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Via alla campagna del tesseramento 2018

Riparte la campagna di tesseramento del Partito democratico per l’anno 2018. Ecco di seguito i dettagli.

Quote di iscrizione per l’anno 2018

Ordinario                                                                                                      25,00 euro

Giovani (fino 30 anni compresi)                                                                    15,00 euro

L’iscrizione ai Giovani Democratici può essere allo stesso tempo iscrizione al Partito Democratico. L’aderente ai GD però deve farne esplicita richiesta.

Anziano (dal 65° anno in poi)                                                                          15,00 euro


Quote differenziate per incarichi

Amministratori                                                                                            50,00 euro
(Consiglieri Comunali)

Amministratori                                                                                          100,00 euro
(Sindaci, Assessori, Presidente di Provincia,
Presidente del Consiglio Comunale, del Consiglio Provinciale
e Presidente delle Comunità Montane)

Parlamentare e Consigliere Regionale                                              200,00 euro

Componente Assemblea Nazionale, Regionale e Provinciale
Direzione Regionale – Segreteria Provinciale                                   50,00 euro

Le quote del tesseramento non potranno essere versate in conto “erogazione liberale “ per la detrazione del 20%.

Il tesseramento al Partito Democratico avviene tramite l’adesione al Circolo di riferimento per territorialità.

Requisiti per l’iscrizione

Per aderire al PD occorre:

  • avere compiuto 16 anni di età;
  •  non essere iscritti ad altri movimenti o partiti politici o aderenti a gruppi consiliari diversi da quello del Partito Democratico (quando quest’ultimo si è presentato alle elezioni con proprio simbolo);
  • versare  la quota associativa;
  • riconoscersi nei principi, nelle condizioni e nelle regole definite nel Codice Etico, nello Statuto e nel Manifesto dei Valori del Partito Democratico.

Si ricorda che il Partito Democratico e tutti i suoi iscritti sono impegnati a difendere la legalità e la democrazia, e a contrastare ogni forma di presenza e insediamento nelle nostre comunità, nelle istituzioni, nel sistema economico, delle organizzazioni criminose.

Come Aderire  Al  PD

L’iscrizione va effettuata esclusivamente tramite il Segretario del Circolo di riferimento del proprio comune, (i riferimenti dei circoli sono riportati sul sito del PD comasco al link:  http://www.blogdem.it/como/i-circoli ) oppure contattando gli uffici della Federazione provinciale.

Nel caso di impossibilità a contattare il Segretario di Circolo, è possibile recarsi presso gli uffici della Federazione provinciale  del Partito Democratico – Como Via Regina Teodolinda 17 – telefono 031.260311 o 031.305766 oppure inviare una mail a segreteria@partitodemocratico.co.it.  Gli uffici provvederanno a darne comunicazione al Segretario del Circolo di competenza, che provvederà a contattare l’aderente e a rilasciare la tessera.

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Intrecci di popoli, Lissi: “La Giunta risponda se vuole continuare a sostenere il festival”

intrecci-popoli-2013-copPer Como è un appuntamento fisso di maggio: ‘Intrecci di popoli, festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale’ dal 2013 animava la città per due settimane con gli incontri, le iniziative culturali e di intrattenimento, i momenti ludici e gastronomici, l’animazione per bambini. Lo proponeva ogni anno il Comune con il Centro servizi per il volontariato e la Diocesi.
“Si tratta di un momento speciale e importante, soprattutto per il momento storico in cui viviamo, nel quale si sente sempre più parlare di divisioni, di odio, di contrapposizioni piuttosto che di amore, di amicizia, di sostegno reciproco”, spiega Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd. Proprio per questo già a metà novembre era intervenuta in una seduta d’Aula con una preliminare in cui chiedeva alla “Giunta se fosse sua intenzione  continuare questa importante esperienza – racconta la consigliera –, ma non ho mai avuto risposta”.
Due nuovi tentativi, negli ultimi due consigli: “L’altra sera mi hanno risposto che riceverò una risposta scritta. Ma lo sapevano da novembre che dovevano farmela avere nero su bianco! Stanno tergiversando e anche se sto insistendo con una certa fermezza, ho dovuto dire al presidente del consiglio che ricorrerò ad atti ufficiali per saperlo”, lamenta Lissi.
“Como è definita città messaggera di pace. ‘Intrecci di popoli’ è nato proprio con l’obiettivo di far sentire tutti accolti in un’unica comunità. Mi auguro che il percorso iniziato insieme a tante realtà, associazioni e cittadini possa continuare a essere più incisivo sulle scelte della nostra città. E soprattutto che la manifestazione continui a tenersi”.

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Tommaso Legnani è il nuovo Segretario cittadino dell’Unione territoriale di Como del Pd

tommaso legnaniTommaso Legnani è il nuovo Segretario cittadino per Como del Partito democratico. La Commissione di garanzia ha proceduto, domenica, allo spoglio delle schede, attribuendo ai candidati – oltre a Legnani, Matteo Introzzi – i voti espressi dai Circoli di Como nel corso dell’ultima settimana che hanno determinato la vittoria di Legnani con 82 voti contro i 27 di Introzzi.
Legnani, 28 anni, analista funzionale nel settore informatico di un’azienda energetica, finora ha ricoperto il ruolo di Segretario dei Giovani democratici cittadini.
Nel corso della prossima assemblea cittadina, in programma per martedì 6 febbraio 2018, verrà ratificata l’elezione di Legnani quale nuovo Segretario cittadino che succede a Stefano Fanetti.
“Il risultato è più che chiaro – commenta proprio quest’ultimo, prima di passare ufficialmente il testimone –. E mi rende molto contento per Tommaso che non nascondo di aver appoggiato, anche per il grande lavoro che ha fatto in questi anni accanto a me. Ma ringrazio anche Introzzi perché è sempre meglio mettersi in gioco, nella vita come nell’impegno politico. E Matteo non mi sembra uno che si sottrae alle sfide. Sono sicuro che Legnani saprà apprezzare il valore aggiunto che Introzzi porterà alla nuova segreteria cittadina”.
E come prima dichiarazione, il neo segretario ringrazia proprio “Introzzi per il confronto leale e tutti gli iscritti che hanno partecipato al congresso, il cui dibattito è stato molto corretto e propositivo. Gli obiettivi che vedo nell’immediato per il partito sono due: rilanciare il Pd e iniziare a lavorare tutti insieme, coinvolgendo sia chi mi ha votato, sia chi non lo ha fatto, e in generale chiunque voglia dare un contributo positivo; concentrarci fin da subito sulla campagna elettorale, sia per le regionali che per le politiche”, conclude Legnani.

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Corso di laurea in infermieristica, Gaffuri: “La Giunta riveda le regole e torni a riconoscere il contributo agli allievi”

misuratore pressione medico visitaDare voce alla richiesta ricevuta dagli studenti del corso di laurea in Infermieristica. Il consigliere Luca Gaffuri ha scritto all’assessore regionale alla Sanità per porre alla sua attenzione un problema importante che riguarda il corso di laurea in infermieristica, fondamentale dal momento che copre un comparto in costante carenza di organico.
“Fino all’anno accademico 2014/2015 a ogni nuovo studente iscritto al primo anno del percorso di studio in oggetto era riconosciuto un contributo di 800 euro. Un sostegno per merito, trasferito allo studente in relazione agli esami sostenuti. La misura, nel consentire agli allievi di compensare le spese di frequenza, conferiva valore alla professione, contribuendo al tempo stesso a contrastare la carenza del personale del comparto. Tuttavia, con le Regole di Gestione del servizio sociosanitario per l’esercizio 2016, la Giunta ha disposto che non venga più riconosciuto alle Asst , sedi del corso di studio, l’onere derivante dall’erogazione del contributo in oggetto. Eppure la carenza di organico del comparto è cosa nota – lamenta Gaffuri -. Inoltre gli studenti, durante il percorso formativo, sono anche impegnati sul campo arginando il bisogno di personale. Confidiamo pertanto nel fatto che, sebbene ormai al termine della legislatura, la Giunta voglia rivedere con provvedimenti urgenti, che prevedano nuovamente il riconoscimento del contributo per l’immatricolazione agli allievi infermieri, le disposizioni prese con la delibera delle Regole del 2016. Diversamente sarà un nostro impegno nel governo di Regione Lombardia”.

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Attacco xenofobo, Lissi: “Il consiglio comunale doveva condannare l’episodio. Ma non ci hanno ascoltati”

manifestazione antifascista4La maggioranza di centrodestra ha bocciato, nella seduta di consiglio comunale di ieri sera, la mozione del Pd sull’attacco xenofobo a Como senza frontiere. L’atto recitava: “Il consiglio comunale di Como esprime la più netta riprovazione e condanna dell’attacco ai principi di solidarietà, non violenza, antirazzismo e antifascismo che l’irruzione del 28 novembre 2017 rappresenta e la ferma solidarietà ai membri della rete Como senza frontiere per l’atto di aggressione subito. Impegna altresì il sindaco a farsi latore della presente mozione presso i responsabili della rete Como senza frontiere”.
Un simbolo, più che altro, ma dal significato profondissimo. Tant’è che di fronte alla scelta del sindaco Landriscina di astenersi, Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd che è intervenuta per presentare la mozione, ha “ringraziato il sindaco per aver disapprovato, durante l’intervento in Aula, questo grave episodio, ma ho anche chiesto che tutto il consiglio fosse unito nella condanna di questo fatto grave, per non permettere che rimanga l’idea che in questa città ci possa essere una tolleranza verso fatti del genere”.
Invece, nonostante la posizione apparentemente ‘morbida’ del primo cittadino, la maggioranza ha bocciato la proposta del Pd.
Lissi ci aveva provato in tutti i modi a convincere i consiglieri comaschi che l’approvazione di un impegno del genere fosse assolutamente necessario: “La nostra mozione riguarda un fatto grave, di cui hanno parlato tutte le televisioni e i giornali nazionali e che, al contrario, gli esponenti dei partiti di maggioranza in Comune a Como hanno cercato di minimizzare, quasi a volerlo ricondurre a una bravata di 4 ragazzi – ha detto la consigliera Pd nel suo intervento –. La storia insegna che è necessario prendere posizione davanti ai primi segnali di azioni politiche violente, anche se la violenza si presenta inizialmente in forma verbale, perché senza un chiaro contenimento, può trasformarsi rapidamente in violenza fisica. Il fascismo è iniziato così, da intimidazioni verbali, insulti e denigrazione degli avversari”.
E ha ricordato anche che “a Como si è tenuta una importante e partecipata manifestazione pubblica che ha richiamato alti rappresentanti delle istituzioni, dei partiti politici, dei sindacati, di un gran numero di associazioni, riuniti allo scopo di far scattare un allarme nell’opinione pubblica e di ribadire la ferma volontà di fronteggiare il ritorno di idee e comportamenti che l’Italia riteneva definitivamente archiviati da oltre 70 anni. Perciò, coloro che ritengono fondamentale il rispetto dei valori di democrazia, di libertà, di uguaglianza che sono alla base della Repubblica italiana, si aspettano dal sindaco e dalla Giunta una chiara presa di posizione affinché simili episodi non debbano più ripetersi né a Como, né in nessuna altra città italiana”. Appello rimasto, però, inascoltato dai consiglieri di centrodestra.

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Barriere architettoniche, Lissi e Guarisco: “L’iter del Piano è stato avviato: la Giunta prosegua il lavoro di Lucini”

barriere architettoniche“L’iter del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche non solo è già stato avviato, ma erano già anche stati stanziati 190mila euro per il 2017. Quindi, la Giunta Landriscina non deve fare altro che dare corso alla nostra programmazione. Nulla di più”, lo ribadisce Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, dopo averlo già fatto presente durante la seduta d’Aula e dopo le notizie apparse in queste ore sui mass media.
“Un conto è stato votare e appoggiare la mozione dei cinquestelle che sollecitava la messa in opera di un piano – le fa eco il collega Gabriele Guarisco –. Un altro sono le parole del vicesindaco che sostiene non esserci nulla in proposito e che una commissione preposta lavorerà per produrre un programma. I documenti parlano chiaro: nel Piano esecutivo di gestione del responsabile del settore Gestione reti stradali, uno degli obiettivi è proprio il Peba”.
Le fasi previste dalla Giunta Lucini erano quattro: la mappatura e la classificazione delle barriere architettoniche esistenti in relazione all’accessibilità dei percorsi urbani, lo studio e la predisposizione delle azioni volte all’eliminazione delle barriere architettoniche riscontrate nelle infrastrutture stradali, il confronto con le associazioni e i portatori di interessi, la prima programmazione per il triennio 2018-2020 degli interventi tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche rilevate nelle infrastrutture stradali.
“La redazione del Piano doveva partire a giugno 2017 e concludersi nel dicembre scorso, ma ciò non significa poi che non fosse stato fatto nulla in questi anni – aggiungono i due consiglieri Pd –: sono stati spesi 550mila euro solo per abbattere le barriere lungo le strade pubbliche e per rendere accessibili scuole, case, uffici e centri civici. Gli interventi su strade e piazze sono stati 41, sugli edifici 13, tra ascensori e rampe”.
I consiglieri democratici ricordano anche quali: “Per quanto riguarda l’edilizia pubblica sono stati investiti 550mila euro ed è stato fatto l’adeguamento dei servizi igienici aperti al pubblico nella sede comunale, nel centro storico (in via Vittorio Emanuele), in Villa Olmo; è stata adeguata l’aula magna della scuola di Albate, in piazza 4 Novembre, e gli ingressi dei cimiteri Maggiore, di Lora, di Monte Olimpino con un nuovo ascensore e modificato quello della scuola media di Sagnino. Altri adeguamenti hanno riguardato l’edificio per le attività diurne dei disabili alle Serre di Mognano, l’accesso e la realizzazione dei servizi igienici accessibili del mercato coperto, padiglione grossisti, i servizi igienici e la realizzazione dell’ascensore alla scuola di via Picchi. È stata, poi, installata una piattaforma elevatrice alla scuola di via Nicolodi a Breccia, sono state abbattute le barriere dei servizi igienici e degli spogliatoi della palestra della scuola secondaria di 1° grado di via Magenta, realizzata una piattaforma elevatrice a servizio del Centro anziani di Prestino, eliminate le barriere al piano terra della scuola Don Milani di Sagnino  e nei servizi igienici al primo piano della scuola primaria di via Perti, nella palestra annessa alla scuola primaria di via Montelungo e in quella annessa alla scuola di via Interlegno. Alcuni interventi sono stati fatti anche al cimitero di Albate, mentre alla scuola primaria di via Sinigaglia, in questi anni, è stata sostituita la piattaforma elevatrice”.
Per quanto riguarda la mobilità e l’arredo urbano, sono stati realizzati nuovi posti auto riservati alle persone disabili presso edifici pubblici e centro storico. Sulle strade e le reti, è stato fatto un primo intervento sui marciapiedi presso la stazione di Como Lago e vari altri per l’accessibilità alle fermate del bus. Sono stati impiegati anche dei dissuasori ad alta visibilità con catarifrangenti, secondo la richiesta dell’Associazione ipovedenti e ciechi, per un totale di altri 10 mila euro. Più altri 105mila per i marciapiedi delle vie Bellinzona, Rosselli, Borsieri, Leopardi, Risorgimento, Cardina, Varesina, Canturina.
“Il precedente assessorato aveva promosso, in collaborazione con altri enti e società, la soluzione dei problemi legati alla presenza di barriere architettoniche non di diretta competenza comunale come quelle presenti alla stazione di Como San Giovanni. Insomma, dire che si parte da zero significa raccontarla davvero grossa!”, concludono Lissi e Guarisco.

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Ristorni, Gaffuri: “Per ora nessun accordo in vista. E comunque per i Comuni non cambierà nulla”

frontalieri freccia“Vieri Ceriani ha sempre assicurato parità di risorse ai Comuni con frontalieri, anche dopo l’accordo fiscale. Che per altro è di là da venire e non è una questione di cui dobbiamo occuparci entro la fine di quest’anno. Quindi, non si capisce perché su questi temi l’assessore regionale Brianza si agita tanto, se non per motivi meramente di campagna elettorale”, lo dice Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, dopo aver ascoltato le dichiarazioni della delegata ai rapporti con la Svizzera durante l’incontro tenutosi al Pirellino di Como.
Il consigliere del Ministro per le Politiche fiscali, secondo Gaffuri, è stato chiaro: “Lo ha detto persino ai media ticinesi che per ora non si parla di accordo e che quand’anche dovesse entrare in vigore, i ristorni non solo non andranno in fumo, ma nei primi anni saranno in crescita. Il terrorismo che stanno facendo la Lega e la Brianza rischia solo di surriscaldare gli animi di lavoratori che già devono vivere una situazione delicata, oltre confine, e che non è bene sfiduciare. Anzi. Ma il Carroccio pur di raccattare qualche voto non guarda in faccia nessuno”.
Piuttosto, Gaffuri, durante l’incontro, ha sollevato il tema dei “Comuni con meno del 4% di frontalieri, cui non vengono riconosciuti i ristorni che finiscono nelle casse delle Provincie e delle Comunità montane”.

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Mozione migranti, Fanetti, Lissi, Guarisco: “La maggioranza boccia la nostra mozione, ma non fa nulla per risolvere i problemi”

stranieri“L’amministrazione comunale di Como non vuole una città più curata, pulita e ‘senza muri’. Non ha bisogno di coinvolgere persone e nel contempo mantenere il decoro. E intanto niente succede, nulla si muove, i problemi rimangono”, se ne lamentano Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, dopo che in consiglio comunale la maggioranza ha bocciato la loro mozione sul lavoro volontario dei migranti richiedenti asilo.
“Milano, Bergamo e tante altre città lombarde insegnano che questi progetti si possono benissimo fare: chiedevamo semplicemente di stipulare un protocollo d’intesa per la realizzazione di attività di volontariato nell’ambito di progetti di inserimento sociale per i migranti. Lo scopo era il riconoscimento della dignità di queste persone e un principio di restituzione verso la comunità che li accoglie”, aggiungono i consiglieri Pd.
“Avrebbero potuto occuparsi della cura del verde pubblico, del mantenimento del decoro urbano, del presidio di aree pubbliche laddove il Comune, con le sue forze, non arriva. Niente: non c’è stato verso. E se la risposta della maggioranza è stata che l’attenzione sarà semmai rivolta ai comaschi in condizioni di bisogno, vorremmo almeno capire in che modo. Perché finora non ci pare di aver visto muovere un dito neanche per queste persone”, concludono Fanetti, Lissi e Guarisco.

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A Como in piazza migliaia di persone per i valori della democrazia

manifestazione antifascista4 manifestazione antifascista3 manifestazione antifascista2 manifestazione antifascistaUn successo senza precedenti: è stata la nostra manifestazione nazionale “E questo è il fiore – Contro ogni fascismo e ogni intolleranza”, che si è tenuta sabato 9 dicembre sul lungolago di Como.
Migliaia di persone, provenienti da tutta la Lombardia e anche da fuori regione, hanno voluto essere con noi, accanto al Monumento alla Resistenza europea, per dire “no” a ogni rigurgito del passato, dopo gli episodi di intolleranza xenofoba che hanno preso il via con l’attacco alla rete Como Senza Frontiere.
C’erano non solo iscritti e simpatizzanti del Partito democratico, organizzatore dell’evento, ma anche associazioni, sindacati, liberi cittadini e le istituzioni, anche se in forma privata, con la Presidente della Camera Boldrini e i Ministri Martina, Orlando, Pinotti, Fedeli…
E’ stato un momento davvero intenso e importante che ci ha fatto capire che non siamo soli e che i valori fondanti del nostro Paese e della nostra Repubblica, nata dalla Resistenza, permangono vivi e radicati in chi crede nella libertà e nella democrazia.
E i primi a crederci sono i tanti giovani che erano presenti e che sono saliti sul palco a portare testimonianze di ieri e di oggi. Quindi, adesso continueremo ad andare avanti insieme e senza timore di qualsiasi intolleranza, che combatteremo fino allo stremo per noi, per i nostri figli e anche per chi non ha ritenuto di scendere in piazza e che forse non si rende conto che le battaglie che conduciamo noi preservano la libertà e l’uguaglianza di tutti.

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Sabato tutti a Como per la manifestazione nazionale contro la xenofobia

como-9dicembreDopo l’irruzione da parte di un gruppo di skinheads a una riunione della Rete Como Senza Frontiere, che riunisce le associazioni che danno sostegno ai migranti, avvenuta pochi giorni fa, nella nostra città vi sarà una grande manifestazione nazionale per riaffermare i valori della democrazia e contro ogni forma di intolleranza e xenofobia, aperta a tutte le associazioni, forze sociali e cittadini che ne condividono lo spirito.
L’evento si terrà alle 11 di sabato 9 dicembre, al Monumento alla Resistenza europea sul Lungolago Mafalda di Savoia, a pochi metri dal tempio voltiano, nei giardini a lago.
Sarà un momento importante in cui ribadire quei principi e valori che costituiscono la base fondamentale della nostra comunità democratica.

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