Archivi categoria: Cultura e sport

Comonext, Orsenigo: “Ok dal Consiglio Regionale alle risorse. Ma ora vigileremo affinchè vengano date quanto prima”

comonext“Avevo presentato un emendamento affinché per il Parco scientifico tecnologico Comonext di Lomazzo venissero subito stanziate risorse già nell’ambito dell’assestamento di bilancio, ma poi, visti i margini risicati della manovra, ho deciso di ritirarlo e ho accettato di sottoscrivere l’ordine del giorno presentato da tutti i consiglieri regionali comaschi”, lo dice Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, spiegando quanto successo in Aula sul tema del sostegno di Regione Lombardia a Comonext. L’ordine del giorno approvato “invita la Giunta a prevedere un adeguato stanziamento da destinare al Parco scientifico tecnologico Comonext per la realizzazione del dimostratore d’impresa 4.0 oppure individuare le risorse atte a fornire adeguati finanziamenti all’interno dei bilanci 2018/2020”, fa sapere Orsenigo. “Sarebbe stato meglio che queste risorse fossero state stanziate subito. Ora il mio compito sarà quello di vigilare affinché questo ‘invito’ e queste risorse vengano realmente date al nostro Pst e quanto prima”, aggiunge il consigliere Pd.
E a sostegno della necessità di prevedere un sostanzioso contributo per il Parco scientifico tecnologico comasco, Orsenigo ricorda che nel suo emendamento spiegava i presupposti di uno stanziamento urgente e immediato: “In analogia a quanto già avvenuto con la legge regionale 22/2017 relativamente al Parco tecnologico padano Science park di Lodi, chiedevo venisse autorizzato un contributo straordinario per Comonext, considerato che non ha mai usufruito di fondi regionali, pur essendo ampiamente riconosciuta la propria attività, anche grazie alle aziende che vi sono insediate, particolarmente virtuose”.

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Eventi, Legnani: “Con questa Giunta ‘ben’ 8 eventi ormai a metà estate”

como vista 1“Finalmente vediamo il bando per gli eventi estivi e sono ben 8 gli appuntamenti a metà estate!”, è un’esclamazione sarcastica quella di Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd, dopo avere letto il programma degli eventi per le prossime settimane.
“Ci hanno messo una vita per partorire questo topolino, tra l’altro con un ritardo mostruoso sulla tabella di marcia – prosegue Legnani –. Ci pare appena il caso di ricordare che con sindaco Lucini in città c’erano oltre 100 eventi. Certo, non è il Comune a doverli organizzare tutti, ma in una città turistica ci aspettiamo che il Comune si occupi di facilitarli, coordinarli, inserirli in un unico cartellone, come faceva la nostra amministrazione. E così iniziavano a giugno e proseguivano per tutta l’estate”.
Evidentemente, pensa il segretario Pd, “aver nominato solo dopo un anno di mandato l’assessore alla Cultura, la dice lunga su quanto se ne interessino”.

 

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Navigazione lago di Como, Braga: “Interrogazione al ministro Toninelli su inefficienze sistema di bigliettazione. E chiarimenti sul processo di regionalizzazione”

navigazioneUn’interrogazione per sapere dal ministro Toninelli quali iniziative intenda adottare per porre fine ai frequenti disagi che ormai da alcuni anni si verificano nei periodi estivi e festivi sul lago di Como derivanti da un inadeguato sistema di bigliettazione e quali siano le tempistiche per giungere ad un processo di ammodernamento del sistema”. E’ quanto riportato nell’interrogazione presentata dalla deputata comasca Chiara Braga dopo il riscontro dell’ennesimo weekend di file al pontile della Navigazione di Como città.
“Sono anni ormai – chiarisce la deputata dem – che sul lago di Como nei periodi estivi di alta stagione turistica e soprattutto nei fine settimana si registrano disagi subiti da turisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo, costretti a code interminabili e a lunghi tempi di attesa alla biglietteria per poter acquistare i biglietti necessari per usufruire del servizio di navigazione. Così come sono anni, che la città di Como attende un servizio di vendita e di acquisto di titoli di viaggio efficiente, al passo con i tempi, in grado di coniugare la necessaria classica biglietteria con un sistema moderno di bigliettazione elettronica, unico o integrato, che permetta l’acquisto di ticket in qualsiasi momento della giornata. Credo sia necessario che Como si innovi, visti i circa due milioni e mezzo di passeggeri l’anno trasportati dalla Navigazione Laghi e l’enorme potenzialità attrattiva fatta di bellezze naturali e paesaggistiche del territorio”.
Nell’interrogazione poi la parlamentare comasca non ha perso l’occasione per riportare al centro della discussione la questione fondamentale della governance futura dei laghi Maggiore, di Como e di Garda. “Ho chiesto al Ministro quale sia lo stato di completamento del processo di regionalizzazione della gestione dei servizi pubblici di navigazione dei laghi Maggiore, di Como e di Garda disposto più di vent’anni fa, era il 1997, e se concretamente sia stata avviata quanto meno un’interlocuzione con il Ministero da parte delle Regioni interessate, Lombardia in testa”.

 

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Intrattenimento, Lissi: “Dall’anno scorso programmati due eventi e poi il vuoto”

comopiazzaDue soli eventi programmati dall’anno scorso. “E poi il vuoto”, commenta sconsolata Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, pensando a quanto sta facendo la Giunta Landriscina per la cultura e le manifestazioni a Como.
“Quando pochi giorni fa ho portato in consiglio il problema delle famose sedie e dei palchi, avevo chiesto se era già stato fatto il bando per gli eventi estivi. Mi è stata risposto che non era stato predisposto nulla. Ci saranno due eventi programmati dall’anno scorso e poi il vuoto – prosegue Lissi –. Il tanto criticato e maltrattato ex assessore alla Cultura era riuscito a organizzare appuntamenti per tutta l’estate, rendendo la città vivace per i cittadini e per i turisti. Per non parlare di Villa Olmo: siamo in ritardo sui lavori, ma naturalmente l’attuale assessore ha velatamente dato la colpa all’amministrazione Lucini”.
E questo per quanto riguarda il centro e i suoi eventi. Invece, sulle periferie, Lissi si chiede “come mai non iniziano i lavori di sistemazione delle vie Varesina e Giussani come previsto dall’accordo stipulato da noi, con l’assessore Spallino, coinvolgendo le associazioni di cittadini, e l’Esselunga sull’ex Trevitex. I marciapiedi della via Varesina sono pericolosissimi e c’è una voragine lungo la strada che un motociclista rischia grosso. Via Giussani ancora aspetta. Insomma, da dove intende cominciare questa amministrazione?”, si chiede la consigliera Pd.

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Intrecci di popoli, Lissi: “La Giunta risponda se vuole continuare a sostenere il festival”

intrecci-popoli-2013-copPer Como è un appuntamento fisso di maggio: ‘Intrecci di popoli, festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale’ dal 2013 animava la città per due settimane con gli incontri, le iniziative culturali e di intrattenimento, i momenti ludici e gastronomici, l’animazione per bambini. Lo proponeva ogni anno il Comune con il Centro servizi per il volontariato e la Diocesi.
“Si tratta di un momento speciale e importante, soprattutto per il momento storico in cui viviamo, nel quale si sente sempre più parlare di divisioni, di odio, di contrapposizioni piuttosto che di amore, di amicizia, di sostegno reciproco”, spiega Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd. Proprio per questo già a metà novembre era intervenuta in una seduta d’Aula con una preliminare in cui chiedeva alla “Giunta se fosse sua intenzione  continuare questa importante esperienza – racconta la consigliera –, ma non ho mai avuto risposta”.
Due nuovi tentativi, negli ultimi due consigli: “L’altra sera mi hanno risposto che riceverò una risposta scritta. Ma lo sapevano da novembre che dovevano farmela avere nero su bianco! Stanno tergiversando e anche se sto insistendo con una certa fermezza, ho dovuto dire al presidente del consiglio che ricorrerò ad atti ufficiali per saperlo”, lamenta Lissi.
“Como è definita città messaggera di pace. ‘Intrecci di popoli’ è nato proprio con l’obiettivo di far sentire tutti accolti in un’unica comunità. Mi auguro che il percorso iniziato insieme a tante realtà, associazioni e cittadini possa continuare a essere più incisivo sulle scelte della nostra città. E soprattutto che la manifestazione continui a tenersi”.

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Palazzetto dello Sport, Gaffuri: “A Muggiò arrivano i soldi stanziati grazie all’accordo siglato dal Governo Renzi”

muggio1“Esprimiamo soddisfazione per l’ottima notizia dei fondi che stanno per arrivare alla città di Como per la riqualificazione delle strutture sportive, in particolare per l’atteso palazzetto dello sport di Muggiò”, lo dichiara Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, dopo aver appreso la notizia.
“Sono soldi che provengono dal Patto per la Regione Lombardia, interventi per lo sviluppo economico, la coesione sociale e territoriale, ovvero le risorse stanziate dal Governo dopo l’accordo siglato a novembre da Maroni e dall’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi – ricorda Gaffuri –. Di fatto, il palazzetto dello sport di Muggiò, proposto dalla Giunta Lucini, ora si potrà realizzare grazie ai fondi stanziati dal Governo e voluti da Renzi”.

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Sgarbi a Como, Guarisco: “Idee non molto originali del critico tra i più costosi d’Italia. Che convenga dargli direttamente l’assessorato alla Cultura?”

casa fascio como“Una trovata davvero grandiosa ma non originale: una mostra sull’astrattismo alla Casa del Fascio. In fondo tutti i candidati sindaci proponevano di collocare lì iniziative culturali. Era necessario chiamare pure il più noto e costoso critico d’arte italiano a dircelo?”, è ironico, ma non troppo il commento di Gabriele Guarisco, consigliere comunale del Pd, sulle proposte fatte da Vittorio Sgarbi al sindaco Landriscina per rilanciare Como dal punto di vista della cultura.
“Il problema non è dirlo ma farlo. E pensare anche alla proposta culturale complessiva, oltre che ai grandi eventi. Vorremmo ricordare che, da consulente, già altrove Sgarbi ha portato con sé non solo costi sostenuti, ma anche polemiche, vedi il caso dell’esposizione del suo Museo della Follia a Mantova, per cui la Regione ha impegnato 350mila euro, ai tempi di Expo – prosegue Guarisco –. A questo punto è meglio che il sindaco gli passi l’assessorato alla Cultura che forse spendiamo meno e magari traiamo più beneficio”.
Ma il consigliere Pd non può esimersi dal riportare alcune parole del critico a proposito delle mostre organizzate dall’ex assessore Gaddi: “Sgarbi ha dichiarato che non le avrebbe fatte in quel modo e con quei contenuti. Esattamente ciò che dicevamo noi, quindi le nostre critiche, all’epoca, non erano poi così strampalate”.

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Turismo sul lago, Gaffuri: “Nuovo rilancio grazie al cofinanziamento, ma il Comune ‘rischia’ i giardini a lago”

alto lagoSi è parlato di turismo sul lago di Como, a Palazzo Lombardia, a Milano, durante un incontro che affrontava appunto le prospettive di sviluppo turistico del Lario.
“Due sono le linee di intervento individuate dalla Regione ed elaborate dal Comune di Como, per un investimento totale di 1.226.094 euro, di cui 591.094 di cofinanziamento regionale e 635.000 di cofinanziamento comunale – fa sapere Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd –. La prima riguarda l’infrastrutturazione e prevede un forte investimento sull’area dei giardini a lago con l’avvio della riqualificazione, che aumenterà l’attrattività e la sicurezza dell’area, l’illuminazione pubblica, la razionalizzazione delle aree verdi per le quali è previsto un layout rinnovato. Si affiancheranno a questi interventi una serie di investimenti tecnologici quali l’estensione della rete wi-fi pubblica, federata a quella regionale, e il potenziamento del sito visitcomo.eu oltre alla creazione di una nuova App gratuita”.
Tutto bene? Non proprio, a giudicare dalle notizie apparse in questi giorni sui media comaschi: “Abbiamo appreso che il Comune di Como tergiversa sul finanziamento concordato con Regione Lombardia che riqualifica i giardini a lago e questo può comportare la perdita dell’intero finanziamento”, fa presente Gaffuri.
La seconda linea punta, invece, sulla “promozione turistica che si caratterizza per la stretta collaborazione con Explora, finalizzata a generare un’immagine unitaria delle capitali d’arte della Lombardia, mettendo a sistema il patrimonio delle singole destinazioni e valorizzando al contempo le specificità e le identità territoriali. L’obiettivo è di cambiare in meglio la percezione collettiva di Como attraverso strumenti e iniziative di comunicazione innovative”.
Il totale complessivo del cofinanziamento regionale – legato all’iniziativa ‘L’anno del turismo e le capitali d’arte – Progetto Cult City’, gestito da Giunta e Unioncamere Lombardia – è ripartito in 402.559 euro per le spese di infrastrutturazione e in 188.535 euro per le spese legate alla promozione turistica.
In generale, comunque, Gaffuri riconosce come “positiva la volontà, emersa durante l’incontro, di individuare un soggetto unitario, la cui forma giuridica verrà individuata nelle prossime settimane, per il coordinamento delle politiche di sviluppo e di comunicazione del lago di Como”.
Quello che, invece, assieme al collega di Lecco Raffaele Straniero, Gaffuri ha chiesto è una “maggiore integrazione tra il trasporto e il turismo, a partire dallo sviluppo della linea Lecco-Como, che già conta pochissime corse e in orari poco affini alle esigenze dei turisti, soprattutto la domenica”, e ha anche sottolineato l’importanza di “prestare attenzione non solo al turismo lacuale, ma anche a quello del comparto montano”.

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Mobilità sostenibile, Braga: “Un milione di euro al progetto della Ciclo metropolitana saronnese che coinvolge anche Rovellasca, Rovello Porro, Turate e Parco del Lura”

cms ciclabile saronno como“La Commissione Ambiente della Camera ha dato il via libera al decreto ministeriale di riparto delle risorse del ‘Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa–scuola e casa–lavoro’, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio in attuazione del Collegato l’articolo 5 della legge 28 dicembre 2015, n. 221 (cosiddetto collegato ambientale), una delle leggi più importanti in campo ambientale approvate in questa legislatura”. Lo rende noto la deputata comasca Chiara Braga che ha seguito da vicino il provvedimento e spiega come il “il Bando redatto dal Ministero ha messo a disposizione 35 milioni di euro coinvolgendo complessivamente 483 enti locali su tutto il territorio nazionale, con 109 progetti ammessi su 114 progetti presentati”.
Tra i vincitori, collocato all’undicesimo posto della graduatoria redatta dall’apposita Commissione di valutazione, annuncia la Braga, “c’è il progetto della Ciclo metropolitana saronnese (C-M-S), che ha ottenuto un cofinanziamento del Governo pari a 1 milione di euro per sviluppare un sistema di mobilità intermodale del territorio saronnese, coinvolgendo 11 Comuni collocati su 4 province a 30 chilometri da Milano, Como, Monza e Varese. Capofila del progetto è il Comune di Saronno, mentre per il territorio comasco ci sono i Comuni di Rovellasca, Rovello Porro e Turate, e il Parco del Lura”.
“Un ottimo risultato – continua la deputata dem – che ha premiato la qualità del progetto della Ciclo metropolitana saronnese. Un riconoscimento importante alla capacità dei Comuni e dei soggetti del territorio di lavorare insieme. Un metodo di lavoro che permette di fare squadra e di competere anche con città ben più grandi e soprattutto di cogliere le opportunità di finanziamenti importanti sul fronte della mobilità e della sostenibilità ambientale. Abbiamo sollecitato al Ministero dell’Ambiente a emanare in tempi rapidi il decreto ministeriale per dare subito avvio all’attuazione del progetto, chiedendo di individuare nuove risorse per completare il finanziamento degli altri progetti non finanziati in questa fase, e per sostenere l’attività dei Comuni sui progetti di mobilità sostenibile”.
Il progetto della Cms, dell’importo complessivo di 2.080.000 euro, ha l’ambizione di creare una vera rete di trasporto ciclistico sovracomunale e incentivare le scelte di mobilità alternativa all’uso dell’auto privata, per ridurre il traffico veicolare e l’inquinamento generato. L’obiettivo è completare, riqualificare e mettere a regime la fitta rete di percorsi pedonali e ciclabili, che riguardano il territorio a partire dalla stazione centrale di Saronno, da cui si diramano i percorsi ciclabili urbani ed extraurbani e il car-sharing elettrico gestito da Fn Mobilità Sostenibile – EVai.
A fianco al completamento della rete ciclista, le azioni di sistema si concentreranno sulle scuole primarie e secondarie con un focus particolare sulle secondarie di secondo grado presenti nella città di Saronno, considerata come polo dell’istruzione a servizio di tutti i comuni della Cms. Sul fronte legato al mondo del lavoro, gli strumenti urbanistici di analisi e programmazione della mobilità, fotografano un territorio tipicamente strutturato sul pendolarismo verso la città di Milano, oltre che direzionato alle imprese e attività terziarie di notevole capacità attrattiva presenti nell’area.
Le nuove infrastrutture della ciclabilità ruoteranno intorno alla città di Saronno e avranno come percorso privilegiato il recupero dell’ex ferrovia Saronno-Seregno, oggi sostituita da un nuovo bypass ferroviario. Il tracciato verrà recuperato come greenway formata da una pista ciclabile a corredo di un nuovo parco lineare che attraverserà la città da est ad ovest tra il Parco del Lura e il Parco Groane.
Molte le azioni di sistema previste nel progetto: dal  car sharing al car pooling, i pedibus (già attivi in molte realtà comunali), dai buoni mobilità all’educazione ambientale e stradale con uscite didattiche e corsi di guida ecologica. Inoltre, i cittadini appartenenti ai comuni dell’accordo, in primis studenti delle scuole secondarie, lavoratori, pendolari, universitari beneficeranno di numerosi vantaggi dalla partecipazione diretta al progetto. Le infrastrutture garantiranno un risparmio di tempo negli spostamenti interni al saronnese oltre a positive ricadute dal punto di vista ambientale.

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Giardini a lago, Fanetti, Lissi, Guarisco: “La Giunta Landriscina rischia di perdere i finanziamenti, ma chiama Sgarbi”

giardini a lago“Forse i nuovi amministratori del Comune di Como non si rendono conto che mandando a gambe all’aria i progetti che erano stati così ben avviati dalla Giunta Lucini, rischiano di perdere completamente i finanziamenti. Piacciano o meno, queste opere non possono finire in un flop a causa delle posizioni più ideologiche che altro di Landriscina e dei suoi assessori”, sono preoccupati Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, dopo aver appreso che l’ennesimo intervento della precedente amministrazione rischia uno stop da parte della nuova Giunta.
“Ci pare appena il caso di ricordare al sindaco che esiste un cofinanziamento regionale per la realizzazione dei giardini a lago, per 380mila euro, oltre ai soldi che ci ha messo il Comune, pari a quasi un milione di euro – proseguono i tre consiglieri –. Ma soprattutto, l’intera cifra regionale rischia di scomparire: esiste una convenzione tra Unioncamere e il Comune di Como che indica che Unioncamere è tenuta a erogare un acconto del 50% del contributo massimo totale concesso, entro 60 giorni dalla sottoscrizione della convenzione e il restante saldo entro 60 giorni dalla trasmissione della rendicontazione finale del Programma di intervento definitivo e previa verifica tecnico–contabile della rendicontazione trasmessa. Perciò, il Comune è tenuto a concludere i progetti inseriti nel Programma di intervento entro 12 mesi dalla data di sottoscrizione della convenzione, che è avvenuta il 22 novembre 2016, fatta salva la concessione dell’eventuale proroga di sei mesi. In sostanza, il termine massimo è il 22 maggio 2018”.
Per Fanetti, Lissi e Guarisco è incomprensibile come “Landriscina e i suoi possano solamente pensare a come distruggere quanto fatto finora: niente piste ciclabili, i lavori di riqualificazione di Villa Olmo visti quasi come fumo negli occhi, ora nemmeno i giardini a lago! Ma intanto si pensa a chiamare il critico Sgarbi, che non lavora certo gratis, per fare ciò che si può fare bene da soli, affidandosi a esperti del territorio, o per lo meno previo ascolto delle tante nostre associazioni che si occupano di cultura e arte. L’impressione è che a Palazzo Cernezzi regni la confusione più totale”.

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