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Tavolo competitività Como, Braga: “Fare squadra per trovare una soluzione al problema dei livelli di regolazione del nostro lago”

alto lago“Giusto fare squadra per trovare una soluzione al problema, ma serve che Regione Lombardia faccia quello che deve per supportare concretamente le ragioni del nostro Lago”. Lo  dichiara la deputata del Pd comasco Chiara Braga, a seguito della riunione del Tavolo della competitività della provincia di Como che ha affrontato il problema del livello minimo lacuale del Lario.
“Conosciamo bene  i seri problemi che l’attuale regolazione del livello del lago comporta sull’ecosistema e sulle sponde dei Comuni rivieraschi, insieme agli effetti negativi su vari settori dell’economia del nostro territorio, dalle attività turistiche-ricettive alla pesca – continua la parlamentare dem -. Già lo scorso anno, insieme all’on. Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina, e di concerto con l’Autorità di bacino del Lario, avevamo rappresentato al Ministero dell’Ambiente la necessità di valutare una revisione degli attuali livelli di regolazione, così come si è fatto ad esempio per altri laghi lombardi, come quello Maggiore, avviando un percorso che però non si è concretizzato a livello regionale. Per sviluppare pienamente questa ipotesi serve un’assunzione di responsabilità da parte di Regione Lombardia, per comporre gli interessi, anche economici, contrastanti tra gli utilizzatori delle acque del bacino lacuale  – i produttori di energia e gli agricoltori, in primis – e per dare forza e rappresentanza alle esigenze del territorio. Anche rispetto all’ipotesi di destinare una quota dei canoni riscossi dalla Regione agli enti locali per gli interventi di sistemazione delle sponde e dei danni causati dal livello troppo basso del lago, è opportuno che la Regione assuma un’iniziativa concreta a riguardo, dialogando con la Provincia e i Comuni rivieraschi”.
L’on. Braga ha quindi confermato la piena disponibilità a riprendere il confronto con il Ministero dell’Ambiente, sia riguardo al tema della regolazione del livello del Lago sia rispetto all’opportunità di prevedere una maggiore rappresentanza territoriale all’interno del consiglio di amministrazione del Consorzio dell’Adda, responsabile della regolazione del lago attraverso la diga di Olginate.

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Albate, Guarisco: “Via il centro civico dal piano delle alienazioni: perso uno spazio pubblico, rischio nuovo condominio e peggioramento della sosta”

albateIl consiglio comunale di Como ha votato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari: la novità più rilevante è l’inserimento dell’ex Centro civico di via Giovane Italia, ad Albate, tra gli immobili comunali da porre in vendita, mutandone contemporaneamente la destinazione d’uso urbanistica per rendere l’edificio più appetibile per un eventuale compratore. In questo modo, chi lo acquisisse potrebbe abbatterlo e utilizzare l’area per scopi residenziali o anche commerciali.
“Ho presentato un emendamento che chiedeva di togliere l’ex Centro civico dalla lista degli immobili da vendere, ma è stato respinto dalla maggioranza, ovvero Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Insieme – fa sapere Gabriele Guarisco, consigliere comunale del Pd –. L’alienazione comporterebbe il venir meno di uno spazio pubblico, senza che ne derivi un beneficio e questo, per la comunità di Albate, è inaccettabile: considerato che con l’approvazione del Piano è prevista la variazione di destinazione urbanistica dell’edificio per fini residenziali, che cosa ci guadagna il quartiere oltre alla probabile presenza di un nuovo condominio? In consiglio ho chiesto, senza ricevere risposta, se erano stati fatti approfondimenti sulle conseguenze dell’arrivo di nuovi abitanti in una zona, quella di via Giovane Italia e piazza IV Novembre, spesso già congestionata”.
E per quanto riguarda l’atteso guadagno dalla vendita, Guarisco fa sapere che “pare serva a sostenere le spese d’investimento che il Comune intende effettuare quest’anno, ma, come è emerso nel dibattito in consiglio, è dubbio che l’alienazione possa avvenire nel 2018, anche perché prima di effettuare l’asta occorrerà in ogni caso chiedere il nullaosta della Soprintendenza dei Beni culturali, trattandosi di un edificio pubblico costruito da più di settant’anni. Che fretta c’è, allora?”.
Inoltre, aggiunge il consigliere Pd, “nel giustificare la scelta della vendita, la Giunta ha detto che lo spazio è in disuso da alcuni anni: ma finché non lo abbiamo ricordato noi, in consiglio è stata taciuta la proposta, risultata vincitrice del concorso d’idee promosso dal Comune attraverso il progetto ComeVoglioComo, di destinare l’edificio alla realizzazione di un museo della vita contadina, avanzato e appoggiato dalle associazioni locali. La Giunta Landriscina e la maggioranza, mentre destinano più di mezzo milione di euro per due iniziative selezionate sempre attraverso la stessa iniziativa in altri quartieri della città, per Albate fanno una valutazione diametralmente opposta e vendono”.
Per Guarisco il risultato è chiaro: “Niente risorse per le iniziative del quartiere, uno spazio pubblico in meno, un condominio in più, incognite sulla vivibilità della zona. Non è quello di cui Albate ha bisogno”.

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Barriere architettoniche, Fanetti, Lissi, Guarisco: “L’assessore frequenti di più Como: alcuni interventi già fatti e Peba avviato da Lucini”

barriere architettoniche“Forse l’assessore Bella dovrebbe frequentare di più Como. Solo così si renderebbe conto che molti interventi sono già stati fatti”, lo dicono all’unisono Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, a proposito dell’ennesima polemica con scontro diretto in Commissione sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
“Anche perché sul Peba il percorso che l’amministrazione comunale sta portando avanti, sia pure lentamente, è quello impostato dalla Giunta Lucini, che aveva avviato il percorso”, insistono i tre esponenti dem.
E come avevano già avuto modo di dire, ribadiscono che “le fasi previste dalla Giunta Lucini per il Piano erano quattro: la mappatura e la classificazione delle barriere architettoniche esistenti in relazione all’accessibilità dei percorsi urbani, lo studio e la predisposizione delle azioni volte all’eliminazione delle barriere architettoniche riscontrate nelle infrastrutture stradali, il confronto con le associazioni e i portatori di interessi, la prima programmazione per il triennio 2018-2020 degli interventi tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche rilevate nelle infrastrutture stradali. La redazione del Piano doveva partire a giugno 2017 e concludersi nel dicembre scorso, ma ciò non significa poi che non fosse stato fatto nulla in questi anni: sono stati spesi 550mila euro solo per abbattere le barriere lungo le strade pubbliche e per rendere accessibili scuole, case, uffici e centri civici. Gli interventi su strade e piazze sono stati 41, sugli edifici 13, tra ascensori e rampe”.
E adesso, invitano Fanetti, Lissi e Guarisco, “bisogna proseguire rapidamente, anche prima e in preparazione del Peba. Quanto alle affermazioni dell’assessore, che poi, in vero, si è scusato, suggeriamo di frequentare un po’ di più la città per evitare di apparire supponente anche agli occhi di chi soffre la presenza di barriere architettoniche. Noi siamo pronti a collaborare, ma con amministratori realmente informati su ciò che è stato fatto e ciò che si intende fare, in continuità, appunto, con la Giunta precedente. Ne trarremo tutti beneficio”.
In conclusione, i tre consiglieri ricordano ancora una volta quali sono gli interventi fatti dalla Giunta Lucini: “Per quanto riguarda l’edilizia pubblica sono stati investiti 550mila euro ed è stato fatto l’adeguamento dei servizi igienici aperti al pubblico nella sede comunale, nel centro storico (in via Vittorio Emanuele), in Villa Olmo; è stata adeguata l’aula magna della scuola di Albate, in piazza 4 Novembre, e gli ingressi dei cimiteri Maggiore, di Lora, di Monte Olimpino con un nuovo ascensore e modificato quello della scuola media di Sagnino. Altri adeguamenti hanno riguardato l’edificio per le attività diurne dei disabili alle Serre di Mognano, l’accesso e la realizzazione dei servizi igienici accessibili del mercato coperto, padiglione grossisti, i servizi igienici e la realizzazione dell’ascensore alla scuola di via Picchi. È stata, poi, installata una piattaforma elevatrice alla scuola di via Nicolodi a Breccia, sono state abbattute le barriere dei servizi igienici e degli spogliatoi della palestra della scuola secondaria di 1° grado di via Magenta, realizzata una piattaforma elevatrice a servizio del Centro anziani di Prestino, eliminate le barriere al piano terra della scuola Don Milani di Sagnino e nei servizi igienici al primo piano della scuola primaria di via Perti, nella palestra annessa alla scuola primaria di via Montelungo e in quella annessa alla scuola di via Interlegno. Alla scuola primaria di via Sinigaglia è stata sostituita la piattaforma elevatrice”.
Per quanto riguarda la mobilità e l’arredo urbano, sono stati realizzati nuovi posti auto riservati alle persone disabili presso edifici pubblici e centro storico. Sulle strade e le reti, è stato fatto un primo intervento sui marciapiedi presso la stazione di Como Lago e vari altri per l’accessibilità alle fermate del bus. Sono stati impiegati anche dei dissuasori ad alta visibilità con catarifrangenti, secondo la richiesta dell’Associazione ipovedenti e ciechi, per un totale di altri 10 mila euro. Più altri 105mila per i marciapiedi delle vie Bellinzona, Rosselli, Borsieri, Leopardi, Risorgimento, Cardina, Varesina, Canturina.

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Elezioni, Broggi: “Chiesta discontinuità. Grazie ai candidati e complimenti agli eletti Braga e Orsenigo”

WhatsApp Image 2018-03-09 at 15.16.27Federico Broggi, vicesegretario provinciale del Pd di Como, ringrazia i candidati e  commenta il voto: “L’esito delle ultime elezioni restituisce un quadro molto chiaro: il Partito democratico ha perso e i cittadini hanno chiesto discontinuità. Per noi non può certo essere fonte di consolazione il fatto di essere il primo partito solo a Como e risultare invece marginali nei piccoli Comuni e nelle periferie.
Ora serve iniziare un’attenta analisi e un confronto interno costruttivo, che porti il nostro partito verso il congresso. A breve saranno convocati tutti gli organismi provinciali per avviare una discussione interna anche in provincia di Como.
Contestualmente desidero, però, ringraziare tutti i candidati che si sono spesi in questa competizione elettorale e complimentarmi con Chiara Braga per la riconferma alla Camera, dopo l’ottimo lavoro di questi anni, e con Angelo Orsenigo per l’elezione in consiglio regionale”.

Ecco i dati per le varie tipologie di elezione:

Camera dei Deputati

http://elezioni.interno.gov.it/camera/scrutini/20180304/scrutiniCI04200000000

Senato della Repubblica

http://elezioni.interno.gov.it/senato/scrutini/20180304/scrutiniSI03300000000

Regione Lombardia

http://elezioni.interno.gov.it/regionali/scrutini/20180304/scrutiniRI030240000

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Sagnino, Cereghetti: “Si facciano anche i lavori per la fognatura: le risorse sono già stanziate”

sagnino via papini“In via Papini, a Sagnino, sono urgenti anche i lavori per la fognatura: le risorse ci sono, facciamo gli interventi insieme e poi si asfalti”, è questa, in sintesi, la richiesta che viene da Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd di Como Nord, dopo la protesta dei residenti che hanno voluto garanzie, da parte dell’amministrazione comunale, circa l’asfaltatura dopo i lavori per la posa della rete del gas.
“Le opere fognarie sono urgenti in quanto obsolete – spiega Cereghetti –. Il sindaco Lucini, prima di concludere il suo mandato, aveva stanziato i soldi proprio per questo intervento. Quindi, l’attuale amministrazione non ha che da procedere con l’appalto e dare il via ai lavori. E se venisse avviato tutto subito, non solo gli scavi verrebbero fatti una volta sola, ma l’azienda del gas potrebbe poi asfaltare una volta per tutte, visto che, a differenza di quanto sostiene l’ex consigliere Mottola, ha l’obbligo di terminare la posa proprio con l’asfaltatura, prevista nel contratto”.
Insomma, il Pd, in questo caso e con queste premesse, si appella “al buon senso dell’amministrazione Landriscina”.

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Elezioni, il Partito democratico presenta i risultati ottenuti per Como

tremezzinaGiornata comasca per Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd e capolista al Senato al collegio plurinominale di Como. Dopo aver visitato alcune strutture formative, incontrato i sindacati e le imprese e in procinto di partecipare a un incontro sul tema della sanità regionale a Mariano Comense, il segretario ha affrontato con la stampa alcuni temi elettorali regionali e prettamente comaschi, ripercorrendo con i candidati le tappe del grande lavoro fatto dal Governo e sostenuto dai deputati uscenti Chiara Braga e Mauro Guerra.
“Quella che stiamo vivendo è una campagna strana, perché noi cerchiamo il confronto con le altre forze politiche ma ci viene negato – ha fatto notare Alfieri –. Eppure, soprattutto a livello regionale, le candidature in campo sono sostanzialmente due. Si tratta proprio di scegliere tra due modelli: quello che offre Gori, uomo dalle spalle forti, con le sue liste competitive, con la garanzia di saper guidare una macchina complessa come la Regione per la serietà e la preparazione che ci sta mettendo. Oppure, si opta per il modello Fontana, un nome scelto alle solite cene di Arcore, con buona pace di Salvini. E infatti il candidato del centrodestra è preoccupato, spaurito, fugge da tutti i confronti. Quindi, siamo estremamente fiduciosi che, al di là delle urla e dei proclami, prevalga la concretezza”.
Tra i tanti argomenti ‘caldi’ per il territorio comasco, Alfieri ha voluto affrontare quello dei frontalieri: “Se l’accordo non è ancora stato firmato è perché i rappresentati istituzionali locali del Pd a Roma, per Como gli onorevoli Braga e Guerra, hanno lavorato affinché venisse fermato e fossero affrontate questioni importanti, come i carichi famigliari, la franchigia, la gradualità, i ristorni che vanno sciolte prima che diventi definitivo. Anche in questo caso, ci distingue il modo di trattare le cose: il candidato del Carroccio al mattino dice di stare con i frontalieri, al pomeriggio va a braccetto con la Lega dei ticinesi”.
Per Luca Gaffuri, candidato al plurinominale di Como, “l’aspetto più evidente di questa legislatura è il finanziamento della variante della Tremezzina, ovvero un intervento chiave per la sponda ovest del lago, non risolutivo di tutto, ma che può dare fiato a una situazione complessa e migliorare sensibilmente la qualità della vita per chi vive in quei luoghi, ottenuto grazie al lavoro costante dei nostri due parlamentari uscenti. In questi anni, si è trovato un punto di equilibrio per l’inserimento dell’opera”.
Altri risultati importanti da parte del Governo “la variante alla statale Briantea e gli oltre 20 milioni di euro per l’edilizia scolastica, ovvero finanziamenti importanti, diffusi su tutta la provincia, che hanno connotato le scelte di governo, dopo decenni in cui non si ammodernavano le strutture scolastiche. Invece, in questo caso, si è voluto investire sul futuro dei giovani, portando nel contempo lavoro in un settore in difficoltà nella nostra provincia come l’edilizia”.
Sulla Pedemontana per Gaffuri “Gori è stato fin troppo esplicito: l’opera non è sostenibile e il progetto va rivisto. E il candidato presidente regionale ha detto chiaramente ciò che pensa anche sulla tangenziale, che doveva diventare gratuita a gennaio, ma ancora non lo è”.
E per quanto riguarda i frontalieri e i rapporti con il Canton Ticino, “in questi anni abbiamo ottenuto risultati straordinari che si aspettavano da decenni: intanto un chiarimento sul servizio sanitario che la Lega voleva far pagare, mentre il Governo ha detto definitivamente che era un’assurdità. Poi, la tassazione del secondo pilastro al 5% e la stessa percentuale per le pensioni”.
Tutti temi, compresa la Lia, su cui “la Regione in questi anni non ha saputo rispondere, né respingere al mittente i pesantissimi attacchi ai nostri lavoratori. È necessario che chi governerà a Milano e a Roma, rappresentando questi territori, abbia la schiena dritta e sappia far valere le nostre peculiarità”.
Infine, il candidato ha fatto un accenno a “uno dei cento punti del programma del Pd: l’ammodernamento delle strutture alberghiere grazie al superammortamento. Un elemento importante in un territorio dove il turismo sta crescendo notevolmente”.
Insomma, il Pd chiede, per voce della candidata nel collegio di Cantù Savina Marelli, “un voto per rendere veramente eccellente la nostra Regione. E per permettere al Governo di continuare una stagione di riforme che ha visto tante cose fatte e tante ancora da fare. Vorremmo proseguire lungo un filo conduttore che ci aiuti a portare avanti il grande lavoro fatto finora”.

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Via alla campagna del tesseramento 2018

Riparte la campagna di tesseramento del Partito democratico per l’anno 2018. Ecco di seguito i dettagli.

Quote di iscrizione per l’anno 2018

Ordinario                                                                                                      25,00 euro

Giovani (fino 30 anni compresi)                                                                    15,00 euro

L’iscrizione ai Giovani Democratici può essere allo stesso tempo iscrizione al Partito Democratico. L’aderente ai GD però deve farne esplicita richiesta.

Anziano (dal 65° anno in poi)                                                                          15,00 euro


Quote differenziate per incarichi

Amministratori                                                                                            50,00 euro
(Consiglieri Comunali)

Amministratori                                                                                          100,00 euro
(Sindaci, Assessori, Presidente di Provincia,
Presidente del Consiglio Comunale, del Consiglio Provinciale
e Presidente delle Comunità Montane)

Parlamentare e Consigliere Regionale                                              200,00 euro

Componente Assemblea Nazionale, Regionale e Provinciale
Direzione Regionale – Segreteria Provinciale                                   50,00 euro

Le quote del tesseramento non potranno essere versate in conto “erogazione liberale “ per la detrazione del 20%.

Il tesseramento al Partito Democratico avviene tramite l’adesione al Circolo di riferimento per territorialità.

Requisiti per l’iscrizione

Per aderire al PD occorre:

  • avere compiuto 16 anni di età;
  •  non essere iscritti ad altri movimenti o partiti politici o aderenti a gruppi consiliari diversi da quello del Partito Democratico (quando quest’ultimo si è presentato alle elezioni con proprio simbolo);
  • versare  la quota associativa;
  • riconoscersi nei principi, nelle condizioni e nelle regole definite nel Codice Etico, nello Statuto e nel Manifesto dei Valori del Partito Democratico.

Si ricorda che il Partito Democratico e tutti i suoi iscritti sono impegnati a difendere la legalità e la democrazia, e a contrastare ogni forma di presenza e insediamento nelle nostre comunità, nelle istituzioni, nel sistema economico, delle organizzazioni criminose.

Come Aderire  Al  PD

L’iscrizione va effettuata esclusivamente tramite il Segretario del Circolo di riferimento del proprio comune, (i riferimenti dei circoli sono riportati sul sito del PD comasco al link:  http://www.blogdem.it/como/i-circoli ) oppure contattando gli uffici della Federazione provinciale.

Nel caso di impossibilità a contattare il Segretario di Circolo, è possibile recarsi presso gli uffici della Federazione provinciale  del Partito Democratico – Como Via Regina Teodolinda 17 – telefono 031.260311 o 031.305766 oppure inviare una mail a segreteria@partitodemocratico.co.it.  Gli uffici provvederanno a darne comunicazione al Segretario del Circolo di competenza, che provvederà a contattare l’aderente e a rilasciare la tessera.

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Via Oltrecolle, Fanetti, Lissi, Guarisco: “La Giunta metta in sicurezza strada e attraversamento quanto prima”

strisce pedonaliLa sicurezza stradale su via Oltrecolle, a Como, è al centro di una mozione firmata e depositata da Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, e sottoscritta anche dai consiglieri di opposizione Bruno Magatti e Vittorio Nessi. Nell’atto, viene ricordato che l’arteria “presenta un elevato fattore di rischio di incidentalità per i profili di velocità dei veicoli che vi transitano e, in particolare la traversa di via Buozzi su via Oltrecolle, a Lora, è un punto critico non solo per quanto riguarda la svolta veicolare a sinistra, ma anche in relazione alle condizioni di sicurezza dell’adiacente attraversamento pedonale. Ad aggravare la situazione di rischio vi sono le scarse condizioni di visibilità, poiché l’illuminazione esistente all’altezza delle strisce è oscurata dalla presenza degli alberi e, sempre in prossimità, un lampione abbattuto nel 2016 in seguito a un incidente non risulta ancora essere stato rimesso in funzione”.
Purtroppo, gravi episodi hanno funestato quell’area: l’ultimo, il 22 aprile scorso quando una quindicenne è stata investita da un’automobile, riportando traumi che l’hanno costretta a settimane di coma e a un lungo e faticoso percorso di recupero. In proposito, il Coordinamento dell’Assemblea di Zona di Lora ha inviato una lettera all’assessore e all’ufficio competente al fine di sollecitare ulteriormente un intervento da parte dell’amministrazione per migliorare l’illuminazione dell’incrocio. E in effetti, il Piano generale del traffico urbano, adottato con deliberazione di Giunta comunale del 23 gennaio 2017, indica nella prima fase attuativa interventi di miglioramento e messa in sicurezza dell’intersezione tra le vie Oltrecolle e Buozzi.
Per questo i tre consiglieri del Pd, nella loro mozione, chiedono al consiglio comunale di impegnare la Giunta a “provvedere celermente alla messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale su via Oltrecolle all’altezza dell’incrocio con via Buozzi, assumendo le iniziative necessarie per migliorare la visibilità delle strisce pedonali, ripristinare i lampioni collocati e liberarli, se necessario, dalla vegetazione; verificare le condizioni di sicurezza dei restanti attraversamenti pedonali su via Oltrecolle, assumendo di conseguenza le iniziative che dovessero risultare necessarie od opportune per meglio prevenire rischi per la circolazione stradale e pedonale; prevedere provvedimenti per garantire l’effettività delle misure di moderazione della velocità veicolare su via Oltrecolle; procedere, pur nelle more dell’approvazione del Pgtu, con lo studio, la progettazione e la realizzazione degli interventi ipotizzati nel Piano per il miglioramento della conformazione e della sicurezza dell’incrocio tra le due vie”.

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Intrecci di popoli, Lissi: “La Giunta risponda se vuole continuare a sostenere il festival”

intrecci-popoli-2013-copPer Como è un appuntamento fisso di maggio: ‘Intrecci di popoli, festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale’ dal 2013 animava la città per due settimane con gli incontri, le iniziative culturali e di intrattenimento, i momenti ludici e gastronomici, l’animazione per bambini. Lo proponeva ogni anno il Comune con il Centro servizi per il volontariato e la Diocesi.
“Si tratta di un momento speciale e importante, soprattutto per il momento storico in cui viviamo, nel quale si sente sempre più parlare di divisioni, di odio, di contrapposizioni piuttosto che di amore, di amicizia, di sostegno reciproco”, spiega Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd. Proprio per questo già a metà novembre era intervenuta in una seduta d’Aula con una preliminare in cui chiedeva alla “Giunta se fosse sua intenzione  continuare questa importante esperienza – racconta la consigliera –, ma non ho mai avuto risposta”.
Due nuovi tentativi, negli ultimi due consigli: “L’altra sera mi hanno risposto che riceverò una risposta scritta. Ma lo sapevano da novembre che dovevano farmela avere nero su bianco! Stanno tergiversando e anche se sto insistendo con una certa fermezza, ho dovuto dire al presidente del consiglio che ricorrerò ad atti ufficiali per saperlo”, lamenta Lissi.
“Como è definita città messaggera di pace. ‘Intrecci di popoli’ è nato proprio con l’obiettivo di far sentire tutti accolti in un’unica comunità. Mi auguro che il percorso iniziato insieme a tante realtà, associazioni e cittadini possa continuare a essere più incisivo sulle scelte della nostra città. E soprattutto che la manifestazione continui a tenersi”.

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Tommaso Legnani è il nuovo Segretario cittadino dell’Unione territoriale di Como del Pd

tommaso legnaniTommaso Legnani è il nuovo Segretario cittadino per Como del Partito democratico. La Commissione di garanzia ha proceduto, domenica, allo spoglio delle schede, attribuendo ai candidati – oltre a Legnani, Matteo Introzzi – i voti espressi dai Circoli di Como nel corso dell’ultima settimana che hanno determinato la vittoria di Legnani con 82 voti contro i 27 di Introzzi.
Legnani, 28 anni, analista funzionale nel settore informatico di un’azienda energetica, finora ha ricoperto il ruolo di Segretario dei Giovani democratici cittadini.
Nel corso della prossima assemblea cittadina, in programma per martedì 6 febbraio 2018, verrà ratificata l’elezione di Legnani quale nuovo Segretario cittadino che succede a Stefano Fanetti.
“Il risultato è più che chiaro – commenta proprio quest’ultimo, prima di passare ufficialmente il testimone –. E mi rende molto contento per Tommaso che non nascondo di aver appoggiato, anche per il grande lavoro che ha fatto in questi anni accanto a me. Ma ringrazio anche Introzzi perché è sempre meglio mettersi in gioco, nella vita come nell’impegno politico. E Matteo non mi sembra uno che si sottrae alle sfide. Sono sicuro che Legnani saprà apprezzare il valore aggiunto che Introzzi porterà alla nuova segreteria cittadina”.
E come prima dichiarazione, il neo segretario ringrazia proprio “Introzzi per il confronto leale e tutti gli iscritti che hanno partecipato al congresso, il cui dibattito è stato molto corretto e propositivo. Gli obiettivi che vedo nell’immediato per il partito sono due: rilanciare il Pd e iniziare a lavorare tutti insieme, coinvolgendo sia chi mi ha votato, sia chi non lo ha fatto, e in generale chiunque voglia dare un contributo positivo; concentrarci fin da subito sulla campagna elettorale, sia per le regionali che per le politiche”, conclude Legnani.

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