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Reddito di cittadinanza, Lissi e Cereghetti: “Ma il Comune di Como è pronto?”

lavoroTra un mese circa sarà possibile presentare le richieste per ottenere il reddito di cittadinanza. Da una vecchia classifica del Sole 24 ore Como è una delle ultime provincie per incidenza e numero di potenziali richiedenti. E tuttavia bisogna essere pronti per affrontare le richieste che, comunque, migliaia di cittadini avranno diritto di avanzare.
“Tra le clausole inserite nella misura, si legge che i beneficiari dovranno esercitare 8 ore alla settimana di lavori socialmente utili a favore del comune di residenza. Non sappiamo ancora di quante persone si parlerà per Como città, ma ci chiediamo se il Comune è attrezzato a questo scopo”, e la domanda è stata già posta, sia in consiglio comunale, che pubblicamente in una trasmissione televisiva. A farla Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, da un lato, e Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd di Como Nord, dall’altro.
“Anche se ancora non si sa quanti saranno esattamente i beneficiari a Como, l’amministrazione comunale dovrebbe aver già un’idea di come muoversi. Ad esempio, che mansioni farà svolgere a questi cittadini? In quali ambiti ha deciso di impiegare gli aventi diritto? Sono davvero servizi che mancano alla macchina comunale o verranno scelti a casaccio?”, si chiedono oggi Lissi e Cereghetti.
Il nostro timore è che nel suo ormai assoluto immobilismo questa amministrazione comunale non si sia per niente organizzata e di fatto troveremo le persone che dovrebbero essere correttamente impiegate a vagare per i corridoi di Palazzo Cernezzi senza sapere cosa fare”, temono le esponenti dem.
Non è solo un dubbio: “Poiché la questione è già stata sottoposta all’attenzione della Giunta, durante una preliminare, nell’ultima seduta di consiglio comunale, e non è pervenuta alcuna risposta, le nostre perplessità stanno diventando sempre più delle certezze”, concludono Lissi e Cereghetti.

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Ospedale Sant’Anna, Orsenigo: “Petizione nelle piazze e on line per un parcheggio meno caro e più sicuro e un Pronto soccorso più efficiente”

Angelo Orsenigo conferenza stampa petizione ospedaleIl Gruppo regionale del Pd organizza e dà avvio a una raccolta di firme, dal vivo e virtuale sul sito change.org (https://is.gd/ugf8H1), per chiedere che venga modificata la convenzione che regola l’utilizzo del parcheggio a uso dell’ospedale Sant’Anna di Como, affinché una parte degli introiti siano investiti per interventi nello stesso nosocomio.
“Ci sono delle costanti che l’ospedale Sant’Anna presenta da quando si è trasferito a San Fermo della Battaglia: un pronto soccorso mal pensato e un parcheggio a pagamento, caro, che non dà nulla dei propri introiti alla struttura sanitaria”, ha spiegato, durante una conferenza stampa di presentazione, Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd.
“È sempre più urgente una riorganizzazione radicale che trova proprio nel parcheggio dell’ospedale il punto di partenza e il fulcro della risoluzione – ha aggiunto Orsenigo –. Si devono inoltre trovare nuovi spazi e posti letto per i degenti del Pronto soccorso. Perciò, abbiamo messo insieme le due esigenze e ragionato su questo”.
Il parcheggio dell’ospedale è da sempre il pomo della discordia, fonte di un gettito significativo di circa 1 milione di euro l’anno. Cifra che ricade totalmente nelle casse di un ente sottoscrittore dell’Accordo di programma senza dare nessun plus alla struttura ospedaliera e ai suoi utenti. “Si tratta di malati e loro familiari che si trovano a pagare gravosi ticket per parcheggiare l’automobile. Una sosta che avviene, cioè, esclusivamente per accedere a un luogo di cura, ricordiamolo sempre, e non certo per piacere – sottolinea il consigliere Pd –. La nostra proposta parte proprio da qui: ridurre l’esborso che gli utenti della struttura ospedaliera si trovano a dover corrispondere per il parcheggio, unico presente e al quale non esiste nessuna alternativa gratuita. E da qui continuiamo: è giunto il momento di cambiare e di destinare queste risorse all’ospedale Sant’Anna, a partire dal Pronto soccorso che, anche con questi fondi, potrebbe così risolvere le proprie carenze strutturali, organizzative e di sicurezza”.
Orsenigo fa presente che “sempre più spesso i ricoverati devono sostare in barella e in corridoio anche per giornate intere perché non c’è posto in reparto, con familiari accanto in una situazione non degna della Lombardia. Se questo non bastasse, una volta dimessi, i pazienti, certamente non al pieno delle proprie condizioni, devono percorre un lungo tragitto esterno per arrivare alle proprie auto. Stessa sorte per i dipendenti che anche quando smontano dal turno di notte si trovano ad affrontare una lunga passeggiata all’aperto e senza nessuna sicurezza, oltre al fatto che in questo momento non hanno un parcheggio dedicato. La nostra proposta è quella di destinare le risorse economiche provenienti dal parcheggio del Sant’Anna proprio alla soluzione di tutte queste carenze: si potrebbe creare un nuovo parcheggio per il Pronto soccorso, realizzare un percorso più funzionale che tenga conto delle condizioni dei malati, che non possono affrontare grandi spostamenti e un passaggio in sicurezza per dipendenti e utenti, magari che si colleghi direttamente con l’interno della struttura sanitaria”.
Per queste ragioni, il Gruppo regionale del Pd e il consigliere Orsenigo chiedono, rivolgendosi direttamente al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, “che si attui immediatamente una revisione dell’Accordo di programma che a distanza di 8 anni dall’apertura del nuovo ospedale Sant’Anna risulta essere non adeguato alle esigenze della collettività. Per questo motivo ho presentato un ordine nel giorno in consiglio regionale votato a larga maggioranza. Da oggi è possibile sottoscrivere la petizione a sostegno di questa proposta sia attraverso la piattaforma change.org (https://is.gd/ugf8H1), sia attraverso una raccolta firme tradizionale, realizzata insieme con la Segreteria provinciale del Partito democratico, nei banchetti che si troveranno nel weekend sul territorio”.
L’hashtag dell’iniziativa è #lospedalechevorrei

Broggi: “Organizzeremo dei gazebo per spiegare i motivi direttamente ai cittadini”

copertina fb petizione“Tutto il Partito democratico di Como supporta l’iniziativa del consigliere regionale Angelo Orsenigo e del Gruppo regionale, per la raccolta firme a favore dell’ospedale Sant’Anna”, lo conferma Federico Broggi, segretario provinciale del Pd, spiegando il ruolo che avrà il partito per la riuscita della petizione lanciata dal consigliere Orsenigo.
“Crediamo fermamente che sia necessario ridurre la tariffa del parcheggio a uso dell’ospedale, perché fortemente penalizzante per i cittadini che si recano in visita ai propri cari – aggiunge Broggi –. Chiunque debba accedere a una struttura sanitaria, in quanto paziente o suo accompagnatore, deve trovare il massimo del servizio e del comfort anche in questo”.
Il Pd di Como sposa in toto anche l’obiettivo della raccolta firme: “Una parte di quegli introiti deve assolutamente essere reinvestita nell’ospedale, che necessita di una revisione del Pronto soccorso e dello stesso parcheggio, che va reso più funzionale. Non dimenticando che anche i dipendenti hanno seri problemi a trovare un posto dove lasciare la propria auto e che i collegamenti con il trasporto pubblico locale non sono ottimali, ma vanno anch’essi rivisti nel senso di un deciso miglioramento”.
Per questo, il Pd comasco organizzerà dei gazebo per la raccolta di firme direttamente con i cittadini “ai quali spiegheremo perché vogliamo risolvere il problema dell’iniquo principio in base al quale i soldi ricavati dal parcheggio non vengano destinati, neanche in parte, all’ospedale che quel parcheggio serve”.
L’appello finale di Broggi è per gli iscritti e i militanti: “Chiediamo a tutti voi di sostenere questa importante iniziativa in due modi: firmando subito la petizione online; stampando il modulo di raccolta firme (stampare fronte-retro perché le firme siano ritenute valide) e iniziare a raccogliere le prime firme. Altri moduli sono a disposizione presso la sede della Federazione provinciale”.

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Parcheggi, Legnani e Broggi: “Passo indietro clamoroso, abbandonando un assessore”

varese5“Alla fine la Giunta comunale di Como ha trovato il suo capro espiatorio. Sempre lui: l’assessore alla Mobilità Bella. Si è preso tutte le colpe e ha fatto – in realtà ha fatto fare a tutti i suoi colleghi che avevano approvato la delibera – un passo indietro clamoroso, ammettendo l’errore: altro che fuga in avanti. Insomma, ha dimostrato una volta di più che le nostre critiche erano fondate”, commentano così Tommaso Legnani e Federico Broggi, segretari cittadino e provinciale del Pd, la presa di posizione dell’amministrazione comunale sul caso parcheggi.
“Una scelta azzardata che subito abbiamo contestato, soprattutto perché fatta in solitudine dalla Giunta Landriscina, cioè senza sentire categorie produttive e cittadini, senza un confronto con il consiglio comunale – insistono i due segretari Pd –. Per poi non prendersene la responsabilità. Assurdo. Oggi l’escamotage per uscire da una situazione imbarazzante è ancora peggiore”.
In particolare, Broggi, come ex sindaco, si sente di aggiungere un commento: “Ho fatto l’amministratore e mai mi sarei lontanamente sognato di mettere in scena il triste spettacolo di queste settimane, con l’epilogo di ieri sera. Una squadra le decisioni le condivide e tutti sanno che la Giunta ha votato compatta quel provvedimento. Quando ero sindaco mai mi sono permesso di scaricare tutte le colpe di una scelta fatta, buona o meno buona che fosse, su un unico componente della Giunta, abbandonandolo a se stesso, come nel caso di Bella. Ma l’assessore alla Mobilità paga lo scotto di essere vittima delle faide dentro la maggioranza che governa Como, delle spaccature interne al centrodestra, di un sindaco che non ha il polso della situazione, che prende un componente della sua Giunta e lo espone sul patibolo. Insomma, Bella ci ha messo la faccia e si è sacrificato, ma i suoi colleghi lo hanno lasciato completamente in balia degli eventi. Umanamente, non solo politicamente, un atteggiamento terribile”.

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Parcheggi sotto le mura: la Giunta prima approva, poi smentisce

varese5“In Giunta comunale siamo al paradosso: approvano delibere ben precise e poi gli stessi assessori le smentiscono. Per la serie, ‘io non c’ero e se c’ero dormivo’. Ma gli atti parlano”. Sono sempre più caustici i consiglieri comunali del Pd: “L’assessore Locatelli si giustifica con il libretto delle assenze. Negretti e Butti sostengono che il provvedimento sia stato approvato a loro insaputa: benone! Speriamo non sia sempre così. Oppure, peggio ancora, parlano di ‘refuso’, che significa un errore di battitura. Alla faccia della tastiera del computer! E il sindaco? Come al solito fischietta guardando in alto”.
Ma Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco fanno presente che mai come nel caso di un’amministrazione comunale carta canta: “La delibera di Giunta numero 500 del 6 dicembre scorso dice chiaramente che gli assenti erano la vicesindaco Locatelli e gli assessori Caldara e Rossotti, che i voti sono stati espressi all’unanimità e che verrà attuata in via sperimentale, per un periodo di sei mesi, la regolamentazione della sosta, consentendo un tempo massimo di stazionamento pari a 2 ore, previo inserimento del numero di targa nel parcometro, che non potrà ripetersi nell’arco della giornata, in viale Lecco, piazza Verdi, via Manzoni, via Ugo Foscolo, largo Leopardi, lungo Lario Trieste, viale Varese”.
Non solo: i consiglieri Pd sottolineano anche, a proposito della presunta sbadataggine di alcuni assessori, che “loro stessi, il 30 agosto scorso, hanno approvato  l’indirizzo operativo 247 sulle ‘Disposizioni in ordine alla predisposizione dell’ordine del giorno della Giunta comunale’ nelle quali si dice che a partire dal 1 ottobre le pratiche per le quali viene chiesta l’iscrizione all’ordine del giorno della Giunta saranno supportate da adeguata istruttoria tecnico-amministrativa e da maggiore condivisione politica, e che a tal fine saranno messe a disposizione degli assessori con adeguato anticipo rispetto alla seduta di prevista trattazione. Quindi, da quella data vengono trasmesse alla Segreteria generale di regola entro il lunedì antecedente alla seduta di prevista trattazione, solitamente il giovedì pomeriggio. Fatta eccezione per quelle di particolare complessità, tra cui, ad esempio, le proposte di deliberazione consiliare, rispetto alle quali il termine retrocede al mercoledì della settimana precedente”.
Insomma, chiosa il segretario cittadino Tommaso Legnani, “i componenti della squadra di Mario Landriscina non hanno scuse: prendono decisioni politiche che indispettiscono chiunque, cittadini e operatori, e poi inventano storielle risibili per scaricarsi di dosso la colpa della scelta. Invece, si assumano le loro responsabilità: credono di aver fatto bene? Vadano avanti per la loro strada. Saranno gli elettori a decidere, a tempo debito, del loro operato”.

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Ospedale di Cantù, Orsenigo: “Presidio qualificato, ma mancano medici. Regione risponda all’appello”

ospedale-cantu-esterno“Ho partecipato con molta soddisfazione alla Festa dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù. Con piacere ho ascoltato la relazione che il direttore generale della Asst Lariana, Fabio Banfi, ha presentato in merito all’attività dell’ospedale, una struttura per casi acuti che è un punto di riferimento fondamentale per il territorio e che non subirà variazioni negli orari d’apertura del pronto soccorso, a cui è garantita un’operatività di 24 ore. Un presidio che può contare su ottimi medici e infermieri, su personale qualificato e appassionato. Un ospedale in grado di avere ottimi rapporti con le persone, con le fondazioni e le imprese del territorio da cui riesce ad avere fondi e donazioni. A tutti gli operatori va il nostro grazie per il lavoro che stanno facendo”, è quanto dice Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, al termine della visita al nosocomio canturino.
Orsenigo affronta anche un tema importante per il Sant’Antonio: “Mi domando se la Giunta regionale abbia pronte le risposte che l’ordine dei medici aveva chiesto rispetto alla mancanza drammatica di medici di famiglia e di chirurghi sul territorio. L’ordine denunciava che ‘il personale non viene rimpiazzato in modo regolare e programmatico’, per carenza di investimenti e perché le borse di studio ‘sono insufficienti’, come ha dichiarato”.
Il consigliere Pd ricorda che è “drammaticamente simile la situazione di pediatri e anestesisti. Anche di infermieri c’è bisogno sul territorio comasco: ne servirebbero 300 in più. A questo aggiungiamo, notizia di questi giorni, la difficoltà di reperire i medicinali per anziani e malati gravi. Francamente mi chiedo se la maggioranza che governa Regione Lombardia voglia continuare a darsi lustro, parlando di eccellenza europea, o voglia finalmente prendere atto del fatto che rischiamo di finire dritti in un fosso”.

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Un sabato di mobilitazione

Tutto pronto per la Giornata di mobilitazione di sabato 12 gennaio 2019. Anche nelle piazze di Como e provincia allestiremo i gazebo e faremo volantinaggio.

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Con i cittadini contro le politiche del governo nazionale

In 15 comuni e tre distinti punti del capoluogo il Partito democratico comasco allestirà i gazebo informativi e distribuirà materiale con le proposte per contrastare l’azione dell’esecutivo gialloverde.
‘Mille no alla manovra delle tasse e delle bugie’ è il titolo dell’evento nazionale, “ma è anche una sintesi suggestiva dei pasticci che sta facendo questo governo e soprattutto delle tante fandonie che sta raccontando: ogni giorno arriva una smentita a una promessa elettorale o a una posizione che sembrava incontrovertibile. Spaziamo dalle banche ai vaccini, per non parlare dell’ambiguità sulle grandi opere che spesso ci tocca da vicino. Basti pensare a Pedemontana – commenta Federico Broggi, segretario provinciale del Pd –. Torniamo in piazza a parlare con le persone, a spiegare loro i contenuti della manovra e ci mobilitiamo rispetto a un modo di fare che delegittima in primis il Parlamento e prende in giro così tutti gli italiani. Qui non è nemmeno una questione di colore politico, ma di dignità dei cittadini che non sopportano più la disumanità di una parte di questa politica e il vuoto e la confusione che regnano nell’altra”.
La manifestazione prepara, inoltre, il Pd all’appuntamento elettorale: “Ricordo le nostre scadenze con le riunioni di circolo e le cosiddette convenzioni che avranno il compito di traghettarci all’importante data del 3 marzo, giorno delle primarie per l’elezione del segretario nazionale – conclude Broggi –. Gli incontri si svolgeranno a partire da questi giorni, ma saranno ancora più efficaci dopo l’evento di domani”.

Dove trovare i gazebo

Cantù, piazza Garibaldi, di fronte via Matteotti, dalle 10 alle 12.30;

Cernobbio, piazza Mazzini, dalle 9 alle 12;

Como centro, piazza Boldoni, dalle 9 alle 13;

Como Breccia, presso Coop comense, dalle 9 alle 12.30;

Cucciago, piazza Natta, dalle 9 alle 12;

Casnate, piazza San Carlo, dalle 9 alle 12;

Lomazzo, piazza Stazione, dalle 9.30 alle 12;

Mozzate, volantinaggio al supermercato Conad di piazza Einaudi, dalle 14.30 alle 17.30;

Olgiate Comasco, piazza Italia, dalle 10 alle 13;

Erba, largo Puecher (vicinanze cartoleria ex Ratti), dalle 9 alle 18;

Lenno, piazza Santo Stefano, dalle 10 alle 12;

Porlezza, lungo lago, piazza Mercato, dalle 9.30 alle 11.30;

Caccivio, piazzale Coop via XX Settembre, dalle 8 alle 12;

Solbiate, piazza Roma, dalle 8.30 alle 12.30;

Uggiate Trevano, piazza XXVII Gennaio, dalle 8.30 alle 13;

Lipomo, via Cantaluppi c/o Coop, dalle 9 alle 12.30.

 

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Canturina bis e Fondazione Minoprio, Orsenigo: “Ok ai finanziamenti grazie al nostro sollecito”

traffico comoBuone notizie per il primo tratto della Canturina bis, ovvero il collegamento alternativo Cucciago (via Cantù) – Cantù (corso Europa) che sarà finanziato grazie a un emendamento presentato da Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, durante la sessione di bilancio regionale. “Bene: il mio appello non è rimasto inascoltato e grazie alla collaborazione di tutti i consiglieri comaschi, il progetto sarà finanziato, anche se spalmato su più annualità il finanziamento sarà di 1 milione e 300mila euro: ne arriveranno 660mila euro per il 2019 e 700mila euro per il 2020”, spiega Orsenigo.
Con un altro emendamento alla legge di stabilità, Orsenigo ha poi chiesto e ottenuto di ripristinare il contributo di 500mila euro per il sostegno della Fondazione Minoprio – Centro Lombardo per l’incremento della floro-orto-frutticoltura di Vertemate con Minoprio.
“Un’ottima notizia per questo centro di eccellenza che in questo modo potrà continuare a svolgere la sua fondamentale attività di agricoltura sociale progettando, diffondendo e sviluppando modelli d’integrazione socio lavorativa e terapeutica in ambito agricolo”, conclude il consigliere dem.

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Crisi Canepa, Orsenigo: “Audizione in Commissione mercoledì 19 dicembre e domani al presidio con i segretari Broggi e Peluffo”

canepaMercoledì 19 dicembre 2018, alle 13, in consiglio regionale della Lombardia, a Palazzo Pirelli, a Milano, si terrà l’audizione con le organizzazioni sindacali, l’associazione di categoria, il Comune e un rappresentante dell’azienda Canepa Spa di San Fermo della Battaglia, chiesta, meno di 24 ore fa, da Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd. E domani, venerdì 14 dicembre, il Partito democratico comasco e regionale interverranno al presidio dei lavoratori dell’azienda, che si terrà dalle 10 alle 14, fuori dall’azienda. Saranno presenti oltre a Orsenigo, Federico Broggi, segretario provinciale del Pd, assieme ad altri componenti della segreteria, e Vinicio Peluffo, segretario regionale dem, che ha aderito alla manifestazione di solidarietà verso la storica azienda comasca.
Secondo Orsenigo, Broggi e Peluffo: “Con la crisi che si è aperta, non stiamo rischiando solo di perdere una delle più importanti imprese della tipica produzione serica comasca, ma soprattutto di vedere altre 450 famiglie della nostra provincia in grave difficoltà. Non possiamo accettare che questi cittadini perdano il proprio lavoro e che sia così colpita direttamente anche la nostra comunità”.
Per il Partito democratico la strada, per quanto in salita, è comunque quella istituzionale: “Attendiamo di sentire direttamente dai vertici aziendali cosa ne sarà dell’importante impresa serica – dicono gli esponenti Pd –. Riteniamo che Regione Lombardia debba essere in prima fila in questa vicenda. Canepa non è solo un’azienda comasca, ma lombarda. Una di quelle che fa grande il nome della nostra regione nel mondo. E sosteniamo altrettanto l’impegno della nostra parlamentare Chiara Braga che ha assicurato il massimo supporto a livello locale e istituzionale”.

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Federico Broggi è il nuovo segretario provinciale del Pd. Ed entra subito nelle questioni più calde

federico-broggi-sindaco-di-solbiate-comasco-142146Federico Broggi, 30 anni, sindaco di Solbiate, è il nuovo segretario provinciale del Partito democratico di Como. E tra i suoi primi atti vi è stato quello di affrontare le crisi di Giunta del capoluogo, ma anche di Cantù, dimostrando che vuole partire in quarta nel suo nuovo ruolo. E lo ha fatto in un modo molto originale: per quanto riguarda Como, Broggi è intervenuto direttamente nei confronti del sindaco Landriscina con una sorta di lettera aperta: “Caro Mario, mi rivolgo a te da sindaco a sindaco, con la concretezza che caratterizza il nostro lavoro: quello che sta accadendo in questi giorni alla tua amministrazione e alla città di Como non ha precedenti e ti mette in una situazione di difficoltà da cui, fossi al tuo posto, mi toglierei immediatamente”, ha detto il neoeletto.
“Da quando ti sei candidato dichiari di essere libero da ogni condizionamento, indipendente, non soggetto al giogo dei partiti, e continui a ripeterlo in questi giorni – ha continuato Broggi –. Minacci addirittura le dimissioni e ti sentiamo dare dei diktat ai tuoi per risolvere una crisi senza senso. Io non sono qui per chiedere le tue dimissioni, ma per sollecitarti a ridare nuovo slancio e dignità alla vita politica della nostra città. Ti stai lasciando usare, stai perdendo credibilità e tra breve, quando non gli servirai più, i partiti di maggioranza ti scaricheranno”.
Il timore di Broggi è che “i cittadini siano stanchi di questi atteggiamenti, non li sopportano, e ne hanno pienamente ragione. Si aspettano servizi efficienti e vogliono vedere funzionare la macchina comunale, non sono interessati a queste inutili beghe, come non lo erano quando c’era il Pd a gestire la città”. Da un punto di vista strettamente politico, il nuovo segretario ha indicato in Forza Italia e nel suo coordinatore i principali responsabili di tutta la situazione provinciale: “A Como e Cantù assistiamo a decisioni assunte altrove, calate dall’alto sulla testa delle amministrazioni e dei cittadini, che pagano il caos interno a Fi, che, senza mostrare alcun rispetto per le istituzioni, pensa di controllare il territorio comasco con la forza. Credo invece che la politica, oggi più che mai, abbia il dovere di restituire dignità alle nostre amministrazioni comunali, di riprendere contatto con le persone, di calarsi nella vita di tutti i giorni, ma questo triste spettacolo è l’esatto opposto di ciò di cui abbiamo bisogno”.
Insomma, una sorta di manifesto del suo modo di interpretare la politica. Ma in tutto questo Broggi vede anche un convitato di pietra: “Perché la Lega non dice una parola definitiva? Questo silenzio è assordante. Il sindaco che ha espresso a Como è sotto attacco, la città è ferma e la Lega non parla? E cosa pensa di questa situazione? La città e la provincia vogliono sapere”, conclude il segretario, dando subito il passo a quella che sarà la sua segretaria.

Qui i risultati:

Le provinciali

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L’assemblea eletta

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Le regionali

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Domenica 18 novembre tutti ai seggi per le assemblee e la segreteria regionale

Elenco seggiDomenica 18 novembre 2018 anche in provincia di Como si terranno le primarie aperte per l’elezione del Segretario regionale del Pd. In Lombardia sono candidati Vinicio Peluffo ed Eugenio Comincini ed è tra questi due nomi che i comaschi potranno scegliere votando nel seggio loro assegnato e secondo un preciso orario.
“La fase congressuale è più complessa: Come votaregli iscritti sono chiamati a votare anche per il rinnovo dei Circoli e della segreteria provinciale, dove i candidati sono Federico Broggi e Filippo Di Gregorio – spiega Angelo Orsenigo, segretario provinciale uscente –. Ma è alle primarie per il segretario regionale che tutti i cittadini possono partecipare. E invitiamo i nostri elettori e simpatizzanti a recarsi alle urne aperte nei comuni della provincia, secondo un orario che varia dalle 8 alle 13 e dalle 8 alle 20, a seconda della località”.
Si ricorda che possono votare tutti i cittadini e le cittadine che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e siano residenti in Lombardia. Si vota tracciando un segno sul nome del candidato prescelto: in questo modo si elegge il Segretario regionale e si sostiene la lista per l’Assemblea regionale che lo appoggia.
È necessario recarsi al seggio muniti del documento di identità e della tessera elettorale (per i seggi del Comune di Como va verificata la sezione sulla tessera elettorale). È previsto il versamento del contributo di 2 euro destinato alle spese organizzative.
Il seggio si trova nell’immagine o visitando i siti www.pdlombardia.it o www.partitodemocratico.co.it oppure chiedendo alla Federazione provinciale Pd (tel. 031/260311; 031/305766).

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