Archivi categoria: Mobilità

Tangenziale, Orsenigo: “Chi non ha voluto renderla gratuita? Intanto Fontana prende tempo e brancola nel buio”

tangenziale como ritagliata“Il termine del primo giugno per rendere gratuita la tangenziale, tanto sventolato da Maroni in campagna elettorale, dopo aver già rinviato la data da gennaio, salta: ce lo ha fatto sapere l’assessore all’Ambiente. Che succederà adesso? E che cosa intende fare Fontana per mantenere la promessa?”, se lo è chiesto Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, dopo aver appreso la notizia, al termine della conferenza stampa che si è tenuta a Como per la presentazione della Giornata del Verde Pulito 2018, cui ha partecipato anche l’assessore regionale.
Inoltre, Cattaneo ha detto, rispetto alla gestione degli ultimi anni, che, considerato che “nel Piano economico finanziario si sosteneva che i miglioramenti economici nel corso di realizzazione dell’opera si sarebbero dovuti primariamente destinare alla riduzione o abbattimento del pedaggio, e i miglioramenti ci sono stati, ad esempio la defiscalizzazione concessa dallo Stato già nel 2015, sarebbe stato opportuno operare con il Cipe per destinare lì le risorse. Peccato che società concedente Cal e società concessionaria Pedemontana della tangenziale hanno tralasciato questo obiettivo. Ma ci chiediamo: Cal, almeno per il 50%, e Pedemontana non sono società regionali? Quindi, di chi è stata la volontà di non procedere verso la gratuità del pedaggio, considerato che un assessore regionale è venuto a dirci che si sarebbe potuta applicare ben prima di adesso?”.
Per tutta risposta, “Fontana prende tempo e rinvia alle calende greche il momento in cui verrà deciso qualcosa in merito alla gratuità della tangenziale”, aggiunge Orsenigo, dopo le dichiarazioni del presidente lombardo.
“Secondo lui, bisogna prima cercare di capire come portare avanti il discorso della Pedemontana, dopo di che prenderà un provvedimento definitivo anche circa la tangenziale e il suo pedaggio. Non ha detto nulla di più, ma è sufficiente per capire che brancola nel buio. E intanto le date fissate a suo tempo da Maroni e già smentite dall’assessore Cattaneo, slittano all’infinito. Ma così proprio non funziona: Presenterò una interrogazione per avere risposte precise sia sui tempi, sia sulla gratuità. Inoltre, incontrerò i sindaci comaschi per fare fronte comune in merito a eventuali azioni di intraprendere. Chiedo agli altri consiglieri regionali di schierarsi e di condividere questa battaglia importante per le nostre comunità e per tutto il territorio”, conclude Orsenigo.

Pubblicato in Blog Dem, Mobilità, Notizie dalla Regione, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

Frontalieri, Orsenigo: “Il problema non sono i lavoratori, ma i rapporti con la Confederazione”

frontalieri freccia“Il Canton Ticino chiede di chiudere di nuovo alcuni valichi minori sempre in seguito a un’escalation di rapine. Le autorità della dogana italiana hanno imposto regole che di fatto impediscono ai lavoratori di rientrare nel Paese a bordo di auto aziendali con targa svizzera. La revisione dell’accordo, voluta dalla Confederazione, rimane al palo. E il presidente Fontana che fa? Parla per la prima volta pubblicamente dei frontalieri e li definisce ‘problema’. O è una gaffe, o per la Lega 65mila cittadini non contano nulla”, commenta così, Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, l’intervista rilasciata dal nuovo governatore lombardo a un’emittente ticinese.
“Nella scorsa legislatura è stata istituita la Commissione speciale che doveva occuparsi, di fatto, dei rapporti tra le due regioni contermini, ma negli ultimi anni si è riunita un paio di volte, concludendo niente – continua Orsenigo –. Ci chiediamo se questo organismo proseguirà il suo lavoro o se non ce ne sarà più traccia. E nel caso, se sarà davvero fattivo, perché il problema non sono i frontalieri, ma come questi vengono trattati oltre confine”.
In particolare, il consigliere Pd vorrebbe “capire come intende muoversi la Giunta regionale con il Governo del Cantone, perché non basta dire che siamo un unico popolo, con la medesima cultura, tradizione e gastronomia: dobbiamo mettere nero su bianco delle regole che valgano una volta per tutte”.

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica, Mobilità, Notizie dalla Regione, Territorio | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Barriere architettoniche, Fanetti, Lissi, Guarisco: “L’assessore frequenti di più Como: alcuni interventi già fatti e Peba avviato da Lucini”

barriere architettoniche“Forse l’assessore Bella dovrebbe frequentare di più Como. Solo così si renderebbe conto che molti interventi sono già stati fatti”, lo dicono all’unisono Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, a proposito dell’ennesima polemica con scontro diretto in Commissione sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
“Anche perché sul Peba il percorso che l’amministrazione comunale sta portando avanti, sia pure lentamente, è quello impostato dalla Giunta Lucini, che aveva avviato il percorso”, insistono i tre esponenti dem.
E come avevano già avuto modo di dire, ribadiscono che “le fasi previste dalla Giunta Lucini per il Piano erano quattro: la mappatura e la classificazione delle barriere architettoniche esistenti in relazione all’accessibilità dei percorsi urbani, lo studio e la predisposizione delle azioni volte all’eliminazione delle barriere architettoniche riscontrate nelle infrastrutture stradali, il confronto con le associazioni e i portatori di interessi, la prima programmazione per il triennio 2018-2020 degli interventi tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche rilevate nelle infrastrutture stradali. La redazione del Piano doveva partire a giugno 2017 e concludersi nel dicembre scorso, ma ciò non significa poi che non fosse stato fatto nulla in questi anni: sono stati spesi 550mila euro solo per abbattere le barriere lungo le strade pubbliche e per rendere accessibili scuole, case, uffici e centri civici. Gli interventi su strade e piazze sono stati 41, sugli edifici 13, tra ascensori e rampe”.
E adesso, invitano Fanetti, Lissi e Guarisco, “bisogna proseguire rapidamente, anche prima e in preparazione del Peba. Quanto alle affermazioni dell’assessore, che poi, in vero, si è scusato, suggeriamo di frequentare un po’ di più la città per evitare di apparire supponente anche agli occhi di chi soffre la presenza di barriere architettoniche. Noi siamo pronti a collaborare, ma con amministratori realmente informati su ciò che è stato fatto e ciò che si intende fare, in continuità, appunto, con la Giunta precedente. Ne trarremo tutti beneficio”.
In conclusione, i tre consiglieri ricordano ancora una volta quali sono gli interventi fatti dalla Giunta Lucini: “Per quanto riguarda l’edilizia pubblica sono stati investiti 550mila euro ed è stato fatto l’adeguamento dei servizi igienici aperti al pubblico nella sede comunale, nel centro storico (in via Vittorio Emanuele), in Villa Olmo; è stata adeguata l’aula magna della scuola di Albate, in piazza 4 Novembre, e gli ingressi dei cimiteri Maggiore, di Lora, di Monte Olimpino con un nuovo ascensore e modificato quello della scuola media di Sagnino. Altri adeguamenti hanno riguardato l’edificio per le attività diurne dei disabili alle Serre di Mognano, l’accesso e la realizzazione dei servizi igienici accessibili del mercato coperto, padiglione grossisti, i servizi igienici e la realizzazione dell’ascensore alla scuola di via Picchi. È stata, poi, installata una piattaforma elevatrice alla scuola di via Nicolodi a Breccia, sono state abbattute le barriere dei servizi igienici e degli spogliatoi della palestra della scuola secondaria di 1° grado di via Magenta, realizzata una piattaforma elevatrice a servizio del Centro anziani di Prestino, eliminate le barriere al piano terra della scuola Don Milani di Sagnino e nei servizi igienici al primo piano della scuola primaria di via Perti, nella palestra annessa alla scuola primaria di via Montelungo e in quella annessa alla scuola di via Interlegno. Alla scuola primaria di via Sinigaglia è stata sostituita la piattaforma elevatrice”.
Per quanto riguarda la mobilità e l’arredo urbano, sono stati realizzati nuovi posti auto riservati alle persone disabili presso edifici pubblici e centro storico. Sulle strade e le reti, è stato fatto un primo intervento sui marciapiedi presso la stazione di Como Lago e vari altri per l’accessibilità alle fermate del bus. Sono stati impiegati anche dei dissuasori ad alta visibilità con catarifrangenti, secondo la richiesta dell’Associazione ipovedenti e ciechi, per un totale di altri 10 mila euro. Più altri 105mila per i marciapiedi delle vie Bellinzona, Rosselli, Borsieri, Leopardi, Risorgimento, Cardina, Varesina, Canturina.

Pubblicato in Idee e politica, Mobilità, Notizie da Como, Sanità e welfare, Territorio | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Programma di governo, Orsenigo: “Nessun accenno ai temi comaschi. Ma in Lombardia non va tutto bene”

angelo orsenigoGiornata dedicata al dibattito sul programma di governo del nuovo esecutivo, in Consiglio regionale. Ma per Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, “nel discorso introduttivo del presidente Fontana non si è fatto nessun cenno ai temi comaschi: incredibile che nel suo programma non venga mai nemmeno citata la Pedemontana. E soprattutto le argomentazioni portate dai tanti interventi dei consiglieri leghisti ci hanno lasciati esterrefatti”.
Orsenigo spiega, ad esempio, che con la situazione del trasporto su rotaia dei pendolari al collasso, “abbiamo dovuto sentire dai nuovi colleghi ancora la vecchia tiritera del Governo Renzi che ha tagliato i fondi, mentre, invece, semmai è vero il contrario. Fontana, dal canto suo, a proposito di trasporto pubblico locale, ha parlato di istituzione di voucher di mobilità per i pendolari autostradali e ferroviari. E il ruolo di Trenord? Noi proponiamo una gara pubblica per una migliore gestione, investimenti e tempi certi, mentre dal neo presidente neanche una parola sui ritardi, sulla pessima qualità del trasporto ferroviario, nessun accenno agli investimenti, a Trenord e ai problemi di sicurezza”.
Insomma, “in Lombardia non va tutto bene, come sostiene Fontana, e sarebbe un errore, da parte sua e della sua Giunta, leggere l’esito del voto come un’entusiasta promozione di come il centrodestra ha governato la Regione negli ultimi anni, e ancor di più non vedere le cose che non vanno, e che richiedono da parte della sua amministrazione ben altro impegno e capacità di cambiamento rispetto alla semplice idea di continuità che il suo programma tende a comunicare”.
Come opposizione, fa sapere infine Orsenigo, “ci sta a cuore il futuro della Lombardia e dei suoi cittadini. Per loro desideriamo uno sviluppo sostenibile fondato sull’innovazione e sulla conoscenza, una crescita che produca buona occupazione, un forte raccordo con l’Europa, la ricucitura delle molte fratture e delle molte disuguaglianze che minano la coesione della società lombarda e che alimentano sentimenti di incertezza nel cuore di tanti nostri concittadini”.

Pubblicato in Mobilità, Notizie dalla Regione, Territorio | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Elezioni, il Partito democratico presenta i risultati ottenuti per Como

tremezzinaGiornata comasca per Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd e capolista al Senato al collegio plurinominale di Como. Dopo aver visitato alcune strutture formative, incontrato i sindacati e le imprese e in procinto di partecipare a un incontro sul tema della sanità regionale a Mariano Comense, il segretario ha affrontato con la stampa alcuni temi elettorali regionali e prettamente comaschi, ripercorrendo con i candidati le tappe del grande lavoro fatto dal Governo e sostenuto dai deputati uscenti Chiara Braga e Mauro Guerra.
“Quella che stiamo vivendo è una campagna strana, perché noi cerchiamo il confronto con le altre forze politiche ma ci viene negato – ha fatto notare Alfieri –. Eppure, soprattutto a livello regionale, le candidature in campo sono sostanzialmente due. Si tratta proprio di scegliere tra due modelli: quello che offre Gori, uomo dalle spalle forti, con le sue liste competitive, con la garanzia di saper guidare una macchina complessa come la Regione per la serietà e la preparazione che ci sta mettendo. Oppure, si opta per il modello Fontana, un nome scelto alle solite cene di Arcore, con buona pace di Salvini. E infatti il candidato del centrodestra è preoccupato, spaurito, fugge da tutti i confronti. Quindi, siamo estremamente fiduciosi che, al di là delle urla e dei proclami, prevalga la concretezza”.
Tra i tanti argomenti ‘caldi’ per il territorio comasco, Alfieri ha voluto affrontare quello dei frontalieri: “Se l’accordo non è ancora stato firmato è perché i rappresentati istituzionali locali del Pd a Roma, per Como gli onorevoli Braga e Guerra, hanno lavorato affinché venisse fermato e fossero affrontate questioni importanti, come i carichi famigliari, la franchigia, la gradualità, i ristorni che vanno sciolte prima che diventi definitivo. Anche in questo caso, ci distingue il modo di trattare le cose: il candidato del Carroccio al mattino dice di stare con i frontalieri, al pomeriggio va a braccetto con la Lega dei ticinesi”.
Per Luca Gaffuri, candidato al plurinominale di Como, “l’aspetto più evidente di questa legislatura è il finanziamento della variante della Tremezzina, ovvero un intervento chiave per la sponda ovest del lago, non risolutivo di tutto, ma che può dare fiato a una situazione complessa e migliorare sensibilmente la qualità della vita per chi vive in quei luoghi, ottenuto grazie al lavoro costante dei nostri due parlamentari uscenti. In questi anni, si è trovato un punto di equilibrio per l’inserimento dell’opera”.
Altri risultati importanti da parte del Governo “la variante alla statale Briantea e gli oltre 20 milioni di euro per l’edilizia scolastica, ovvero finanziamenti importanti, diffusi su tutta la provincia, che hanno connotato le scelte di governo, dopo decenni in cui non si ammodernavano le strutture scolastiche. Invece, in questo caso, si è voluto investire sul futuro dei giovani, portando nel contempo lavoro in un settore in difficoltà nella nostra provincia come l’edilizia”.
Sulla Pedemontana per Gaffuri “Gori è stato fin troppo esplicito: l’opera non è sostenibile e il progetto va rivisto. E il candidato presidente regionale ha detto chiaramente ciò che pensa anche sulla tangenziale, che doveva diventare gratuita a gennaio, ma ancora non lo è”.
E per quanto riguarda i frontalieri e i rapporti con il Canton Ticino, “in questi anni abbiamo ottenuto risultati straordinari che si aspettavano da decenni: intanto un chiarimento sul servizio sanitario che la Lega voleva far pagare, mentre il Governo ha detto definitivamente che era un’assurdità. Poi, la tassazione del secondo pilastro al 5% e la stessa percentuale per le pensioni”.
Tutti temi, compresa la Lia, su cui “la Regione in questi anni non ha saputo rispondere, né respingere al mittente i pesantissimi attacchi ai nostri lavoratori. È necessario che chi governerà a Milano e a Roma, rappresentando questi territori, abbia la schiena dritta e sappia far valere le nostre peculiarità”.
Infine, il candidato ha fatto un accenno a “uno dei cento punti del programma del Pd: l’ammodernamento delle strutture alberghiere grazie al superammortamento. Un elemento importante in un territorio dove il turismo sta crescendo notevolmente”.
Insomma, il Pd chiede, per voce della candidata nel collegio di Cantù Savina Marelli, “un voto per rendere veramente eccellente la nostra Regione. E per permettere al Governo di continuare una stagione di riforme che ha visto tante cose fatte e tante ancora da fare. Vorremmo proseguire lungo un filo conduttore che ci aiuti a portare avanti il grande lavoro fatto finora”.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Economia e lavoro, Idee e politica, Mobilità, Notizie da Como, Notizie dal Parlamento, Scuola, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Via Oltrecolle, Fanetti, Lissi, Guarisco: “La Giunta metta in sicurezza strada e attraversamento quanto prima”

strisce pedonaliLa sicurezza stradale su via Oltrecolle, a Como, è al centro di una mozione firmata e depositata da Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, e sottoscritta anche dai consiglieri di opposizione Bruno Magatti e Vittorio Nessi. Nell’atto, viene ricordato che l’arteria “presenta un elevato fattore di rischio di incidentalità per i profili di velocità dei veicoli che vi transitano e, in particolare la traversa di via Buozzi su via Oltrecolle, a Lora, è un punto critico non solo per quanto riguarda la svolta veicolare a sinistra, ma anche in relazione alle condizioni di sicurezza dell’adiacente attraversamento pedonale. Ad aggravare la situazione di rischio vi sono le scarse condizioni di visibilità, poiché l’illuminazione esistente all’altezza delle strisce è oscurata dalla presenza degli alberi e, sempre in prossimità, un lampione abbattuto nel 2016 in seguito a un incidente non risulta ancora essere stato rimesso in funzione”.
Purtroppo, gravi episodi hanno funestato quell’area: l’ultimo, il 22 aprile scorso quando una quindicenne è stata investita da un’automobile, riportando traumi che l’hanno costretta a settimane di coma e a un lungo e faticoso percorso di recupero. In proposito, il Coordinamento dell’Assemblea di Zona di Lora ha inviato una lettera all’assessore e all’ufficio competente al fine di sollecitare ulteriormente un intervento da parte dell’amministrazione per migliorare l’illuminazione dell’incrocio. E in effetti, il Piano generale del traffico urbano, adottato con deliberazione di Giunta comunale del 23 gennaio 2017, indica nella prima fase attuativa interventi di miglioramento e messa in sicurezza dell’intersezione tra le vie Oltrecolle e Buozzi.
Per questo i tre consiglieri del Pd, nella loro mozione, chiedono al consiglio comunale di impegnare la Giunta a “provvedere celermente alla messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale su via Oltrecolle all’altezza dell’incrocio con via Buozzi, assumendo le iniziative necessarie per migliorare la visibilità delle strisce pedonali, ripristinare i lampioni collocati e liberarli, se necessario, dalla vegetazione; verificare le condizioni di sicurezza dei restanti attraversamenti pedonali su via Oltrecolle, assumendo di conseguenza le iniziative che dovessero risultare necessarie od opportune per meglio prevenire rischi per la circolazione stradale e pedonale; prevedere provvedimenti per garantire l’effettività delle misure di moderazione della velocità veicolare su via Oltrecolle; procedere, pur nelle more dell’approvazione del Pgtu, con lo studio, la progettazione e la realizzazione degli interventi ipotizzati nel Piano per il miglioramento della conformazione e della sicurezza dell’incrocio tra le due vie”.

Pubblicato in Mobilità, Notizie da Como, Sicurezza, Territorio | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Monteolimpino, Fanetti e Cereghetti: “Appena realizzata, la rotatoria Iperal già piena di buche. Il Comune dov’è?”

monteolimpino buche“Dopo solo un mese, la nuova rotatoria davanti all’Iperal appena inaugurato, a Monte Olimpino, è già una groviera e rappresenta un pericolo per i moltissimi mezzi che ci passano quotidianamente”, lo denunciano Stefano Fanetti, capogruppo del Pd in consiglio comunale, e Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo di Monte Olimpino. “Come ogni volta che si apre un nuovo centro commerciale, i lavori per la viabilità spettavano all’azienda che ha realizzato il progetto – spiegano i due esponenti Pd –. Di fatto, il 10 dicembre una ditta incaricata ha finito di posare l’asfalto, ma oggi quello della rotatoria di accesso al supermercato si sta già sgretolando”.
I buchi si vedono a occhio nudo e rischiano di provocare danni ai mezzi che passano, sia dei residenti che dei molti che vanno e vengono dal confine con la Svizzera come traffico di passaggio. “Non solo è brutto da vedere, ma è anche pericoloso per auto, motocicli, pedoni… Probabilmente, l’asfalto non è adeguato ai carichi previsti”, insiste Cereghetti.
“Sicuramente il lavoro non è stato fatto a dovere e non è attribuibile alle strutture del Comune, ma è assolutamente vero che l’amministrazione comunale, in questi casi, deve vigilare – aggiunge Fanetti –. Temiamo che, invece, a Monte Olimpino non ci sia stato controllo, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Come Gruppo del Pd, ci premureremo di fare subito le dovute verifiche nelle sedi e con le modalità più opportune”.

Pubblicato in Mobilità, Notizie da Como, Sicurezza, Territorio | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Barriere architettoniche, Lissi e Guarisco: “L’iter del Piano è stato avviato: la Giunta prosegua il lavoro di Lucini”

barriere architettoniche“L’iter del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche non solo è già stato avviato, ma erano già anche stati stanziati 190mila euro per il 2017. Quindi, la Giunta Landriscina non deve fare altro che dare corso alla nostra programmazione. Nulla di più”, lo ribadisce Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, dopo averlo già fatto presente durante la seduta d’Aula e dopo le notizie apparse in queste ore sui mass media.
“Un conto è stato votare e appoggiare la mozione dei cinquestelle che sollecitava la messa in opera di un piano – le fa eco il collega Gabriele Guarisco –. Un altro sono le parole del vicesindaco che sostiene non esserci nulla in proposito e che una commissione preposta lavorerà per produrre un programma. I documenti parlano chiaro: nel Piano esecutivo di gestione del responsabile del settore Gestione reti stradali, uno degli obiettivi è proprio il Peba”.
Le fasi previste dalla Giunta Lucini erano quattro: la mappatura e la classificazione delle barriere architettoniche esistenti in relazione all’accessibilità dei percorsi urbani, lo studio e la predisposizione delle azioni volte all’eliminazione delle barriere architettoniche riscontrate nelle infrastrutture stradali, il confronto con le associazioni e i portatori di interessi, la prima programmazione per il triennio 2018-2020 degli interventi tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche rilevate nelle infrastrutture stradali.
“La redazione del Piano doveva partire a giugno 2017 e concludersi nel dicembre scorso, ma ciò non significa poi che non fosse stato fatto nulla in questi anni – aggiungono i due consiglieri Pd –: sono stati spesi 550mila euro solo per abbattere le barriere lungo le strade pubbliche e per rendere accessibili scuole, case, uffici e centri civici. Gli interventi su strade e piazze sono stati 41, sugli edifici 13, tra ascensori e rampe”.
I consiglieri democratici ricordano anche quali: “Per quanto riguarda l’edilizia pubblica sono stati investiti 550mila euro ed è stato fatto l’adeguamento dei servizi igienici aperti al pubblico nella sede comunale, nel centro storico (in via Vittorio Emanuele), in Villa Olmo; è stata adeguata l’aula magna della scuola di Albate, in piazza 4 Novembre, e gli ingressi dei cimiteri Maggiore, di Lora, di Monte Olimpino con un nuovo ascensore e modificato quello della scuola media di Sagnino. Altri adeguamenti hanno riguardato l’edificio per le attività diurne dei disabili alle Serre di Mognano, l’accesso e la realizzazione dei servizi igienici accessibili del mercato coperto, padiglione grossisti, i servizi igienici e la realizzazione dell’ascensore alla scuola di via Picchi. È stata, poi, installata una piattaforma elevatrice alla scuola di via Nicolodi a Breccia, sono state abbattute le barriere dei servizi igienici e degli spogliatoi della palestra della scuola secondaria di 1° grado di via Magenta, realizzata una piattaforma elevatrice a servizio del Centro anziani di Prestino, eliminate le barriere al piano terra della scuola Don Milani di Sagnino  e nei servizi igienici al primo piano della scuola primaria di via Perti, nella palestra annessa alla scuola primaria di via Montelungo e in quella annessa alla scuola di via Interlegno. Alcuni interventi sono stati fatti anche al cimitero di Albate, mentre alla scuola primaria di via Sinigaglia, in questi anni, è stata sostituita la piattaforma elevatrice”.
Per quanto riguarda la mobilità e l’arredo urbano, sono stati realizzati nuovi posti auto riservati alle persone disabili presso edifici pubblici e centro storico. Sulle strade e le reti, è stato fatto un primo intervento sui marciapiedi presso la stazione di Como Lago e vari altri per l’accessibilità alle fermate del bus. Sono stati impiegati anche dei dissuasori ad alta visibilità con catarifrangenti, secondo la richiesta dell’Associazione ipovedenti e ciechi, per un totale di altri 10 mila euro. Più altri 105mila per i marciapiedi delle vie Bellinzona, Rosselli, Borsieri, Leopardi, Risorgimento, Cardina, Varesina, Canturina.
“Il precedente assessorato aveva promosso, in collaborazione con altri enti e società, la soluzione dei problemi legati alla presenza di barriere architettoniche non di diretta competenza comunale come quelle presenti alla stazione di Como San Giovanni. Insomma, dire che si parte da zero significa raccontarla davvero grossa!”, concludono Lissi e Guarisco.

Pubblicato in Idee e politica, Mobilità, Notizie da Como, Sanità e welfare, Sicurezza, Territorio | Taggato , , , , | Lascia un commento

Arcisate-Stabio, Gaffuri: “Il primo giorno con i pendolari, ritardi e cancellazioni”

arcisate stabio ritardo“Lunedì 8 gennaio è stato il primo giorno in cui la linea che porta da Como a Varese, attraverso Mendrisio, ovvero la nuova Arcisate-Stabio, è entrata a pieno regime. Pendolari, frontalieri, orario feriale. Ebbene, già all’esordio ha mostrato la corda: 57 minuti di ritardo per il treno delle 7.07, in partenza da Albate-Camerlata che si è guastato e ha innescato poi una catena di problemi”, lo denuncia Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, dopo aver raccolto le prime lamentele dei passeggeri. Due treni successivi, attorno alle 9, sono stati, poi, cancellati, sia in arrivo da Varese che in partenza da Albate-Camerlata.
“Domenica, primo giorno in servizio, non ci sono stati problemi, ma erano anche molto pochi i passeggeri e non certo con l’urgenza di un giorno di lavoro – continua Gaffuri –. Perciò, il vero ‘battesimo’ era lunedì e per ora è stato un flop. A questo punto conviene prendere il servizio di trasporto pubblico su gomma che collega Como con Varese, perché a fronte di un risparmio di tempo ipotetico di 20 minuti, finisce che invece ci si guadagna”.
Inoltre, a far propendere ancora i pendolari per autobus e corriere potrebbe essere anche il costo: “Il biglietto del treno, complice il fatto che si interseca con le politiche dei prezzi del trasporto pubblico del Canton Ticino, costa 6,40-6,80 euro, a seconda della fermata della città da cui si parte, mentre quello dell’autobus varia da 3,40 a 3,70 euro – specifica ancora il consigliere –. Sul fronte degli abbonamenti, si passa da un range di 107-113 euro a 79-86. È evidente che per i pendolari si tratta di differenze sostanziali. Forse Regione Lombardia deve rivedere qualcosa, perché in questo modo l’attesa novità dell’Arcisate-Stabio rischia di essere inutile”.

Pubblicato in Blog Dem, Mobilità, Notizie da Como, Territorio | Taggato , , , , | Lascia un commento

Tangenziali Como e Varese, Gaffuri: “Si continuerà a pagare. Maroni ci prende in giro”

tangenziale como ritagliata“Maroni aveva promesso che dal 1 gennaio le tangenziali di Como e Varese sarebbero state gratuite, invece, l’assessore regionale alle Finanze Garavaglia ci ha detto che la società che sta per nascere, la ormai famosa Lombardia Mobilità, avrà come compito solo quello della manutenzione dei tratti di strada che le saranno conferiti. E Maroni non l’ha smentito. Quindi, abbiamo la conferma che non ci sono i finanziamenti per abbattere il pagamento del pedaggio”, lo annuncia Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, proponente degli emendamenti sul pedaggio in tangenziale nelle more del bilancio regionale appena approvato. Sulla questione sono intervenuti sia l’assessore Garavaglia, sia direttamente il presidente Maroni con un lungo intervento, in risposta al consigliere Gaffuri, in cui ha confermato che per ora si continuerà a pagare.
“Noi, con i nostri emendamenti, uno per Como e uno per Varese, avevamo chiesto che circa 2 milioni del bilancio regionale servissero a ripristinare già dal 1 gennaio, come aveva promesso Maroni, la gratuità della strada come avveniva all’inizio. Ma l’assessore ci ha risposto, appunto, che non era possibile modificare le condizioni economiche dell’opera e gli emendamenti sono stati bocciati”, spiega Gaffuri.
“Maroni chiarisca come stanno le cose e soprattutto ci dica se questa società serve solo per la manutenzione, perché allora sta prendendo in giro comaschi e varesini”, conclude il consigliere Pd.

Pubblicato in Mobilità, Notizie dalla Regione, Territorio | Taggato , , , , , , | Lascia un commento