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Caso Bordoli, Gaffuri: vicenda che va contro l’etica e che specula sulle famiglie in difficoltà

Nell’ultima seduta del consiglio comunale di Como una consigliera ha letto una lettera in cui la presidente di una associazione di promozione sociale, che effettua diagnosi per i disturbi dell’apprendimento infantile e la dislessia, accreditata e convenzionata con la Regione attraverso la Asl di Como, chiede che, in occasione delle primarie del Popolo della Libertà per la scelta del candidato sindaco, i genitori dei bambini assistiti votino la candidata Laura Bordoli.

Le argomentazioni addotte (“Per noi la sopravvivenza non è una sicurezza acquisita, nonostante l’accreditamento”, “Per continuare a esistere e dare una mano ai bambini, purtroppo ho sempre bisogno di avere ottime relazioni con gli enti istituzionali” e ancora, se l’associazione “non ci sarà più, tutti i bambini faranno una lista d’attesa interminabile presso gli altri enti con tutte le conseguenze del caso”), rivolte a persone che in famiglia devono affrontare problemi di salute, “assumono un valore antietico, di speculazione sulle difficoltà personali e familiari”, commenta Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd.

“La lettera fa inoltre intendere che il rapporto tra il privato sociale e le istituzioni non possa prescindere da contiguità e scambio di favori e che il diritto dei cittadini ad avere un’assistenza sia subordinato al sostegno dato a una parte o a un preciso contendente politico – continua Gaffuri –. Mi ha dato da pensare che nella lettera s’invitasse i destinatari non solo a votare un certo candidato, ma anche a farlo in un unico seggio delle primarie del Pdl, tra i diversi allestiti in città, come se si volesse censire chi tra i genitori avrebbe partecipato e chi no. Sono fatti che, se riproposti alle elezioni, potrebbero essere anche penalmente rilevanti”.

Conclude il capogruppo Pd: “Io ritengo che queste iniziative siano inaccettabili e da censurare, perché tendono a imporre condizioni ai diritti dei cittadini, in questo caso al diritto alla salute e a quello di libera espressione politica. La Regione si fonda sulle libertà democratiche e attiva collaborazioni con il privato sociale perché i diritti dei cittadini siano garantiti: per questo proporrò in Consiglio regionale che sia adottato un atteggiamento intransigente verso episodi simili in futuro, fino all’interruzione dei rapporti della Regione e degli organi da essa dipendenti con singoli ed enti che antepongono la contiguità alla correttezza”.

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Associazioni, l’80% rischia di rimanere escluso dagli albi regionali

Con Decreto n. 5212 del 9.6.2011 Regione Lombardia ha approvato la “Scheda unica informatizzata per il mantenimento requisiti di iscrizione nei registri regionali e provinciali da parte delle associazioni senza scopo di lucro, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, associazioni di solidarietà familiare e centri aiuto alla vita”.

La scheda unica informatizzata entra in vigore da quest’anno e dovrà essere compilata unicamente online. La scadenza dell’adempimento è stata unificata per tutti i soggetti iscritti ai registri al 30 giugno di ogni anno. Solo per quest’anno, considerata la nuova procedura e i tempi necessari per il percorso di formazione e accompagnamento alle Associazioni, la Giunta regionale ha offerto la possibilità di presentare la documentazione, nel testo ufficiale si legge “adempiere al debito informativo”, entro il 30 settembre 2011.
A pochi giorni dal termine perentorio fissato dalla Giunta, solo poche associazioni (in alcune zone della Lombardia si parla del 20%) sono state in grado di presentare i documenti richiesti. Risulta dunque evidente la difficoltà con cui le diverse associazioni stanno adempiendo all’obbligo.

“Per evitare che gli elenchi degli albi regionali che si riferiscono al volontariato, alle associazioni di promozione sociale, ai Centri Aiuto alla Vita e all’associazionismo familiare subiscano un drastico ridimensionamento, pare opportuno che la Regione conceda una proroga sui termini di presentazione della documentazione on-line” dichiara Fabio Pizzul, consigliere regionale del PD.

“Il gruppo del PD ha presentato un’interpellanza urgente per chiedere che la Giunta conceda ulteriore tempo alle associazioni che evidentemente sono in difficoltà con la nuova procedura e con i tempi da essa previsti” gli fa eco il capogruppo del gruppo PD in Consiglio Regionale Luca Gaffuri.

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