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Tremezzina, Guerra: “Dopo la Greenway, ora in arrivo la bikeway”

ciclisti bikeDopo la presentazione ufficiale di qualche settimana fa del nuovo progetto di estensione e sviluppo della Greenway, che da Griante condurrà fino ad Argegno, collegando lago e valli in itinerari turistico-culturali, un altro importante risultato è in dirittura d’arrivo per il Comune di Tremezzina nell’ambito del bando promosso da Regione Lombardia ‘Promozione del cicloturismo in Lombardia’.
“Il progetto presentato lo scorso mese di gennaio dal Comune di Tremezzina riguardante la realizzazione di un percorso cicloturistico di collegamento delle località di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo, è stato ufficialmente ammesso al finanziamento da parte di Regione Lombardia con un contributo di 46.752,33 euro su un investimento totale accettato di 93.504,65 euro”, annunciano Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina e deputato Pd, e Alessandro Bordoli, assessore allo Sport e tempo libero, che in anteprima svelano il disegno della nuova bikeway.
“Si chiamerà ciclovia Tremezzina o ciclovia delle Azalee ed è un progetto molto ambizioso per il Comune di Tremezzina, che vuole offrire un tracciato sostenibile per svolgere l’attività ciclistica lungo un percorso di mezza costa lontana dalla strada statale Regina, ricco di tratti particolarmente interessanti per la suggestività delle vedute e la bellezza dei luoghi e dei borghi antichi attraversati”, dicono i due amministratori.
“Pedalare in Tremezzina è sicuramente un valore aggiunto o meglio, da aggiungere al territorio – spiegano inoltre Guerra e Bordoli –. Attualmente, infatti, chi intende utilizzare la bicicletta sul lago trova una serie di difficoltà e di limitazioni. L’assenza di percorsi segnati e comunque pensati per questa attività, rappresenta una forte lacuna del nostro territorio, così come vedere i ciclisti pedalare sulla statale Regina procura forti preoccupazioni sia per i disagi viabilistici presenti, sia soprattutto per i rischi che si corrono in termini di sicurezza. Grazie alla collaborazione di esperti ciclisti e tecnici abbiamo compiuto lo sforzo di ricercare un tracciato in grado di poter garantire una pedalata più tranquilla, salutare, ecologica e soprattutto il più sicura possibile. Al contempo, abbiamo lavorato per poter fornire una passeggiata pregevole dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, strategica per raggiungere luoghi di alto valore turistico e artistico”.
Come si legge nel progetto e nelle specifiche relazioni allegate, si tratta di una bikeway della lunghezza complessiva di circa 6.310 metri percorribili in andata e ritorno pedalando su vie comunali esistenti, di diversa natura e consistenza, poste all’interno del territorio di Tremezzina che collegherà le quattro località principali di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo. Lungo il tracciato si potranno attraversare borghi antichi altamente suggestivi e raggiungere luoghi di particolare interesse e bellezza unici al mondo come ad esempio il Sacro Monte di Ossuccio, il promontorio del Lavedo, con la villa Balbianello del Fai, il parco Mayer, la vecchia torre medioevale di Rogaro con vista panoramica unica sul lago di Como e sulle retrostanti montagne della Grigna e del Legnone.
Lo sviluppo del percorso, opportunamente indicato con un’idonea segnaletica orizzontale e verticale, partirà dal luogo denominato Riposo ad Ossuccio, scenderà ai punti più bassi prima di Lenno, risalirà a Mezzegra fino all’abitato di Bonzanigo, scenderà ancora a Tremezzo per poi risalire definitivamente a Rogaro alla quota più alta di 338m sul livello del mare. La via cicloturistica potrà essere presa da diversi punti, raggiungendo il tracciato in auto da tutte le località principali e sfruttando, per il carico e scarico delle biciclette, i parcheggi pubblici esistenti che lo lambiscono, distribuiti sul territorio.
“Un passaggio importante del progetto – continuano sindaco e assessore – è dato dall’incontro della Bikeway con la Greenway. La promiscuità della ciclovia con la rinomata via pedonale, in località Mezzegra, fino all’inizio della località di Tremezzo, costituisce infatti un elemento di collegamento e scambio culturale tra due modi di intraprendere lo svago, l’attività turistica e fisica, accrescendo il messaggio umano ed ecologico da entrambi espresso”.
I lavori da eseguire ammontano a 102.530 euro per i quali si è chiesto e ottenuto da Regione Lombardia, a fronte del costo complessivo ammesso di 93.504,65 euro, la corresponsione del finanziamento previsto per le infrastrutturazioni dei percorsi ciclabili minori del Bando cicloturismo pari a 46.752,33 euro.
“Nel quadro economico dell’intervento – precisa Guerra – abbiamo accantonato una somma iniziale per l’acquisto di una bicicletta tipo bike e ebike assistita quale dotazione minima a disposizione dell’utenza. Confidiamo ovviamente nella necessità di incrementare l’equipaggiamento in relazione al grado di utilizzo della pista ciclabile che verrà da subito incentivato, pubblicizzato e monitorato. L’aumento della presenza delle nuove bike in dotazione potrebbe anche essere sponsorizzata o finanziata da parte degli operatori turistici locali. Abbiamo inoltre usato l’accortezza di dare la possibilità a tutti coloro che pedaleranno sulla ciclovia della Tremezzina di acquistare a un prezzo vantaggioso, in alcuni punti specifici del tracciato, il campanello sonoro, accessorio utile in presenza di persone a piedi o di altri ciclisti”.
I tempi necessari per eseguire materialmente l’opera: il bando di Regione Lombardia prevede che i progetti finanziati vengano realizzati entro 12 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
“Abbiamo voluto puntare fortemente sulla mobilità sostenibile, prima con l’ulteriore sviluppo della Greenway, adesso con la realizzazione di una Bikeway della Tremezzina nella speranza che questo primo progetto di ciclovia possa fare da apripista ad altrettanti itinerari ciclo-turistici, sportivi e culturali dei territori del lago di Como da raccordare e allacciare insieme per dar vita, in un futuro che speriamo sia prossimo, ad un (ecosistema) sistema ciclabile funzionale che metta in collegamento alcuni dei luoghi più affascinanti e ancora poco valorizzati del lago di Como – concludono Guerra e Bordoli –. Investire in infrastrutture che permettono l’espressione della mobilità sostenibile di qualità  incrementerebbe di sicuro il turismo di queste nostre zone, nel rispetto del rapporto uomo e natura,  aiutando anche l’economia di quei territori che rischiano maggiormente di rimanere isolati. Ciclovia significa infatti turismo sostenibile, attrattività, salvaguardia dell’ambiente e soprattutto valorizzazione e scoperta dei territori e delle bellezze del lago”.

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Milano-Chiasso, Gaffuri: “Dopo tre mesi solo una risposta formale sulla sicurezza”

757657-treno lomazzo“Va bene la risposta di rito, ma auspichiamo che la Giunta si attivi per davvero affinché certi episodi non si ripetano più”. Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, commenta così la risposta che l’assessore regionale alla Mobilità ha finalmente comunicato in Commissione Trasporti, dopo essere stato più volte interpellato in merito agli incidenti mortali che si sono verificati lungo la linea ferroviaria Milano-Chiasso.
Nello specifico, l’interpellanza in questione era stata presentata da Gaffuri ben tre mesi fa e si riferiva all’orribile incidente avvenuto tra le stazioni di Albate Camerlata e Cucciago lo scorso 11 aprile.
“Con riferimento ai ripetuti incidenti mortali, anche oltre la linea di confine – spiega Gaffuri – si chiedeva esplicitamente all’assessore se fossero state verificate le condizioni di sicurezza del treno coinvolto e se la Regione intendesse aumentare le misure di sicurezza lungo questa linea, per prevenire altre sciagure. La risposta non è stata molto articolata e si è fermata alle procedure formali. Peccato”.

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Treni, Gaffuri: “L’assessore risponda dei disagi sulla Como-Molteno-Lecco”

757657-treno lomazzoLuca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, ha presentato una interrogazione all’assessore regionale alla Mobilità sullo stato del servizio ferroviario sulla linea Como-Molteno-Lecco. Gaffuri fa riferimento alle recente segnalazione da parte dei comitati di diverse linee dei numerosi disagi registrati nell’ultimo mese, con particolare riferimento alle soppressioni. Sulla Como-Molteno-Lecco la situazione è notevolmente peggiorata nel mese di giugno a partire dall’introduzione dell’orario estivo, e le numerose soppressioni (26 totali nel periodo 11-28 giugno – erano 6 nello stesso periodo del 2016 –, 8 soppressioni parziali – zero nel 2016 – e 41 corse con ritardi superiori ai 15 minuti – 3 nel 2016) sarebbero dovute a problemi sulla linea ferroviaria di competenza di Rfi e alle cattive condizioni del materiale rotabile di altre linee, il che avrebbe generato la necessità di spostare altrove i nuovi convogli appena messi in servizio sulla Como–Molteno–Lecco.
Il consigliere Pd chiede all’assessore innanzitutto se sia a conoscenza di questa situazione, se abbia avuto un’interlocuzione con i vertici tanto di Trenord quanto di Rfi e se intenda “sollecitare presso i gestori ferroviari o assumere in proprio azioni volte al miglioramento in termini di qualità, affidabilità e puntualità del servizio passeggeri; quali sono tali azioni e in che tempi sono previsti effetti percepibili”.
“È evidente che qualcosa non funziona – conclude Gaffuri – e l’assessore deve cambiare passo. Mancano gli investimenti, che la Regione può e deve fare, per acquistare almeno 150 nuovi treni e per intervenire sulle linee ferroviarie laddove è necessario. E deve ottenere da Trenord e da Rfi garanzie sulla qualità del servizio”.

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Milano-Chiasso, Gaffuri: “Aumentano i disservizi, ma la Regione dov’è?”

trenordSoppressioni, ritardi, guasti e disservizi ormai costanti e a tutte le ore. È un vero e proprio bollettino di guerra il resoconto del Comitato dei pendolari sulla Milano-Chiasso. E non solo sui treni regionali, ma anche sui convogli del Tilo.
“Da alcune settimane, in particolare da quando è entrato in vigore l’orario estivo, la situazione su questa linea già problematica, è andata peggiorando notevolmente. La Regione non può continuare a chiudere gli occhi”, commenta, preoccupato, Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere all’assessore alla Mobilità se è a conoscenza dei disservizi segnalati nelle ultime settimane, se ha già contattato Trenord per avere chiarimenti e con quale esito, e se, infine, come si legge nel dispositivo, “intende sollecitare presso i gestori ferroviari o assumere in proprio azioni volte al miglioramento in termini di qualità, affidabilità e puntualità del servizio passeggeri; quali sono tali azioni e in che tempi sono previsti effetti percepibili”.
Gaffuri fa presente che “non è la prima volta che chiamiamo in causa l’assessore sulla Milano-Chiasso. Solo il mese scorso lo abbiamo interpellato in merito alle gravi situazioni di sicurezza che si sono verificate proprio su questa linea, ma ad oggi non abbiamo ricevuto ancora alcuna risposta. E i problemi continuano ad aumentare”.

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Nuovi treni, Gaffuri: “Basta parole al vento, i pendolari meritano di più”

757657-treno lomazzo“Abbiamo chiesto a Sorte di presentare una volta per tutte i contenuti, le risorse e le tempistiche del piano di investimento straordinario che aveva preannunciato lo scorso 17 febbraio, promettendo il rinnovo del parco circolante con 100 nuovi treni – spiega Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd dopo il question time discusso in Consiglio regionale sugli investimenti per il materiale rotabile della regione -. La risposta è stata chiara: non c’è nulla. Nessun piano concreto, nessuna tempistica o priorità, mentre le segnalazioni continuano ad arrivare numerose e i disservizi, i ritardi e i guasti sono all’ordine del giorno nella vita dei nostri pendolari”.
“Basta parole al vento – conclude Gaffuri –. I pendolari lombardi meritano un servizio migliore e una comunicazione più onesta e concreta”.

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Variante Tremezzina, Guerra: “Si va verso la chiusura del progetto definitivo entro fine giugno. Concluso l’accordo sui movieri”

tremezzinaSi è svolto a Milano l’incontro  programmato in Soprintendenza con i progettisti della Provincia di Como,  Anas e il paesaggista incaricato da Anas, sulla variante della  Tremezzina. “Si va completando il percorso concordato e che, ora viene  confermato, dovrà portare entro fine giugno alla definitiva revisione  del parere della Soprintendenza sulla base delle modifiche progettuali  esaminate in questi mesi. In queste settimane i progettisti lavoreranno a  trasformare le intese verificate in questi mesi con la Soprintendenza  per la risoluzione delle criticità rilevate, in atti e documenti  progettuali”, fa sapere l’on. Mauro Guerra, parlamentare del Pd.
Quindi “si va verso la chiusura del  progetto definitivo e del relativo parere della Soprintendenza entro  fine giugno – prosegue Guerra -. Nel mentre ho già provveduto ad avviare le iniziative per definire e  concordare con il Ministero delle Infrastrutture, la Presidenza del  Consiglio e Anas l’iter successivo che dovrà portare all’appalto della  variante. Nel frattempo per cercare di gestire al meglio la viabilità in Tremezzina, dopo aver promosso l’iniziativa come Comune di  Tremezzina stanziando importanti  risorse, invitando i Comuni interessati ad aderire con loro contributi e chiedendo alla Prefettura di coordinare le necessarie intese e modalità attuative, è importante segnalare come si sia concluso risolutivamente, sempre con la regia del Prefetto e la  partecipazione anche dei Comuni di Argegno, Colonno, Sala Comacina, Griante e Menaggio e delle associazioni delle categorie economiche,  l’accordo che consente l’attivazione degli osservatori del traffico nelle strettoie della Regina anche per quest’anno”, spiega il parlamentare.
Contestualmente il Comune di Tremezzina  continua il suo lavoro per l’appalto e la realizzazione, con  finanziamenti regionale, del Cisr e propri, del progetto di  telecontrollo del traffico nella tratta Colonno-Lenno.
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Potenziamento Como-Lecco, Gaffuri: “Basta con gli annunci”

Chiasso-stazione-1“Nonostante alcuni segnali positivi, quali l’introduzione di nuove corse e l’istituzione di un tavolo regionale per rilanciare l’infrastruttura, il bilancio degli ultimi tre mesi, tra ritardi e soppressioni, sembra un bollettino di guerra”, è così che il Gruppo regionale del Pd si è rivolto all’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte, per presentare una question time sulla direttrice ferroviaria Como-Molteno-Lecco. Nell’atto, si chiedeva, anche in vista del prossimo cambio di orario di giugno, quali iniziative abbia in programma la Regione per potenziare una delle peggiori linee lombarde.
“La risposta dell’assessore ci ha soddisfatto, ma solo parzialmente – spiega Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd  -: a breve, ci ha detto l’assessore, è previsto un miglioramento progressivo del materiale rotabile e sarà istituito un tavolo tecnico per approfondire i motivi del numero elevato di soppressioni e ritardi. Possibili interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare la regolarità del servizio sono previsti, ma non sicuramente nell’immediato e in ogni caso sono subordinati al reperimento delle risorse necessarie. Con il cambio di giugno, inoltre, non sono previste variazioni di servizio, mentre con il cambio di dicembre sarà aggiunta una coppia di corse Como-Molteno a completamento del cadenzamento della mattina, come indicato nell’Accordo Quadro”.
Non tutte novità: “Abbiamo già sentito questo tipo di annunci e non sempre sono stati avvalorati dai fatti – commenta ancora Gaffuri -, ma prendiamo atto che la programmazione a breve termine di interventi di miglioramento del materiale rotabile è un elemento sicuramente importante, così come accogliamo positivamente la volontà di istituire un tavolo tecnico per approfondire i motivi del numero elevato di soppressioni delle corse su questa tratta”.
Il consigliere Pd si augura che ”siano trovate delle risposte adeguate e che tutte le promesse annunciate siano mantenute”.

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Milano-Chiasso, Gaffuri: “Assessore subito in Commissione per un confronto”

passaggi a livelloLe condizioni di sicurezza della linea ferroviaria Milano-Chiasso devono essere poste quanto prima all’ordine del giorno della Commissione Trasporti del Consiglio regionale. E’ quanto Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, ha chiesto attraverso una lettera al presidente della Commissione, sollecitando un confronto diretto con l’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte.
Dopo l’ultimo, orribile incidente mortale avvenuto sulla linea Chiasso-Rho, tra le stazioni di Albate-Camerlata e Cucciago, Gaffuri aveva presentato un’interpellanza per ottenere maggiori informazioni circa le condizioni di sicurezza del treno coinvolto e le misure da adottare lungo la linea Milano-Chiasso per poter prevenire ulteriori sciagure.
“Purtroppo, pochi giorni dopo la presentazione dell’interpellanza, è avvenuto un ulteriore incidente fatale, l’investimento di una persona alla stazione di Lissone, che ha interessato la Milano-Chiasso e prodotto inevitabili conseguenze sull’andamento del servizio ferroviario”, spiega il consigliere nella missiva.
“Per questo motivo, ritengo necessario sollecitare l’assessore e la Commissione, affinché alla prima data utile sia posta all’ordine del giorno, in presenza di Sorte, la problematica della sicurezza della circolazione ferroviaria su una delle linee più importanti e trafficate della Lombardia”, conclude Gaffuri.

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Gaffuri: “Gottardo, opera importante. Ora più attenzione sulla Chiasso-Monza”

GottardoL’hanno testata personalmente e hanno conosciuto più da vicino le infrastrutture e la tecnologia che la supportano: la galleria di base del San Gottardo apre tra 25 giorni, ovvero l’11 dicembre, e nella giornata di oggi è stata percorsa anche da una delegazione composta dalla Commissione speciale Rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica. Continua a leggere

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Piano Regionale della Mobilità e Trasporti, il Pd vota NO. Gaffuri: “Piano senza visione e insufficiente”

logo_mobilitàll Partito democratico ha votato No al Piano regionale mobilità e trasporti in approvazione in Consiglio regionale. Il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri ne spiega le motivazioni. “Il Prmt, così come pensato dalla Giunta, è un piano che non fa scelte e si limita a elencare delle questioni senza indicare strategie, priorità e risorse – dichiara -. E’  una mappatura dell’esistente e non un piano strategico con una visione del futuro di questa regione. Mentre la Giunta Maroni progetta nuove autostrade per 315 chilometri, rimangono irrisolti problemi reali quali il trasporto ferroviario e il trasporto interurbano che vengono lasciati a se stessi”. Continua a leggere

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