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Siccità, Braga: “Risorsa acqua sia centrale nel piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico”

acqua_1“Dal seguito dell’audizione del Ministro Galletti emerge ancora più palesemente la necessità di lavorare da subito per realizzare il Piano di Adattamento nazionale al cambiamenti climatico, per garantire una gestione efficiente della risorsa acqua, sempre più scarsa”. Lo afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito democratico e componente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati, a latere del seguito dell’audizione del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei rappresentanti di Utilitalia.
“Visto l’approssimarsi della scadenza naturale della legislatura – continua Braga –, mi auguro che nella legge di bilancio per il 2018 si possa trovare spazio per dare risposte adeguate anche al tema del corretto uso dell’acqua che contempli misure per la manutenzione degli acquedotti colabrodo assieme ad investimenti certi, specie nelle filiere agricole e industriali, in tecnologie che permettono un minore e un migliore utilizzo dell’acqua. E su questo punto anche le società di gestione devono fare la propria parte con responsabilità, in particolar modo sugli interventi di manutenzione ed efficientamento della rete. Infine, sulla governance delle Autorità di distretto, definita dal Collegato ambientale nel dicembre del 2015, serve accelerare per superare il ritardo accumulato e dare piena operatività ai soggetti e agli strumenti utili alla pianificazione e alla corretta programmazione delle risorse idriche”, conclude la deputata.

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Siccità, Braga: “Questione nota da tempo: ora lavorare per adattamento alle prossime crisi idriche”

cementificazione1-1024x521“Quanto affermato dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in audizione poco fa alla Camera, descrive un quadro fortemente critico rispetto alla situazione idrica del nostro Paese. Si pensi che a causa dell’assenza di precipitazioni, a partire dall’ultimo autunno, è mancato all’appello un volume d’acqua pari all’intero lago di Como, registrando un deficit di pioggia di 20 miliardi di metri cubi sull’intero territorio nazionale. Un allarme che, assieme ai colleghi Realacci e Borghi, avevo segnalato al Ministero sin dall’aprile scorso con l’interrogazione 5-11150 proprio al fine di scongiurare l’emergenza in atto”. Lo afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito democratico, presente all’audizione in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici di Montecitorio.
“Ora  è prioritario non solo affrontare la crisi odierna, ma lavorare per dare concretizzazione al Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, i cui scenari di previsione più seri paiono presentarsi prima del previsto, impegnandosi al tempo stesso in azioni di manutenzione contro gli acquedotti colabrodo, gli sprechi dei consumi industriali e agricoli, la prevenzione degli incendi, il mantenimento degli invasi e dell’equilibrio idrico dei laghi – conclude Braga –. Infine sulla governance delle Autorità di distretto, definita dal Collegato ambientale nel dicembre del 2015, serve accelerare per superare il ritardo accumulato e dare piena operatività ai soggetti e agli strumenti utili alla pianificazione e alla corretta programmazione delle risorse idriche”.

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Incendi, Braga: “Investire su prevenzione e ripristino forestale”

incendio“Quanto appreso in Aula dal Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti sull’emergenza incendi questo mese di luglio, restituisce un quadro preoccupante, nonostante il gran lavoro in atto da parte delle donne e degli uomini delle Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile. L’Italia non può permettersi di continuare a perdere ampie parti del suo patrimonio naturale più bello a causa di incendi chiaramente dolosi, appiccati da criminali senza scrupoli. L’emendamento anti-piromani, presentato dal Governo al Dl Mezzogiorno, può essere un ulteriore strumento efficace nella lotta agli incendi. Così come va salutato con favore l’annuncio del Ministro Galletti di un piano nazionale di riforestazione nell’ambito delle politiche nazionali di adattamento, con un primo impegno di 5 milioni di euro, per sanare le ferite impresse dai roghi, in particolare nelle aree dei Parchi naturali”. Lo afferma l’on. Chiara Braga, deputata comasca del Partito democratico e componente delle Commissioni Ambiente e bicamerale sul ciclo dei rifiuti di Montecitorio.
“Come gruppo del Pd sosteniamo l’impegno del Governo nel fronteggiare l’emergenza – conclude Braga -. Abbiamo leggi importanti che devono essere applicate: la legge 353/2000 sugli incendi boschivi e la legge contro gli ecoreati, ma siamo consapevoli che una risposta di sistema deve vedere unite tutte le istituzioni, in un impegno costante sulla legalità, sulla manutenzione e cura del territorio, sulle politiche di contrasto ai mutamenti climatici. Sono, infine, necessari un maggiore coordinamento, un’intensa attività di prevenzione dal degrado e dall’abbandono dei territori assieme all’impegno dei comuni per completare e aggiornare con tempestività il catasto delle aree percorse dagli incendi”.

 

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Valtellina, Braga: “Trent’anni fa la tragedia dell’alluvione da cui la Valtellina ha saputo rialzarsi grazie alla cura del territorio e al senso di comunità”

Valtellina1“La Valtellina così duramente colpita dall’alluvione del 1987 di cui si ricorda il trentennale, ha saputo rialzarsi e diventare un modello di quell’idea di sviluppo fondato sulla cura del territorio e sul senso di comunità che il Presidente Mattarella ha ricordato con parole toccanti in occasione della cerimonia di commemorazione”. Così la deputata comasca Chiara Braga, che ha partecipato alla cerimonia istituzionale a trent’anni dall’alluvione in Valtellina, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del vescovo Oscar Cantoni e delle altre autorità.
“La tragedia della Valtellina che ha causato morte e distruzione – ribadisce la deputata democratica -, ha anche insegnato molto sul fronte della prevenzione e della creazione di un sistema nazionale di Protezione civile che oggi, con la legge a mia prima firma, recentemente approvata in Parlamento, ricordata anche nel discorso del Presidente Mattarella, vogliamo rendere più efficace e capace di far crescere la consapevolezza che la prevenzione e la previsione devono sempre più entrare a far parte della nostra cultura civile”.

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Migranti, Braga: “Europa sia coesa e lungimirante. Da Africa arrivi anche per effetto del cambiamento climatico”

africa_map“Fa bene il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dal vertice dei Balcani di Trieste, a richiamare il tema della coesione e della responsabilità di tutta l’Unione europea sulla questione dei migranti, che non può essere un onere a carico solo dei Paesi naturalmente più esposti. Occorre ricordare, come spesso fatto dall’Italia nelle più alte sedi internazionali, che il tema delle migrazioni incrocia anche la minaccia del cambiamento climatico già in atto a livello globale. Non sono infatti solamente le guerre a far scappare migliaia di donne, uomini e bambini, ma le conseguenze dei mutamenti climatici che spesso si traducono in siccità, carestie, conflitti per l’accesso a risorse primarie come l’acqua e il controllo dell’uso del suolo”. Lo afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito democratico e componente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati.
“La Caritas ci ricorda che sono decine di milioni le persone che in Africa soffrono per la mancanza di cibo e acqua a causa della siccità endemica, specie in Etiopia, Kenya, Congo, Somalia, Sudan, Nigeria, Uganda – continua Braga –. Il Pd è da tempo convinto che le dinamiche economiche, demografiche, ambientali e politiche dell’Africa sono destinate a produrre forti ricadute sul resto del mondo, in primis nel Mediterraneo. Per questo con il progetto di legge AC 4531, meglio conosciuto come “Africa Act”, a prima firma della collega Lia Quartapelle e di cui sono cofirmataria, propone, proprio a sostegno dell’azione del Governo italiano, un pacchetto di interventi per rilanciare le relazioni Italia-Africa negli ambiti della formazione e della cultura, della crescita economica e del lavoro, della sicurezza e del contrasto ai cambiamenti climatici”.

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Ecomafia, Braga: “Combattere ecoreati fa bene all’ambiente e all’economia del Paese”

Ecomafia“I dati del rapporto Ecomafia 2017, presentato da Legambiente a Montecitorio, dimostrano che la lotta al crimine ambientale produce effetti positivi, con una diminuzione dei comportamenti illegali ed una migliore repressione degli stessi. Grazie proprio alla legge sugli ecoreati, fortemente voluta e sostenuta in Parlamento dal Partito Democratico che progressivamente sta dispiegando i suoi effetti di prevenzione e di restituzione dell’integrità del bene ambientale”. Lo afferma Chiara Braga, deputata del Pd e componente della VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.
“Non bisogna però abbassare la guardia nel perseguire reati e comportamenti che concorrono a minacciare il nostro ambiente, l’economia legale e virtuosa e la nostra salute. Serve soprattutto proseguire nell’attuazione di altre leggi approvate in questa legislatura, tra tutte quella sul Sistema nazionale di protezione ambientale, per rafforzare soprattutto il ruolo di controllo delle agenzie. Chiediamo quindi al Ministero dell’Ambiente, che è chiamato ad emanare i decreti attuativi, un forte e rapido impegno in questo senso, per rispettare i tempi e soprattutto le aspettative di un sistema che deve essere nelle condizioni di poter operare in modo efficace”, conclude la Braga.

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Invarianza idraulica, Gaffuri: “Entro giugno approvato il regolamento. Ma non è ancora sufficiente”

Fiume SevesoIn consiglio regionale si è discussa un’interrogazione a risposta immediata, presentata dal Gruppo regionale del Pd, sul tema della legge regionale 4/2016 sulla revisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d’acqua, che sollecitava l’approvazione del regolamento per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica e idrologica.
Il regolamento deve definire “gli ambiti di applicazione differenziati, il valore massimo della portata meteorica scaricabile nei ricettori, le modalità di integrazione tra pianificazione urbanistica comunale e previsioni del piano d’ambito, le indicazioni tecniche costruttive e le buone pratiche, tanto per citare alcuni importanti aspetti”, ricorda Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd.
Inoltre, il regolamento deve prevedere che “almeno tutte le nuove costruzioni debbano trattenere sul loro sedime l’acqua piovana perché non finisca nei fiumi a produrre rischio di dissesto idrogeologico. La legge è stata fatta più di un anno e mezzo fa, dopo di che dovevano essere approvati i regolamenti attuativi, ma nulla si è visto”, aggiunge Gaffuri.
Il dispositivo della question time chiedeva all’assessore proprio di sapere, “a distanza di oltre un anno dall’approvazione della legge, quali siano state le criticità che hanno impedito l’adozione, nei tempi previsti dalla norma medesima, del regolamento regionale ed entro quale termine la Giunta intenda colmare l’importante vuoto normativo, al fine di poter iniziare a dare finalmente attuazione ai principi annunciati”.
E la risposta è stata positiva, conclude il consigliere Pd: “Evidentemente, di fronte a un nuovo nostro sollecito, l’assessore regionale al Territorio non poteva far altro che assicurare che entro la fine del mese il regolamento verrà approvato. Bene, è una buona notizia, ma ancora una volta abbiamo dovuto costringerli a tirare fuori dal cassetto il regolamento, cioè a ricordarsi di completare le leggi approvate. La gestione del rischio idraulico nel nostro territorio, anche nel corso di questi ultimi mesi, ha continuato a non essere adeguata e c’è ancora tanto lavoro da fare”.

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Da Expo a Como internazionale: il candidato Traglio ne parla con il Ministro Martina

expo como martinaVenerdì 23 giugno 2017, alle 18, in via Pretorio, di fianco al duomo di Como, il candidato sindaco Maurizio Traglio incontra Maurizio Martina, Ministro delle Politiche agricole e vice segretario nazionale del Pd. Sul tema della sVolta, si parlerà di “Da Expo 2015 a Como internazionale”.

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Parchi, Braga: “Con la riforma, le aree protette diventano laboratori per un modello di sviluppo sostenibile”

parco“Dopo un iter lungo e minuzioso in Commissione Ambiente a Montecitorio, l’Aula della Camera ha approvato poco fa in seconda lettura la riforma della aree protette nazionali, che così ritorna al Senato. Questa norma permette ora di costruire un’ architettura organica di gestione e valorizzazione dei parchi nazionali. I parchi diventano laboratori di biodiversità, poli di rilancio dell’economia territoriale e baluardi per le politiche di adattamento al cambiamento climatico. La  semplificazione  gestionale renderà poi più snelli i meccanismi e le procedure di gestione e trasparenza dei parchi, qualificando anche la figura del direttore, che da oggi avrà competenze tecniche specifiche. Un ringraziamento sincero per il grande lavoro svolto va al relatore del provvedimento Enrico Borghi e ai colleghi di tutto il gruppo del Partito democratico”. Così l’on. Chiara Braga commenta l’approvazione alla Camera dei Deputati della riforma delle aree protette che ora ritorna al Senato per l’approvazione definitiva.

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Giornata mondiale rifugiati, Braga: “Agire contro cambiamento climatico significa affrontare questioni quali migranti e rifugiati”

stranieri“Le crisi globali come quella dei migranti e quella del cambiamento climatico sono tutte strettamente correlate. Papa Francesco, domenica scorsa, ci ha ricordato che le migrazioni non sono un fenomeno limitato ad alcune aree del pianeta, ma toccano tutti i continenti e vanno sempre più assumendo le dimensioni di una drammatica questione mondiale. Non si tratta solamente di persone in cerca di un lavoro dignitoso o di migliori condizioni di vita, ma anche di uomini e donne, anziani e bambini costretti ad abbandonare le loro case con la speranza di salvarsi da guerre e carestie, spesso peggiorate o persino dovute al cambiamento climatico, fenomeno sempre più impattante e repentino. L’Onu stima a più di 200 milioni di potenziali migranti ambientali entro il 2050. E sono i minori a pagare i costi più gravosi dell’emigrazione”. Lo afferma nella Giornata mondiale dei Rifugiati l’on. Chiara Braga, deputata del Pd e componente della VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera.
“Nel 2018 i leader mondiali si riuniranno alle Nazioni Unite per concordare il ‘Global Compact for Refugees’, un impegno che si basa sulla condivisione delle responsabilità, anziché lasciare i singoli Stati a sostenere da soli il peso del grande numero di rifugiati costretti a fuggire – conclude Braga -. L’Unione europea deve perciò comprendere che proprio sull’accoglienza si gioca il futuro del nostro continente con scelte precise e lungimiranti e non assunte solo nell’emergenza. L’Italia, come ribadisce anche il Presidente Mattarella, onora l’Europa e fa già la sua parte quotidianamente nel Mediterraneo con grande dispendio di uomini, mezzi e risorse economiche”.

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