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Rsd Gravedona, Orsenigo : “Regione Lombardia contrattualizzi ‘La Rosa Blu’ e i suoi indispensabili servizi”

La-Rosa-Blu-Grandola“Regione Lombardia sostenga con specifici finanziamenti la contrattualizzazione de La Rosa Blu di Grandola ed Uniti”, è quello che chiede Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, in un ordine del giorno all’assestamento di bilancio che verrà discusso lunedì 30 e martedì 31 luglio in consiglio regionale.
Nell’atto Orsenigo spiega il motivo della richiesta: “Il Polo unico integrato per la fragilità e la disabilità di Grandola ed Uniti rappresenta un progetto innovativo e sperimentale di gestione pubblico-privato ed è regolato da una convenzione sottoscritta tra Anffas Onlus Centro Lario e Valli e le Comunità montane Lario Intelvese e Valli del Lario e del Ceresio, in rappresentanza di 54 Comuni della Provincia di Como. L’obiettivo del Polo unico è offrire alle persone fragili una struttura polifunzionale capace di rispondere in modo appropriato ai diversi gradi di protezione richiesti, mettendo in comune i servizi sociosanitari offerti dalla Residenza sanitaria disabili (Rsd) di Grandola ed Uniti con quelli a disposizione ne ‘La Rosa Blu’, confinante con la Rsd, il tutto secondo un’ottica di massimizzazione delle possibili risposte diurne, ambulatoriali, domiciliari e residenziali, prevedendo un’offerta territoriale flessibile e diversificata”.
L’ordine del giorno spiega anche come è strutturata ‘La Rosa Blu’: è composta da quattro livelli abitativi, comprensivi di cucina, lavanderia, palestra, piscina coperta, micronido aziendale, laboratorio ergoterapico e nucleo inserimento lavorativo, cinque minialloggi con cucina e soggiorno, una comunità alloggio per disabili medio-lievi o per turisti disabili e un nucleo Rsd con venti camere anche per disabili psicofisici gravi, può accogliere fino a 70 ospiti, più 30 in diurnato, rispondendo a diverse esigenze di carattere sociale e sanitario”.
“Il territorio non offre nulla del genere per i disabili o per le persone con necessità di riabilitazione post-traumatica e post-ospedaliera – aggiunge il consigliere Pd –. Perciò, chi si trova ad aver necessità di questo tipo di servizio ha nella struttura una risposta che permette di non doversi spostare. Ricordo anche che a dicembre 2017 sono stati accreditati 28 posti letto di Rsd e successivamente autorizzati al funzionamento 10 posti letto di comunità alloggio. E ricordo pure che quando venne istituita l’Ats della Montagna si erano assicurate maggiori risorse a disposizione del territorio”.
Per questo l’ordine del giorno impegna la Giunta “nell’ambito dell’Assestamento di Bilancio 2018/2020, a sostenere con specifici finanziamenti la contrattualizzazione de La Rosa Blu di Grandola ed Uniti, struttura in grado di rispondere alle esigenze di carattere sanitario e sociale di un territorio, quale quello dell’Ats della Montagna che presenta caratteristiche geomorfologiche e condizioni di svantaggio strutturale”.

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Viale Varese, Legnani, Fanetti, Lissi e Guarisco: “Tanto tuonò che piovve: guarda caso, il progetto non si farà più”

varese3“Tanto tuonò che piovve: in una bella mattina di fine luglio scopriamo, all’improvviso, che la pantomima di viale Varese si sta per risolvere in un nulla di fatto perché molto probabilmente il progetto non si realizzerà. Ma intanto, una parte del centrodestra tenta ancora, disperatamente, di buttare la croce addosso a noi”, è il commento di Tommaso Legnani, Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, segretario e consiglieri comunali del Pd, alla notizia di un probabile parere negativo della Giunta al progetto di ampliamento del parcheggio sotto le mura a ovest di città murata.
“La capogruppo di Fdi, forse incaricata dal resto della coalizione, parla della Commissione, sostenendo che sia pubblica: certo, ma non ha nemmeno un centesimo delle potenzialità di partecipazione della cittadinanza di un’assemblea tematica. E lei dovrebbe saperlo bene: in Commissione non tutti possono prendere la parola e l’assemblea tematica è uno strumento formale previsto da un regolamento comunale per l’interlocuzione tra la cittadinanza e l’amministrazione – incalzano i quattro esponenti dem –. Poi, dice in sostanza che noi dovevamo organizzare un incontro pubblico sul progetto degli ingegneri Monza, Tavola e Zizolfi: e perché? Non si capisce. La questione infatti è un’altra: i cittadini vogliono intervenire in generale sull’idea di posteggi in viale Varese, non tanto sul progetto A, B o C. Per questo stesso motivo non ha avuto senso dire che i progettisti non potevano partecipare all’incontro e dunque è dovuto saltare. La partecipazione dei comaschi non riguarda i progetti precisi, riguarda le scelte di fondo. In questo senso, noi sosteniamo l’idea delle associazioni di raccogliere le 400 firme e obbligare l’amministrazione a fare comunque l’assemblea”.
Non solo: “Se i cittadini chiedono di potersi confrontare con l’amministrazione, come i regolamenti consentono loro, l’amministrazione ha la responsabilità, oltre che il dovere, di garantire loro questo diritto – aggiungono –. E se invece è il Comune a convocare i cittadini per un’assemblea tematica, lo fa seriamente, oppure fa una figuraccia. Al contrario, se tutto è già deciso, lascia perdere”.
Infine, concludono Legnani, Fanetti, Lissi e Guarisco, “non capiamo perché Fdi se ne salta fuori solo ora su viale Varese, dopo che è praticamente scomparsa durante tutta la discussione. Anche se adesso è chiarissimo un aspetto: è solo un problema politico, perché a quanto pare i tecnici del Comune conoscono molto bene il progetto e hanno già chiarito agli amministratori che non è il caso di farlo”.

 

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Viale Varese, Pd: “Centrodestra imbarazzante: prende in giro noi, ma i cittadini non ci trovano niente da ridere”

varese“Sono imbarazzanti: l’hanno convocata con soli tre giorni di anticipo e ora la disdicono con sole 3 ore di anticipo e l’assessore Butti pensa pure a prenderci in giro. Ma non si rende conto che lui e tutta la Giunta Landriscina in realtà stanno prendendo sonoramente per i fondelli i cittadini di Como?”, se lo chiede Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, che, assieme ai consiglieri comunali Stefano Fanetti, Gabriele Guarisco e Patrizia Lissi, è ancora esterrefatto alla notizia della mancata assemblea tematica su viale Varese.
“L’assessore alla Riqualificazione urbana faceva lo spiritoso per le nostre proteste circa la modalità di gestione della vicenda. Ora forse si è reso conto che c’è ben poco da ridere e che ai cittadini tutto questo non diverte per niente – incalzano gli esponenti del Pd –. Potremmo capire tutte le motivazioni, anche che, visto appunto i tempi strettissimi con cui hanno convocato l’assemblea, non tutti gli interessati potessero essere disponibili a stretto giro di posta, in una serata di fine luglio. Ma per quanto ci riguarda, speriamo invece che il rinvio voglia dire che il centrodestra ha capito che si tratta di una discussione importante e che non si poteva liquidare velocemente in un unico incontro. E ci auguriamo che in fondo l’impossibilità del progettista a partecipare sia solo una scusa per ripensarci”, concludono.

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Treni, Orsenigo : “Maggiore attenzione da Trenord e controllo da parte della Regione”

trenord“Tre ore per fare i 40 chilometri che separano Cantù da Milano rappresentano una situazione non accettabile”, lo dice Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, riferendosi ai disagi che stanno vivendo i pendolari comaschi che fruiscono della linea ferroviaria S-11 Chiasso-Como-Milano-Rho. A causa di lavori sulla linea a opera di Rfi, il servizio sostitutivo tra Carimate e Como organizzato da Trenord “è così raffazzonato che i viaggiatori stanno ore per strada e perdono regolarmente tutte le coincidenze”, aggiunge Orsenigo.
“Ancora una volta, chi paga le conseguenze di questi interventi sono i pendolari – incalza il consigliere Pd –. Intendiamoci: questi lavori vanno assolutamente fatti, ma tenendo conto degli eventuali disagi che devono essere superati da soluzioni alternative e dei quali chi usa i mezzi deve essere ampiamente informato. Perciò, a Trenord chiediamo che metta a disposizione i bus necessari e a Regione Lombardia di pretendere dalla sua controllata di garantire la puntualità”.
Non è l’unica ‘falla’ nel sistema dei trasporti su rotaia della provincia di Como: “Come Pd, stiamo raccogliendo le firme affinché non vengano chiuse le biglietterie di Lomazzo e di Mariano Comense, decisione presa sempre da Trenord dentro una sorta di piano di razionalizzazione. Ma sarebbe un danno perché rappresentano non solo un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono viaggiare e per i quali non è sufficiente fare il biglietto alla macchinetta, ma anche un presidio di sicurezza per la linea e per il territorio”, conclude Orsenigo.

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Viale Varese, Legnani: “Assemblea pubblica fatta troppo tardi. E il progetto va ripensato”

varese2“Siamo contenti che la Giunta comunale abbia convocato l’assemblea pubblica sul futuro di viale Varese, come richiesto sia da noi che dalle varie associazioni ambientaliste. È importante, su un tema così impattante e di rilevante interesse pubblico, coinvolgere i cittadini e le associazioni interessate”, lo dice Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, a proposito dell’incontro che si terrà sul progetto di nuovi parcheggi sotto le mura.
Tuttavia, precisa Legnani, “l’assemblea si poteva convocare ben prima, non a ridosso della scadenza entro cui il Comune deve decidere, senza un’adeguata comunicazione e, per di più, in un periodo in cui diversi cittadini sono già in ferie”.
Perciò, al segretario Pd sorge spontanea una domanda: “Il fatto che la convochino il giorno prima non è che vuol dire che una decisione è già stata presa? I cittadini non dovrebbero essere coinvolti all’inizio del procedimento piuttosto che alla fine?”.
Per il resto, “noi rimaniamo contrari poiché non vediamo un interesse pubblico nel progetto proposto. Come già detto più volte è a ridosso delle mura che andrebbero riqualificate, sacrifica il verde, l’impatto economico sarà negativo per il Comune, la concessione per 30 anni è troppo lunga, ci sono altri spazi più idonei per fare un posteggio, tanto per ricordare i tanti motivi che ci vedono contrari”.
In definitiva, per Legnani e il Pd “meglio respingere la proposta così come formulata e, se c’è la volontà politica, avviare una discussione seria e partecipata sui posteggi in Convalle, ma dopo il periodo estivo e magari ripartendo dal famoso piano del traffico, che oltre tutto dovrebbe venire prima dei singoli interventi, visto che ne stabilisce gli obiettivi”.

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Via Bixio, Cereghetti: “Un rebus e ancora non è chiaro come finirà”

bixio“La vicenda dei lavori su via Bixio continua a essere un rebus”, è lapidaria Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd di Como Nord, commentando l’odissea della posa della fibra ottica e della riasfaltatura di una delle arterie principali della città.
“Si fatica a capire bene quel che succederà: dunque, fino a venerdì notte, quindi 4 giorni,  2i Rete gas asfalterà il tratto dal civico 4 di via Nino Bixio alla via Mameli – prova a ragionare Cereghetti –. Da lunedì 30 luglio a venerdì 3 agosto, quindi altri 4 giorni la prossima settimana, il Comune asfalterà il restante tratto fino alla rotatoria di largo Ceresio e solo in notturna come abbiamo più volte chiesto e suggerito noi”.
Ma la segretaria di Circolo ricorda anche che “l’assessore alla Mobilità e strade Bella aveva risposto alle nostre precedenti polemiche assicurando che l’asfaltatura sarebbe stata tutta in notturna: perché 2i Rete gas chiede il senso unico alternato di giorno? Forse l’assessore ha fatto i conti senza l’oste? Ha annunciato i lavori in notturna senza prima aver consultato chi li esegue? In totale saranno 8 giorni e 4 notti per asfaltare un tratto di strada di circa 1,5 chilometri. Mi auguro che perlomeno l’asfalto duri qualche anno. E comunque sarà sempre un lavoro zoppo: il tratto dal civico 4 al piazzale di Santa Teresa sarà in seguito interessato da altri lavori di 2i Rete gas e quindi non verrà asfaltato ora, ma solo il prossimo anno”.
La Cereghetti teme che “non ci sarà mai fine a questa storia. Vorrei però far presente che l’appalto rete gas è stato assegnato dalla Giunta Lucini e grazie a questo Como si ritroverà gran parte delle strade della città asfaltate. Ora però si sta cozzando con l’organizzazione della Giunta di centrodestra che è pessima”.

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Eventi, Legnani: “Con questa Giunta ‘ben’ 8 eventi ormai a metà estate”

como vista 1“Finalmente vediamo il bando per gli eventi estivi e sono ben 8 gli appuntamenti a metà estate!”, è un’esclamazione sarcastica quella di Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, dopo avere letto il programma degli eventi per le prossime settimane.
“Ci hanno messo una vita per partorire questo topolino, tra l’altro con un ritardo mostruoso sulla tabella di marcia – prosegue Legnani –. Ci pare appena il caso di ricordare che con sindaco Lucini in città c’erano oltre 100 eventi. Certo, non è il Comune a doverli organizzare tutti, ma in una città turistica ci aspettiamo che il Comune si occupi di facilitarli, coordinarli, inserirli in un unico cartellone, come faceva la nostra amministrazione. E così iniziavano a giugno e proseguivano per tutta l’estate”.
Evidentemente, pensa il segretario Pd, “aver nominato solo dopo un anno di mandato l’assessore alla Cultura, la dice lunga su quanto se ne interessino”.

 

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Politica, legalità e intrattenimento alla Festa de l’Unità del Pd provinciale di Como

festa comoSi terrà venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 luglio 2018, al Parco del Bersagliere, in via Como, a Cantù, la Festa de l’Unità del Partito democratico della provincia di Como. Tre giorni di festa e musica, ma soprattutto di incontri e dibattiti.
Si inizia venerdì 27 luglio, alle 18.30, con l’apertura della festa e un Aperitivo in compagnia dei Giovani democratici comaschi. Per l’inaugurazione ufficiale saranno presenti Fabio Pizzul, capogruppo del Pd in consiglio regionale della Lombardia, Chiara Braga, deputata, Angelo Orsenigo, consigliere regionale e segretario provinciale, e Roberto Bianchi, segretario del Circolo Pd di Cantù.
La serata sarà allietata dalla musica del gruppo “The Puffins”.
Alle 21, si prosegue con l’incontro dal titolo “Legalità e lotta alle mafie”, al quale interverranno Andrea Orlando, deputato e già Ministro della Giustizia, Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori Pd e già capogruppo in Commissione Antimafia. Introduzione dell’on. Chiara Braga. Modera il giornalista Andrea Quadroni.
Sabato 28 luglio, alle 18, si parlerà de “Il futuro della Brianza”, con Gigi Ponti, consigliere regionale, Patrizia Toia, europarlamentare e capodelegazione Pd, e Angelo Orsenigo, consigliere regionale e segretario provinciale. Saranno presenti sindaci e consiglieri comunali.
Alle 20.30, serata musicale con la Bruno B. Band.
Domenica 29 luglio, alle 10.30, dibattito a più voci sul tema “Quale futuro per il Pd?”, con gli interventi di Alessandro Alfieri, senatore e segretario regionale del Pd, Eugenio Comincini, senatore, Chiara Braga, deputata, Angelo Orsenigo, consigliere regionale e segretario provinciale.
Alle 12.30, pranzo degli iscritti.
Alle 17.30, presentazione del Quaderno n. 1 di “Cantù Oggi” su Angelo Longoni. Partecipano Roberto Bianchi, segretario del Circolo Pd di Cantù, Giancarlo Montorfano, direttore di “Cantù Oggi”, Paolo Fossati, dell’Anpi di Cantù-Mariano.
Alle 21, tributo a Ligabue con i Rubiera Blues.
Naturalmente, durante tutta la festa saranno aperti il ristorante e il bar con birre alla spina.

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Consumo di suolo, Braga: “Per ministro Costa è urgenza? Calendarizziamo subito legge già approvata dalla Camera la scorsa legislatura”

Consumo-Suolo-2018“I dati non sono suscettibili né di servilismo, né di intimidazione, siano essi dati di natura economica o tecnici e ambientali, come è avvenuto nel caso del Rapporto Ispra-Snpa 2018 sul Consumo di suolo in Italia. Ed è positivo che il confronto pubblico su questo delicato tema avvenga a partire da basi oggettive. Da questo punto di vista, lo studio ci segnala, tra gli aspetti particolarmente interessanti, il legame che continua a persistere tra ripresa economica e dinamiche sul consumo di suolo. La crisi, purtroppo, non è stata occasione per ripensare il modello di sviluppo insediativo e delle infrastrutture. Molto utile anche l’analisi dei servizi eco-sistemici, che rivela l’impatto economico del consumo di suolo soprattutto sui costi necessari a mitigare il rischio idrogeologico e a garanzia di un ciclo efficiente delle acque naturali”. Lo dichiara la deputata Chiara Braga, capogruppo Pd in Commissione Ambiente alla presentazione alla Camera del rapporto Ispra-Snpa sul Consumo di suolo in Italia 2018, consumo purtroppo aumentato anche nel 2017, anno di riferimento dello studio. Il suolo in Italia continua dunque ad essere sotto assedio. Le tabelle e i numeri presentati da Ispra consolidano la fotografia di un Italia che vede il 7,7% del proprio territorio sepolto da cemento e asfalto, valore tra i più alti in Europa. La sua superficie naturale si è ridotta di ulteriori 52 chilometri quadrati l’anno scorso: ogni due ore viene costruita un’intera piazza Navona; ogni secondo vengono coperti con cemento o asfalto due metri quadrati di territorio. Mentre preoccupano i valori in crescita nelle Regioni in ripresa economica, come nel Nord-Est del Paese, e l’invasione delle aree protette e a rischio idrogeologico, soprattutto lungo le coste e i corsi d’acqua. Il costo stimato supera i due miliardi di euro all’anno, per la perdita di capacità di stoccaggio di carbonio, di produzione agricola e legnosa e di servizi ecosistemici.
“Il Rapporto – ribadisce la Braga – conferma l’esigenza di dare al Paese una legge nazionale sul consumo di suolo, che tenga insieme l’aspetto parallelo della riqualificazione dell’esistente; una legge che tenga conto del quadro europeo (consumo di suolo zero al 2050) e del riparto di competenze tra Stato e Regioni. Non ci interessa una legge manifesto, ma una normativa efficace”.
“Nella scorsa Legislatura – ricorda la deputata dem – la Camera ha approvato in prima lettura una legge di cui sono stata relatrice. Il testo è certamente migliorabile con il contribuito di tutti i gruppi parlamentari. Per il PD è prioritario ripartire da dove siamo rimasti. Se per il ministro dell’Ambiente Costa questa legge è una priorità, noi mettiamo a disposizione questo testo che può avere un canale privilegiato per la calendarizzazione in Aula. Per questo chiederemo subito di calendarizzare la nostra proposta in Commissione Ambiente; possiamo discuterla e approvarla in tempi molto rapidi e dare così una risposta concreta a una necessità che anche il Rapporto presentato oggi da Ispra ci dice essere urgente”.

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Lago di Como, Orsenigo: “Regione Lombardia intervenga sul deflusso minimo vitale”

digaAngelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, scrive all’assessore all’Agricoltura e a quello agli Enti locali, montagna e piccoli comuni a proposito delle criticità segnalate dal Consorzio di bonifica Dugali Naviglio Adda Serio in relazione alla scarsità d’acqua rilasciata verso il lago di Como e le conseguenze che comporta.
“Il Consorzio di bonifica Dugali Naviglio Adda Serio ha espresso nei giorni scorsi forte preoccupazione per le criticità che stanno emergendo in relazione all’insufficiente rilascio di acqua dai bacini idroelettrici della Valtellina verso il lago di Como e di conseguenza all’irrigazione dei territori della bassa Lombardia – spiega Orsenigo –. Considerata l’importanza che il turismo ricopre per il territorio del lago di Como e che l’agricoltura riveste per il resto della regione, ho chiesto agli assessori di valutare se ci siano le condizioni per invitare i gestori degli impianti idroelettrici a garantire un afflusso costante di acqua al lago di Como e applicare deroghe al Deflusso minimo vitale, così come previste dalle Norme tecniche di attuazione del Ptua (Programma di tutela e uso delle acque) approvato lo scorso anno e, qualora non ci fossero, la convocazione urgente del Tavolo per il monitoraggio delle riserve idriche, per riunire tutti i soggetti interessati alla regolazione e all’utilizzo delle acque e intervenire subito con soluzioni alternative”.
Il timore di Orsenigo è che “si ripetano situazioni già viste per il nostro lago: l’abbassamento dei livelli comporta problemi di vario genere che riguardano le darsene che rischiano di essere inutilizzabili, le sponde che potrebbero cedere, la riproduzione stessa dell’ecosistema. Credo che sia necessario intervenire preventivamente e anche con celerità”.

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