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Viale Varese, Legnani, Fanetti, Lissi e Guarisco: “Tanto tuonò che piovve: guarda caso, il progetto non si farà più”

varese3“Tanto tuonò che piovve: in una bella mattina di fine luglio scopriamo, all’improvviso, che la pantomima di viale Varese si sta per risolvere in un nulla di fatto perché molto probabilmente il progetto non si realizzerà. Ma intanto, una parte del centrodestra tenta ancora, disperatamente, di buttare la croce addosso a noi”, è il commento di Tommaso Legnani, Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, segretario e consiglieri comunali del Pd, alla notizia di un probabile parere negativo della Giunta al progetto di ampliamento del parcheggio sotto le mura a ovest di città murata.
“La capogruppo di Fdi, forse incaricata dal resto della coalizione, parla della Commissione, sostenendo che sia pubblica: certo, ma non ha nemmeno un centesimo delle potenzialità di partecipazione della cittadinanza di un’assemblea tematica. E lei dovrebbe saperlo bene: in Commissione non tutti possono prendere la parola e l’assemblea tematica è uno strumento formale previsto da un regolamento comunale per l’interlocuzione tra la cittadinanza e l’amministrazione – incalzano i quattro esponenti dem –. Poi, dice in sostanza che noi dovevamo organizzare un incontro pubblico sul progetto degli ingegneri Monza, Tavola e Zizolfi: e perché? Non si capisce. La questione infatti è un’altra: i cittadini vogliono intervenire in generale sull’idea di posteggi in viale Varese, non tanto sul progetto A, B o C. Per questo stesso motivo non ha avuto senso dire che i progettisti non potevano partecipare all’incontro e dunque è dovuto saltare. La partecipazione dei comaschi non riguarda i progetti precisi, riguarda le scelte di fondo. In questo senso, noi sosteniamo l’idea delle associazioni di raccogliere le 400 firme e obbligare l’amministrazione a fare comunque l’assemblea”.
Non solo: “Se i cittadini chiedono di potersi confrontare con l’amministrazione, come i regolamenti consentono loro, l’amministrazione ha la responsabilità, oltre che il dovere, di garantire loro questo diritto – aggiungono –. E se invece è il Comune a convocare i cittadini per un’assemblea tematica, lo fa seriamente, oppure fa una figuraccia. Al contrario, se tutto è già deciso, lascia perdere”.
Infine, concludono Legnani, Fanetti, Lissi e Guarisco, “non capiamo perché Fdi se ne salta fuori solo ora su viale Varese, dopo che è praticamente scomparsa durante tutta la discussione. Anche se adesso è chiarissimo un aspetto: è solo un problema politico, perché a quanto pare i tecnici del Comune conoscono molto bene il progetto e hanno già chiarito agli amministratori che non è il caso di farlo”.

 

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Viale Varese, Pd: “Centrodestra imbarazzante: prende in giro noi, ma i cittadini non ci trovano niente da ridere”

varese“Sono imbarazzanti: l’hanno convocata con soli tre giorni di anticipo e ora la disdicono con sole 3 ore di anticipo e l’assessore Butti pensa pure a prenderci in giro. Ma non si rende conto che lui e tutta la Giunta Landriscina in realtà stanno prendendo sonoramente per i fondelli i cittadini di Como?”, se lo chiede Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, che, assieme ai consiglieri comunali Stefano Fanetti, Gabriele Guarisco e Patrizia Lissi, è ancora esterrefatto alla notizia della mancata assemblea tematica su viale Varese.
“L’assessore alla Riqualificazione urbana faceva lo spiritoso per le nostre proteste circa la modalità di gestione della vicenda. Ora forse si è reso conto che c’è ben poco da ridere e che ai cittadini tutto questo non diverte per niente – incalzano gli esponenti del Pd –. Potremmo capire tutte le motivazioni, anche che, visto appunto i tempi strettissimi con cui hanno convocato l’assemblea, non tutti gli interessati potessero essere disponibili a stretto giro di posta, in una serata di fine luglio. Ma per quanto ci riguarda, speriamo invece che il rinvio voglia dire che il centrodestra ha capito che si tratta di una discussione importante e che non si poteva liquidare velocemente in un unico incontro. E ci auguriamo che in fondo l’impossibilità del progettista a partecipare sia solo una scusa per ripensarci”, concludono.

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Treni, Orsenigo : “Maggiore attenzione da Trenord e controllo da parte della Regione”

trenord“Tre ore per fare i 40 chilometri che separano Cantù da Milano rappresentano una situazione non accettabile”, lo dice Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, riferendosi ai disagi che stanno vivendo i pendolari comaschi che fruiscono della linea ferroviaria S-11 Chiasso-Como-Milano-Rho. A causa di lavori sulla linea a opera di Rfi, il servizio sostitutivo tra Carimate e Como organizzato da Trenord “è così raffazzonato che i viaggiatori stanno ore per strada e perdono regolarmente tutte le coincidenze”, aggiunge Orsenigo.
“Ancora una volta, chi paga le conseguenze di questi interventi sono i pendolari – incalza il consigliere Pd –. Intendiamoci: questi lavori vanno assolutamente fatti, ma tenendo conto degli eventuali disagi che devono essere superati da soluzioni alternative e dei quali chi usa i mezzi deve essere ampiamente informato. Perciò, a Trenord chiediamo che metta a disposizione i bus necessari e a Regione Lombardia di pretendere dalla sua controllata di garantire la puntualità”.
Non è l’unica ‘falla’ nel sistema dei trasporti su rotaia della provincia di Como: “Come Pd, stiamo raccogliendo le firme affinché non vengano chiuse le biglietterie di Lomazzo e di Mariano Comense, decisione presa sempre da Trenord dentro una sorta di piano di razionalizzazione. Ma sarebbe un danno perché rappresentano non solo un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono viaggiare e per i quali non è sufficiente fare il biglietto alla macchinetta, ma anche un presidio di sicurezza per la linea e per il territorio”, conclude Orsenigo.

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Viale Varese, Legnani: “Assemblea pubblica fatta troppo tardi. E il progetto va ripensato”

varese2“Siamo contenti che la Giunta comunale abbia convocato l’assemblea pubblica sul futuro di viale Varese, come richiesto sia da noi che dalle varie associazioni ambientaliste. È importante, su un tema così impattante e di rilevante interesse pubblico, coinvolgere i cittadini e le associazioni interessate”, lo dice Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, a proposito dell’incontro che si terrà sul progetto di nuovi parcheggi sotto le mura.
Tuttavia, precisa Legnani, “l’assemblea si poteva convocare ben prima, non a ridosso della scadenza entro cui il Comune deve decidere, senza un’adeguata comunicazione e, per di più, in un periodo in cui diversi cittadini sono già in ferie”.
Perciò, al segretario Pd sorge spontanea una domanda: “Il fatto che la convochino il giorno prima non è che vuol dire che una decisione è già stata presa? I cittadini non dovrebbero essere coinvolti all’inizio del procedimento piuttosto che alla fine?”.
Per il resto, “noi rimaniamo contrari poiché non vediamo un interesse pubblico nel progetto proposto. Come già detto più volte è a ridosso delle mura che andrebbero riqualificate, sacrifica il verde, l’impatto economico sarà negativo per il Comune, la concessione per 30 anni è troppo lunga, ci sono altri spazi più idonei per fare un posteggio, tanto per ricordare i tanti motivi che ci vedono contrari”.
In definitiva, per Legnani e il Pd “meglio respingere la proposta così come formulata e, se c’è la volontà politica, avviare una discussione seria e partecipata sui posteggi in Convalle, ma dopo il periodo estivo e magari ripartendo dal famoso piano del traffico, che oltre tutto dovrebbe venire prima dei singoli interventi, visto che ne stabilisce gli obiettivi”.

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Via Bixio, Cereghetti: “Un rebus e ancora non è chiaro come finirà”

bixio“La vicenda dei lavori su via Bixio continua a essere un rebus”, è lapidaria Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd di Como Nord, commentando l’odissea della posa della fibra ottica e della riasfaltatura di una delle arterie principali della città.
“Si fatica a capire bene quel che succederà: dunque, fino a venerdì notte, quindi 4 giorni,  2i Rete gas asfalterà il tratto dal civico 4 di via Nino Bixio alla via Mameli – prova a ragionare Cereghetti –. Da lunedì 30 luglio a venerdì 3 agosto, quindi altri 4 giorni la prossima settimana, il Comune asfalterà il restante tratto fino alla rotatoria di largo Ceresio e solo in notturna come abbiamo più volte chiesto e suggerito noi”.
Ma la segretaria di Circolo ricorda anche che “l’assessore alla Mobilità e strade Bella aveva risposto alle nostre precedenti polemiche assicurando che l’asfaltatura sarebbe stata tutta in notturna: perché 2i Rete gas chiede il senso unico alternato di giorno? Forse l’assessore ha fatto i conti senza l’oste? Ha annunciato i lavori in notturna senza prima aver consultato chi li esegue? In totale saranno 8 giorni e 4 notti per asfaltare un tratto di strada di circa 1,5 chilometri. Mi auguro che perlomeno l’asfalto duri qualche anno. E comunque sarà sempre un lavoro zoppo: il tratto dal civico 4 al piazzale di Santa Teresa sarà in seguito interessato da altri lavori di 2i Rete gas e quindi non verrà asfaltato ora, ma solo il prossimo anno”.
La Cereghetti teme che “non ci sarà mai fine a questa storia. Vorrei però far presente che l’appalto rete gas è stato assegnato dalla Giunta Lucini e grazie a questo Como si ritroverà gran parte delle strade della città asfaltate. Ora però si sta cozzando con l’organizzazione della Giunta di centrodestra che è pessima”.

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Lago di Como, Orsenigo: “Regione Lombardia intervenga sul deflusso minimo vitale”

digaAngelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, scrive all’assessore all’Agricoltura e a quello agli Enti locali, montagna e piccoli comuni a proposito delle criticità segnalate dal Consorzio di bonifica Dugali Naviglio Adda Serio in relazione alla scarsità d’acqua rilasciata verso il lago di Como e le conseguenze che comporta.
“Il Consorzio di bonifica Dugali Naviglio Adda Serio ha espresso nei giorni scorsi forte preoccupazione per le criticità che stanno emergendo in relazione all’insufficiente rilascio di acqua dai bacini idroelettrici della Valtellina verso il lago di Como e di conseguenza all’irrigazione dei territori della bassa Lombardia – spiega Orsenigo –. Considerata l’importanza che il turismo ricopre per il territorio del lago di Como e che l’agricoltura riveste per il resto della regione, ho chiesto agli assessori di valutare se ci siano le condizioni per invitare i gestori degli impianti idroelettrici a garantire un afflusso costante di acqua al lago di Como e applicare deroghe al Deflusso minimo vitale, così come previste dalle Norme tecniche di attuazione del Ptua (Programma di tutela e uso delle acque) approvato lo scorso anno e, qualora non ci fossero, la convocazione urgente del Tavolo per il monitoraggio delle riserve idriche, per riunire tutti i soggetti interessati alla regolazione e all’utilizzo delle acque e intervenire subito con soluzioni alternative”.
Il timore di Orsenigo è che “si ripetano situazioni già viste per il nostro lago: l’abbassamento dei livelli comporta problemi di vario genere che riguardano le darsene che rischiano di essere inutilizzabili, le sponde che potrebbero cedere, la riproduzione stessa dell’ecosistema. Credo che sia necessario intervenire preventivamente e anche con celerità”.

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Via Bixio, Cereghetti e Legnani: “Situazione di caos: rimpallo di date sul termine dei lavori e incapacità a programmarli in orari notturni”

bixio2Via Nino Bixio, a Como, nel caos a causa dei lavori per la posa della fibra ottica. Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd Como Nord, e Tommaso Legnani, segretario cittadino dei democratici, sono intervenuti in settimana sulla vicenda: “Sarebbe stato opportuno fare i lavori di notte, ma a quanto pare Comune e Telecom non hanno trovato un accordo”.
Cereghetti e Legnani ci hanno tenuto anche a sottolineare che “l’amministrazione Lucini sulle vie principali di accesso alla città ha sempre fatto fare i lavori nelle ore notturne. Oltre tutto, l’assessore competente, in vari post su Facebook, aveva annunciato che questa chiusura era per riasfaltare la via Bixio, ma non è così: per tutta una settimana gli interventi hanno riguardato la posa della fibra ottica, poi, solo la prossima ci sarà la riasfaltatura, sperabilmente, almeno quella, di notte”.
Poi la doccia gelata: Cereghetti scopre che “il cantiere per l’asfaltatura inizierà solo a fine mese. Ma martedì è il 17 luglio: si attenderanno quasi due settimane prima di asfaltare? Non avevano detto che volevano concludere il prima possibile?”.
La segretaria di circolo non vede come si possa essere “così superficiali. Forse non sanno come funzionano i cantieri e sono impreparati a gestirli. Cioè, a noi hanno risposto che i lavori terminavano venerdì, ma non è stato così. Inoltre, ribadisco, è incomprensibile l’attesa fino a fine mese per l’asfaltatura. A meno che non si siano resi conto dei disagi e hanno deciso di posticiparla pensando che a fine luglio ci sarà meno traffico. Intanto i cittadini, non solo residenti, ne pagano le conseguenze”.

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Pedemontana Lombarda: Braga: “Nebbia fitta sul futuro di Pedemontana”

pedemonSu Pedemontana e tangenziale di Como il Governo tradisce tutte le promesse fatte sul territorio. Nessuna risposta su completamento del secondo lotto della tangenziale, gratuità del primo lotto e realizzazione delle opere di compensazione ambientale. Dopo che Maroni aveva garantito che grazie alla costituzione di Lombardia Mobilità si sarebbe cancellato il pedaggio della tangenziale e si sarebbero trovate le risorse per finanziare il secondo lotto della tangenziale, il viceministro alle Infrastrutture Rixi (Lega), rispondendo in Commissione alle due interrogazioni urgenti presentate dalla capogruppo del Pd, on. Chiara Braga e dal vicepresidente della Commissione, ha negato ogni impegno limitandosi a un generico intento “di analisi e conseguente valutazione complessiva della situazione creatasi, anche con l’ausilio di esperti appositamente individuati”.  E anzi ha precisato che per il Governo Lega-Movimento 5 Stelle “non è prevista l’erogazione di ulteriori finanziamenti/contributi a carico della finanza pubblica”. Perciò, dice Braga, “stante l’impossibilità di adire a qualsiasi forma di project per il finanziamento dell’opera siamo costretti a pensare che la stessa non vedrà la luce”.
“Il gioco dello scaricabarile non funziona più, visto che oggi la Lega è al governo della Regione  e del Paese. Abbiamo capito che il Governo nazionale e quello regionale non hanno nessuna idea di come garantire il completamento di un’infrastruttura strategica come Pedemontana e di  dare una risposta alle attese degli amministratori, delle imprese e dei cittadini comaschi. Penso che non si possa più accettare la presa in giro della lega che in Regione vota per il completamento di Pedemontana mentre al Governo se ne lava le mani”, dichiara la deputata comasca, capogruppo Pd in Commissione Ambiente, manifestando tutta la sua insoddisfazione per la risposta del viceministro leghista Rixi.

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Treni, Orsenigo e Guarisco: “Centrodestra: la Regione considera Como meno di zero e la fermata viene soppressa”

albate“Il centrodestra governa sia in Regione che a Como città. Eppure, i suoi esponenti sembrano non parlarsi. Anzi, è chiaro che Palazzo Lombardia ignora completamente Palazzo Cernezzi”, è il duro commento di Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, e di Gabriele Guarisco, consigliere comunale dei democratici comaschi, dopo le notizie circa la soppressione della fermata di Albate-Camerlata.
“Avevo sollevato la questione già a fine maggio, in una seduta di consiglio comunale, chiedendo all’assessore ai Trasporti Bella se ne sapesse qualcosa – rivela Guarisco –. Ma mi aveva risposto di non aver nessuna notizia in merito. Però, la sua verifica si era limitata a un controllo degli orari sul sito delle società di trasporto ferroviario. Poi, nella seduta consiliare seguente, aveva rettificato confermando che qualche avvisaglia c’era e che gli uffici stavano monitorando la situazione. Ma era evidente che si sentiva molto in imbarazzo e forse aveva già capito come sarebbe finita”.
Ed è finita, rincara Orsenigo, “con la Regione che impone al Comune di Como di perdere una fermata importante della linea per la Svizzera e di spostare tutto il traffico dei pendolari su Como San Giovanni, dove la carenza di posteggi è notoriamente cronica. Insomma, tra i due assessori, è evidente che la Terzi è più ‘forte’ e decide a prescindere dalla posizione dei suoi interlocutori e omologhi locali. Ancora una volta, si conferma che Regione Lombardia considera Como e i comaschi meno di zero”.
Per i due consiglieri Pd ora è “importante capire se questa situazione perdurerà per sempre o è temporanea. Ma soprattutto se l’amministrazione comunale intende intervenire su quella regionale riaffermando le proprie ragioni, anche in virtù del fatto che proprio la Regione ha previsto un grosso investimento con la nuova stazione di Albate-Camerlata e per l’annesso parcheggio da 200 posti. Non vorremmo che le novità diventassero il pretesto per rimangiarsi anche quell’impegno. Al contrario, spostare i pendolari a Como San Giovanni vorrebbe dire impedire alla maggior parte di questi di trovare parcheggio, nelle condizioni date. A meno che la Giunta comasca non pensi di risolverla mandando i frontalieri a mettere l’auto a ridosso delle mura della città, in viale Varese. Si spiegherebbero molte cose. E tutto per non contrariare il centrodestra che governa la Regione”.

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Tangenziale, Orsenigo e Astuti: “Il consiglio regionale approva il nostro emendamento per la gratuità e i secondi lotti”

tangenziale como ritagliataIl Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato l’emendamento a firma di Angelo Orsenigo e Samuele Astuti, consiglieri regionali del Pd, che inserisce la “gratuità del transito sulle tangenziali di Como e Varese e la realizzazione dei secondi lotti” nei ‘Risultati attesi’ del Programma regionale di sviluppo della XI Legislatura, al voto questa sera.
“Anche la maggioranza che governa oggi Regione Lombardia ha ritenuto che le tangenziali di Como e Varese debbano essere gratuite, come noi chiediamo da tempo – commentano subito dopo Orsenigo e Astuti –. Dopo le promesse mai mantenute di Maroni, dopo l’impegno a intervenire del presidente Fontana, rimasto solo una dichiarazione, il consiglio regionale, che rappresenta davvero il territorio, ha deciso che quanto è stato detto a suo tempo ai cittadini di due province deve essere rispettato”.
Analogo risultato per quanto riguarda “i secondi lotti, senza i quali queste arterie sono davvero monche e tutto l’impianto del progetto non avrebbe senso. Quindi, ringraziamo i colleghi del territorio anche di maggioranza che hanno appoggiato la nostra richiesta, pensando prima di tutto al bene delle nostre comunità”, concludono i due consiglieri Pd.

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