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Gender gap, Pd: “Parte da Como la battaglia per superare la disparità tra uomo e donna”

campagna donneParte da Como la battaglia per chiedere la parità tra uomo e donna nel mondo del lavoro e colmare il cosiddetto gender gap. La campagna porta il titolo di ‘Io non valgo meno’, prendendo le mosse da una serie di dati: la media di occupazione femminile in Europa è del 62,4%, mentre in Italia, nel 2018, solo del 49,4%, contro il 68,5% degli uomini, evidenziando un gap di 20 punti; in Italia su 100 dirigenti solo 31 sono donne; a tre anni dal diploma solo il 38% delle donne ha un lavoro, contro il 50% degli uomini. Non migliorano i dati sulla differenza reddituale: in Italia nel 2018 questo gap arriva fino al 43,7% in alcune regioni.
La campagna per chiedere la parità tra uomo e donna nel mondo del lavoro è stata presentata, l’8 marzo, nella sede del Pd, da Vinicio Peluffo, Segretario regionale, Federico Broggi, Segretario provinciale, e Andrèe Cesareo, vicesegretaria provinciale del Partito democratico.
“Abbiamo scelto simbolicamente proprio l’8 marzo per il lancio di questa importante battaglia culturale che investe larga parte della società e la presenza del segretario regionale Peluffo ha dato ancora più valore all’iniziativa, perché non riguarda solo Como, ma partendo da Como deve diventare una comune battaglia di civiltà regionale e non solo – ha spiegato Broggi –. Sono convinto, infatti, che il partito non possa solo occuparsi solo di fare opposizione o mera critica, ma debba avanzare proposte concrete. Per noi è una campagna di buon senso che speriamo sia condivisa anche da altre forze politiche. Scriverò personalmente a ogni rappresentante politico comasco chiedendo di schierarci dalla stessa parte, indipendentemente dal colore politico, per vincere questa battaglia. Voglio incontrare e discutere con i sindacati e le realtà imprenditoriali. Non sarà solo una battaglia del Pd”.
Entrando poi nel merito Broggi ha sottolineato come ‘Io non valgo meno’ racconti “le difficoltà per le donne nel mondo del lavoro, sia dal punto di vista occupazionale, che reddituale. I dati sono impressionanti e non dovrebbero esistere in un Paese avanzato come l’Italia. Peggio di noi in Europa c’è solo la Grecia. Queste differenze ne fanno emergere una ancora più profonda disparità legata a un welfare da riformare perché non crei disuguaglianze. Per questo cercheremo di coinvolgere tante più realtà possibili sul nostro territorio”.
Con questa campagna il Pd avvia anche una raccolta firme per chiedere un intervento concreto da parte della politica, a tutti i livelli di competenza, affinché venga promossa un’iniziativa di legge volta a ridurre le disparità esistenti fra uomini e donne nel mondo del lavoro. Sarà possibile firmare presso i gazebo allestiti nelle prossime settimane e sul sito internet della campagna www.iononvalgomeno.it
“L’8 marzo è la Giornata internazionale della donna, ovvero, per il nostro partito, l’occasione per fare una verifica delle situazioni che vivono le donne e i loro diritti. Ma questa battaglia non si combatte una volta per tutte, le conquiste non sono definitive: basta pensare al volantino della Lega di Crotone che ci riporta dritti nel Medioevo – ha detto poi Cesareo –. Il problema della differenza salariale, ad esempio, non è superato: tocca l’Italia, l’Europa e tutto il mondo e ha portato, lo scorso anno, l’Unione europea a individuare una data simbolo, quella del 3 novembre, come giorno in cui ogni donna smette di essere pagata, rispetto al pari collega uomo, pur in presenza di uguale ruolo professionale. Da quel giorno, insomma, è come se non prendesse più lo stipendio”.
Ecco, allora le proposte, ha aggiunto la vicesegretaria Pd: “Sgravi fiscali per aziende che assumono donne, politica previdenziale che non penalizzi l’interruzione di carriera, welfare aziendale, con un aumento della retribuzione per il congedo parentale, l’approvazione di voucher per il baby sitting. Ma vogliamo sottolineare che è una battaglia di giustizia sociale, non del Pd o delle donne e basta”.
Il segretario Peluffo ha ringraziato il Pd di Como per aver dato corso alla campagna e a una parte di discussione avviata già in fase congressuale: “Per noi l’8 marzo è ogni giorno perché ogni giorno è quello giusto per ricordare i diritti che sono stati conquistati nel corso di tanti decenni. Non c’è nulla di scontato quando parliamo di diritti: c’è un disegno di legge incardinato, che porta il nome Pillon, che è un formidabile attacco ai diritti acquisiti. Quindi, ogni giorno è quello giusto per fare un passo in avanti. Un Paese come il nostro, che viene dalla più grave crisi dal dopoguerra e oggi rischia di ripiombarci, deve ripartire da queste battaglie: non è il momento di dare meno lavoro alle donne, ma di investire sull’occupazione femminile”.

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Crisi in Comune, Legnani: “Giunta allo sbando: basta teatrino o vadano a casa”

PALAZZO CERNEZZI“Se ne stanno andando tutti: finirà che il sindaco rimarrà da solo a governare un’intera città. Forse è ora che vadano a casa e passino nuovamente la parola ai cittadini”, è un chiaro invito quello di Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, di fronte alla situazione che si sta creando, sotto gli occhi di tutti, in Comune a Como.
“La Giunta è allo sbando. Ormai, oltre a Landriscina, rimangono praticamente poche persone. E il sindaco non molla. Una situazione mai vista altrove, soprattutto in governi di città capoluogo”, insiste Legnani.
D’altra parte, fa notare il segretario Pd, “il clima è pesante, gli stessi assessori dicono che è impossibile lavorare, uno dopo l’altro staccano la spina. Adesso tocca alla Rossotti, arrivata entusiasta per occuparsi di cultura e turismo, poi se ne va via probabilmente anche Galli, che aspetta solo l’evento Giro d’Italia per togliere il disturbo. A questo punto, viene da dire peccato che non lasci anche Pettignano, e in modo definitivo, senza ripensamenti, così azzeriamo tutto e ricominciamo da capo”.
Dunque, è ipotesi elezioni anticipate: “A questo punto la smettano con questo teatrino, oppure vadano a casa e lascino nuovamente la parola ai cittadini di Como, perché la città ha bisogno di essere governata in modo serio. Certo che così non si può continuare: il sindaco che doveva essere indipendente dai partiti, non riesce a tenere sotto controllo alcunché e i risultati sono plateali: cantieri e iniziative ferme, manifestazioni cancellate, lavori in ritardo. Forse al centrodestra serve fare una riflessione e prendere una decisione definitiva”.

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Area ex Lechler-Albarelli Cereghetti: “Dopo l’incontro con i progettisti, molte le preoccupazioni emerse”

 d7c271d3788c730239ca5ad54e3104b9L’assessore alla riqualificazione e pianificazione urbanistica del Comune di Como, assieme ai progettisti incaricati dai proprietari, ha incontrato, a Ponte Chiasso, la cittadinanza per presentare il progetto preliminare per la riqualificazione delle aree ex-Lechler/Albarelli. “Erano molti i residenti presenti e anche parecchio scettici e preoccupati del nuovo progetto – fa sapere Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd Como Nord –. Tanti anche gli interventi, da parte del pubblico, che hanno evidenziato delle problematiche non da poco. Ad esempio, dovrebbero essere tolti i parcheggi a raso lungo l’ultimo tratto di via Bellinzona, dove sorgono le attività commerciali. Ci si è chiesti chi andrebbe mai a parcheggiare in un centro commerciale per poi recarsi a piedi fino ai negozi di via Bellinzona”.
Ma i temi toccati dai residenti sono stati anche altri, come spiega Cereghetti: “Far proseguire la banchina ferroviaria fino alla stazione di Chiasso vorrebbe dire che i frontalieri andrebbero diretti a prendere il treno senza passare dalla via Bellinzona, dove al mattino sostano per un caffè nei bar. Poi c’è la questione dei parcheggi: 1400, ma solo 200 saranno liberi, cioè a disposizione di residenti e frontalieri, ma ancora non è chiaro se a pagamento o meno, sicuramente insufficienti. Una grande perplessità viene anche dal fatto che, a proposito delle cubature dei cosiddetti centri commerciali, il Piano generale del territorio comunale prevede nella zona una media distribuzione, attorno ai 1500 metri quadri, ma il progetto ne prevede 2500/3000. I progettisti hanno risposto di fare riferimento alla normativa nazionale e che, dopo un consulto con un avvocato, hanno capito di poterlo fare e lo faranno. Cosa che non è piaciuta per nulla ai residenti”.
A questo punto, alla segretaria Pd non resta che augurarsi “vivamente che l’assessore Butti faccia tesoro delle preoccupazioni di chi abita in questo quartiere, che abbia un occhio di riguardo per i commercianti della zona e che faccia in modo di avere il migliore progetto possibile di riqualificazione di Ponte Chiasso e di salvaguardia della piccola distribuzione. Faccio presente che il progetto non è pubblicato sul sito del comune come faceva l’amministrazione Lucini, e che prima di fare gli incontri con i progettisti andavano incontrate le persone. Questa non è certo partecipazione”, conclude la Cereghetti.

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Primarie: una vittoria per tutto il Partito democratico. Anche a Como vince Zingaretti

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I risultati in provincia di Como

Le Primarie del 3 Marzo 2019 sono state una vittoria per tutto il Partito Democratico: una grande partecipazione popolare ha mostrato che il partito è vivo e pronto a lavorare coeso per costruire una rinnovata proposta politica. L’affluenza ha superato le previsioni più ottimistiche con oltre 8.750 votanti, oltrepassando i dati delle primarie del 2017.
Un grande ringraziamento va a tutti i militanti e agli elettori che hanno reso possibile questa rinascita democratica. In Provincia di Como sono stati oltre 400 i volontari che hanno contribuito con successo alla gestione del voto nei 53 seggi aperti. Queste primarie hanno visto la vittoria di Nicola Zingaretti, che è stata particolarmente significativa anche a Como dove ha raccolto il 63,6% dei consensi. Maurizio Martina ha ottenuto il 23,4% dei voti e Roberto Giachetti il 13%.
“È stata una giornata bellissima, che ha restituito a tutto il Pd l’entusiasmo necessario per ripartire dopo le difficoltà di questi mesi – dichiarano Federico Broggi e Angelo Orsenigo, segretario provinciale e consigliere regionale del Pd – Le tante persone che hanno affollato i gazebo ci chiedono di tornare in mezzo a loro, di coinvolgerli, di occuparci dei loro problemi. Dopo le 200 mila persone della manifestazione di ieri, l’oltre milione e mezzo di votanti di questa fantastica festa della democrazia ci dice chiaramente che il Paese ha voglia di un cambiamento forte: le persone sono stanche degli insulti e dei toni urlati del governo e chiedono alla politica di dare un messaggio positivo”.
“È stata anche l’occasione per raccogliere ulteriori firme per la petizione relativa al parcheggio dell’ospedale Sant’Anna. Tante persone hanno sottoscritto questa battaglia insieme a noi, a ulteriore testimonianza dell’urgenza del problema. Nei prossimi giorni proseguiremo con la raccolta delle firme e, a breve, le porteremo in Regione Lombardia per chiedere di rivedere la convenzione”, ha aggiunto Orsenigo.

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Reddito di cittadinanza, Lissi e Cereghetti: “Ma il Comune di Como è pronto?”

lavoroTra un mese circa sarà possibile presentare le richieste per ottenere il reddito di cittadinanza. Da una vecchia classifica del Sole 24 ore Como è una delle ultime provincie per incidenza e numero di potenziali richiedenti. E tuttavia bisogna essere pronti per affrontare le richieste che, comunque, migliaia di cittadini avranno diritto di avanzare.
“Tra le clausole inserite nella misura, si legge che i beneficiari dovranno esercitare 8 ore alla settimana di lavori socialmente utili a favore del comune di residenza. Non sappiamo ancora di quante persone si parlerà per Como città, ma ci chiediamo se il Comune è attrezzato a questo scopo”, e la domanda è stata già posta, sia in consiglio comunale, che pubblicamente in una trasmissione televisiva. A farla Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, da un lato, e Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd di Como Nord, dall’altro.
“Anche se ancora non si sa quanti saranno esattamente i beneficiari a Como, l’amministrazione comunale dovrebbe aver già un’idea di come muoversi. Ad esempio, che mansioni farà svolgere a questi cittadini? In quali ambiti ha deciso di impiegare gli aventi diritto? Sono davvero servizi che mancano alla macchina comunale o verranno scelti a casaccio?”, si chiedono oggi Lissi e Cereghetti.
Il nostro timore è che nel suo ormai assoluto immobilismo questa amministrazione comunale non si sia per niente organizzata e di fatto troveremo le persone che dovrebbero essere correttamente impiegate a vagare per i corridoi di Palazzo Cernezzi senza sapere cosa fare”, temono le esponenti dem.
Non è solo un dubbio: “Poiché la questione è già stata sottoposta all’attenzione della Giunta, durante una preliminare, nell’ultima seduta di consiglio comunale, e non è pervenuta alcuna risposta, le nostre perplessità stanno diventando sempre più delle certezze”, concludono Lissi e Cereghetti.

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Ospedale Sant’Anna, Orsenigo: “Petizione nelle piazze e on line per un parcheggio meno caro e più sicuro e un Pronto soccorso più efficiente”

Angelo Orsenigo conferenza stampa petizione ospedaleIl Gruppo regionale del Pd organizza e dà avvio a una raccolta di firme, dal vivo e virtuale sul sito change.org (https://is.gd/ugf8H1), per chiedere che venga modificata la convenzione che regola l’utilizzo del parcheggio a uso dell’ospedale Sant’Anna di Como, affinché una parte degli introiti siano investiti per interventi nello stesso nosocomio.
“Ci sono delle costanti che l’ospedale Sant’Anna presenta da quando si è trasferito a San Fermo della Battaglia: un pronto soccorso mal pensato e un parcheggio a pagamento, caro, che non dà nulla dei propri introiti alla struttura sanitaria”, ha spiegato, durante una conferenza stampa di presentazione, Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd.
“È sempre più urgente una riorganizzazione radicale che trova proprio nel parcheggio dell’ospedale il punto di partenza e il fulcro della risoluzione – ha aggiunto Orsenigo –. Si devono inoltre trovare nuovi spazi e posti letto per i degenti del Pronto soccorso. Perciò, abbiamo messo insieme le due esigenze e ragionato su questo”.
Il parcheggio dell’ospedale è da sempre il pomo della discordia, fonte di un gettito significativo di circa 1 milione di euro l’anno. Cifra che ricade totalmente nelle casse di un ente sottoscrittore dell’Accordo di programma senza dare nessun plus alla struttura ospedaliera e ai suoi utenti. “Si tratta di malati e loro familiari che si trovano a pagare gravosi ticket per parcheggiare l’automobile. Una sosta che avviene, cioè, esclusivamente per accedere a un luogo di cura, ricordiamolo sempre, e non certo per piacere – sottolinea il consigliere Pd –. La nostra proposta parte proprio da qui: ridurre l’esborso che gli utenti della struttura ospedaliera si trovano a dover corrispondere per il parcheggio, unico presente e al quale non esiste nessuna alternativa gratuita. E da qui continuiamo: è giunto il momento di cambiare e di destinare queste risorse all’ospedale Sant’Anna, a partire dal Pronto soccorso che, anche con questi fondi, potrebbe così risolvere le proprie carenze strutturali, organizzative e di sicurezza”.
Orsenigo fa presente che “sempre più spesso i ricoverati devono sostare in barella e in corridoio anche per giornate intere perché non c’è posto in reparto, con familiari accanto in una situazione non degna della Lombardia. Se questo non bastasse, una volta dimessi, i pazienti, certamente non al pieno delle proprie condizioni, devono percorre un lungo tragitto esterno per arrivare alle proprie auto. Stessa sorte per i dipendenti che anche quando smontano dal turno di notte si trovano ad affrontare una lunga passeggiata all’aperto e senza nessuna sicurezza, oltre al fatto che in questo momento non hanno un parcheggio dedicato. La nostra proposta è quella di destinare le risorse economiche provenienti dal parcheggio del Sant’Anna proprio alla soluzione di tutte queste carenze: si potrebbe creare un nuovo parcheggio per il Pronto soccorso, realizzare un percorso più funzionale che tenga conto delle condizioni dei malati, che non possono affrontare grandi spostamenti e un passaggio in sicurezza per dipendenti e utenti, magari che si colleghi direttamente con l’interno della struttura sanitaria”.
Per queste ragioni, il Gruppo regionale del Pd e il consigliere Orsenigo chiedono, rivolgendosi direttamente al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, “che si attui immediatamente una revisione dell’Accordo di programma che a distanza di 8 anni dall’apertura del nuovo ospedale Sant’Anna risulta essere non adeguato alle esigenze della collettività. Per questo motivo ho presentato un ordine nel giorno in consiglio regionale votato a larga maggioranza. Da oggi è possibile sottoscrivere la petizione a sostegno di questa proposta sia attraverso la piattaforma change.org (https://is.gd/ugf8H1), sia attraverso una raccolta firme tradizionale, realizzata insieme con la Segreteria provinciale del Partito democratico, nei banchetti che si troveranno nel weekend sul territorio”.
L’hashtag dell’iniziativa è #lospedalechevorrei

Broggi: “Organizzeremo dei gazebo per spiegare i motivi direttamente ai cittadini”

copertina fb petizione“Tutto il Partito democratico di Como supporta l’iniziativa del consigliere regionale Angelo Orsenigo e del Gruppo regionale, per la raccolta firme a favore dell’ospedale Sant’Anna”, lo conferma Federico Broggi, segretario provinciale del Pd, spiegando il ruolo che avrà il partito per la riuscita della petizione lanciata dal consigliere Orsenigo.
“Crediamo fermamente che sia necessario ridurre la tariffa del parcheggio a uso dell’ospedale, perché fortemente penalizzante per i cittadini che si recano in visita ai propri cari – aggiunge Broggi –. Chiunque debba accedere a una struttura sanitaria, in quanto paziente o suo accompagnatore, deve trovare il massimo del servizio e del comfort anche in questo”.
Il Pd di Como sposa in toto anche l’obiettivo della raccolta firme: “Una parte di quegli introiti deve assolutamente essere reinvestita nell’ospedale, che necessita di una revisione del Pronto soccorso e dello stesso parcheggio, che va reso più funzionale. Non dimenticando che anche i dipendenti hanno seri problemi a trovare un posto dove lasciare la propria auto e che i collegamenti con il trasporto pubblico locale non sono ottimali, ma vanno anch’essi rivisti nel senso di un deciso miglioramento”.
Per questo, il Pd comasco organizzerà dei gazebo per la raccolta di firme direttamente con i cittadini “ai quali spiegheremo perché vogliamo risolvere il problema dell’iniquo principio in base al quale i soldi ricavati dal parcheggio non vengano destinati, neanche in parte, all’ospedale che quel parcheggio serve”.
L’appello finale di Broggi è per gli iscritti e i militanti: “Chiediamo a tutti voi di sostenere questa importante iniziativa in due modi: firmando subito la petizione online; stampando il modulo di raccolta firme (stampare fronte-retro perché le firme siano ritenute valide) e iniziare a raccogliere le prime firme. Altri moduli sono a disposizione presso la sede della Federazione provinciale”.

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Un sabato di mobilitazione

Tutto pronto per la Giornata di mobilitazione di sabato 12 gennaio 2019. Anche nelle piazze di Como e provincia allestiremo i gazebo e faremo volantinaggio.

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Con i cittadini contro le politiche del governo nazionale

In 15 comuni e tre distinti punti del capoluogo il Partito democratico comasco allestirà i gazebo informativi e distribuirà materiale con le proposte per contrastare l’azione dell’esecutivo gialloverde.
‘Mille no alla manovra delle tasse e delle bugie’ è il titolo dell’evento nazionale, “ma è anche una sintesi suggestiva dei pasticci che sta facendo questo governo e soprattutto delle tante fandonie che sta raccontando: ogni giorno arriva una smentita a una promessa elettorale o a una posizione che sembrava incontrovertibile. Spaziamo dalle banche ai vaccini, per non parlare dell’ambiguità sulle grandi opere che spesso ci tocca da vicino. Basti pensare a Pedemontana – commenta Federico Broggi, segretario provinciale del Pd –. Torniamo in piazza a parlare con le persone, a spiegare loro i contenuti della manovra e ci mobilitiamo rispetto a un modo di fare che delegittima in primis il Parlamento e prende in giro così tutti gli italiani. Qui non è nemmeno una questione di colore politico, ma di dignità dei cittadini che non sopportano più la disumanità di una parte di questa politica e il vuoto e la confusione che regnano nell’altra”.
La manifestazione prepara, inoltre, il Pd all’appuntamento elettorale: “Ricordo le nostre scadenze con le riunioni di circolo e le cosiddette convenzioni che avranno il compito di traghettarci all’importante data del 3 marzo, giorno delle primarie per l’elezione del segretario nazionale – conclude Broggi –. Gli incontri si svolgeranno a partire da questi giorni, ma saranno ancora più efficaci dopo l’evento di domani”.

Dove trovare i gazebo

Cantù, piazza Garibaldi, di fronte via Matteotti, dalle 10 alle 12.30;

Cernobbio, piazza Mazzini, dalle 9 alle 12;

Como centro, piazza Boldoni, dalle 9 alle 13;

Como Breccia, presso Coop comense, dalle 9 alle 12.30;

Cucciago, piazza Natta, dalle 9 alle 12;

Casnate, piazza San Carlo, dalle 9 alle 12;

Lomazzo, piazza Stazione, dalle 9.30 alle 12;

Mozzate, volantinaggio al supermercato Conad di piazza Einaudi, dalle 14.30 alle 17.30;

Olgiate Comasco, piazza Italia, dalle 10 alle 13;

Erba, largo Puecher (vicinanze cartoleria ex Ratti), dalle 9 alle 18;

Lenno, piazza Santo Stefano, dalle 10 alle 12;

Porlezza, lungo lago, piazza Mercato, dalle 9.30 alle 11.30;

Caccivio, piazzale Coop via XX Settembre, dalle 8 alle 12;

Solbiate, piazza Roma, dalle 8.30 alle 12.30;

Uggiate Trevano, piazza XXVII Gennaio, dalle 8.30 alle 13;

Lipomo, via Cantaluppi c/o Coop, dalle 9 alle 12.30.

 

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Canturina bis e Fondazione Minoprio, Orsenigo: “Ok ai finanziamenti grazie al nostro sollecito”

traffico comoBuone notizie per il primo tratto della Canturina bis, ovvero il collegamento alternativo Cucciago (via Cantù) – Cantù (corso Europa) che sarà finanziato grazie a un emendamento presentato da Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, durante la sessione di bilancio regionale. “Bene: il mio appello non è rimasto inascoltato e grazie alla collaborazione di tutti i consiglieri comaschi, il progetto sarà finanziato, anche se spalmato su più annualità il finanziamento sarà di 1 milione e 300mila euro: ne arriveranno 660mila euro per il 2019 e 700mila euro per il 2020”, spiega Orsenigo.
Con un altro emendamento alla legge di stabilità, Orsenigo ha poi chiesto e ottenuto di ripristinare il contributo di 500mila euro per il sostegno della Fondazione Minoprio – Centro Lombardo per l’incremento della floro-orto-frutticoltura di Vertemate con Minoprio.
“Un’ottima notizia per questo centro di eccellenza che in questo modo potrà continuare a svolgere la sua fondamentale attività di agricoltura sociale progettando, diffondendo e sviluppando modelli d’integrazione socio lavorativa e terapeutica in ambito agricolo”, conclude il consigliere dem.

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Crisi Canepa, Orsenigo: “Audizione in Commissione mercoledì 19 dicembre e domani al presidio con i segretari Broggi e Peluffo”

canepaMercoledì 19 dicembre 2018, alle 13, in consiglio regionale della Lombardia, a Palazzo Pirelli, a Milano, si terrà l’audizione con le organizzazioni sindacali, l’associazione di categoria, il Comune e un rappresentante dell’azienda Canepa Spa di San Fermo della Battaglia, chiesta, meno di 24 ore fa, da Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd. E domani, venerdì 14 dicembre, il Partito democratico comasco e regionale interverranno al presidio dei lavoratori dell’azienda, che si terrà dalle 10 alle 14, fuori dall’azienda. Saranno presenti oltre a Orsenigo, Federico Broggi, segretario provinciale del Pd, assieme ad altri componenti della segreteria, e Vinicio Peluffo, segretario regionale dem, che ha aderito alla manifestazione di solidarietà verso la storica azienda comasca.
Secondo Orsenigo, Broggi e Peluffo: “Con la crisi che si è aperta, non stiamo rischiando solo di perdere una delle più importanti imprese della tipica produzione serica comasca, ma soprattutto di vedere altre 450 famiglie della nostra provincia in grave difficoltà. Non possiamo accettare che questi cittadini perdano il proprio lavoro e che sia così colpita direttamente anche la nostra comunità”.
Per il Partito democratico la strada, per quanto in salita, è comunque quella istituzionale: “Attendiamo di sentire direttamente dai vertici aziendali cosa ne sarà dell’importante impresa serica – dicono gli esponenti Pd –. Riteniamo che Regione Lombardia debba essere in prima fila in questa vicenda. Canepa non è solo un’azienda comasca, ma lombarda. Una di quelle che fa grande il nome della nostra regione nel mondo. E sosteniamo altrettanto l’impegno della nostra parlamentare Chiara Braga che ha assicurato il massimo supporto a livello locale e istituzionale”.

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Federico Broggi è il nuovo segretario provinciale del Pd. Ed entra subito nelle questioni più calde

federico-broggi-sindaco-di-solbiate-comasco-142146Federico Broggi, 30 anni, sindaco di Solbiate, è il nuovo segretario provinciale del Partito democratico di Como. E tra i suoi primi atti vi è stato quello di affrontare le crisi di Giunta del capoluogo, ma anche di Cantù, dimostrando che vuole partire in quarta nel suo nuovo ruolo. E lo ha fatto in un modo molto originale: per quanto riguarda Como, Broggi è intervenuto direttamente nei confronti del sindaco Landriscina con una sorta di lettera aperta: “Caro Mario, mi rivolgo a te da sindaco a sindaco, con la concretezza che caratterizza il nostro lavoro: quello che sta accadendo in questi giorni alla tua amministrazione e alla città di Como non ha precedenti e ti mette in una situazione di difficoltà da cui, fossi al tuo posto, mi toglierei immediatamente”, ha detto il neoeletto.
“Da quando ti sei candidato dichiari di essere libero da ogni condizionamento, indipendente, non soggetto al giogo dei partiti, e continui a ripeterlo in questi giorni – ha continuato Broggi –. Minacci addirittura le dimissioni e ti sentiamo dare dei diktat ai tuoi per risolvere una crisi senza senso. Io non sono qui per chiedere le tue dimissioni, ma per sollecitarti a ridare nuovo slancio e dignità alla vita politica della nostra città. Ti stai lasciando usare, stai perdendo credibilità e tra breve, quando non gli servirai più, i partiti di maggioranza ti scaricheranno”.
Il timore di Broggi è che “i cittadini siano stanchi di questi atteggiamenti, non li sopportano, e ne hanno pienamente ragione. Si aspettano servizi efficienti e vogliono vedere funzionare la macchina comunale, non sono interessati a queste inutili beghe, come non lo erano quando c’era il Pd a gestire la città”. Da un punto di vista strettamente politico, il nuovo segretario ha indicato in Forza Italia e nel suo coordinatore i principali responsabili di tutta la situazione provinciale: “A Como e Cantù assistiamo a decisioni assunte altrove, calate dall’alto sulla testa delle amministrazioni e dei cittadini, che pagano il caos interno a Fi, che, senza mostrare alcun rispetto per le istituzioni, pensa di controllare il territorio comasco con la forza. Credo invece che la politica, oggi più che mai, abbia il dovere di restituire dignità alle nostre amministrazioni comunali, di riprendere contatto con le persone, di calarsi nella vita di tutti i giorni, ma questo triste spettacolo è l’esatto opposto di ciò di cui abbiamo bisogno”.
Insomma, una sorta di manifesto del suo modo di interpretare la politica. Ma in tutto questo Broggi vede anche un convitato di pietra: “Perché la Lega non dice una parola definitiva? Questo silenzio è assordante. Il sindaco che ha espresso a Como è sotto attacco, la città è ferma e la Lega non parla? E cosa pensa di questa situazione? La città e la provincia vogliono sapere”, conclude il segretario, dando subito il passo a quella che sarà la sua segretaria.

Qui i risultati:

Le provinciali

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L’assemblea eletta

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Le regionali

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