lotto Tangenziale di Como e Autostrada Varese – Como – Lecco. La rovinosa marcia indietro sull’attivazione della procedura prevista dall’articolo 19 dell’Accordo di Programma sulla Pedemontana, rispetto alla quale Carioni aveva ricevuto un mandato chiaro da Commissione, Consiglio e persino dalla sua Giunta Provinciale, ha dell’incredibile. E le precisazioni a posteriori dell’Assessore alla Grande Viabilità, pure presente alla seduta del Collegio di Vigilanza, non bastano certo liquidare la questione. Per questo ho chiesto formalmente al Presidente della Commissione Territorio di invitare il Presidente Carioni e l’assessore Mina a partecipare alla prossima seduta della Commissione, già convocata per lunedì 18 luglio prossimo, per spiegarci come sono andate le cose e le motivazioni di questo inaccettabile dietro-front”. Queste in sintesi le richieste  dell’on. Chiara Braga, componente della Commissione Territorio in Provincia sulla vicenda del secondo lotto della tangenziale di Como.

“Ricordo – continua la deputata Pd – che come gruppi di opposizione abbiamo già presentato una mozione, che verrà discussa nel prossimo Consiglio Provinciale, in merito alla forzatura regionale di finanziare uno studio di fattibilità sull’ipotesi autostradale Varese – Como – Lecco, opera su cui le Amministrazioni locali e la stessa Provincia hanno manifestato la loro contrarietà”.

“Ancora una volta gli amministratori della Provincia di Como hanno dimostrato tutta la loro debolezza istituzionale, venendo meno ad impegni formalmente assunti su un tema strategico per la nostra provincia, qual è quello infrastrutturale. Mi domando a cosa servono tutti gli appelli al “lavoro di squadra” e all’“unitarietà di intenti” se poi, chi ha la responsabilità di portare avanti decisioni assunte addirittura    all’unanimità non ne è all’altezza, come dimostra quest’ultimo episodio”.

“Attendiamo ancora di avere copia dell’ultimo verbale della seduta del Collegio di Vigilanza, - conclude la Braga - nel quale, ci risulta, si discuteva anche dello svincolo della Pedemontana a Turate, tema certamente caro al Presidente Carioni. Evidentemente più del 2° lotto della Tangenziale di Como.”

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Varese-Como-Lecco: anche il Circolo 40 si oppone alla Regione

Il Circolo 40 del Partito Democratico si unisce ai cori sdegnati di quanti protestano contro la decisione della Regione Lombardia di proseguire con gli studi di fattibilità per la realizzazione dell’Autostrada Varese- Como- Lecco.

Federico Broggi, Segretario del circolo 40, dichiara : «Dobbiamo constatare che nonostante le promesse fatte in campagne elettorale da Pozzi, Rinaldin e Bianchi, Lega e Pdl hanno approvato una delibera regionale che traccia una road-map che porterà alla realizzazione dell’autostrada Co-Va-Lc, nei confronti della quale sia il nostro Circolo sia il Capogruppo del PD in Regione Lombardia, Luca Gaffuri, hanno espresso già da tempo parere contrario. Nella DGR 1824 si sancisce la sottoscrizione di una convenzione con Infrastrutture Lombarde che porterà ad una spesa di 400 mila euro solo per far partire la progettazione.

Ed infine ci chiediamo una cosa: la Provincia di Como ed il suo Presidente, Carioni, Lega Nord, cosa diranno alla Regione? Chineranno il capo o saranno coerenti con le affermazioni dello scorso anno, confermando il loro no all’autostrada? Lunedì le minoranze in Consiglio Provinciale presenteranno una mozione proprio su questo argomento, sentiremo cosa risponderà Carioni».

Per discutere della questione e per esporre le posizioni del Circolo, nella mattinata di sabato 2 luglio si terrà una conferenza stampa nella Sala Polivalente di Binago.

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Varese-Como-Lecco: non è un gioco per equilibristi

«Se la Lega Nord davvero non vuole la Varese-Como-Lecco perché il consigliere Dario Bianchi, nella sua lettera inviata a tutti gli amministratori comaschi, pone come sola condizione alla sua realizzazione il fatto che tutti i Comuni interessati debbano essere d’accordo quando, di fatto, non lo sono?»

E’ quanto si chiede il capogruppo del PD in Consiglio Regionale Luca Gaffuri all’indomani della presa di posizione manifestatata a vario titolo da esponenti della Lega Nord che intimerebbero al governo regionale di tenere in considerazione le volontà dei Comuni comaschi, ovvero un diniego completo alla realizzazione dell’autostrada Varese-Como-Lecco, già peraltro manifestata all’indomani della decisione della Giunta regionale nel procedere all’affidamento della predisposizione dello studio di fattibilità ad Infrastrutture Lombarde da parte del PD. Eppure in seno alla stessa Lega Nord emergono delle posizioni contraddittorie come quella del consigliere regionale Dario Bianchi: «I cittadini e gli enti locali non vogliono l’autostrada Varese-Como-Lecco, che comporterebbe un pesante pedaggio in termini ambientali da un territorio, quello lariano, già sfruttato senza alcun criterio in passato e che non può permettersi ulteriori nuovi scempi – rileva Gaffuri -. Eppure Bianchi sostiene che dopo un attento lavoro di confronto “si potrà affrontare un’adeguata previsione di un sistema autostradale” facendo riferimento alla Varese-Como-Lecco ma con la sola condizione che i Sindaci dei Comuni interessati ai tracciati siano d’accordo sulle soluzioni progettuali rappresentate”. Quindi io mi chiedo – conclude Gaffuri -: a livello regionale, qual è la posizione della Lega Nord? Se i Comuni hanno già espresso la loro contrarietà, e questo è lampante, perché chiedere condivisione? Bianchi non potrebbe semplicemente farsi portavoce di queste istanze negative alla Varese-Como-Lecco nei confronti della sua maggioranza? E poi, comunque, la Lega Nord siede in Giunta ed i suoi assessori hanno approvato la delibera di affidamento dello studio di fattibilità ad Infrastrutture Lombarde. Viste le dichiarazioni degli ultimi giorni ed i precedenti comportamenti mi sembra, dunque, che sia diventato un partito di equilibristi».

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