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Pedemontana Lombarda, Braga: “Per il Ministro Toninelli è un’opera “da rivedere” e scappa per non rispondere alle domande”

pedemontanabIl Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in Commissione alla Camera ha svelato la vera intenzione del Governo “del cambiamento” su Pedemontana: “rivedere” il progetto, così come si sta facendo per la TAV. Dopo aver registrato la mancanza di qualsiasi impegno dei suoi Sottosegretari su gratuità del primo lotto e completamento del secondo lotto della Tangenziale di Como e Varese, oggi abbiamo capito che la situazione è ancora più preoccupante. Così anche Pedemontana lombarda rischia di finire sotto la scure dell’approssimazione e dell’incompetenza grillina, con l’effetto di lasciare a metà un’opera così importante, in un territorio già pesantemente compromesso, che attende invece da anni opere di completamento e di compensazione ambientale.” Lo dichiara la deputata comasca Chiara Braga, capogruppo PD in Commissione Ambiente, al termine dell’audizione di questo pomeriggio che ha visto il ministro Toninelli ‘fuggire via’, dopo essersi limitato a presentare le linee programmatiche del dicastero da lui guidato, senza dare ai deputati presenti, la possibilità di intervenire sulle questioni aperte per il rilancio del sistema Paese.”Chissà – continua la deputata dem – cosa ne pensano i suoi alleati di Governo leghisti e il Presidente della Regione Lombardia; sono questi gli interessi di Como e della Lombardia che dovevano garantire con i voti dei comaschi e dei lombardi?  Il Ministro Toninelli purtroppo è sfuggito al confronto e alle domande che avrei voluto porgli su Pedemontana, variante della Tremezzina, Navigazione Laghi, così come su altre infrastrutture strategiche, Codice degli appalti, ferrovie e Anas, Tav”.”Come sul decreto Di Maio – conclude la Braga – si sta finalmente chiarendo la vera natura di questo Governo: sordo e traditore delle promesse fatte a cittadini, amministratori e imprese in una campagna elettorale che ormai è finita da tempo”.

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Lombardia-Canton Ticino, Orsenigo: “Dopo l’incontro, tanto ottimismo, ma nulla di concreto. La Commissione incontri il Gran Consiglio”

IT-TI“Abbiamo percepito molto ottimismo, ma nulla di davvero concreto”, è il commento di Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, al termine dell’incontro di stamattina tra vertici di Regione Lombardia e Canton Ticino.“Possiamo anche capire che ci sia una certa riservatezza sui contenuti della road map che le due istituzioni contermini stanno affrontando, ma qualche indicazione in più non sarebbe guastata – prosegue Orsenigo –. Ad esempio, quando parlano di rifiuti, intendono gli inerti che la Svizzera pensa di scaricare in Lombardia? E sulla depurazione delle acque dei laghi cosa c’è di nuovo rispetto al passato? Non solo: mi pare appena il caso di ricordare che le tanto decantate, da parte svizzera, linee di bus sono state volute grazie a un’intesa portata avanti dalle Province di Como e Varese a guida Pd”. Insomma, per Orsenigo ci sarebbe voluta qualche parola in più, su alcuni temi, che spera “almeno vengano rivelati durante un’auspicabile prossima seduta della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Svizzera che, come nella migliore tradizione della precedente legislatura, già non viene più convocata. Quando qualcuno della maggioranza si degnerà di riunirla, fin da ora annuncio che chiederò che la stessa Commissione, che rappresenta tutte le forze elette in Regione, si incontri con il Gran Consiglio del Canton Ticino”.

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Rifiuti, Braga: “Via libera Commissione Ecomafie: proseguire impegno su legalità ambientale”

ChiaraBraga02“È un’ottima notizia l’approvazione del Senato all’unanimità della legge che istituisce anche in questa Legislatura la Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali, frutto anche di una proposta di legge a mia prima firma presentata alla Camera dei Deputati”. Lo afferma l’on. Chiara Braga, capogruppo PD in VIII Commissione Ambiente a Montecitorio e già Presidente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti nella passata XVII Legislatura. “Dopo l’importante lavoro – prosegue Chiara Braga – svolto dalla Commissione di cui sono stata Presidente nella precedente Legislatura, che ha prodotto 26 Relazioni su temi di grande rilevanza come il traffico transfrontaliero di rifiuti, la bonifica dei SIN, il fenomeno degli incendi in impianti di trattamento rifiuti è incoraggiante che la legge sia stata approvata all’unanimità e in tempi rapidi da entrambi i rami del Parlamento. È fondamentale proseguire in questa direzione per contrastare l’illegalità ambientale, partendo proprio dalla conoscenza delle caratteristiche e della dimensione dei fenomeni illeciti che riguardano molte aree d’Italia”. “Così – conclude Chiara Braga – come è stato in passato l’auspicio è che il lavoro della Commissione “Ecomafie” possa continuare a fornire strumenti di conoscenza e di supporto al lavoro legislativo e all’azione del Governo, per rafforzare gli strumenti a tutela dell’ambiente e accompagnare uno sviluppo sostenibile del Paese”.

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Rsd Grandola ed Uniti, Orsenigo: “Sulle Maggiori risorse alla montagna la Regione fa solo chiacchere”

rosa“Regione Lombardia fa tante chiacchiere sulle maggiori risorse alla montagna che ha persino giustificato l’Ats omonima con la necessità di un’attenzione particolare a questi territori. Poi, quando chiedi sostegno e risorse per servizi fondamentali in quelle zone, ti risponde picche”, è amareggiato Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, del ‘no’ al suo ordine del giorno all’assestamento di bilancio in cui chiedeva di sostenere con specifici finanziamenti la contrattualizzazione de La Rosa Blu di Grandola ed Uniti.
“Nell’atto spiegavo il motivo della richiesta: il Polo unico integrato per la fragilità e la disabilità di Grandola ed Uniti rappresenta un progetto innovativo e sperimentale di gestione pubblico-privato ed è regolato da una convenzione sottoscritta tra Anffas Onlus Centro Lario e Valli e le Comunità montane Lario Intelvese e Valli del Lario e del Ceresio, in rappresentanza di 54 Comuni della Provincia di Como. L’obiettivo del Polo unico è offrire alle persone fragili una struttura polifunzionale capace di rispondere in modo appropriato ai diversi gradi di protezione richiesti, mettendo in comune i servizi sociosanitari offerti dalla Residenza sanitaria disabili (Rsd) di Grandola ed Uniti con quelli a disposizione ne ‘La Rosa Blu’, confinante con la Rsd, il tutto secondo un’ottica di massimizzazione delle possibili risposte diurne, ambulatoriali, domiciliari e residenziali, prevedendo un’offerta territoriale flessibile e diversificata”.
“Il territorio non offre nulla del genere per i disabili o per le persone con necessità di riabilitazione post-traumatica e post-ospedaliera – ribadisce il consigliere Pd –. Perciò, chi si trova ad aver necessità di questo tipo di servizio ha nella struttura una risposta che permette di non doversi spostare”.
Nell’ordine del giorno Orsenigo impegnava la Giunta “a sostenere con specifici finanziamenti la contrattualizzazione de La Rosa Blu di Grandola ed Uniti, ma Fontana e il centrodestra hanno preferito abbandonare il territorio”.

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FORZE DELL’ORDINE COMO, Braga : “Molteni dovrebbe dire grazie a Minniti per le nuove assunzioni, frutto del lavoro del Governo Gentiloni”

forze“Molteni dovrebbe dire grazie a Minniti, perché come lui stesso ben sa ‘il più importante potenziamento degli organici degli ultimi anni nel territorio di Como per la sicurezza dei cittadini’ è frutto del lavoro del ministro Minniti e del Governo Gentiloni”. Lo dice la parlamentare comasca Chiara Braga replicando alle parole del sottosegretario leghista Nicola Molteni che proprio ieri sulla stampa locale ha tentato di appropriarsi di un merito non suo.
“Il rafforzamento dell’organico delle forze dell’ordine – chiarisce la Braga – deriva da scelte e risorse stanziate dai Governi Renzi e Gentiloni: il ripristino del 100 per cento del turn-over azzerato dai Governi Berlusconi, sempre sostenuti dalla Lega, e la copertura del 50% degli organici con nuove assunzioni stabilito nell’ultima legge di Bilancio del Governo Gentiloni”.
“Le nuove forze per la sicurezza del territorio, contro furti, spaccio e criminalità organizzata della provincia di Como che andranno a potenziare le stazioni di Lomazzo, Cermenate, Appiano Gentile, Cantù, Lurago d’Erba, Lurate Caccivio, Mozzate, Turate e Mariano Comense, sono quindi possibili perché il Ministero dell’Interno a guida Minniti ha formato e assunto nuovo personale, che ora, una volta terminato il percorso di formazione, entra in ruolo operativo. Un risultato positivo quindi, di cui siamo tutti contenti; sarebbe il caso però che chi ora si appunta medaglie che non sono sue avesse almeno il buon gusto di dire la verità.”

 

 

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Viale Varese, FANETTI E LEGNANI: “GRANDE SODDISFAZIONE LA BOCCIATURA DA PARTE DELLA GIUNTA

varese5“Non possiamo che esprimere una grande soddisfazione per la decisione della Giunta di bocciare un progetto che principalmente non era voluto né dai cittadini, né dalle associazioni”, è il commento a caldo di Stefano Fanetti e Tommaso Legnani, capogruppo in consiglio comunale e segretario cittadino del Pd, alla notizia che la Giunta ha respinto il progetto dell’ampliamento del parcheggio in viale Varese.
“Avevamo detto più volte che il progetto non aveva senso né dal punto di vista viabilistico-ambientale, né da quello economico e che, semmai, la strada era esattamente all’opposto: valorizzazione delle mura e del verde, dell’arredo urbano, degli spazi vivibili. Meno auto, non di più. Oggi, anche il centrodestra ci dà ragione, ma soprattutto dà ragione ai comaschi a cui questo ampliamento non piaceva”, aggiungono Fanetti e Legnani.
“Ora ci auguriamo, e siamo pronti a confrontarci e a portare contributi nel merito, che la Giunta, prima di lanciare altre ipotesi spot, voglia portare avanti un ragionamento sensato e complessivo su viabilità, traffico e sosta, pensando ad alternative valide e non certo a spese del nostro patrimonio più prezioso, cioè Città murata”, concludono i due esponenti dem.

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Tangenziali Como e Varese, ORSENIGO E ASTUTI : “ANCORA UNA CONFERMA: LA LEGA BOCCIA IL NOSTRO EMENDAMENTO E NON VUOLE LA GRATUITÀ”

tang“Ancora una volta la Lega conferma la sua posizione sulle tangenziali di Como e Varese: non vuole la gratuità”, lo dicono Angelo Orsenigo e Samuele Astuti, consiglieri regionali del Pd, dopo che il consiglio regionale, riunito in queste ore per votare l’assestamento di bilancio, ha bocciato un loro emendamento sul tema.
“Ci aspettavamo un altro esito, visto che in fase di approvazione del Piano regionale di sviluppo il centrodestra aveva approvato un nostro ordine del giorno che impegnava la Giunta proprio su questo – raccontano i due consiglieri Pd –. Nell’emendamento di oggi chiedevamo, conseguentemente, che venisse aumentato lo stanziamento sul capitolo apposito di 1 milione di euro, prendendo le risorse dagli accantonamenti e dal fondo di riserva. Sarebbe dovuto servire a finanziare la gratuità del transito sulle due tangenziali nel periodo 1 settembre-31 dicembre 2018. Niente: bocciato sonoramente”.
A questo punto, aggiungono Orsenigo e Astuti, “dopo che le medesime informazioni sono giunte da Roma, oggi la Lega che governa Regione Lombardia ha dato un’ulteriore dimostrazione che quelle formulate da Maroni prima e Fontana poi, sono state solo promesse elettorali e che non c’è nessuna intenzione di sgravare comaschi e varesini di un costo che nessun altro cittadino in Lombardia paga per percorrere la propria tangenziale”.

 

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Stazione Lomazzo, Orsenigo: “Rusconi non è informato: la chiusura preoccupazione del Pd, ma anche della Lega e dell’assessore Terzi”

biglietteria-treni“Secondo Rusconi la chiusura delle stazioni di Lomazzo e Mariano Comense è una bugia? Forse non è informato: a giugno il Gruppo regionale della Lega aveva già presentato un’interrogazione al suo assessore ai Trasporti in cui chiedeva spiegazioni delle notizie che circolavano circa l’intenzione di Trenord”, lo dice Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, a proposito delle accuse dell’ex sindaco di Lomazzo proprio ai democratici che avrebbero diffuso una notizia infondata.
“Spiacciono le dichiarazioni del consigliere provinciale Rusconi: lo invito a leggere tutto il testo dell’interrogazione leghista, primo firmatario, Alessandro Corbetta sulla chiusura delle 25 biglietterie di Trenord. Rusconi dimostra di non essere informato e di voler creare una polemica priva di ogni fondamento – continua Orsenigo –. Per quanto ci riguarda, il Pd, con un giorno di anticipo, sempre a giugno, aveva depositato un’analoga interrogazione per sapere dall’assessore Terzi quali azioni intendesse mettere in atto urgentemente affinché si scongiurasse la chiusura delle stazioni lombarde e si favorisse una maggiore rete di vendita dei biglietti sul territorio lombardo, all’interno di un piano complessivo di riqualificazione delle stazioni che garantisse e migliorasse i livelli di vivibilità e la sicurezza”.
La risposta, per altro, è già arrivata: “L’assessore Terzi, durante una seduta di consiglio regionale, aveva confermato la volontà di Trenord, che tra l’altro lei non condivideva, di chiudere le 25 stazioni, tra cui Lomazzo e Mariano Comense, e aveva rimandato alla Commissione Territorio e infrastrutture un approfondimento proprio con Trenord – spiega ancora il consigliere Pd –. A settembre torneremo a chiedere un aggiornamento e speriamo che Rusconi, da oggi informato dal Pd e non dalla Lega evidentemente, sia al nostro fianco e a quello del gruppo del suo partito e dell’assessore in Regione”.
A questo punto, il Pd del territorio si rivolge direttamente a Rusconi: “Venga anche Lei, consigliere, al nostro banchetto a firmare la petizione indirizzata all’assessore Terzi e al consiglio regionale affinché si impegnino a evitare la chiusura. Altro che strumentalizzazione!”, dice Luciano Nettis, segretario del Circolo Pd di Lomazzo.

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A cena con il Pd

cena pd canzoMercoledì 14 novembre 2018, alle 20, all’azienda agricola Sant’Anna, in via Lecco 20, a Eupilio, si terrà la Cena del Circolo 28 Canzo-Valassina. Chi è interessato a partecipare, confermi la presenza entro venerdì 9 novembre, al numero 346 6113469 o all’indirizzo email besana.giuseppe@yahoo.it

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Rsd Gravedona, Orsenigo : “Regione Lombardia contrattualizzi ‘La Rosa Blu’ e i suoi indispensabili servizi”

La-Rosa-Blu-Grandola“Regione Lombardia sostenga con specifici finanziamenti la contrattualizzazione de La Rosa Blu di Grandola ed Uniti”, è quello che chiede Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, in un ordine del giorno all’assestamento di bilancio che verrà discusso lunedì 30 e martedì 31 luglio in consiglio regionale.
Nell’atto Orsenigo spiega il motivo della richiesta: “Il Polo unico integrato per la fragilità e la disabilità di Grandola ed Uniti rappresenta un progetto innovativo e sperimentale di gestione pubblico-privato ed è regolato da una convenzione sottoscritta tra Anffas Onlus Centro Lario e Valli e le Comunità montane Lario Intelvese e Valli del Lario e del Ceresio, in rappresentanza di 54 Comuni della Provincia di Como. L’obiettivo del Polo unico è offrire alle persone fragili una struttura polifunzionale capace di rispondere in modo appropriato ai diversi gradi di protezione richiesti, mettendo in comune i servizi sociosanitari offerti dalla Residenza sanitaria disabili (Rsd) di Grandola ed Uniti con quelli a disposizione ne ‘La Rosa Blu’, confinante con la Rsd, il tutto secondo un’ottica di massimizzazione delle possibili risposte diurne, ambulatoriali, domiciliari e residenziali, prevedendo un’offerta territoriale flessibile e diversificata”.
L’ordine del giorno spiega anche come è strutturata ‘La Rosa Blu’: è composta da quattro livelli abitativi, comprensivi di cucina, lavanderia, palestra, piscina coperta, micronido aziendale, laboratorio ergoterapico e nucleo inserimento lavorativo, cinque minialloggi con cucina e soggiorno, una comunità alloggio per disabili medio-lievi o per turisti disabili e un nucleo Rsd con venti camere anche per disabili psicofisici gravi, può accogliere fino a 70 ospiti, più 30 in diurnato, rispondendo a diverse esigenze di carattere sociale e sanitario”.
“Il territorio non offre nulla del genere per i disabili o per le persone con necessità di riabilitazione post-traumatica e post-ospedaliera – aggiunge il consigliere Pd –. Perciò, chi si trova ad aver necessità di questo tipo di servizio ha nella struttura una risposta che permette di non doversi spostare. Ricordo anche che a dicembre 2017 sono stati accreditati 28 posti letto di Rsd e successivamente autorizzati al funzionamento 10 posti letto di comunità alloggio. E ricordo pure che quando venne istituita l’Ats della Montagna si erano assicurate maggiori risorse a disposizione del territorio”.
Per questo l’ordine del giorno impegna la Giunta “nell’ambito dell’Assestamento di Bilancio 2018/2020, a sostenere con specifici finanziamenti la contrattualizzazione de La Rosa Blu di Grandola ed Uniti, struttura in grado di rispondere alle esigenze di carattere sanitario e sociale di un territorio, quale quello dell’Ats della Montagna che presenta caratteristiche geomorfologiche e condizioni di svantaggio strutturale”.

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