Archivi categoria: Economia e lavoro

Trenord, Orsenigo: “È ancora mistero sulla chiusura delle biglietterie, attendiamo preoccupati il piano in Commissione”

BiglietteriaScongiurare la chiusura delle biglietterie in 25 stazioni lombarde, tra cui quelle di Lomazzo e Mariano Comense, favorire il miglioramento del servizio di questi importanti presidi all’interno di un piano complessivo di riqualificazione per garantire e migliorare la vivibilità e la sicurezza delle stesse. E’ l’oggetto dell’interrogazione a risposta immediata presentata oggi, durante il question time del Consiglio regionale, dal Partito Democratico.
“Trenord conferma l’esistenza di un piano – spiega il consigliere regionale Angelo Orsenigo – ma non si é ancora confrontata con la Regione. L’assessore Terzi condivide le nostre preoccupazioni e propone di ascoltare questo piano in commissione Trasporti. Passaggio che riteniamo certamente utile, con l’obiettivo di scongiurare non solo la chiusura delle biglietterie, ma anzi di rilanciarle anche come presidio di sicurezza presso le stazioni”.
Il progetto di chiusura che, secondo quanto si apprende dalla stampa, Trenord chiama progetto “Closing”, coinvolgerebbe, oltre a Lomazzo e Mariano Comense, le stazioni di: Abbiategrasso (MI), Arcore (MB), Bollate (MI), Caloziocorte (LC), Canegrate (MI), Casalpusterlengo (LO), Cernusco S.N. (MI), Chiari (BS), Chiavenna (SO), Desio (MB), Edolo (BS), Iseo (BS), Luino (VA), Novate Milanese (MI) , Parabiago ( MI), Rovato (BS), Sesto Calende (VA), Seveso (MB), Stradella (PV), Tradate (VA), Vanzago (MI) e Varese FN.

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Giornata mondiale ambiente, Braga:”Nuovo Governo prosegua per il bene dell’ambiente sulla strada tracciata del riciclo e della plastica bio per cui l’italia è eccellenza”.

ambiente“Nell’edizione 2018  il tema della Giornata mondiale dell’Ambiente 2018, istituita dalle Nazioni Unite sin dal 1972 e che si celebra il 5 giugno di ogni anno, è fermare l’inquinamento da plastica che mette in pericolo l’habitat marino e anche la salute della specie umana. Secondo l’UNEP ogni anno vengono riversati negli oceani ben 8 milioni di rifiuti plastici ed è per questo che è stata dichiarata la “Lotta alla plastica monouso”, come recentemente ribadito anche dalla Commissione Europea con la sollecitazione ad emanare nuove norme da parte del Parlamento dell’Unione prima delle elezioni del 2019. Mari oceani sono messi a dura prova dalla plastica, ci ricorda sempre l’UNEP, perché ogni minuto nel mondo vengono acquistate 1 milione di bottiglie di plastica e solo una piccolissima parte di queste viene riciclata. E il problema tocca da vicino anche l’Italia: secondo Legambiente il 96% dei rifiuti galleggianti nei nostri mari è plastica. Una densità pari a 58 rifiuti per ogni chilometro quadrato di mare con punte di 62 nel mar Tirreno. L’Italia in tema di bioplastiche è all’avanguardia del mondo dalla plastica degradabile, ai sacchetti bio, dal divieto di cotton fioc con supporto in plastica non biodegradabile alle microplastiche nei cosmetici. Molto resta da fare come ad ad esempio sul campo dei detersivi e degli pesticidi. Per questo auguro buon lavoro al neo ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa.”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata comasca del Partito Democratico da sempre impegnata su temi della difesa dell’ecosistema, sulla Giornata Mondiale dell’Ambiente promossa dall’ONU e che si festeggia oggi in tutto il pianeta.

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Carta sconto, Orsenigo: “Le associazioni consumatori confermano la differenza sul prezzo del carburante per la fascia di confine”

cartasconto1“L’audizione che si è svolta questo pomeriggio in Commissione Attività produttive del Consiglio regionale con i rappresentanti del Comitato regionale consumatori utenti, ha confermato le nostre preoccupazioni circa la differenza di costo alla pompa fra la fascia di confine, interessata dalla carta sconto carburante, e il resto della Regione: si tratta mediamente di circa 10 centesimi al litro. Una somma che non è di poco conto per i consumatori che devono fare rifornimento di benzina o gasolio e che vanifica di fatto il beneficio della carta sconto, trasferendolo dagli utenti alle compagnie petrolifere”, lo fa sapere Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd.
“Di fatto, rimane ancora conveniente recarsi a fare il pieno nella vicinissima Svizzera – prosegue Orsenigo –. Il Comitato consumatori ha introdotto anche i temi del cambio euro/franco svizzero e delle cosiddette pompe bianche (le stazioni di servizio indipendenti che non fanno parte del circuito delle compagnie di distribuzione di carburante più note, ndr), che devono essere tenuti presenti a questo riguardo”.
Adesso, i consiglieri Pd della fascia di confine attendono “con impazienza l’audizione con i rappresentanti delle imprese di distribuzione e delle compagnie petrolifere, calendarizzata purtroppo solo a luglio, per poi valutare le azioni da intraprendere per poter ripristinare i vantaggi della carta sconto in Provincia di Como così come nelle altre Province di confine”, conclude Orsenigo.

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Consorzi forestali, Orsenigo (Pd): “Grave ritardo: l’assessore Rolfi risolva il problema subito”

consorzi forestali“Meno male che il neo assessore regionale all’Agricoltura Rolfi ha fissato il tavolo con i sindacati per il 28 giugno, ma è comunque tardissimo e la situazione dei nostri boschi e sentieri montani è al limite. Ma soprattutto ci sono 300 persone che attendono di sapere se lavoreranno o meno da fin troppo tempo. E questo è gravissimo”, è diretto Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, mentre commenta il rinvio a giugno, da parte di Regione Lombardia, della graduatoria che segue il bando sulle misure forestali e prevede l’assegnazione dei finanziamenti. “Un ritardo ingiustificabile”, aggiunge Orsenigo.
A questo punto, all’esponente del Pd non rimane che chiedere a Regione Lombardia “un cambio di rotta sul tema, visto che il precedente assessore Fava ha dimostrato in più di un’occasione ostracismo verso i consorzi forestali, al punto da non voler nemmeno ricevere i rappresentanti dei lavoratori. Al contrario, Rolfi, considerato che è così solerte quando deve dare la colpa al Governo o all’Europa su qualsiasi tema, una volta tanto cerchi di mettere una pezza nei riguardi di un bando che è più in ritardo dei treni regionali di Trenord. E per come sta andando il trasporto su rotaia in Lombardia, è tutto dire”, conclude ironicamente Orsenigo.

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Consiglio regionale, Orsenigo eletto segretario della Commissione Svizzera. E sarà anche in Bilancio, Affari istituzionali e Antimafia

angelo orsenigoIl consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo, 42 anni, commercialista, comasco, è stato eletto segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia, Confederazione svizzera, Province autonome e istituzioni europee. Orsenigo farà parte anche della I Commissione Programmazione e bilancio, della II Commissione Affari istituzionali e della Commissione speciale Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità.
Sindaco dimissionario di Figino Serenza e segretario provinciale del Pd di Como, Orsenigo lavorerà dunque in due commissioni permanenti e in due speciali: “Se le prime due sono davvero istituzionali, ma è da queste che passa il ‘cuore’ del lavoro che andremo a fare in consiglio regionale, è nelle commissioni speciali che si può cercare di incidere di più. L’Antimafia è fondamentale per la gestione trasparente della macchina regionale e per l’analisi del fenomeno sul territorio lombardo. Ma è nella speciale Rapporti con la Svizzera che avrò modo di affrontare in maniera decisiva alcune grosse questioni che tuttora permangono e riguardano migliaia di nostri lavoratori frontalieri e padroncini. Il compito di consigliere segretario spero mi aiuterà a portare avanti alcune istanze che chi ha governato nella passata legislatura ha colpevolmente abbandonato”.
Infine, un augurio: “Adesso mi aspetto di cominciare a lavorare quanto prima: mai come questa volta abbiamo perso davvero tanto tempo per l’avvio delle attività del consiglio. I cittadini attendono urgentemente risposte che sono rimaste in sospeso”.

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Economia circolare, Braga: “Ok al pacchetto. Rappresenta l’Europa migliore che guarda al futuro”.

economiacircolare“L’approvazione delle 4 direttive sull’economia circolare a Strasburgo rappresenta un traguardo importante  e insieme un punto di partenza per una sfida impegnativa verso un modello di sviluppo più sostenibile. In tutta l’Unione i rifiuti non saranno più considerati solo come un problema ma come  risorsa. L’innalzamento dei target di riciclaggio dei rifiuti urbani e da imballaggio, l’inserimento di un limite di conferimento massimo in discarica pari al 10 per cento, l’estensione degli obblighi di raccolta separata ai rifiuti organici, tessili e domestici pericolosi sono le principali novità di questo pacchetto”.  Dichiara l’on. Chiara Braga, deputata comasca del Partito Democratico, commentando l’approvazione da parte del Parlamento Europeo del pacchetto di direttive sull’economia circolare. “L’economia circolare – conclude Chiara Braga – rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo ed è bene che l’Europa abbia scelto di giocare un ruolo di primo piano nello scenario internazionale su questi temi. La palla ora passerà agli Stati membri, chiamati a recepire le nuove Direttive nei propri ordinamenti; lo potremo fare in modo efficace solo costruendo una forte capacità di collaborazione tra i diversi soggetti portatori di interessi: istituzioni, imprese, associazioni e i cittadini. Un lavoro importante, che chiamerà in causa Parlamento e Governo pere cogliere appieno le opportunità che le nuove Direttive offrono anche al nostro Paese”.

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Frontalieri, Orsenigo: “Il problema non sono i lavoratori, ma i rapporti con la Confederazione”

frontalieri freccia“Il Canton Ticino chiede di chiudere di nuovo alcuni valichi minori sempre in seguito a un’escalation di rapine. Le autorità della dogana italiana hanno imposto regole che di fatto impediscono ai lavoratori di rientrare nel Paese a bordo di auto aziendali con targa svizzera. La revisione dell’accordo, voluta dalla Confederazione, rimane al palo. E il presidente Fontana che fa? Parla per la prima volta pubblicamente dei frontalieri e li definisce ‘problema’. O è una gaffe, o per la Lega 65mila cittadini non contano nulla”, commenta così, Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, l’intervista rilasciata dal nuovo governatore lombardo a un’emittente ticinese.
“Nella scorsa legislatura è stata istituita la Commissione speciale che doveva occuparsi, di fatto, dei rapporti tra le due regioni contermini, ma negli ultimi anni si è riunita un paio di volte, concludendo niente – continua Orsenigo –. Ci chiediamo se questo organismo proseguirà il suo lavoro o se non ce ne sarà più traccia. E nel caso, se sarà davvero fattivo, perché il problema non sono i frontalieri, ma come questi vengono trattati oltre confine”.
In particolare, il consigliere Pd vorrebbe “capire come intende muoversi la Giunta regionale con il Governo del Cantone, perché non basta dire che siamo un unico popolo, con la medesima cultura, tradizione e gastronomia: dobbiamo mettere nero su bianco delle regole che valgano una volta per tutte”.

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Elezioni, il Partito democratico presenta i risultati ottenuti per Como

tremezzinaGiornata comasca per Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd e capolista al Senato al collegio plurinominale di Como. Dopo aver visitato alcune strutture formative, incontrato i sindacati e le imprese e in procinto di partecipare a un incontro sul tema della sanità regionale a Mariano Comense, il segretario ha affrontato con la stampa alcuni temi elettorali regionali e prettamente comaschi, ripercorrendo con i candidati le tappe del grande lavoro fatto dal Governo e sostenuto dai deputati uscenti Chiara Braga e Mauro Guerra.
“Quella che stiamo vivendo è una campagna strana, perché noi cerchiamo il confronto con le altre forze politiche ma ci viene negato – ha fatto notare Alfieri –. Eppure, soprattutto a livello regionale, le candidature in campo sono sostanzialmente due. Si tratta proprio di scegliere tra due modelli: quello che offre Gori, uomo dalle spalle forti, con le sue liste competitive, con la garanzia di saper guidare una macchina complessa come la Regione per la serietà e la preparazione che ci sta mettendo. Oppure, si opta per il modello Fontana, un nome scelto alle solite cene di Arcore, con buona pace di Salvini. E infatti il candidato del centrodestra è preoccupato, spaurito, fugge da tutti i confronti. Quindi, siamo estremamente fiduciosi che, al di là delle urla e dei proclami, prevalga la concretezza”.
Tra i tanti argomenti ‘caldi’ per il territorio comasco, Alfieri ha voluto affrontare quello dei frontalieri: “Se l’accordo non è ancora stato firmato è perché i rappresentati istituzionali locali del Pd a Roma, per Como gli onorevoli Braga e Guerra, hanno lavorato affinché venisse fermato e fossero affrontate questioni importanti, come i carichi famigliari, la franchigia, la gradualità, i ristorni che vanno sciolte prima che diventi definitivo. Anche in questo caso, ci distingue il modo di trattare le cose: il candidato del Carroccio al mattino dice di stare con i frontalieri, al pomeriggio va a braccetto con la Lega dei ticinesi”.
Per Luca Gaffuri, candidato al plurinominale di Como, “l’aspetto più evidente di questa legislatura è il finanziamento della variante della Tremezzina, ovvero un intervento chiave per la sponda ovest del lago, non risolutivo di tutto, ma che può dare fiato a una situazione complessa e migliorare sensibilmente la qualità della vita per chi vive in quei luoghi, ottenuto grazie al lavoro costante dei nostri due parlamentari uscenti. In questi anni, si è trovato un punto di equilibrio per l’inserimento dell’opera”.
Altri risultati importanti da parte del Governo “la variante alla statale Briantea e gli oltre 20 milioni di euro per l’edilizia scolastica, ovvero finanziamenti importanti, diffusi su tutta la provincia, che hanno connotato le scelte di governo, dopo decenni in cui non si ammodernavano le strutture scolastiche. Invece, in questo caso, si è voluto investire sul futuro dei giovani, portando nel contempo lavoro in un settore in difficoltà nella nostra provincia come l’edilizia”.
Sulla Pedemontana per Gaffuri “Gori è stato fin troppo esplicito: l’opera non è sostenibile e il progetto va rivisto. E il candidato presidente regionale ha detto chiaramente ciò che pensa anche sulla tangenziale, che doveva diventare gratuita a gennaio, ma ancora non lo è”.
E per quanto riguarda i frontalieri e i rapporti con il Canton Ticino, “in questi anni abbiamo ottenuto risultati straordinari che si aspettavano da decenni: intanto un chiarimento sul servizio sanitario che la Lega voleva far pagare, mentre il Governo ha detto definitivamente che era un’assurdità. Poi, la tassazione del secondo pilastro al 5% e la stessa percentuale per le pensioni”.
Tutti temi, compresa la Lia, su cui “la Regione in questi anni non ha saputo rispondere, né respingere al mittente i pesantissimi attacchi ai nostri lavoratori. È necessario che chi governerà a Milano e a Roma, rappresentando questi territori, abbia la schiena dritta e sappia far valere le nostre peculiarità”.
Infine, il candidato ha fatto un accenno a “uno dei cento punti del programma del Pd: l’ammodernamento delle strutture alberghiere grazie al superammortamento. Un elemento importante in un territorio dove il turismo sta crescendo notevolmente”.
Insomma, il Pd chiede, per voce della candidata nel collegio di Cantù Savina Marelli, “un voto per rendere veramente eccellente la nostra Regione. E per permettere al Governo di continuare una stagione di riforme che ha visto tante cose fatte e tante ancora da fare. Vorremmo proseguire lungo un filo conduttore che ci aiuti a portare avanti il grande lavoro fatto finora”.

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Incendi impianti rifiuti, Braga: “Mercoledì 17 gennaio approveremo la relazione sulle ecomafie”

EcomafiaLa Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e gli illeciti ambientali terrà una conferenza stampa, nella Sala Stampa di Montecitorio, per illustrare i contenuti della Relazione sul fenomeno degli incendi negli impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti, che approverà in giornata, mercoledì 17 gennaio, alle 13.
“Quello sugli incendi agli impianti di trattamento rifiuti è il primo monitoraggio che viene svolto a livello nazionale. La Commissione ha avviato già all’inizio del 2017 il lavoro di approfondimento che ha riguardato circa 260 episodi censiti negli ultimi tre anni ed è stato realizzato mediante numerosi sopralluoghi, audizioni e acquisizione di documenti delle Procure italiane e delle agenzie ambientali regionali.  Il lavoro compiuto dalla Commissione evidenzia la portata complessiva del fenomeno, che non può più essere valutato limitandosi all’analisi dei singoli eventi, come confermano anche i casi verificatisi negli ultimi giorni”, dichiara l’on Chiara Braga, presidente della Commissione.

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Ristorni, Gaffuri: “Per ora nessun accordo in vista. E comunque per i Comuni non cambierà nulla”

frontalieri freccia“Vieri Ceriani ha sempre assicurato parità di risorse ai Comuni con frontalieri, anche dopo l’accordo fiscale. Che per altro è di là da venire e non è una questione di cui dobbiamo occuparci entro la fine di quest’anno. Quindi, non si capisce perché su questi temi l’assessore regionale Brianza si agita tanto, se non per motivi meramente di campagna elettorale”, lo dice Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, dopo aver ascoltato le dichiarazioni della delegata ai rapporti con la Svizzera durante l’incontro tenutosi al Pirellino di Como.
Il consigliere del Ministro per le Politiche fiscali, secondo Gaffuri, è stato chiaro: “Lo ha detto persino ai media ticinesi che per ora non si parla di accordo e che quand’anche dovesse entrare in vigore, i ristorni non solo non andranno in fumo, ma nei primi anni saranno in crescita. Il terrorismo che stanno facendo la Lega e la Brianza rischia solo di surriscaldare gli animi di lavoratori che già devono vivere una situazione delicata, oltre confine, e che non è bene sfiduciare. Anzi. Ma il Carroccio pur di raccattare qualche voto non guarda in faccia nessuno”.
Piuttosto, Gaffuri, durante l’incontro, ha sollevato il tema dei “Comuni con meno del 4% di frontalieri, cui non vengono riconosciuti i ristorni che finiscono nelle casse delle Provincie e delle Comunità montane”.

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