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Paolo Gentiloni inaugura la Festa de l’Unità della provincia di Como

festa comoSi terrà da venerdì 14 a domenica 16 giugno la Festa provinciale de l’Unità del Partito democratico di Como, che quest’anno avrà luogo nel parco comunale di via Varesina, a Villa Guardia. Una tre giorni ricca di eventi: tra gli ospiti, nella serata di venerdì 14 giugno, l’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, attualmente presidente nazionale del Pd, mentre sabato 15 giugno, in un incontro a ricordo della figura di Giovanni Bianchi, saranno presenti Emanuele Cantaluppi, presidente provinciale Acli Como, Giuseppe Adamoli, già consigliere regionale, assieme alla deputata comasca Chiara Braga, al capogruppo Pd in consiglio regionale Fabio Pizzul e alla moglie di Bianchi, Silvia Barbanti. Domenica 16 giugno saranno presenti, invece, gli attuali consiglieri regionali della Lombardia, con il collega comasco Angelo Orsenigo.

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Pesca sul lago, Pd: “Pescatori di giorno: una tradizione che non andava toccata”

pescatore tagliato“Giù la mani dai pescatori di Como”, lo dice il Partito democratico, cittadino e provinciale, che si schiera a fianco dei pescatori contro la proposta del Comune di vietare la pesca nel primo bacino poiché zona turistica. “La pesca fa parte di una lunga tradizione comasca che vede affiancarsi da sempre grandi e piccini sulle sponde del lago, dalla diga foranea fino alle passeggiate di Villa Olmo e viale Geno. Si tratta di un momento non solo sportivo, ma anche di condivisione, che unisce tanti cittadini che ancora vivono in armonia con il lago e i suoi spazi naturali migliori”, commentano Federico Broggi e Matteo Introzzi, segretario provinciale e di Circolo Como Convalle.
“Il punto di partenza è che il regolamento attualmente vigente di polizia urbana, nel vietare la pesca lungo i viali e le aree prospicienti il lago, dove c’è transito di persone e veicoli, la consente senza limiti d’orario sulla diga foranea e sul molo di Sant’Agostino – fa presente Gabriele Guarisco, consigliere comunale Pd –. La proposta portata in consiglio comunale dalla Giunta, e passata nell’ultima seduta senza modifiche, vieta la pesca oltre che su lungolago e viali, anche su diga e molo, ammettendo una deroga negli orari notturni. Deroga che però, va precisato, non riguarda l’area di Villa Olmo e la passeggiata Lino Gelpi. Inoltre sono fatte salve le manifestazioni autorizzate della pesca sportiva”.
Per Guarisco e il gruppo Pd comunale “è un peccato che la maggioranza dell’Aula abbia respinto l’ipotesi di modifica che avrebbe ammesso la pesca in orari diurni. A noi sembrava che rispondesse al criterio generale della normativa sulla pesca della Regione, ovvero l’ente che ha la competenza in materia, e, considerato che nella parte di lago che interessa la città è autorizzata la pesca dilettantistica e non quella professionale, poter esercitare la pratica durante il giorno ci sembrava più attinente a una pesca di tipo fondamentalmente ricreativo e amatoriale”.
Insomma, “una tradizione per la città che, stranamente, la Lega, tanto impegnata a difendere le abitudini locali, vorrebbe togliere, nel nome di un non ben precisato bisogno turistico. Ecco, noi a questo ci opponiamo fermamente”, chiosano Broggi e Introzzi.

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Domenica 26 maggio si vota per le amministrative e le europee

Europee fac simile scheda nord ovestLa prossima domenica 26 maggio si terranno sia le elezioni amministrative in 995 comuni Lombardi, sia le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. Si vota dalle 7 alle 23. Alle Europee si possono esprimere fino a tre preferenze, che dovranno però essere date a candidati di sesso diverso (una donna e un uomo in caso di due preferenze espresse oppure, se si esprimono tre preferenze, due donne e un uomo o due uomini e una donna).
Nelle elezioni Europee la Lombardia fa parte della Circoscrizione numero 1, Italia Nord-Occidentale, che comprende anche Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.

I 20 candidati della lista Pd alle elezioni Europee sono:

1 – PISAPIA Giuliano, Milano, 20/05/1949;

2 – TINAGLI Irene, Empoli (FI), 16/04/1974;

3 – MORANDO Enrico Antonio, Arquata Scrivia (AL), 30/09/1950;

4 – TOIA Patrizia Ferma Francesca, Pogliano Milanese (MI), 17/03/1950;

5 – BENIFEI Brando Maria detto Brando detto Bonifei, La Spezia, 01/01/1986;

6 – BRESSO Mercedes, Sanremo (IM), 12/07/1944;

7 – AVANZA Caterina, Brescia, 06/04/1981;

8 – FACCANI Giuliano, Imola (BO), 21/09/1949;

9 – BERSANETTI Monica, Ferrara, 08/05/1959;

10 – GRAGLIA Piero, Sanremo (IM), 18/04/1963;

11 – BORSOTTO Ivana, Fossano (CN), 18/11/1965;

12 – MAJORINO Pierfrancesco, Milano, 14/05/1973;

13 – CROSA Edda, Borgosesia (VC), 28/08/1957;

14 – FARINA Giovanni detto Gianni, Caiolo (SO), 10/01/1941;

15 – MASTROMARINO Anna, Torino, 19/04/1975;

16 – MOTTINELLI Pier Luigi detto Gigi, Cedegolo (BS), 12/01/1964;

17 – RADICCHI Angelica, Genova, 12/09/1989;

18 – PACENTE Carmine, Vallo della Lucania (SA), 01/09/1978;

19 – SIGNORONI LOMI Ernestina detta Tina, Lodi, 12/01/1947;

20 – VIOTTI Daniele, Alessandria, 08/03/1974.

 

Per maggior informazioni:

http://europa.partitodemocratico.it/

https://www.pdlombardia.it/elezioni-2019-info-e-materiali-utili-2/

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Regolamento di polizia, ok al rinvio, ma più rispetto per l’Aula: per 120 emendamenti serve tempo

polizialocale“Nessun problema a rinviare le due sedute previste di consiglio comunale sul nuovo regolamento di polizia urbana, ma la Giunta doveva prevederlo che ci sarebbe voluto più tempo per esaminare 120 emendamenti”, ne fanno una questione di metodo e di rispetto dell’Aula, Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, ma l’annullamento delle due sedute di consiglio non passano inosservate.
“Alle 11.56 è arrivata la email con l’ordine del giorno per la sera, alle 13.56 è arrivata l’email con l’annullamento delle sedute – rivela Lissi –. Complimenti per l’organizzazione e per il rispetto verso i consiglieri”.
E Fanetti aggiunge: “Era ovvio che ci voleva tempo ad analizzare gli emendamenti. Tant’è che già il giorno prima si poteva procedere con l’annullamento delle sedute, se non altro per il fatto che anche in maggioranza si erano levate voci in questo senso”.
Quindi, “ben venga il rinvio, ma ancora una volta qualcosa ci dice che l’intenzione era di ignorare completamente la presenza di forze politiche nella loro casa, cioè il consiglio comunale. Apprezziamo, perciò, il gesto, e vorremmo che diventasse la normalità”, conclude Guarisco.

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ELEZIONI EUROPEE: tutti gli appuntamenti in provincia di Como

In vista delle elezioni europee di domenica 26 maggio 2019, ecco tutti gli appuntamenti con i candidati e i gazebo che si potranno trovare in provincia di Como:

appuntamenti europee

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Area ex Lechler-Albarelli Cereghetti: “Dopo l’incontro con i progettisti, molte le preoccupazioni emerse”

 d7c271d3788c730239ca5ad54e3104b9L’assessore alla riqualificazione e pianificazione urbanistica del Comune di Como, assieme ai progettisti incaricati dai proprietari, ha incontrato, a Ponte Chiasso, la cittadinanza per presentare il progetto preliminare per la riqualificazione delle aree ex-Lechler/Albarelli. “Erano molti i residenti presenti e anche parecchio scettici e preoccupati del nuovo progetto – fa sapere Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd Como Nord –. Tanti anche gli interventi, da parte del pubblico, che hanno evidenziato delle problematiche non da poco. Ad esempio, dovrebbero essere tolti i parcheggi a raso lungo l’ultimo tratto di via Bellinzona, dove sorgono le attività commerciali. Ci si è chiesti chi andrebbe mai a parcheggiare in un centro commerciale per poi recarsi a piedi fino ai negozi di via Bellinzona”.
Ma i temi toccati dai residenti sono stati anche altri, come spiega Cereghetti: “Far proseguire la banchina ferroviaria fino alla stazione di Chiasso vorrebbe dire che i frontalieri andrebbero diretti a prendere il treno senza passare dalla via Bellinzona, dove al mattino sostano per un caffè nei bar. Poi c’è la questione dei parcheggi: 1400, ma solo 200 saranno liberi, cioè a disposizione di residenti e frontalieri, ma ancora non è chiaro se a pagamento o meno, sicuramente insufficienti. Una grande perplessità viene anche dal fatto che, a proposito delle cubature dei cosiddetti centri commerciali, il Piano generale del territorio comunale prevede nella zona una media distribuzione, attorno ai 1500 metri quadri, ma il progetto ne prevede 2500/3000. I progettisti hanno risposto di fare riferimento alla normativa nazionale e che, dopo un consulto con un avvocato, hanno capito di poterlo fare e lo faranno. Cosa che non è piaciuta per nulla ai residenti”.
A questo punto, alla segretaria Pd non resta che augurarsi “vivamente che l’assessore Butti faccia tesoro delle preoccupazioni di chi abita in questo quartiere, che abbia un occhio di riguardo per i commercianti della zona e che faccia in modo di avere il migliore progetto possibile di riqualificazione di Ponte Chiasso e di salvaguardia della piccola distribuzione. Faccio presente che il progetto non è pubblicato sul sito del comune come faceva l’amministrazione Lucini, e che prima di fare gli incontri con i progettisti andavano incontrate le persone. Questa non è certo partecipazione”, conclude la Cereghetti.

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Reddito di cittadinanza, Lissi e Cereghetti: “Ma il Comune di Como è pronto?”

lavoroTra un mese circa sarà possibile presentare le richieste per ottenere il reddito di cittadinanza. Da una vecchia classifica del Sole 24 ore Como è una delle ultime provincie per incidenza e numero di potenziali richiedenti. E tuttavia bisogna essere pronti per affrontare le richieste che, comunque, migliaia di cittadini avranno diritto di avanzare.
“Tra le clausole inserite nella misura, si legge che i beneficiari dovranno esercitare 8 ore alla settimana di lavori socialmente utili a favore del comune di residenza. Non sappiamo ancora di quante persone si parlerà per Como città, ma ci chiediamo se il Comune è attrezzato a questo scopo”, e la domanda è stata già posta, sia in consiglio comunale, che pubblicamente in una trasmissione televisiva. A farla Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, da un lato, e Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd di Como Nord, dall’altro.
“Anche se ancora non si sa quanti saranno esattamente i beneficiari a Como, l’amministrazione comunale dovrebbe aver già un’idea di come muoversi. Ad esempio, che mansioni farà svolgere a questi cittadini? In quali ambiti ha deciso di impiegare gli aventi diritto? Sono davvero servizi che mancano alla macchina comunale o verranno scelti a casaccio?”, si chiedono oggi Lissi e Cereghetti.
Il nostro timore è che nel suo ormai assoluto immobilismo questa amministrazione comunale non si sia per niente organizzata e di fatto troveremo le persone che dovrebbero essere correttamente impiegate a vagare per i corridoi di Palazzo Cernezzi senza sapere cosa fare”, temono le esponenti dem.
Non è solo un dubbio: “Poiché la questione è già stata sottoposta all’attenzione della Giunta, durante una preliminare, nell’ultima seduta di consiglio comunale, e non è pervenuta alcuna risposta, le nostre perplessità stanno diventando sempre più delle certezze”, concludono Lissi e Cereghetti.

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Ospedale Sant’Anna, Orsenigo: “Petizione nelle piazze e on line per un parcheggio meno caro e più sicuro e un Pronto soccorso più efficiente”

Angelo Orsenigo conferenza stampa petizione ospedaleIl Gruppo regionale del Pd organizza e dà avvio a una raccolta di firme, dal vivo e virtuale sul sito change.org (https://is.gd/ugf8H1), per chiedere che venga modificata la convenzione che regola l’utilizzo del parcheggio a uso dell’ospedale Sant’Anna di Como, affinché una parte degli introiti siano investiti per interventi nello stesso nosocomio.
“Ci sono delle costanti che l’ospedale Sant’Anna presenta da quando si è trasferito a San Fermo della Battaglia: un pronto soccorso mal pensato e un parcheggio a pagamento, caro, che non dà nulla dei propri introiti alla struttura sanitaria”, ha spiegato, durante una conferenza stampa di presentazione, Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd.
“È sempre più urgente una riorganizzazione radicale che trova proprio nel parcheggio dell’ospedale il punto di partenza e il fulcro della risoluzione – ha aggiunto Orsenigo –. Si devono inoltre trovare nuovi spazi e posti letto per i degenti del Pronto soccorso. Perciò, abbiamo messo insieme le due esigenze e ragionato su questo”.
Il parcheggio dell’ospedale è da sempre il pomo della discordia, fonte di un gettito significativo di circa 1 milione di euro l’anno. Cifra che ricade totalmente nelle casse di un ente sottoscrittore dell’Accordo di programma senza dare nessun plus alla struttura ospedaliera e ai suoi utenti. “Si tratta di malati e loro familiari che si trovano a pagare gravosi ticket per parcheggiare l’automobile. Una sosta che avviene, cioè, esclusivamente per accedere a un luogo di cura, ricordiamolo sempre, e non certo per piacere – sottolinea il consigliere Pd –. La nostra proposta parte proprio da qui: ridurre l’esborso che gli utenti della struttura ospedaliera si trovano a dover corrispondere per il parcheggio, unico presente e al quale non esiste nessuna alternativa gratuita. E da qui continuiamo: è giunto il momento di cambiare e di destinare queste risorse all’ospedale Sant’Anna, a partire dal Pronto soccorso che, anche con questi fondi, potrebbe così risolvere le proprie carenze strutturali, organizzative e di sicurezza”.
Orsenigo fa presente che “sempre più spesso i ricoverati devono sostare in barella e in corridoio anche per giornate intere perché non c’è posto in reparto, con familiari accanto in una situazione non degna della Lombardia. Se questo non bastasse, una volta dimessi, i pazienti, certamente non al pieno delle proprie condizioni, devono percorre un lungo tragitto esterno per arrivare alle proprie auto. Stessa sorte per i dipendenti che anche quando smontano dal turno di notte si trovano ad affrontare una lunga passeggiata all’aperto e senza nessuna sicurezza, oltre al fatto che in questo momento non hanno un parcheggio dedicato. La nostra proposta è quella di destinare le risorse economiche provenienti dal parcheggio del Sant’Anna proprio alla soluzione di tutte queste carenze: si potrebbe creare un nuovo parcheggio per il Pronto soccorso, realizzare un percorso più funzionale che tenga conto delle condizioni dei malati, che non possono affrontare grandi spostamenti e un passaggio in sicurezza per dipendenti e utenti, magari che si colleghi direttamente con l’interno della struttura sanitaria”.
Per queste ragioni, il Gruppo regionale del Pd e il consigliere Orsenigo chiedono, rivolgendosi direttamente al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, “che si attui immediatamente una revisione dell’Accordo di programma che a distanza di 8 anni dall’apertura del nuovo ospedale Sant’Anna risulta essere non adeguato alle esigenze della collettività. Per questo motivo ho presentato un ordine nel giorno in consiglio regionale votato a larga maggioranza. Da oggi è possibile sottoscrivere la petizione a sostegno di questa proposta sia attraverso la piattaforma change.org (https://is.gd/ugf8H1), sia attraverso una raccolta firme tradizionale, realizzata insieme con la Segreteria provinciale del Partito democratico, nei banchetti che si troveranno nel weekend sul territorio”.
L’hashtag dell’iniziativa è #lospedalechevorrei

Broggi: “Organizzeremo dei gazebo per spiegare i motivi direttamente ai cittadini”

copertina fb petizione“Tutto il Partito democratico di Como supporta l’iniziativa del consigliere regionale Angelo Orsenigo e del Gruppo regionale, per la raccolta firme a favore dell’ospedale Sant’Anna”, lo conferma Federico Broggi, segretario provinciale del Pd, spiegando il ruolo che avrà il partito per la riuscita della petizione lanciata dal consigliere Orsenigo.
“Crediamo fermamente che sia necessario ridurre la tariffa del parcheggio a uso dell’ospedale, perché fortemente penalizzante per i cittadini che si recano in visita ai propri cari – aggiunge Broggi –. Chiunque debba accedere a una struttura sanitaria, in quanto paziente o suo accompagnatore, deve trovare il massimo del servizio e del comfort anche in questo”.
Il Pd di Como sposa in toto anche l’obiettivo della raccolta firme: “Una parte di quegli introiti deve assolutamente essere reinvestita nell’ospedale, che necessita di una revisione del Pronto soccorso e dello stesso parcheggio, che va reso più funzionale. Non dimenticando che anche i dipendenti hanno seri problemi a trovare un posto dove lasciare la propria auto e che i collegamenti con il trasporto pubblico locale non sono ottimali, ma vanno anch’essi rivisti nel senso di un deciso miglioramento”.
Per questo, il Pd comasco organizzerà dei gazebo per la raccolta di firme direttamente con i cittadini “ai quali spiegheremo perché vogliamo risolvere il problema dell’iniquo principio in base al quale i soldi ricavati dal parcheggio non vengano destinati, neanche in parte, all’ospedale che quel parcheggio serve”.
L’appello finale di Broggi è per gli iscritti e i militanti: “Chiediamo a tutti voi di sostenere questa importante iniziativa in due modi: firmando subito la petizione online; stampando il modulo di raccolta firme (stampare fronte-retro perché le firme siano ritenute valide) e iniziare a raccogliere le prime firme. Altri moduli sono a disposizione presso la sede della Federazione provinciale”.

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Parcheggi, Legnani e Broggi: “Passo indietro clamoroso, abbandonando un assessore”

varese5“Alla fine la Giunta comunale di Como ha trovato il suo capro espiatorio. Sempre lui: l’assessore alla Mobilità Bella. Si è preso tutte le colpe e ha fatto – in realtà ha fatto fare a tutti i suoi colleghi che avevano approvato la delibera – un passo indietro clamoroso, ammettendo l’errore: altro che fuga in avanti. Insomma, ha dimostrato una volta di più che le nostre critiche erano fondate”, commentano così Tommaso Legnani e Federico Broggi, segretari cittadino e provinciale del Pd, la presa di posizione dell’amministrazione comunale sul caso parcheggi.
“Una scelta azzardata che subito abbiamo contestato, soprattutto perché fatta in solitudine dalla Giunta Landriscina, cioè senza sentire categorie produttive e cittadini, senza un confronto con il consiglio comunale – insistono i due segretari Pd –. Per poi non prendersene la responsabilità. Assurdo. Oggi l’escamotage per uscire da una situazione imbarazzante è ancora peggiore”.
In particolare, Broggi, come ex sindaco, si sente di aggiungere un commento: “Ho fatto l’amministratore e mai mi sarei lontanamente sognato di mettere in scena il triste spettacolo di queste settimane, con l’epilogo di ieri sera. Una squadra le decisioni le condivide e tutti sanno che la Giunta ha votato compatta quel provvedimento. Quando ero sindaco mai mi sono permesso di scaricare tutte le colpe di una scelta fatta, buona o meno buona che fosse, su un unico componente della Giunta, abbandonandolo a se stesso, come nel caso di Bella. Ma l’assessore alla Mobilità paga lo scotto di essere vittima delle faide dentro la maggioranza che governa Como, delle spaccature interne al centrodestra, di un sindaco che non ha il polso della situazione, che prende un componente della sua Giunta e lo espone sul patibolo. Insomma, Bella ci ha messo la faccia e si è sacrificato, ma i suoi colleghi lo hanno lasciato completamente in balia degli eventi. Umanamente, non solo politicamente, un atteggiamento terribile”.

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Parcheggi sotto le mura: la Giunta prima approva, poi smentisce

varese5“In Giunta comunale siamo al paradosso: approvano delibere ben precise e poi gli stessi assessori le smentiscono. Per la serie, ‘io non c’ero e se c’ero dormivo’. Ma gli atti parlano”. Sono sempre più caustici i consiglieri comunali del Pd: “L’assessore Locatelli si giustifica con il libretto delle assenze. Negretti e Butti sostengono che il provvedimento sia stato approvato a loro insaputa: benone! Speriamo non sia sempre così. Oppure, peggio ancora, parlano di ‘refuso’, che significa un errore di battitura. Alla faccia della tastiera del computer! E il sindaco? Come al solito fischietta guardando in alto”.
Ma Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco fanno presente che mai come nel caso di un’amministrazione comunale carta canta: “La delibera di Giunta numero 500 del 6 dicembre scorso dice chiaramente che gli assenti erano la vicesindaco Locatelli e gli assessori Caldara e Rossotti, che i voti sono stati espressi all’unanimità e che verrà attuata in via sperimentale, per un periodo di sei mesi, la regolamentazione della sosta, consentendo un tempo massimo di stazionamento pari a 2 ore, previo inserimento del numero di targa nel parcometro, che non potrà ripetersi nell’arco della giornata, in viale Lecco, piazza Verdi, via Manzoni, via Ugo Foscolo, largo Leopardi, lungo Lario Trieste, viale Varese”.
Non solo: i consiglieri Pd sottolineano anche, a proposito della presunta sbadataggine di alcuni assessori, che “loro stessi, il 30 agosto scorso, hanno approvato  l’indirizzo operativo 247 sulle ‘Disposizioni in ordine alla predisposizione dell’ordine del giorno della Giunta comunale’ nelle quali si dice che a partire dal 1 ottobre le pratiche per le quali viene chiesta l’iscrizione all’ordine del giorno della Giunta saranno supportate da adeguata istruttoria tecnico-amministrativa e da maggiore condivisione politica, e che a tal fine saranno messe a disposizione degli assessori con adeguato anticipo rispetto alla seduta di prevista trattazione. Quindi, da quella data vengono trasmesse alla Segreteria generale di regola entro il lunedì antecedente alla seduta di prevista trattazione, solitamente il giovedì pomeriggio. Fatta eccezione per quelle di particolare complessità, tra cui, ad esempio, le proposte di deliberazione consiliare, rispetto alle quali il termine retrocede al mercoledì della settimana precedente”.
Insomma, chiosa il segretario cittadino Tommaso Legnani, “i componenti della squadra di Mario Landriscina non hanno scuse: prendono decisioni politiche che indispettiscono chiunque, cittadini e operatori, e poi inventano storielle risibili per scaricarsi di dosso la colpa della scelta. Invece, si assumano le loro responsabilità: credono di aver fatto bene? Vadano avanti per la loro strada. Saranno gli elettori a decidere, a tempo debito, del loro operato”.

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