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Variante Tremezzina, Guerra: “Come affermo da tempo, lavorando senza inseguire chiacchiere e polemiche, la variante della Tremezzina si farà”

tremezzina“In molti chiacchierano e polemizzano su giornali e social. Altri, come riconosciuto dal Soprintendente Luca Rinaldi al Comune di Tremezzina, lavorano per risolvere i problemi, migliorare i progetti e arrivare alla realizzazione dell’opera”. Lo dichiara il deputato comasco del Pd e sindaco di Tremezzina Mauro Guerra alla notizia anticipata in un’intervista dal Soprintendente all’archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese del via libera al progetto della variante della Tremezzina.
“Colgo l’occasione per ringraziare ancora il team di progettisti della Provincia guidato dall’ing. Tarantola, il paesaggista incaricato arch. Montanelli, i dirigenti di Anas per il prezioso lavoro fatto in questi mesi con la Soprintendenza”.
“La scorsa settimana, d’intesa con Chiara Braga, avevo già informato il Ministro Graziano Delrio dell’imminente via libera della Soprintendenza al progetto della variante della Tremezzina e concordato con lui un incontro, in sua presenza, con Anas per definire il cronoprogramma successivo”.
“Come riaffermo da tempo – conclude Guerra -, lavorando senza inseguire chiacchiere e polemiche, la variante della Tremezzina si farà. E si farà nel miglior modo possibile”.

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Polizia nautica, Gaffuri: “È la Regione che deve occuparsi della sicurezza delle nostre acque”

alto lago“La questione della sicurezza nelle acque dei nostri laghi è da risolvere quanto prima, perché al momento la situazione non è affatto presidiata”, Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, si riferisce alle Polizie nautiche provinciali, quei corpi specialistici nati per il pattugliamento dei laghi e dei fiumi della Lombardia e per la sicurezza delle imbarcazioni e delle persone, che sono stati smantellati insieme alle Province.
“Di fatto, i mezzi sono rimasti in capo alle Province, mentre la competenza è tutta regionale, ma si è creato un vuoto amministrativo e soprattutto in termini di sicurezza”, spiega Gaffuri.
Durante l’ultimo Consiglio regionale le opposizioni hanno presentato una mozione sul tema che, in barba alla maggioranza, è stata approvata.
“Ora, dunque, la Regione non può più far finta di niente – conclude Gaffuri –. Si tratta di un segnale forte che ci ricorda l’importanza della questione, evidentemente molto sentita non solo dalle minoranze”.

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Pedemontana, Gaffuri: “Sul cantiere bloccato tra Bregnano e Cermenate servono risposte immediate”

pedemontanaDovevano essere tre e invece non si sa quanti diventeranno i mesi di interruzione della viabilità in via Matteotti, a Cermenate, e in via Garibaldi, a Bregnano, dove lo scorso febbraio le rispettive amministrazioni comunali hanno autorizzato i cantieri della società Nuova Briantea per consentire i lavori necessari al completamento del cavalcavia, la nuova tangenziale connessa alla realizzazione della Pedemontana.
“I tempi si sono notevolmente dilatati e il blocco della circolazione su questo unico asse viario che collega i due paesi comporta notevoli criticità per chi vive nella zona – spiega Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, sollecitato dalle amministrazioni locali –: difficoltà di spostamento per i residenti, intasamento del traffico e aumento dell’inquinamento e danni economici per commercianti e aziende”.
Nonostante i ritardi, la società ha chiesto una ulteriore proroga e per Bregnano si parla addirittura della fine di gennaio 2018.
“All’esasperazione dei cittadini si aggiungono le incertezze dovute ai problemi del sottosuolo e al presunto stato fallimentare di società Pedemontana che deve dare riscontri immediati per poter finalmente riaprire queste strade e ristabilire la normalità nei due paesi. Per quanto mi riguarda, ho già predisposto una lettera all’assessore regionale ai Trasporti perché incontri al più presto i sindaci coinvolti”, conclude Gaffuri.

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Treni, Gaffuri: “La Regione approva l’aumento di biglietti e abbonamenti, ma solo dopo le elezioni”

757657-treno lomazzoRegione Lombardia ha deciso l’aumento di biglietti e abbonamenti ferroviari che scatteranno però l’anno prossimo, dopo le elezioni regionali. L’aumento, contenuto in una delibera di Giunta, determina, dopo due anni di stop, la ridefinizione con un rialzo complessivo dello 0,93% per l’anno 2017, che viene però posticipato al 2018, quando verrà sommato alla quota prevista per l’anno in corso. Da notare che l’aumento 2017, che è calcolato ogni anno ad aprile e si basa sull’indice di inflazione, sarebbe stato dell’1,73%. È sceso a 0,93% perché tiene conto degli anni 2015 e 2016 in cui, a rigor di calcolo, la Regione avrebbe dovuto applicare delle riduzioni, che invece non ha applicato. L’anno prossimo, quindi, l’aumento sarà ragionevolmente almeno il doppio o anche il triplo di quello consueto.
“Maroni e l’assessore ai Trasporti Sorte con i pendolari fanno i furbetti –commenta Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd –. Annunciano in pompa magna investimenti miliardari sui treni fra 10 anni, ma nascondono la delibera con cui aumentano le tariffe dei pendolari lombardi, guarda un po’, subito dopo le elezioni regionali. Ma chi pensano di prendere in giro?”.

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Gera Lario, Gaffuri: “Dalla Regione solo una risposta parziale. A quando il superamento dei passaggi a livello?”

passaggi a livello“Una risposta parziale che minimizza l’accaduto e che non sembra aver colto l’importanza del tema da noi sottolineato: la sicurezza e la necessità di procedere celermente alla sostituzione dei passaggi a livello in Lombardia”, Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, commenta così la risposta che l’assessore regionale ai Trasporti ha comunicato in commissione, dopo essere stato più volte interpellato in merito ai disservizi dei passaggi a livello nel territorio lombardo.
L’interrogazione in questione era stata presentata dopo una serie di segnalazioni pervenute dai pendolari della zona di Gera Lario, dove lo scorso aprile, nei pressi della località di Sant’Agata, al confine della Valtellina, lungo la linea ferroviaria Colico-Chiavenna, non si era abbassata la sbarra del passaggio a livello e il treno era passato lo stesso, fortunatamente senza nessuna conseguenza.
“Non si tratta purtroppo di un caso isolato – spiega il consigliere –. Abbiamo notizie di anomalie e malfunzionamenti che si ripetono in continuazione su tutto il territorio, si tratta di alcune decine di episodi, dai 40 ai 60 ogni anno”.
Gaffuri conclude ribadendo che “il superamento dei passaggi a livello è una questione di fondamentale importanza per la sicurezza di pedoni e autovetture e, in secondo luogo, per la vita e gli orari dei pendolari”.

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Tremezzina, Guerra: “Dopo la Greenway, ora in arrivo la bikeway”

ciclisti bikeDopo la presentazione ufficiale di qualche settimana fa del nuovo progetto di estensione e sviluppo della Greenway, che da Griante condurrà fino ad Argegno, collegando lago e valli in itinerari turistico-culturali, un altro importante risultato è in dirittura d’arrivo per il Comune di Tremezzina nell’ambito del bando promosso da Regione Lombardia ‘Promozione del cicloturismo in Lombardia’.
“Il progetto presentato lo scorso mese di gennaio dal Comune di Tremezzina riguardante la realizzazione di un percorso cicloturistico di collegamento delle località di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo, è stato ufficialmente ammesso al finanziamento da parte di Regione Lombardia con un contributo di 46.752,33 euro su un investimento totale accettato di 93.504,65 euro”, annunciano Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina e deputato Pd, e Alessandro Bordoli, assessore allo Sport e tempo libero, che in anteprima svelano il disegno della nuova bikeway.
“Si chiamerà ciclovia Tremezzina o ciclovia delle Azalee ed è un progetto molto ambizioso per il Comune di Tremezzina, che vuole offrire un tracciato sostenibile per svolgere l’attività ciclistica lungo un percorso di mezza costa lontana dalla strada statale Regina, ricco di tratti particolarmente interessanti per la suggestività delle vedute e la bellezza dei luoghi e dei borghi antichi attraversati”, dicono i due amministratori.
“Pedalare in Tremezzina è sicuramente un valore aggiunto o meglio, da aggiungere al territorio – spiegano inoltre Guerra e Bordoli –. Attualmente, infatti, chi intende utilizzare la bicicletta sul lago trova una serie di difficoltà e di limitazioni. L’assenza di percorsi segnati e comunque pensati per questa attività, rappresenta una forte lacuna del nostro territorio, così come vedere i ciclisti pedalare sulla statale Regina procura forti preoccupazioni sia per i disagi viabilistici presenti, sia soprattutto per i rischi che si corrono in termini di sicurezza. Grazie alla collaborazione di esperti ciclisti e tecnici abbiamo compiuto lo sforzo di ricercare un tracciato in grado di poter garantire una pedalata più tranquilla, salutare, ecologica e soprattutto il più sicura possibile. Al contempo, abbiamo lavorato per poter fornire una passeggiata pregevole dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, strategica per raggiungere luoghi di alto valore turistico e artistico”.
Come si legge nel progetto e nelle specifiche relazioni allegate, si tratta di una bikeway della lunghezza complessiva di circa 6.310 metri percorribili in andata e ritorno pedalando su vie comunali esistenti, di diversa natura e consistenza, poste all’interno del territorio di Tremezzina che collegherà le quattro località principali di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo. Lungo il tracciato si potranno attraversare borghi antichi altamente suggestivi e raggiungere luoghi di particolare interesse e bellezza unici al mondo come ad esempio il Sacro Monte di Ossuccio, il promontorio del Lavedo, con la villa Balbianello del Fai, il parco Mayer, la vecchia torre medioevale di Rogaro con vista panoramica unica sul lago di Como e sulle retrostanti montagne della Grigna e del Legnone.
Lo sviluppo del percorso, opportunamente indicato con un’idonea segnaletica orizzontale e verticale, partirà dal luogo denominato Riposo ad Ossuccio, scenderà ai punti più bassi prima di Lenno, risalirà a Mezzegra fino all’abitato di Bonzanigo, scenderà ancora a Tremezzo per poi risalire definitivamente a Rogaro alla quota più alta di 338m sul livello del mare. La via cicloturistica potrà essere presa da diversi punti, raggiungendo il tracciato in auto da tutte le località principali e sfruttando, per il carico e scarico delle biciclette, i parcheggi pubblici esistenti che lo lambiscono, distribuiti sul territorio.
“Un passaggio importante del progetto – continuano sindaco e assessore – è dato dall’incontro della Bikeway con la Greenway. La promiscuità della ciclovia con la rinomata via pedonale, in località Mezzegra, fino all’inizio della località di Tremezzo, costituisce infatti un elemento di collegamento e scambio culturale tra due modi di intraprendere lo svago, l’attività turistica e fisica, accrescendo il messaggio umano ed ecologico da entrambi espresso”.
I lavori da eseguire ammontano a 102.530 euro per i quali si è chiesto e ottenuto da Regione Lombardia, a fronte del costo complessivo ammesso di 93.504,65 euro, la corresponsione del finanziamento previsto per le infrastrutturazioni dei percorsi ciclabili minori del Bando cicloturismo pari a 46.752,33 euro.
“Nel quadro economico dell’intervento – precisa Guerra – abbiamo accantonato una somma iniziale per l’acquisto di una bicicletta tipo bike e ebike assistita quale dotazione minima a disposizione dell’utenza. Confidiamo ovviamente nella necessità di incrementare l’equipaggiamento in relazione al grado di utilizzo della pista ciclabile che verrà da subito incentivato, pubblicizzato e monitorato. L’aumento della presenza delle nuove bike in dotazione potrebbe anche essere sponsorizzata o finanziata da parte degli operatori turistici locali. Abbiamo inoltre usato l’accortezza di dare la possibilità a tutti coloro che pedaleranno sulla ciclovia della Tremezzina di acquistare a un prezzo vantaggioso, in alcuni punti specifici del tracciato, il campanello sonoro, accessorio utile in presenza di persone a piedi o di altri ciclisti”.
I tempi necessari per eseguire materialmente l’opera: il bando di Regione Lombardia prevede che i progetti finanziati vengano realizzati entro 12 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
“Abbiamo voluto puntare fortemente sulla mobilità sostenibile, prima con l’ulteriore sviluppo della Greenway, adesso con la realizzazione di una Bikeway della Tremezzina nella speranza che questo primo progetto di ciclovia possa fare da apripista ad altrettanti itinerari ciclo-turistici, sportivi e culturali dei territori del lago di Como da raccordare e allacciare insieme per dar vita, in un futuro che speriamo sia prossimo, ad un (ecosistema) sistema ciclabile funzionale che metta in collegamento alcuni dei luoghi più affascinanti e ancora poco valorizzati del lago di Como – concludono Guerra e Bordoli –. Investire in infrastrutture che permettono l’espressione della mobilità sostenibile di qualità  incrementerebbe di sicuro il turismo di queste nostre zone, nel rispetto del rapporto uomo e natura,  aiutando anche l’economia di quei territori che rischiano maggiormente di rimanere isolati. Ciclovia significa infatti turismo sostenibile, attrattività, salvaguardia dell’ambiente e soprattutto valorizzazione e scoperta dei territori e delle bellezze del lago”.

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Milano-Chiasso, Gaffuri: “Dopo tre mesi solo una risposta formale sulla sicurezza”

757657-treno lomazzo“Va bene la risposta di rito, ma auspichiamo che la Giunta si attivi per davvero affinché certi episodi non si ripetano più”. Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, commenta così la risposta che l’assessore regionale alla Mobilità ha finalmente comunicato in Commissione Trasporti, dopo essere stato più volte interpellato in merito agli incidenti mortali che si sono verificati lungo la linea ferroviaria Milano-Chiasso.
Nello specifico, l’interpellanza in questione era stata presentata da Gaffuri ben tre mesi fa e si riferiva all’orribile incidente avvenuto tra le stazioni di Albate Camerlata e Cucciago lo scorso 11 aprile.
“Con riferimento ai ripetuti incidenti mortali, anche oltre la linea di confine – spiega Gaffuri – si chiedeva esplicitamente all’assessore se fossero state verificate le condizioni di sicurezza del treno coinvolto e se la Regione intendesse aumentare le misure di sicurezza lungo questa linea, per prevenire altre sciagure. La risposta non è stata molto articolata e si è fermata alle procedure formali. Peccato”.

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Treni, Gaffuri: “L’assessore risponda dei disagi sulla Como-Molteno-Lecco”

757657-treno lomazzoLuca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, ha presentato una interrogazione all’assessore regionale alla Mobilità sullo stato del servizio ferroviario sulla linea Como-Molteno-Lecco. Gaffuri fa riferimento alle recente segnalazione da parte dei comitati di diverse linee dei numerosi disagi registrati nell’ultimo mese, con particolare riferimento alle soppressioni. Sulla Como-Molteno-Lecco la situazione è notevolmente peggiorata nel mese di giugno a partire dall’introduzione dell’orario estivo, e le numerose soppressioni (26 totali nel periodo 11-28 giugno – erano 6 nello stesso periodo del 2016 –, 8 soppressioni parziali – zero nel 2016 – e 41 corse con ritardi superiori ai 15 minuti – 3 nel 2016) sarebbero dovute a problemi sulla linea ferroviaria di competenza di Rfi e alle cattive condizioni del materiale rotabile di altre linee, il che avrebbe generato la necessità di spostare altrove i nuovi convogli appena messi in servizio sulla Como–Molteno–Lecco.
Il consigliere Pd chiede all’assessore innanzitutto se sia a conoscenza di questa situazione, se abbia avuto un’interlocuzione con i vertici tanto di Trenord quanto di Rfi e se intenda “sollecitare presso i gestori ferroviari o assumere in proprio azioni volte al miglioramento in termini di qualità, affidabilità e puntualità del servizio passeggeri; quali sono tali azioni e in che tempi sono previsti effetti percepibili”.
“È evidente che qualcosa non funziona – conclude Gaffuri – e l’assessore deve cambiare passo. Mancano gli investimenti, che la Regione può e deve fare, per acquistare almeno 150 nuovi treni e per intervenire sulle linee ferroviarie laddove è necessario. E deve ottenere da Trenord e da Rfi garanzie sulla qualità del servizio”.

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Milano-Chiasso, Gaffuri: “Aumentano i disservizi, ma la Regione dov’è?”

trenordSoppressioni, ritardi, guasti e disservizi ormai costanti e a tutte le ore. È un vero e proprio bollettino di guerra il resoconto del Comitato dei pendolari sulla Milano-Chiasso. E non solo sui treni regionali, ma anche sui convogli del Tilo.
“Da alcune settimane, in particolare da quando è entrato in vigore l’orario estivo, la situazione su questa linea già problematica, è andata peggiorando notevolmente. La Regione non può continuare a chiudere gli occhi”, commenta, preoccupato, Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere all’assessore alla Mobilità se è a conoscenza dei disservizi segnalati nelle ultime settimane, se ha già contattato Trenord per avere chiarimenti e con quale esito, e se, infine, come si legge nel dispositivo, “intende sollecitare presso i gestori ferroviari o assumere in proprio azioni volte al miglioramento in termini di qualità, affidabilità e puntualità del servizio passeggeri; quali sono tali azioni e in che tempi sono previsti effetti percepibili”.
Gaffuri fa presente che “non è la prima volta che chiamiamo in causa l’assessore sulla Milano-Chiasso. Solo il mese scorso lo abbiamo interpellato in merito alle gravi situazioni di sicurezza che si sono verificate proprio su questa linea, ma ad oggi non abbiamo ricevuto ancora alcuna risposta. E i problemi continuano ad aumentare”.

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Nuovi treni, Gaffuri: “Basta parole al vento, i pendolari meritano di più”

757657-treno lomazzo“Abbiamo chiesto a Sorte di presentare una volta per tutte i contenuti, le risorse e le tempistiche del piano di investimento straordinario che aveva preannunciato lo scorso 17 febbraio, promettendo il rinnovo del parco circolante con 100 nuovi treni – spiega Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd dopo il question time discusso in Consiglio regionale sugli investimenti per il materiale rotabile della regione -. La risposta è stata chiara: non c’è nulla. Nessun piano concreto, nessuna tempistica o priorità, mentre le segnalazioni continuano ad arrivare numerose e i disservizi, i ritardi e i guasti sono all’ordine del giorno nella vita dei nostri pendolari”.
“Basta parole al vento – conclude Gaffuri –. I pendolari lombardi meritano un servizio migliore e una comunicazione più onesta e concreta”.

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