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Fattore Acqua: alla Camera, mercoledì 11 ottobre, un convegno per fare il punto

acquaL’acqua sta diventando nel Terzo Millennio una risorsa sempre più strategica e preziosa. Oggi ancora troppe persone nel mondo, circa un miliardo, secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, vivono senz’acqua potabile. L’aumento considerevole della domanda di acqua in tutti i settori di maggior consumo – agricoltura, produzione di energia, industria e uso quotidiano – unito alle pressioni esercitate dai mutamenti climatici, rischiano di ridurne ulteriormente la disponibilità in molte zone del mondo.
Per questo mercoledì 11 ottobre 2017, alle 15, in sala Aldo Moro, alla Camera dei Deputati, si terrà un convegno dal titolo “Fattore acqua, igiene, ambiente, etica, economia”, di cui sarà relatrice anche l’on. Chiara Braga, deputata del Pd.
“Ricordo che tra i 17 obiettivi contenuti nell’Agenda globale per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni unite, come recepiti nella Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile approvata di recente dal Governo italiano, c’è anche quello di garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”, fa presente la deputata comasca.

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“L’altro volto della speranza”, venerdì 13 ottobre, alle 21, Spazio Gloria, Como

171013 Fondazione AvvenireVenerdì 13 ottobre 2017, alle 21, allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, sarà proiettato, in anteprima, il film “L’altro volto della speranza” del regista Aki Kaurismaki. Organizzato dalla Fondazione Avvenire di Como, l’evento lariano rientra nell’ambito della rassegna “La notte rossa”, una tre giorni (13, 14 e 15 ottobre) che coinvolge le Fondazioni democratiche di tutta Italia proponendo, nei diversi territori, iniziative politiche e culturali aventi come filo conduttore il tema “Popoli e diritti”. Al termine della proiezione seguirà un momento di riflessione con Raffaele Masto, giornalista di Radio Popolare, e Gianfranco Giudice, docente del liceo Paolo Giovio di Como.

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Mine antiuomo, Guerra: “La Camera approva la legge che contrasta il finanziamento delle imprese produttrici”

mine antiuomo“Alla Camera abbiamo approvato, definitivamente e all’unanimità, la proposta di legge che contiene misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo”, lo annuncia l’on. Mauro Guerra, parlamentare del Pd.
“Il provvedimento si inserisce nell’ambito di una serie di convenzioni internazionali, in particolare: la Convenzione di Ottawa, firmata da 127 Paesi nel dicembre 1997 e ratificata dall’Italia con la legge del n.106 del 1999 e la Convenzione di Oslo sulle munizioni a grappolo, o cluster munition, adottata a Dublino il 30 maggio 2008, e ratificata dall’Italia con la legge n.95 del 2011”.
Guerra conclude: “Il nostro Paese partecipa attivamente all’applicazione di queste Convenzioni e, tra l’altro, ha istituito il Fondo per lo sminamento umanitario in modo da realizzare programmi integrati relativi allo sminamento”.

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Bagni pubblici, Lissi: “Chiusi sia quelli di Trenord che quelli di Sant’Agostino. Alla faccia della città turistica”

bagni a lago“Una città che vuole essere turistica non può avere tutti i bagni pubblici vicino al lago chiusi”, denuncia Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, che si è accorta del problema proprio in una giornata “in cui ancora molti visitatori girano per il centro e il lungolago”.
“E se non possiamo che segnalarlo e lamentarcene, per quanto riguarda i bagni gestiti da Trenord vicino alla stazione, voglio ricordare che quelli di Sant’Agostino sono stati sistemati dalla Giunta Lucini ed è stata aggiudicata la gara per la loro gestione, assieme ad altri quattro distribuiti in città, già da tempo. Quindi non si capisce perché oggi debbano essere chiusi”, prosegue la Lissi.
E se per i servizi di piazza Matteotti servono “interventi tecnici manutentivi di natura strutturale, è bene che il Comune li realizzi al più presto, per consentire alla ditta aggiudicatrice di potere avviare l’attività di cui è stata incaricata”.
La Lissi ricorda che “l’opposizione cavalcò la questione dei bagni pubblici per attaccare pesantemente la nostra amministrazione e ora ci ritroviamo che addirittura rimangono chiusi. Probabilmente i nuovi assessori stanno aspettando i bagni autopulenti e a scomparsa, ovvero il peggio che si possa offrire a chi viene nella nostra città”, insiste la consigliera Pd.
“Intanto, l’unica cosa che scompare, in tema di luogo dove espletare i propri bisogni, è la siepe di tasso in piazza San Rocco. Qui le sparizioni sono all’ordine del giorno: prima i bagni chimici, poi le panchine, ora la pianta dove i migranti, umiliati fino in fondo, cercavano riparo per le proprie esigenze. Questa amministrazione non ha rispetto per chi scappa da situazioni al limite, ma oggi abbiamo capito che non si preoccupa nemmeno per i turisti che vengono a portare in città soldi e ricchezza”, conclude Lissi.

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Sgarbi a Como, Guarisco: “Idee non molto originali del critico tra i più costosi d’Italia. Che convenga dargli direttamente l’assessorato alla Cultura?”

casa fascio como“Una trovata davvero grandiosa ma non originale: una mostra sull’astrattismo alla Casa del Fascio. In fondo tutti i candidati sindaci proponevano di collocare lì iniziative culturali. Era necessario chiamare pure il più noto e costoso critico d’arte italiano a dircelo?”, è ironico, ma non troppo il commento di Gabriele Guarisco, consigliere comunale del Pd, sulle proposte fatte da Vittorio Sgarbi al sindaco Landriscina per rilanciare Como dal punto di vista della cultura.
“Il problema non è dirlo ma farlo. E pensare anche alla proposta culturale complessiva, oltre che ai grandi eventi. Vorremmo ricordare che, da consulente, già altrove Sgarbi ha portato con sé non solo costi sostenuti, ma anche polemiche, vedi il caso dell’esposizione del suo Museo della Follia a Mantova, per cui la Regione ha impegnato 350mila euro, ai tempi di Expo – prosegue Guarisco –. A questo punto è meglio che il sindaco gli passi l’assessorato alla Cultura che forse spendiamo meno e magari traiamo più beneficio”.
Ma il consigliere Pd non può esimersi dal riportare alcune parole del critico a proposito delle mostre organizzate dall’ex assessore Gaddi: “Sgarbi ha dichiarato che non le avrebbe fatte in quel modo e con quei contenuti. Esattamente ciò che dicevamo noi, quindi le nostre critiche, all’epoca, non erano poi così strampalate”.

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Illuminazione pubblica, Fanetti, Lissi, Guarisco: “Solo tre anni fa Butti faceva il cinema. Oggi il suo sindaco non sa che pesci prendere”

illuminazione“Solo tre anni fa l’allora consigliere comunale di opposizione Butti faceva il cinema in via Petrarca accendendo lumini per protestare contro l’annoso problema dell’illuminazione pubblica a Como. Oggi il suo sindaco Landriscina ammette candidamente che la questione è difficilissima da risolvere e che, sostanzialmente, non sa che pesci pigliare. Ci sarebbe da ridere, se non fosse un problema serio”, commentano sarcastici Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, la notizia apparsa sui media, ricordando quello che l’attuale assessore faceva solo poco tempo fa.
“Oggi Butti ha deleghe pesanti come la riqualificazione urbana, la pianificazione urbanistica, l’edilizia privata, il commercio, le attività economiche, lo sportello unico attività produttive. Perché non ci mette una pezza lui?”, insistono i tre consiglieri Pd.
“La verità è che, come ammette senza problemi lo stesso sindaco, la questione è tutt’altro che facile da risolvere, anche considerato il fatto che chi dovrebbe occuparsi della vicenda a livello di uffici comunali, è da tempo inattivo per le note vicende giudiziarie – concludono Fanetti, Lissi e Guarisco –. Forse al centrodestra conviene fare meno sceneggiate e guardare più ai fatti”.

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Scuola di Trecallo, Guarisco: “La Giunta mantenga risorse e impegni per tutti gli interventi già previsti dalla passata amministrazione”

asilo trecallo“Trovo positivo il fatto che finalmente si stia lavorando nella scuola materna di Trecallo per riparare i danni provocati dalla grandine di inizio settembre e le conseguenti infiltrazioni d’acqua. C’è però un punto che voglio sottolineare: i 100mila euro per sostituire la copertura del tetto, ormai del tutto ammalorato dopo le nuove piogge, sono stati trovati utilizzando le risorse che ad aprile l’amministrazione Lucini aveva stanziato per provvedere, oltre a una manutenzione straordinaria del tetto, anche ad adeguare alle norme i vetri dei serramenti dell’edificio e il servizio igienico del personale docente, nonché per la protezione degli spigoli vivi e per la tinteggiatura interna”. Insomma, per Gabriele Guarisco, consigliere comunale del Pd, non è tutta farina del sacco dell’attuale Giunta quella di cui si vantano gli assessori.
“I serramenti, i bagni, gli spigoli, la tinteggiatura, tra l’altro, non si potranno fare se non «allorquando sarà possibile reperire la necessaria copertura finanziaria», come recita la determina comunale del 20 settembre scorso, dove oltre tutto si evince a quando risalgono gli stanziamenti. L’invito al sindaco Landriscina e all’assessore Locatelli è di mantenere, nonostante l’inconveniente poi occorso al tetto, l’impegno già assunto dalla precedente Giunta comunale per l’adeguamento anche di questi aspetti del plesso”, conclude Guarisco.

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Turismo sul lago, Gaffuri: “Nuovo rilancio grazie al cofinanziamento, ma il Comune ‘rischia’ i giardini a lago”

alto lagoSi è parlato di turismo sul lago di Como, a Palazzo Lombardia, a Milano, durante un incontro che affrontava appunto le prospettive di sviluppo turistico del Lario.
“Due sono le linee di intervento individuate dalla Regione ed elaborate dal Comune di Como, per un investimento totale di 1.226.094 euro, di cui 591.094 di cofinanziamento regionale e 635.000 di cofinanziamento comunale – fa sapere Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd –. La prima riguarda l’infrastrutturazione e prevede un forte investimento sull’area dei giardini a lago con l’avvio della riqualificazione, che aumenterà l’attrattività e la sicurezza dell’area, l’illuminazione pubblica, la razionalizzazione delle aree verdi per le quali è previsto un layout rinnovato. Si affiancheranno a questi interventi una serie di investimenti tecnologici quali l’estensione della rete wi-fi pubblica, federata a quella regionale, e il potenziamento del sito visitcomo.eu oltre alla creazione di una nuova App gratuita”.
Tutto bene? Non proprio, a giudicare dalle notizie apparse in questi giorni sui media comaschi: “Abbiamo appreso che il Comune di Como tergiversa sul finanziamento concordato con Regione Lombardia che riqualifica i giardini a lago e questo può comportare la perdita dell’intero finanziamento”, fa presente Gaffuri.
La seconda linea punta, invece, sulla “promozione turistica che si caratterizza per la stretta collaborazione con Explora, finalizzata a generare un’immagine unitaria delle capitali d’arte della Lombardia, mettendo a sistema il patrimonio delle singole destinazioni e valorizzando al contempo le specificità e le identità territoriali. L’obiettivo è di cambiare in meglio la percezione collettiva di Como attraverso strumenti e iniziative di comunicazione innovative”.
Il totale complessivo del cofinanziamento regionale – legato all’iniziativa ‘L’anno del turismo e le capitali d’arte – Progetto Cult City’, gestito da Giunta e Unioncamere Lombardia – è ripartito in 402.559 euro per le spese di infrastrutturazione e in 188.535 euro per le spese legate alla promozione turistica.
In generale, comunque, Gaffuri riconosce come “positiva la volontà, emersa durante l’incontro, di individuare un soggetto unitario, la cui forma giuridica verrà individuata nelle prossime settimane, per il coordinamento delle politiche di sviluppo e di comunicazione del lago di Como”.
Quello che, invece, assieme al collega di Lecco Raffaele Straniero, Gaffuri ha chiesto è una “maggiore integrazione tra il trasporto e il turismo, a partire dallo sviluppo della linea Lecco-Como, che già conta pochissime corse e in orari poco affini alle esigenze dei turisti, soprattutto la domenica”, e ha anche sottolineato l’importanza di “prestare attenzione non solo al turismo lacuale, ma anche a quello del comparto montano”.

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Mobilità sostenibile, Braga: “Un milione di euro al progetto della Ciclo metropolitana saronnese che coinvolge anche Rovellasca, Rovello Porro, Turate e Parco del Lura”

cms ciclabile saronno como“La Commissione Ambiente della Camera ha dato il via libera al decreto ministeriale di riparto delle risorse del ‘Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa–scuola e casa–lavoro’, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio in attuazione del Collegato l’articolo 5 della legge 28 dicembre 2015, n. 221 (cosiddetto collegato ambientale), una delle leggi più importanti in campo ambientale approvate in questa legislatura”. Lo rende noto la deputata comasca Chiara Braga che ha seguito da vicino il provvedimento e spiega come il “il Bando redatto dal Ministero ha messo a disposizione 35 milioni di euro coinvolgendo complessivamente 483 enti locali su tutto il territorio nazionale, con 109 progetti ammessi su 114 progetti presentati”.
Tra i vincitori, collocato all’undicesimo posto della graduatoria redatta dall’apposita Commissione di valutazione, annuncia la Braga, “c’è il progetto della Ciclo metropolitana saronnese (C-M-S), che ha ottenuto un cofinanziamento del Governo pari a 1 milione di euro per sviluppare un sistema di mobilità intermodale del territorio saronnese, coinvolgendo 11 Comuni collocati su 4 province a 30 chilometri da Milano, Como, Monza e Varese. Capofila del progetto è il Comune di Saronno, mentre per il territorio comasco ci sono i Comuni di Rovellasca, Rovello Porro e Turate, e il Parco del Lura”.
“Un ottimo risultato – continua la deputata dem – che ha premiato la qualità del progetto della Ciclo metropolitana saronnese. Un riconoscimento importante alla capacità dei Comuni e dei soggetti del territorio di lavorare insieme. Un metodo di lavoro che permette di fare squadra e di competere anche con città ben più grandi e soprattutto di cogliere le opportunità di finanziamenti importanti sul fronte della mobilità e della sostenibilità ambientale. Abbiamo sollecitato al Ministero dell’Ambiente a emanare in tempi rapidi il decreto ministeriale per dare subito avvio all’attuazione del progetto, chiedendo di individuare nuove risorse per completare il finanziamento degli altri progetti non finanziati in questa fase, e per sostenere l’attività dei Comuni sui progetti di mobilità sostenibile”.
Il progetto della Cms, dell’importo complessivo di 2.080.000 euro, ha l’ambizione di creare una vera rete di trasporto ciclistico sovracomunale e incentivare le scelte di mobilità alternativa all’uso dell’auto privata, per ridurre il traffico veicolare e l’inquinamento generato. L’obiettivo è completare, riqualificare e mettere a regime la fitta rete di percorsi pedonali e ciclabili, che riguardano il territorio a partire dalla stazione centrale di Saronno, da cui si diramano i percorsi ciclabili urbani ed extraurbani e il car-sharing elettrico gestito da Fn Mobilità Sostenibile – EVai.
A fianco al completamento della rete ciclista, le azioni di sistema si concentreranno sulle scuole primarie e secondarie con un focus particolare sulle secondarie di secondo grado presenti nella città di Saronno, considerata come polo dell’istruzione a servizio di tutti i comuni della Cms. Sul fronte legato al mondo del lavoro, gli strumenti urbanistici di analisi e programmazione della mobilità, fotografano un territorio tipicamente strutturato sul pendolarismo verso la città di Milano, oltre che direzionato alle imprese e attività terziarie di notevole capacità attrattiva presenti nell’area.
Le nuove infrastrutture della ciclabilità ruoteranno intorno alla città di Saronno e avranno come percorso privilegiato il recupero dell’ex ferrovia Saronno-Seregno, oggi sostituita da un nuovo bypass ferroviario. Il tracciato verrà recuperato come greenway formata da una pista ciclabile a corredo di un nuovo parco lineare che attraverserà la città da est ad ovest tra il Parco del Lura e il Parco Groane.
Molte le azioni di sistema previste nel progetto: dal  car sharing al car pooling, i pedibus (già attivi in molte realtà comunali), dai buoni mobilità all’educazione ambientale e stradale con uscite didattiche e corsi di guida ecologica. Inoltre, i cittadini appartenenti ai comuni dell’accordo, in primis studenti delle scuole secondarie, lavoratori, pendolari, universitari beneficeranno di numerosi vantaggi dalla partecipazione diretta al progetto. Le infrastrutture garantiranno un risparmio di tempo negli spostamenti interni al saronnese oltre a positive ricadute dal punto di vista ambientale.

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Giardini a lago, Fanetti, Lissi, Guarisco: “La Giunta Landriscina rischia di perdere i finanziamenti, ma chiama Sgarbi”

giardini a lago“Forse i nuovi amministratori del Comune di Como non si rendono conto che mandando a gambe all’aria i progetti che erano stati così ben avviati dalla Giunta Lucini, rischiano di perdere completamente i finanziamenti. Piacciano o meno, queste opere non possono finire in un flop a causa delle posizioni più ideologiche che altro di Landriscina e dei suoi assessori”, sono preoccupati Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, dopo aver appreso che l’ennesimo intervento della precedente amministrazione rischia uno stop da parte della nuova Giunta.
“Ci pare appena il caso di ricordare al sindaco che esiste un cofinanziamento regionale per la realizzazione dei giardini a lago, per 380mila euro, oltre ai soldi che ci ha messo il Comune, pari a quasi un milione di euro – proseguono i tre consiglieri –. Ma soprattutto, l’intera cifra regionale rischia di scomparire: esiste una convenzione tra Unioncamere e il Comune di Como che indica che Unioncamere è tenuta a erogare un acconto del 50% del contributo massimo totale concesso, entro 60 giorni dalla sottoscrizione della convenzione e il restante saldo entro 60 giorni dalla trasmissione della rendicontazione finale del Programma di intervento definitivo e previa verifica tecnico–contabile della rendicontazione trasmessa. Perciò, il Comune è tenuto a concludere i progetti inseriti nel Programma di intervento entro 12 mesi dalla data di sottoscrizione della convenzione, che è avvenuta il 22 novembre 2016, fatta salva la concessione dell’eventuale proroga di sei mesi. In sostanza, il termine massimo è il 22 maggio 2018”.
Per Fanetti, Lissi e Guarisco è incomprensibile come “Landriscina e i suoi possano solamente pensare a come distruggere quanto fatto finora: niente piste ciclabili, i lavori di riqualificazione di Villa Olmo visti quasi come fumo negli occhi, ora nemmeno i giardini a lago! Ma intanto si pensa a chiamare il critico Sgarbi, che non lavora certo gratis, per fare ciò che si può fare bene da soli, affidandosi a esperti del territorio, o per lo meno previo ascolto delle tante nostre associazioni che si occupano di cultura e arte. L’impressione è che a Palazzo Cernezzi regni la confusione più totale”.

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