Depositate le candidature a Segretario cittadino dell’Unione territoriale di Como

La Commissione di Garanzia per il congresso, nella seduta del 16 gennaio 2018, ha esaminato le candidature a Segretario Cittadino dell’Unione Territoriale di Como, pervenute nei tempi e nei modi previsti dall’art. 5 del regolamento, da parte di Tommaso Legnani e Matteo Introzzi, e verificate la regolarità delle stesse decide di ammettere alla fase di votazione nelle assemblee di circolo come previsto dall’art. 6 del regolamento.
Le assemblee di circolo avranno luogo tra il 20 e il 27 gennaio 2018 e saranno convocate entro cinque giorni prima dello svolgimento dell’assise dai segretari dei circoli avendo cura di avvertire tutti gli iscritti al circolo come previsto dall’art 5 del regolamento.
Al termine delle operazioni di voto di ogni assemblea non si procederà allo spoglio delle schede che avverrà, come previsto dal regolamento par. 7 comma 2, nelle 24 ore successive dal termine dell’ultima assemblea di Circolo, e più precisamente domenica 28 gennaio 2018, alle 21, nella sede del Partito Democratico – Como, in via regina Teodolinda 17.
La Commissione di Garanzia congressuale

Qui i programmi dei due candidati

programma Tommaso Legnani

programma Matteo Introzzi

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Protezione civile, Braga: “Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto attuativo sulla riforma. Più sostegno a territori colpiti da calamità”

Protezione_Civile“L’anno si chiude con questo risultato importante per tutto il sistema della Protezione civile italiano; l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del decreto attuativo di riforma della Protezione civile  è il completamento di un impegno che abbiamo portato avanti con grande convinzione in questi anni, a partire dalla legge delega approvata dal Parlamento” lo dichiara la deputata del Pd  Chiara Braga, prima firmataria della legge di riordino della Protezione civile.
“Abbiamo voluto dare alla Protezione civile strumenti e condizioni più efficaci di operatività e un quadro normativo più chiaro e stabile, che stabilisca ruoli, responsabilità e modalità di intervento non solo nell’emergenza determinata dalle calamità ma in tutto il ciclo di azione della Protezione civile, nelle fasi della prevenzione e della ripresa delle normali condizioni di vita nei territori. Il nostro obiettivo è stato fin dall’inizio quello di sostenere le comunità colpite da calamità e proteggere quelle soggette a rischio, attraverso un ulteriore efficientamento della macchina operativa del soccorso e della prevenzione che tutti gli altri Paesi ci invidiano. Vogliamo idealmente dedicare questo importante risultato a tutti gli operatori della Protezione civile, dai vertici che si sono succeduti in questi anni ai singoli volontari che ogni giorno danno il loro contributo prezioso in ogni angolo d’Italia, confermando la riconoscenza nostra e di tutto il Partito democratico per il lavoro che anche quest’anno hanno svolto nelle tante calamità che hanno colpito il nostro Paese e per la loro straordinaria testimonianza di impegno e passione civile”, spiega Braga.

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Incendi impianti rifiuti, Braga: “Mercoledì 17 gennaio approveremo la relazione sulle ecomafie”

EcomafiaLa Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e gli illeciti ambientali terrà una conferenza stampa, nella Sala Stampa di Montecitorio, per illustrare i contenuti della Relazione sul fenomeno degli incendi negli impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti, che approverà in giornata, mercoledì 17 gennaio, alle 13.
“Quello sugli incendi agli impianti di trattamento rifiuti è il primo monitoraggio che viene svolto a livello nazionale. La Commissione ha avviato già all’inizio del 2017 il lavoro di approfondimento che ha riguardato circa 260 episodi censiti negli ultimi tre anni ed è stato realizzato mediante numerosi sopralluoghi, audizioni e acquisizione di documenti delle Procure italiane e delle agenzie ambientali regionali.  Il lavoro compiuto dalla Commissione evidenzia la portata complessiva del fenomeno, che non può più essere valutato limitandosi all’analisi dei singoli eventi, come confermano anche i casi verificatisi negli ultimi giorni”, dichiara l’on Chiara Braga, presidente della Commissione.

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Monteolimpino, Fanetti e Cereghetti: “Appena realizzata, la rotatoria Iperal già piena di buche. Il Comune dov’è?”

monteolimpino buche“Dopo solo un mese, la nuova rotatoria davanti all’Iperal appena inaugurato, a Monte Olimpino, è già una groviera e rappresenta un pericolo per i moltissimi mezzi che ci passano quotidianamente”, lo denunciano Stefano Fanetti, capogruppo del Pd in consiglio comunale, e Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo di Monte Olimpino. “Come ogni volta che si apre un nuovo centro commerciale, i lavori per la viabilità spettavano all’azienda che ha realizzato il progetto – spiegano i due esponenti Pd –. Di fatto, il 10 dicembre una ditta incaricata ha finito di posare l’asfalto, ma oggi quello della rotatoria di accesso al supermercato si sta già sgretolando”.
I buchi si vedono a occhio nudo e rischiano di provocare danni ai mezzi che passano, sia dei residenti che dei molti che vanno e vengono dal confine con la Svizzera come traffico di passaggio. “Non solo è brutto da vedere, ma è anche pericoloso per auto, motocicli, pedoni… Probabilmente, l’asfalto non è adeguato ai carichi previsti”, insiste Cereghetti.
“Sicuramente il lavoro non è stato fatto a dovere e non è attribuibile alle strutture del Comune, ma è assolutamente vero che l’amministrazione comunale, in questi casi, deve vigilare – aggiunge Fanetti –. Temiamo che, invece, a Monte Olimpino non ci sia stato controllo, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Come Gruppo del Pd, ci premureremo di fare subito le dovute verifiche nelle sedi e con le modalità più opportune”.

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Barriere architettoniche, Lissi e Guarisco: “L’iter del Piano è stato avviato: la Giunta prosegua il lavoro di Lucini”

barriere architettoniche“L’iter del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche non solo è già stato avviato, ma erano già anche stati stanziati 190mila euro per il 2017. Quindi, la Giunta Landriscina non deve fare altro che dare corso alla nostra programmazione. Nulla di più”, lo ribadisce Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, dopo averlo già fatto presente durante la seduta d’Aula e dopo le notizie apparse in queste ore sui mass media.
“Un conto è stato votare e appoggiare la mozione dei cinquestelle che sollecitava la messa in opera di un piano – le fa eco il collega Gabriele Guarisco –. Un altro sono le parole del vicesindaco che sostiene non esserci nulla in proposito e che una commissione preposta lavorerà per produrre un programma. I documenti parlano chiaro: nel Piano esecutivo di gestione del responsabile del settore Gestione reti stradali, uno degli obiettivi è proprio il Peba”.
Le fasi previste dalla Giunta Lucini erano quattro: la mappatura e la classificazione delle barriere architettoniche esistenti in relazione all’accessibilità dei percorsi urbani, lo studio e la predisposizione delle azioni volte all’eliminazione delle barriere architettoniche riscontrate nelle infrastrutture stradali, il confronto con le associazioni e i portatori di interessi, la prima programmazione per il triennio 2018-2020 degli interventi tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche rilevate nelle infrastrutture stradali.
“La redazione del Piano doveva partire a giugno 2017 e concludersi nel dicembre scorso, ma ciò non significa poi che non fosse stato fatto nulla in questi anni – aggiungono i due consiglieri Pd –: sono stati spesi 550mila euro solo per abbattere le barriere lungo le strade pubbliche e per rendere accessibili scuole, case, uffici e centri civici. Gli interventi su strade e piazze sono stati 41, sugli edifici 13, tra ascensori e rampe”.
I consiglieri democratici ricordano anche quali: “Per quanto riguarda l’edilizia pubblica sono stati investiti 550mila euro ed è stato fatto l’adeguamento dei servizi igienici aperti al pubblico nella sede comunale, nel centro storico (in via Vittorio Emanuele), in Villa Olmo; è stata adeguata l’aula magna della scuola di Albate, in piazza 4 Novembre, e gli ingressi dei cimiteri Maggiore, di Lora, di Monte Olimpino con un nuovo ascensore e modificato quello della scuola media di Sagnino. Altri adeguamenti hanno riguardato l’edificio per le attività diurne dei disabili alle Serre di Mognano, l’accesso e la realizzazione dei servizi igienici accessibili del mercato coperto, padiglione grossisti, i servizi igienici e la realizzazione dell’ascensore alla scuola di via Picchi. È stata, poi, installata una piattaforma elevatrice alla scuola di via Nicolodi a Breccia, sono state abbattute le barriere dei servizi igienici e degli spogliatoi della palestra della scuola secondaria di 1° grado di via Magenta, realizzata una piattaforma elevatrice a servizio del Centro anziani di Prestino, eliminate le barriere al piano terra della scuola Don Milani di Sagnino  e nei servizi igienici al primo piano della scuola primaria di via Perti, nella palestra annessa alla scuola primaria di via Montelungo e in quella annessa alla scuola di via Interlegno. Alcuni interventi sono stati fatti anche al cimitero di Albate, mentre alla scuola primaria di via Sinigaglia, in questi anni, è stata sostituita la piattaforma elevatrice”.
Per quanto riguarda la mobilità e l’arredo urbano, sono stati realizzati nuovi posti auto riservati alle persone disabili presso edifici pubblici e centro storico. Sulle strade e le reti, è stato fatto un primo intervento sui marciapiedi presso la stazione di Como Lago e vari altri per l’accessibilità alle fermate del bus. Sono stati impiegati anche dei dissuasori ad alta visibilità con catarifrangenti, secondo la richiesta dell’Associazione ipovedenti e ciechi, per un totale di altri 10 mila euro. Più altri 105mila per i marciapiedi delle vie Bellinzona, Rosselli, Borsieri, Leopardi, Risorgimento, Cardina, Varesina, Canturina.
“Il precedente assessorato aveva promosso, in collaborazione con altri enti e società, la soluzione dei problemi legati alla presenza di barriere architettoniche non di diretta competenza comunale come quelle presenti alla stazione di Como San Giovanni. Insomma, dire che si parte da zero significa raccontarla davvero grossa!”, concludono Lissi e Guarisco.

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Nidi gratis, Gaffuri: “Strutture non possono fare da banca. Pagamenti siano più rapidi”

asilo-nido“Troppe strutture che lavorano con il sistema regionale si trovano, per inadempienze di Regione Lombardia, a fare ‘da banca’, aspettando di essere rimborsate e spesso andando in sofferenza”, così Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, ha detto, intervenendo in Aula, nell’ambito dell’interrogazione sulla misura ‘Nidi gratis 2017-2018’, presentata dai democratici per sapere quali siano le motivazioni per le quali i Comuni non hanno ancora potuto rendicontare la spesa a carico della misura in questione, ritardando così a loro volta l’erogazione dei fondi alle proprie strutture convenzionate.
L’incertezza e i ritardi della fase istruttoria stanno mettendo a rischio l’operatività delle strutture. L’assessore ha ricostruito le fasi di attuazione della delibera che ha introdotto la misura nel luglio del 2017, assicurando una sua sistematizzazione e un incremento di risorse in funzione del numero di aderenti crescenti.
“Abbiamo chiesto nello specifico quando avverranno i trasferimenti ai Comuni – aggiunge Gaffuri –. La mia impressione è che il sistema sia stato ingolfato in questi mesi e a farne le spese sono state purtroppo le strutture che ogni mese erogano il servizio avendo a proprio carico costi di personale, derrate e servizi vari”.

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Elezione del segretario cittadino: ecco Regolamento e modulistica

Qui sotto, il regolamento per l’elezione del Segretario cittadino dell’Unione territoriale di Como, approvato dall’Assemblea provinciale nella seduta dell’8 gennaio 2018, e i relativi moduli.
Nel caso servisse, gli uffici della segreteria provinciale sono a disposizione per ogni chiarimento e per il ritiro della modulistica cartacea. Si invita a stampare il Modulo per la sottoscrizione della candidatura del segretario cittadino su un foglio A3 che possa poi tenere tutte le pagine insieme ed essere piegato a metà.

Regolamento Segretario Cittadino

Modulo candidatura segretario unione territoriale Como

Modulo sottoscrizione candidatura segretario cittadino

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Arcisate-Stabio, Gaffuri: “Il primo giorno con i pendolari, ritardi e cancellazioni”

arcisate stabio ritardo“Lunedì 8 gennaio è stato il primo giorno in cui la linea che porta da Como a Varese, attraverso Mendrisio, ovvero la nuova Arcisate-Stabio, è entrata a pieno regime. Pendolari, frontalieri, orario feriale. Ebbene, già all’esordio ha mostrato la corda: 57 minuti di ritardo per il treno delle 7.07, in partenza da Albate-Camerlata che si è guastato e ha innescato poi una catena di problemi”, lo denuncia Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, dopo aver raccolto le prime lamentele dei passeggeri. Due treni successivi, attorno alle 9, sono stati, poi, cancellati, sia in arrivo da Varese che in partenza da Albate-Camerlata.
“Domenica, primo giorno in servizio, non ci sono stati problemi, ma erano anche molto pochi i passeggeri e non certo con l’urgenza di un giorno di lavoro – continua Gaffuri –. Perciò, il vero ‘battesimo’ era lunedì e per ora è stato un flop. A questo punto conviene prendere il servizio di trasporto pubblico su gomma che collega Como con Varese, perché a fronte di un risparmio di tempo ipotetico di 20 minuti, finisce che invece ci si guadagna”.
Inoltre, a far propendere ancora i pendolari per autobus e corriere potrebbe essere anche il costo: “Il biglietto del treno, complice il fatto che si interseca con le politiche dei prezzi del trasporto pubblico del Canton Ticino, costa 6,40-6,80 euro, a seconda della fermata della città da cui si parte, mentre quello dell’autobus varia da 3,40 a 3,70 euro – specifica ancora il consigliere –. Sul fronte degli abbonamenti, si passa da un range di 107-113 euro a 79-86. È evidente che per i pendolari si tratta di differenze sostanziali. Forse Regione Lombardia deve rivedere qualcosa, perché in questo modo l’attesa novità dell’Arcisate-Stabio rischia di essere inutile”.

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Parco Brughiera Briantea, Gaffuri: “L’ok un momento storico: 34 anni di attesa per superare interessi e tutelare il territorio”

parco brughieraTrentaquattro anni per avere un parco. Non perché non ci fossero proposte di legge che lo istituissero, ma perché erano forse gli interessi a bloccarlo. Finalmente, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato l’Ampliamento dei confini del parco regionale delle Groane e l’accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del parco locale di interesse sovracomunale della Brughiera Briantea.
“Questo è un momento storico – spiega Luca Gaffuri, uno dei consiglieri che a suo tempo, ancora nel 2007, presentò l’ennesima proposta di legge per il parco –. Un obiettivo non facile è stato raggiunto. Ci sono voluti anni, ma alla fine quello che era già previsto nella legge 86/83, un Plis che entra in un parco regionale, completa un iter davvero importante. E non solo perché la Brughiera Briantea viene accorpata dalle Groane, ma perché l’accorpamento riguarda anche una riserva, altre aree protette, Comuni esterni al parco, ampliando notevolmente la superficie, addirittura raddoppiandola con i suoi 8249 ettari”.
Un territorio “di buona valenza ecologica, perché conta presenze forestali importanti, residui di ambiti a vegetazione a brughiera, cascine, quindi testimonianze di architettura agricola, fornaci, perciò archeologia industriale. Insomma, un territorio meritorio di essere tutelato. Ed è un’operazione virtuosa perché le comunità locali hanno deciso di estendere sul proprio territorio, già pesantemente urbanizzato e antropizzato, l’ambito delle aree protette”.
Ed è un “momento storico perché la prima volta che si iniziò a parlare di parco della Brughiera era il 1983, quando nel Piano generale delle aree protette era stata data particolare rilevanza territoriale all’area della brughiera, appunto – aggiunge Gaffuri –. Questa è un’iniziativa che nasce dal basso, grazie a un comitato promotore che ha seguito passo passo tutto lo svilupparsi di questo percorso, con alcuni momenti in cui le speranze andavano affievolendosi. Ma la costanza di portare avanti un progetto di questo tipo e di coinvolgere la cittadinanza, le associazioni, organizzare convegni, raccolte di firme, iniziative di conoscenza delle aree del parco oggi ha ripagato”.
Per Gaffuri quello raggiunto oggi è però “un punto di partenza perché andiamo a normare l’area del parco, estendendo le Groane alla brughiera, però poi un parco va fatto vivere. È un territorio di pregio, ma all’interno di una zona molto urbanizzata: proprio per questo va il più possibile protetto e valorizzato. Ora, speriamo che entrino a farne parte anche tutti i Comuni che finora, forse sconfortati da come andavano le cose, consideravano questo risultato una chimera”.

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Tangenziali Como e Varese, Gaffuri: “Si continuerà a pagare. Maroni ci prende in giro”

tangenziale como ritagliata“Maroni aveva promesso che dal 1 gennaio le tangenziali di Como e Varese sarebbero state gratuite, invece, l’assessore regionale alle Finanze Garavaglia ci ha detto che la società che sta per nascere, la ormai famosa Lombardia Mobilità, avrà come compito solo quello della manutenzione dei tratti di strada che le saranno conferiti. E Maroni non l’ha smentito. Quindi, abbiamo la conferma che non ci sono i finanziamenti per abbattere il pagamento del pedaggio”, lo annuncia Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, proponente degli emendamenti sul pedaggio in tangenziale nelle more del bilancio regionale appena approvato. Sulla questione sono intervenuti sia l’assessore Garavaglia, sia direttamente il presidente Maroni con un lungo intervento, in risposta al consigliere Gaffuri, in cui ha confermato che per ora si continuerà a pagare.
“Noi, con i nostri emendamenti, uno per Como e uno per Varese, avevamo chiesto che circa 2 milioni del bilancio regionale servissero a ripristinare già dal 1 gennaio, come aveva promesso Maroni, la gratuità della strada come avveniva all’inizio. Ma l’assessore ci ha risposto, appunto, che non era possibile modificare le condizioni economiche dell’opera e gli emendamenti sono stati bocciati”, spiega Gaffuri.
“Maroni chiarisca come stanno le cose e soprattutto ci dica se questa società serve solo per la manutenzione, perché allora sta prendendo in giro comaschi e varesini”, conclude il consigliere Pd.

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