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Via Bixio, Cereghetti e Legnani: “Situazione di caos: rimpallo di date sul termine dei lavori e incapacità a programmarli in orari notturni”

bixio2Via Nino Bixio, a Como, nel caos a causa dei lavori per la posa della fibra ottica. Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd Como Nord, e Tommaso Legnani, segretario cittadino dei democratici, sono intervenuti in settimana sulla vicenda: “Sarebbe stato opportuno fare i lavori di notte, ma a quanto pare Comune e Telecom non hanno trovato un accordo”.
Cereghetti e Legnani ci hanno tenuto anche a sottolineare che “l’amministrazione Lucini sulle vie principali di accesso alla città ha sempre fatto fare i lavori nelle ore notturne. Oltre tutto, l’assessore competente, in vari post su Facebook, aveva annunciato che questa chiusura era per riasfaltare la via Bixio, ma non è così: per tutta una settimana gli interventi hanno riguardato la posa della fibra ottica, poi, solo la prossima ci sarà la riasfaltatura, sperabilmente, almeno quella, di notte”.
Poi la doccia gelata: Cereghetti scopre che “il cantiere per l’asfaltatura inizierà solo a fine mese. Ma martedì è il 17 luglio: si attenderanno quasi due settimane prima di asfaltare? Non avevano detto che volevano concludere il prima possibile?”.
La segretaria di circolo non vede come si possa essere “così superficiali. Forse non sanno come funzionano i cantieri e sono impreparati a gestirli. Cioè, a noi hanno risposto che i lavori terminavano venerdì, ma non è stato così. Inoltre, ribadisco, è incomprensibile l’attesa fino a fine mese per l’asfaltatura. A meno che non si siano resi conto dei disagi e hanno deciso di posticiparla pensando che a fine luglio ci sarà meno traffico. Intanto i cittadini, non solo residenti, ne pagano le conseguenze”.

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Rifiuti, Braga: “Via libera per l’Aula alla legge istitutiva della Commissione Ambiente. Proseguire l’importante lavoro del Pd sulla legalità ambientale”

braga_eco“La Commissione Ambiente della Camera ha dato oggi il via libera alla legge istitutiva della commissione Ecomafie, frutto anche di una proposta del PD a mia prima firma e del lavoro svolto nella scorsa legislatura come Presidente della Commissione”. Lo afferma Chiara Braga, capogruppo PD in commissione Ambiente della Camera.
“La Commissione – prosegue Braga – si occuperà del ciclo dei rifiuti, degli incendi negli impianti di gestione, delle opere di bonifica e di verificare lo stato di attuazione della normativa ambientale, a partire dalla legge sugli ecoreati. Una norma lungamente attesa e approvata durante i governi del PD, che ci pone all’avanguardia in Europa sulla tutela ambientale, rappresentando un vero e proprio unicum, con l’inserimento di nuovi delitti, l’inasprimento delle sanzioni e il raddoppio dei termini di prescrizione. Mi auguro che l’iter di istituzione della nuova Commissione possa avvenire in tempi rapidi, per l’importante lavoro di indagine svolto in questi anni dal Partito Democratico sui temi della legalità ambientale”.

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Dissesto idrogeologico, Braga: “Il Governo chiude #Italiasicura, clamoroso passo indietro”

italiasicura“Il ministro Costa annuncia una ‘rivoluzione’ con il decreto ‘Terra dei Fuochi’ di cui però non c’è nemmeno traccia nel comunicato ufficiale del Consiglio dei Ministri. E più che una rivoluzione è un clamoroso passo indietro sul fronte della lotta al dissesto idrogeologico: si smonta con un blitz nell’ultimo Consiglio dei Ministri la Struttura di Missione #ItaliaSicura, senza nemmeno prendere coscienza del lavoro svolto in questi quattro anni e con il solo scopo di riappropriarsi del controllo delle risorse programmate in questi anni con le Regioni e gli Enti locali che già hanno visto partire cantieri in tutta Italia. Chissà cosa ne pensano le Regioni a guida Lega che invece avevano chiesto di proseguire in questo metodo di lavoro, proprio perché aveva consentito di superare inefficienze storiche del ministero dell’Ambiente”. Così la capogruppo PD in Commissione Ambiente, Chiara Braga dopo aver appreso della decisione del Governo di chiudere la struttura creata a palazzo Chigi, sotto il governo di Matteo Renzi, per contrastare il dissesto idrogeologico e favorire lo sviluppo delle infrastrutture critiche. E’ stata la stessa #Italiasicura ad annunciare lo smantellamento sottolineando che con un decreto approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri tutte le funzioni in materia di emergenza ambientale, contrasto al dissesto idrogeologico, difesa e messa in sicurezza del suolo e sviluppo delle infrastrutture critiche sono state trasferite al ministero dell’Ambiente. I lavoratori che erano distaccati alla struttura di missione rientreranno nelle amministrazioni di provenienza.
“Siamo curiosi di conoscere – aggiunge la capogruppo PD – i contenuti di questo decreto ‘rivoluzionario’, se esiste. Intanto ricordo al ministro Costa che la Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali che ho presieduto nella scorsa Legislatura ha già indagato il fenomeno dei roghi in impianti di trattamento rifiuti in tutta Italia e sicuramente da lì, come da tutta l’attività della Commissione, potrà trarre spunti interessanti per il suo lavoro”.
“Più che annunciare risposte di emergenza e probabilmente irrealizzabili, come schierare i militari in tutti gli impianti di rifiuti, sarebbe il caso che indossasse i panni di responsabilità politica che gli competono. Dispiace – conclude Chiara Braga – che anche il ministro Costa sia affetto dalla sindrome degli annunci, anche laddove invece sarebbero necessarie soluzioni strutturali”.

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Sicurezza, Legnani e Braga: “Le telecamere sono una risposta ai cittadini del Ministro Minniti”

telecamere“Landriscina, Salvini e il centrodestra sul tema della sicurezza non hanno proprio scoperto nulla. Anzi, Como è pure in ritardo di un anno e mezzo. Ma intanto il sindaco vende come suo un provvedimento per la sicurezza che non fa altro se non rifarsi al Decreto legge del Ministro dell’Interno Marco Minniti del febbraio 2017, intitolato Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città. E che prevede esattamente quanto il Comune è andato a stipulare”, dicono Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, e Chiara Braga, parlamentare.
Nel decreto si parla di ‘Patti per l’attuazione della sicurezza urbana’ tra Prefetto e sindaco che perseguono prioritariamente alcuni obiettivi: “La prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, attraverso servizi e interventi  di  prossimità,  in  particolare  a vantaggio delle zone maggiormente interessate da fenomeni di degrado; la promozione del rispetto della legalità, anche mediante mirate iniziative di dissuasione di ogni forma di  condotta  illecita, comprese l’occupazione arbitraria di immobili e lo smercio di beni contraffatti o falsificati, nonché la prevenzione di altri fenomeni che comunque comportino turbativa del libero utilizzo degli spazi pubblici; la promozione del rispetto del decoro urbano, anche  valorizzando forme di collaborazione interistituzionale tra le amministrazioni competenti, finalizzate a coadiuvare l’ente locale nell’individuazione di aree urbane su cui insistono musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi della cultura interessati da consistenti  flussi  turistici,  ovvero adibite a verde pubblico, da sottoporre a particolare tutela”.
“In quest’ambito vengono previsti anche i sistemi di videosorveglianza, quindi non solo il sindaco non ha scoperto nulla di nuovo, ma anzi Como arriva in grande ritardo rispetto a molte altre città, a proposito di priorità della sicurezza”, concludono Legnani e Braga.

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Incendi, Braga:”Per contrastarli necessario essere previdenti e mobilitarsi subito. Presentata interrogazione a Costa, Salvini e Conte”

incendi“Per contrastare efficacemente l’emergenza incendi che ogni estate rischia di devastare vaste aree del nostro prezioso territorio, servono politiche lungimiranti e azioni di prevenzione concreta. Oltre a strumenti efficienti e risorse umane, è opportuno intensificare i controlli e assicurare alla giustizia i criminali piromani; al tempo stesso è vitale per la tutela dei suoli e del patrimonio boschivo mettere in campo azioni di adattamento al cambiamento climatico. Infatti ad aggravare la situazione degli incendi estivi, spesso dolosi, ci sono lunghi periodi di siccità alternati a piogge molto intense. Per  questo chiedo ai Ministri Costa e Salvini e al Presidente del Consiglio Conte se il Governo intenda assumere le iniziative più utili, compresa una maggiore dotazione di risorse umane e strumentali, a supporto delle operazioni di prevenzione e spegnimento da parte delle donne e degli uomini della protezione civile, dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine impegnati sul campo; data l’evidente origine «criminale» di molti incendi, se non intendano attuare un piano straordinario di controllo del territorio al fine di prevenire e contrastare gli incendi dolosi che, devastando aree dall’alto valore ambientale e paesaggistico, distruggono il nostro futuro. Se, per quanto di competenza, i Ministri interrogati non vogliano attuare un monitoraggio nazionale del catasto incendi da parte dei Comuni interessati dai roghi, anche in passato”. Così dichiara Chiara Braga, deputata comasca del Partito Democratico, dando la notizia della presentazione di un’interrogazione scritta ai Ministri Costa e Salvini e al Presidente del Consiglio Conte per la lotta agli incendi e ai piromani.

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Sicurezza, Braga: “Ferma condanna per quanto accaduto. A Como lo Stato c’è, ben prima della venuta di Salvini”

autobus-como“Ribadisco quanto già espresso dal Pd: ferma condanna a quanto accaduto e solidarietà ai lavoratori aggrediti, oltre al ringraziamento alle forze di polizia per il loro immediato ed efficace intervento. A Como lo Stato c’è, ben prima della venuta del neo Ministro dell’Interno. Non a caso tutto ciò che ha annunciato oggi in conferenza stampa sono misure già previste dalle leggi vigenti. A partire dai 250 nuovi operatori delle Commissioni prefettizie, già assunti a febbraio con il decreto Minniti. E il nuovo Ministro dell’Interno sicuramente è a conoscenza anche degli altri 170, che verranno insediati nelle prossime settimane, arrivando a triplicare le risorse umane delle Prefetture dedicate alle pratiche dei richiedenti asilo”.Questo il deciso commento della deputata comasca del Partito Democratico Chiara Braga a seguito della visita del neo Ministro Salvini alla Prefettura di Como all’indomani dall’aggressione subita da due autisti di autobus Asf ad opera di quattro giovani immigrati.
“Il Ministro Salvini – prosegue la Braga – chiamerà la Cancelliera Angela Merkel per chiederle di cambiare passo in Europa sulla gestione dell’immigrazione? Bene, anche qui proseguirà sulla strada di chi lo ha preceduto. Prima però convinca Viktor Orbàn a cambiare idea, visto che è proprio quello che lui considera il suo migliore amico a non aver accolto nemmeno un migrante in questi anni nel suo Paese, opponendosi al piano di ricollocamento europeo e quindi penalizzando soprattutto l’Italia”

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Autisti aggrediti, Orsenigo e Legnani: “La nostra condanna è ferma verso ogni violenza. La Lega ha tutto l’interesse a tenere la situazione così”

asf“Piena solidarietà e vicinanza ai due autisti aggrediti: da parte nostra ci sarà sempre la ferma condanna di ogni forma di violenza contro chiunque. Che siano due lavoratori nell’esercizio delle loro funzioni, o che si tratti di una ragazza incinta che viene picchiata a sangue per strada dal suo compagno”, lo dicono Angelo Orsenigo e Tommaso Legnani, segretari provinciale e cittadino del Pd di Como, riferendosi all’episodio dei due autisti degli autobus di linea aggrediti nei giorni scorsi, ma anche a un altro efferato fatto di cronaca, ovvero l’ennesima aggressione di una giovane donna, avvenuta a Lipomo nelle stesse ore.
Per Orsenigo e Legnani “l’indignazione non è a doppio binario. Ma il forte sospetto è che la Lega non voglia risolvere deliberatamente i problemi, proprio per mantenere le situazioni difficili e quindi i consensi. A Como lo abbiamo già visto: solo interventi spot, come la famosa ordinanza sui senzatetto, le panchine rimosse in piazza San Rocco, la nostra mozione sui lavori socialmente utili per i migranti respinta… Salvini venga pure in città e porti soluzioni, smettendola con la campagna elettorale. Ora fa il ministro”.

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Cinghiali, Orsenigo (PD): “La legge regionale c’è, mancano ancora i provvedimenti attuativi”

Cinghiali“Sono sempre più numerose le segnalazioni dei danni compiuti dai cinghiali nel territorio di Regione Lombardia, con episodi che hanno coinvolto anche la provincia di Como: dagli incidenti stradali ai danni alle colture, gli esemplari si spingono sempre più nell’abitato, negli orti e nei giardini privati, mentre nel Parco della Spina Verde l’aumento di capi è esponenziale e incontrollato”. Lo ricorda Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, che insieme ad altri colleghi ha presentato una interrogazione al neo assessore regionale all’Agricoltura, ricordando che “dopo nove mesi dall’approvazione della legge sul contenimento dei danni causati dai cinghiali sul territorio e sulla gestione delle popolazioni di questa specie (legge regionale 19/2017), Regione Lombardia non ha ancora approvato nessuno dei provvedimenti previsti dalla normativa, mentre avrebbe dovuto farlo entro i primi sei mesi”.
“Vogliamo sapere per quale motivo la Regione non ha rispettato i termini previsti dalla legge, sia per quanto riguarda la suddivisione del territorio in aree idonee, la cosiddetta zonizzazione, sia, di conseguenza, per quanto riguarda le modalità di gestione dell’animale, causando così ulteriori difficoltà a chi è chiamato a gestire questa emergenza sul territorio”, spiega Orsenigo.
“Infine, dati i tempi previsti dalla normativa, chiediamo entro quando si intenda procedere per attuare al più presto una legge che per il nostro territorio sta diventando sempre più importante”, conclude il consigliere Pd.

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Via Oltrecolle, Fanetti, Lissi, Guarisco: “La Giunta metta in sicurezza strada e attraversamento quanto prima”

strisce pedonaliLa sicurezza stradale su via Oltrecolle, a Como, è al centro di una mozione firmata e depositata da Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, e sottoscritta anche dai consiglieri di opposizione Bruno Magatti e Vittorio Nessi. Nell’atto, viene ricordato che l’arteria “presenta un elevato fattore di rischio di incidentalità per i profili di velocità dei veicoli che vi transitano e, in particolare la traversa di via Buozzi su via Oltrecolle, a Lora, è un punto critico non solo per quanto riguarda la svolta veicolare a sinistra, ma anche in relazione alle condizioni di sicurezza dell’adiacente attraversamento pedonale. Ad aggravare la situazione di rischio vi sono le scarse condizioni di visibilità, poiché l’illuminazione esistente all’altezza delle strisce è oscurata dalla presenza degli alberi e, sempre in prossimità, un lampione abbattuto nel 2016 in seguito a un incidente non risulta ancora essere stato rimesso in funzione”.
Purtroppo, gravi episodi hanno funestato quell’area: l’ultimo, il 22 aprile scorso quando una quindicenne è stata investita da un’automobile, riportando traumi che l’hanno costretta a settimane di coma e a un lungo e faticoso percorso di recupero. In proposito, il Coordinamento dell’Assemblea di Zona di Lora ha inviato una lettera all’assessore e all’ufficio competente al fine di sollecitare ulteriormente un intervento da parte dell’amministrazione per migliorare l’illuminazione dell’incrocio. E in effetti, il Piano generale del traffico urbano, adottato con deliberazione di Giunta comunale del 23 gennaio 2017, indica nella prima fase attuativa interventi di miglioramento e messa in sicurezza dell’intersezione tra le vie Oltrecolle e Buozzi.
Per questo i tre consiglieri del Pd, nella loro mozione, chiedono al consiglio comunale di impegnare la Giunta a “provvedere celermente alla messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale su via Oltrecolle all’altezza dell’incrocio con via Buozzi, assumendo le iniziative necessarie per migliorare la visibilità delle strisce pedonali, ripristinare i lampioni collocati e liberarli, se necessario, dalla vegetazione; verificare le condizioni di sicurezza dei restanti attraversamenti pedonali su via Oltrecolle, assumendo di conseguenza le iniziative che dovessero risultare necessarie od opportune per meglio prevenire rischi per la circolazione stradale e pedonale; prevedere provvedimenti per garantire l’effettività delle misure di moderazione della velocità veicolare su via Oltrecolle; procedere, pur nelle more dell’approvazione del Pgtu, con lo studio, la progettazione e la realizzazione degli interventi ipotizzati nel Piano per il miglioramento della conformazione e della sicurezza dell’incrocio tra le due vie”.

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Vigili di quartiere, Lissi: “Servizio più che utile, ma depotenziato da Landriscina”

polizialocaleDove sono finiti i vigili di quartiere? Lo ha chiesto, nell’ultima seduta di consiglio comunale, Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, facendo notare che la richiesta viene direttamente dai cittadini “abituati, con la Giunta Lucini, a vedere le pattuglie girare per le strade, dando così un senso di sicurezza e funzionando da vero e proprio deterrente”, come spiega lei stessa.
“Ho chiesto alla Giunta Landriscina se il progetto dei predecessori sulla presenza dei vigili di quartiere prosegue, soprattutto visto che per l’inutile e dannosa ordinanza antiaccattonaggio sono stati impiegati 20 vigili – prosegue Lissi –. Faccio presente che anche noi, nella precedente amministrazione, abbiamo fatto una grande fatica a portare a termine il progetto, ma alla fine ci siamo riusciti. È sicuramente diminuito il personale, ma non deve certo essere una scusa: il centrodestra, allora in minoranza, insisteva tantissimo su questo tema e ci criticava a ogni occasione. Noi abbiamo deciso di impiegare i seppure pochi vigili a disposizione per i quartieri. Loro non hanno interrotto completamente il progetto, ma li hanno usati male, soprattutto in Convalle, fra la Città dei balocchi e la ‘cacciata’ dei poveretti che vivono per strada. Logicamente i quartieri sono rimasti scoperti e il servizio è stato depontenziato”.
Lissi ricorda che con Lucini “i vigili erano praticamente sempre presenti e anche nei luoghi meno popolosi facevano il giro almeno tre volte a settimana. Da ottobre 2015 a ottobre 2016 le ore di presenza erano passate da mille a 8mila. Landriscina ne ha usati 20 – che sono tanti su un organico di un’ottantina di persone per una città – per tutt’altro scopo. Ripeto: sono scelte politiche”.

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