Rifiuti, Braga: “Via libera Commissione Ecomafie: proseguire impegno su legalità ambientale”

ChiaraBraga02“È un’ottima notizia l’approvazione del Senato all’unanimità della legge che istituisce anche in questa Legislatura la Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali, frutto anche di una proposta di legge a mia prima firma presentata alla Camera dei Deputati”. Lo afferma l’on. Chiara Braga, capogruppo PD in VIII Commissione Ambiente a Montecitorio e già Presidente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti nella passata XVII Legislatura. “Dopo l’importante lavoro – prosegue Chiara Braga – svolto dalla Commissione di cui sono stata Presidente nella precedente Legislatura, che ha prodotto 26 Relazioni su temi di grande rilevanza come il traffico transfrontaliero di rifiuti, la bonifica dei SIN, il fenomeno degli incendi in impianti di trattamento rifiuti è incoraggiante che la legge sia stata approvata all’unanimità e in tempi rapidi da entrambi i rami del Parlamento. È fondamentale proseguire in questa direzione per contrastare l’illegalità ambientale, partendo proprio dalla conoscenza delle caratteristiche e della dimensione dei fenomeni illeciti che riguardano molte aree d’Italia”. “Così – conclude Chiara Braga – come è stato in passato l’auspicio è che il lavoro della Commissione “Ecomafie” possa continuare a fornire strumenti di conoscenza e di supporto al lavoro legislativo e all’azione del Governo, per rafforzare gli strumenti a tutela dell’ambiente e accompagnare uno sviluppo sostenibile del Paese”.

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Rsd Grandola ed Uniti, Orsenigo: “Sulle Maggiori risorse alla montagna la Regione fa solo chiacchere”

rosa“Regione Lombardia fa tante chiacchiere sulle maggiori risorse alla montagna che ha persino giustificato l’Ats omonima con la necessità di un’attenzione particolare a questi territori. Poi, quando chiedi sostegno e risorse per servizi fondamentali in quelle zone, ti risponde picche”, è amareggiato Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, del ‘no’ al suo ordine del giorno all’assestamento di bilancio in cui chiedeva di sostenere con specifici finanziamenti la contrattualizzazione de La Rosa Blu di Grandola ed Uniti.
“Nell’atto spiegavo il motivo della richiesta: il Polo unico integrato per la fragilità e la disabilità di Grandola ed Uniti rappresenta un progetto innovativo e sperimentale di gestione pubblico-privato ed è regolato da una convenzione sottoscritta tra Anffas Onlus Centro Lario e Valli e le Comunità montane Lario Intelvese e Valli del Lario e del Ceresio, in rappresentanza di 54 Comuni della Provincia di Como. L’obiettivo del Polo unico è offrire alle persone fragili una struttura polifunzionale capace di rispondere in modo appropriato ai diversi gradi di protezione richiesti, mettendo in comune i servizi sociosanitari offerti dalla Residenza sanitaria disabili (Rsd) di Grandola ed Uniti con quelli a disposizione ne ‘La Rosa Blu’, confinante con la Rsd, il tutto secondo un’ottica di massimizzazione delle possibili risposte diurne, ambulatoriali, domiciliari e residenziali, prevedendo un’offerta territoriale flessibile e diversificata”.
“Il territorio non offre nulla del genere per i disabili o per le persone con necessità di riabilitazione post-traumatica e post-ospedaliera – ribadisce il consigliere Pd –. Perciò, chi si trova ad aver necessità di questo tipo di servizio ha nella struttura una risposta che permette di non doversi spostare”.
Nell’ordine del giorno Orsenigo impegnava la Giunta “a sostenere con specifici finanziamenti la contrattualizzazione de La Rosa Blu di Grandola ed Uniti, ma Fontana e il centrodestra hanno preferito abbandonare il territorio”.

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FORZE DELL’ORDINE COMO, Braga : “Molteni dovrebbe dire grazie a Minniti per le nuove assunzioni, frutto del lavoro del Governo Gentiloni”

forze“Molteni dovrebbe dire grazie a Minniti, perché come lui stesso ben sa ‘il più importante potenziamento degli organici degli ultimi anni nel territorio di Como per la sicurezza dei cittadini’ è frutto del lavoro del ministro Minniti e del Governo Gentiloni”. Lo dice la parlamentare comasca Chiara Braga replicando alle parole del sottosegretario leghista Nicola Molteni che proprio ieri sulla stampa locale ha tentato di appropriarsi di un merito non suo.
“Il rafforzamento dell’organico delle forze dell’ordine – chiarisce la Braga – deriva da scelte e risorse stanziate dai Governi Renzi e Gentiloni: il ripristino del 100 per cento del turn-over azzerato dai Governi Berlusconi, sempre sostenuti dalla Lega, e la copertura del 50% degli organici con nuove assunzioni stabilito nell’ultima legge di Bilancio del Governo Gentiloni”.
“Le nuove forze per la sicurezza del territorio, contro furti, spaccio e criminalità organizzata della provincia di Como che andranno a potenziare le stazioni di Lomazzo, Cermenate, Appiano Gentile, Cantù, Lurago d’Erba, Lurate Caccivio, Mozzate, Turate e Mariano Comense, sono quindi possibili perché il Ministero dell’Interno a guida Minniti ha formato e assunto nuovo personale, che ora, una volta terminato il percorso di formazione, entra in ruolo operativo. Un risultato positivo quindi, di cui siamo tutti contenti; sarebbe il caso però che chi ora si appunta medaglie che non sono sue avesse almeno il buon gusto di dire la verità.”

 

 

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Viale Varese, FANETTI E LEGNANI: “GRANDE SODDISFAZIONE LA BOCCIATURA DA PARTE DELLA GIUNTA

varese5“Non possiamo che esprimere una grande soddisfazione per la decisione della Giunta di bocciare un progetto che principalmente non era voluto né dai cittadini, né dalle associazioni”, è il commento a caldo di Stefano Fanetti e Tommaso Legnani, capogruppo in consiglio comunale e segretario cittadino del Pd, alla notizia che la Giunta ha respinto il progetto dell’ampliamento del parcheggio in viale Varese.
“Avevamo detto più volte che il progetto non aveva senso né dal punto di vista viabilistico-ambientale, né da quello economico e che, semmai, la strada era esattamente all’opposto: valorizzazione delle mura e del verde, dell’arredo urbano, degli spazi vivibili. Meno auto, non di più. Oggi, anche il centrodestra ci dà ragione, ma soprattutto dà ragione ai comaschi a cui questo ampliamento non piaceva”, aggiungono Fanetti e Legnani.
“Ora ci auguriamo, e siamo pronti a confrontarci e a portare contributi nel merito, che la Giunta, prima di lanciare altre ipotesi spot, voglia portare avanti un ragionamento sensato e complessivo su viabilità, traffico e sosta, pensando ad alternative valide e non certo a spese del nostro patrimonio più prezioso, cioè Città murata”, concludono i due esponenti dem.

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Tangenziali Como e Varese, ORSENIGO E ASTUTI : “ANCORA UNA CONFERMA: LA LEGA BOCCIA IL NOSTRO EMENDAMENTO E NON VUOLE LA GRATUITÀ”

tang“Ancora una volta la Lega conferma la sua posizione sulle tangenziali di Como e Varese: non vuole la gratuità”, lo dicono Angelo Orsenigo e Samuele Astuti, consiglieri regionali del Pd, dopo che il consiglio regionale, riunito in queste ore per votare l’assestamento di bilancio, ha bocciato un loro emendamento sul tema.
“Ci aspettavamo un altro esito, visto che in fase di approvazione del Piano regionale di sviluppo il centrodestra aveva approvato un nostro ordine del giorno che impegnava la Giunta proprio su questo – raccontano i due consiglieri Pd –. Nell’emendamento di oggi chiedevamo, conseguentemente, che venisse aumentato lo stanziamento sul capitolo apposito di 1 milione di euro, prendendo le risorse dagli accantonamenti e dal fondo di riserva. Sarebbe dovuto servire a finanziare la gratuità del transito sulle due tangenziali nel periodo 1 settembre-31 dicembre 2018. Niente: bocciato sonoramente”.
A questo punto, aggiungono Orsenigo e Astuti, “dopo che le medesime informazioni sono giunte da Roma, oggi la Lega che governa Regione Lombardia ha dato un’ulteriore dimostrazione che quelle formulate da Maroni prima e Fontana poi, sono state solo promesse elettorali e che non c’è nessuna intenzione di sgravare comaschi e varesini di un costo che nessun altro cittadino in Lombardia paga per percorrere la propria tangenziale”.

 

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Stazione Lomazzo, Orsenigo: “Rusconi non è informato: la chiusura preoccupazione del Pd, ma anche della Lega e dell’assessore Terzi”

biglietteria-treni“Secondo Rusconi la chiusura delle stazioni di Lomazzo e Mariano Comense è una bugia? Forse non è informato: a giugno il Gruppo regionale della Lega aveva già presentato un’interrogazione al suo assessore ai Trasporti in cui chiedeva spiegazioni delle notizie che circolavano circa l’intenzione di Trenord”, lo dice Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, a proposito delle accuse dell’ex sindaco di Lomazzo proprio ai democratici che avrebbero diffuso una notizia infondata.
“Spiacciono le dichiarazioni del consigliere provinciale Rusconi: lo invito a leggere tutto il testo dell’interrogazione leghista, primo firmatario, Alessandro Corbetta sulla chiusura delle 25 biglietterie di Trenord. Rusconi dimostra di non essere informato e di voler creare una polemica priva di ogni fondamento – continua Orsenigo –. Per quanto ci riguarda, il Pd, con un giorno di anticipo, sempre a giugno, aveva depositato un’analoga interrogazione per sapere dall’assessore Terzi quali azioni intendesse mettere in atto urgentemente affinché si scongiurasse la chiusura delle stazioni lombarde e si favorisse una maggiore rete di vendita dei biglietti sul territorio lombardo, all’interno di un piano complessivo di riqualificazione delle stazioni che garantisse e migliorasse i livelli di vivibilità e la sicurezza”.
La risposta, per altro, è già arrivata: “L’assessore Terzi, durante una seduta di consiglio regionale, aveva confermato la volontà di Trenord, che tra l’altro lei non condivideva, di chiudere le 25 stazioni, tra cui Lomazzo e Mariano Comense, e aveva rimandato alla Commissione Territorio e infrastrutture un approfondimento proprio con Trenord – spiega ancora il consigliere Pd –. A settembre torneremo a chiedere un aggiornamento e speriamo che Rusconi, da oggi informato dal Pd e non dalla Lega evidentemente, sia al nostro fianco e a quello del gruppo del suo partito e dell’assessore in Regione”.
A questo punto, il Pd del territorio si rivolge direttamente a Rusconi: “Venga anche Lei, consigliere, al nostro banchetto a firmare la petizione indirizzata all’assessore Terzi e al consiglio regionale affinché si impegnino a evitare la chiusura. Altro che strumentalizzazione!”, dice Luciano Nettis, segretario del Circolo Pd di Lomazzo.

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A cena con il Pd

cena pd canzoMercoledì 14 novembre 2018, alle 20, all’azienda agricola Sant’Anna, in via Lecco 20, a Eupilio, si terrà la Cena del Circolo 28 Canzo-Valassina. Chi è interessato a partecipare, confermi la presenza entro venerdì 9 novembre, al numero 346 6113469 o all’indirizzo email besana.giuseppe@yahoo.it

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Rsd Gravedona, Orsenigo : “Regione Lombardia contrattualizzi ‘La Rosa Blu’ e i suoi indispensabili servizi”

La-Rosa-Blu-Grandola“Regione Lombardia sostenga con specifici finanziamenti la contrattualizzazione de La Rosa Blu di Grandola ed Uniti”, è quello che chiede Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, in un ordine del giorno all’assestamento di bilancio che verrà discusso lunedì 30 e martedì 31 luglio in consiglio regionale.
Nell’atto Orsenigo spiega il motivo della richiesta: “Il Polo unico integrato per la fragilità e la disabilità di Grandola ed Uniti rappresenta un progetto innovativo e sperimentale di gestione pubblico-privato ed è regolato da una convenzione sottoscritta tra Anffas Onlus Centro Lario e Valli e le Comunità montane Lario Intelvese e Valli del Lario e del Ceresio, in rappresentanza di 54 Comuni della Provincia di Como. L’obiettivo del Polo unico è offrire alle persone fragili una struttura polifunzionale capace di rispondere in modo appropriato ai diversi gradi di protezione richiesti, mettendo in comune i servizi sociosanitari offerti dalla Residenza sanitaria disabili (Rsd) di Grandola ed Uniti con quelli a disposizione ne ‘La Rosa Blu’, confinante con la Rsd, il tutto secondo un’ottica di massimizzazione delle possibili risposte diurne, ambulatoriali, domiciliari e residenziali, prevedendo un’offerta territoriale flessibile e diversificata”.
L’ordine del giorno spiega anche come è strutturata ‘La Rosa Blu’: è composta da quattro livelli abitativi, comprensivi di cucina, lavanderia, palestra, piscina coperta, micronido aziendale, laboratorio ergoterapico e nucleo inserimento lavorativo, cinque minialloggi con cucina e soggiorno, una comunità alloggio per disabili medio-lievi o per turisti disabili e un nucleo Rsd con venti camere anche per disabili psicofisici gravi, può accogliere fino a 70 ospiti, più 30 in diurnato, rispondendo a diverse esigenze di carattere sociale e sanitario”.
“Il territorio non offre nulla del genere per i disabili o per le persone con necessità di riabilitazione post-traumatica e post-ospedaliera – aggiunge il consigliere Pd –. Perciò, chi si trova ad aver necessità di questo tipo di servizio ha nella struttura una risposta che permette di non doversi spostare. Ricordo anche che a dicembre 2017 sono stati accreditati 28 posti letto di Rsd e successivamente autorizzati al funzionamento 10 posti letto di comunità alloggio. E ricordo pure che quando venne istituita l’Ats della Montagna si erano assicurate maggiori risorse a disposizione del territorio”.
Per questo l’ordine del giorno impegna la Giunta “nell’ambito dell’Assestamento di Bilancio 2018/2020, a sostenere con specifici finanziamenti la contrattualizzazione de La Rosa Blu di Grandola ed Uniti, struttura in grado di rispondere alle esigenze di carattere sanitario e sociale di un territorio, quale quello dell’Ats della Montagna che presenta caratteristiche geomorfologiche e condizioni di svantaggio strutturale”.

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Viale Varese, Legnani, Fanetti, Lissi e Guarisco: “Tanto tuonò che piovve: guarda caso, il progetto non si farà più”

varese3“Tanto tuonò che piovve: in una bella mattina di fine luglio scopriamo, all’improvviso, che la pantomima di viale Varese si sta per risolvere in un nulla di fatto perché molto probabilmente il progetto non si realizzerà. Ma intanto, una parte del centrodestra tenta ancora, disperatamente, di buttare la croce addosso a noi”, è il commento di Tommaso Legnani, Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, segretario e consiglieri comunali del Pd, alla notizia di un probabile parere negativo della Giunta al progetto di ampliamento del parcheggio sotto le mura a ovest di città murata.
“La capogruppo di Fdi, forse incaricata dal resto della coalizione, parla della Commissione, sostenendo che sia pubblica: certo, ma non ha nemmeno un centesimo delle potenzialità di partecipazione della cittadinanza di un’assemblea tematica. E lei dovrebbe saperlo bene: in Commissione non tutti possono prendere la parola e l’assemblea tematica è uno strumento formale previsto da un regolamento comunale per l’interlocuzione tra la cittadinanza e l’amministrazione – incalzano i quattro esponenti dem –. Poi, dice in sostanza che noi dovevamo organizzare un incontro pubblico sul progetto degli ingegneri Monza, Tavola e Zizolfi: e perché? Non si capisce. La questione infatti è un’altra: i cittadini vogliono intervenire in generale sull’idea di posteggi in viale Varese, non tanto sul progetto A, B o C. Per questo stesso motivo non ha avuto senso dire che i progettisti non potevano partecipare all’incontro e dunque è dovuto saltare. La partecipazione dei comaschi non riguarda i progetti precisi, riguarda le scelte di fondo. In questo senso, noi sosteniamo l’idea delle associazioni di raccogliere le 400 firme e obbligare l’amministrazione a fare comunque l’assemblea”.
Non solo: “Se i cittadini chiedono di potersi confrontare con l’amministrazione, come i regolamenti consentono loro, l’amministrazione ha la responsabilità, oltre che il dovere, di garantire loro questo diritto – aggiungono –. E se invece è il Comune a convocare i cittadini per un’assemblea tematica, lo fa seriamente, oppure fa una figuraccia. Al contrario, se tutto è già deciso, lascia perdere”.
Infine, concludono Legnani, Fanetti, Lissi e Guarisco, “non capiamo perché Fdi se ne salta fuori solo ora su viale Varese, dopo che è praticamente scomparsa durante tutta la discussione. Anche se adesso è chiarissimo un aspetto: è solo un problema politico, perché a quanto pare i tecnici del Comune conoscono molto bene il progetto e hanno già chiarito agli amministratori che non è il caso di farlo”.

 

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Viale Varese, Pd: “Centrodestra imbarazzante: prende in giro noi, ma i cittadini non ci trovano niente da ridere”

varese“Sono imbarazzanti: l’hanno convocata con soli tre giorni di anticipo e ora la disdicono con sole 3 ore di anticipo e l’assessore Butti pensa pure a prenderci in giro. Ma non si rende conto che lui e tutta la Giunta Landriscina in realtà stanno prendendo sonoramente per i fondelli i cittadini di Como?”, se lo chiede Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, che, assieme ai consiglieri comunali Stefano Fanetti, Gabriele Guarisco e Patrizia Lissi, è ancora esterrefatto alla notizia della mancata assemblea tematica su viale Varese.
“L’assessore alla Riqualificazione urbana faceva lo spiritoso per le nostre proteste circa la modalità di gestione della vicenda. Ora forse si è reso conto che c’è ben poco da ridere e che ai cittadini tutto questo non diverte per niente – incalzano gli esponenti del Pd –. Potremmo capire tutte le motivazioni, anche che, visto appunto i tempi strettissimi con cui hanno convocato l’assemblea, non tutti gli interessati potessero essere disponibili a stretto giro di posta, in una serata di fine luglio. Ma per quanto ci riguarda, speriamo invece che il rinvio voglia dire che il centrodestra ha capito che si tratta di una discussione importante e che non si poteva liquidare velocemente in un unico incontro. E ci auguriamo che in fondo l’impossibilità del progettista a partecipare sia solo una scusa per ripensarci”, concludono.

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