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Tangenziale, Orsenigo: “Chi non ha voluto renderla gratuita? Intanto Fontana prende tempo e brancola nel buio”

tangenziale como ritagliata“Il termine del primo giugno per rendere gratuita la tangenziale, tanto sventolato da Maroni in campagna elettorale, dopo aver già rinviato la data da gennaio, salta: ce lo ha fatto sapere l’assessore all’Ambiente. Che succederà adesso? E che cosa intende fare Fontana per mantenere la promessa?”, se lo è chiesto Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, dopo aver appreso la notizia, al termine della conferenza stampa che si è tenuta a Como per la presentazione della Giornata del Verde Pulito 2018, cui ha partecipato anche l’assessore regionale.
Inoltre, Cattaneo ha detto, rispetto alla gestione degli ultimi anni, che, considerato che “nel Piano economico finanziario si sosteneva che i miglioramenti economici nel corso di realizzazione dell’opera si sarebbero dovuti primariamente destinare alla riduzione o abbattimento del pedaggio, e i miglioramenti ci sono stati, ad esempio la defiscalizzazione concessa dallo Stato già nel 2015, sarebbe stato opportuno operare con il Cipe per destinare lì le risorse. Peccato che società concedente Cal e società concessionaria Pedemontana della tangenziale hanno tralasciato questo obiettivo. Ma ci chiediamo: Cal, almeno per il 50%, e Pedemontana non sono società regionali? Quindi, di chi è stata la volontà di non procedere verso la gratuità del pedaggio, considerato che un assessore regionale è venuto a dirci che si sarebbe potuta applicare ben prima di adesso?”.
Per tutta risposta, “Fontana prende tempo e rinvia alle calende greche il momento in cui verrà deciso qualcosa in merito alla gratuità della tangenziale”, aggiunge Orsenigo, dopo le dichiarazioni del presidente lombardo.
“Secondo lui, bisogna prima cercare di capire come portare avanti il discorso della Pedemontana, dopo di che prenderà un provvedimento definitivo anche circa la tangenziale e il suo pedaggio. Non ha detto nulla di più, ma è sufficiente per capire che brancola nel buio. E intanto le date fissate a suo tempo da Maroni e già smentite dall’assessore Cattaneo, slittano all’infinito. Ma così proprio non funziona: Presenterò una interrogazione per avere risposte precise sia sui tempi, sia sulla gratuità. Inoltre, incontrerò i sindaci comaschi per fare fronte comune in merito a eventuali azioni di intraprendere. Chiedo agli altri consiglieri regionali di schierarsi e di condividere questa battaglia importante per le nostre comunità e per tutto il territorio”, conclude Orsenigo.

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Tavolo competitività Como, Braga: “Fare squadra per trovare una soluzione al problema dei livelli di regolazione del nostro lago”

alto lago“Giusto fare squadra per trovare una soluzione al problema, ma serve che Regione Lombardia faccia quello che deve per supportare concretamente le ragioni del nostro Lago”. Lo  dichiara la deputata del Pd comasco Chiara Braga, a seguito della riunione del Tavolo della competitività della provincia di Como che ha affrontato il problema del livello minimo lacuale del Lario.
“Conosciamo bene  i seri problemi che l’attuale regolazione del livello del lago comporta sull’ecosistema e sulle sponde dei Comuni rivieraschi, insieme agli effetti negativi su vari settori dell’economia del nostro territorio, dalle attività turistiche-ricettive alla pesca – continua la parlamentare dem -. Già lo scorso anno, insieme all’on. Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina, e di concerto con l’Autorità di bacino del Lario, avevamo rappresentato al Ministero dell’Ambiente la necessità di valutare una revisione degli attuali livelli di regolazione, così come si è fatto ad esempio per altri laghi lombardi, come quello Maggiore, avviando un percorso che però non si è concretizzato a livello regionale. Per sviluppare pienamente questa ipotesi serve un’assunzione di responsabilità da parte di Regione Lombardia, per comporre gli interessi, anche economici, contrastanti tra gli utilizzatori delle acque del bacino lacuale  – i produttori di energia e gli agricoltori, in primis – e per dare forza e rappresentanza alle esigenze del territorio. Anche rispetto all’ipotesi di destinare una quota dei canoni riscossi dalla Regione agli enti locali per gli interventi di sistemazione delle sponde e dei danni causati dal livello troppo basso del lago, è opportuno che la Regione assuma un’iniziativa concreta a riguardo, dialogando con la Provincia e i Comuni rivieraschi”.
L’on. Braga ha quindi confermato la piena disponibilità a riprendere il confronto con il Ministero dell’Ambiente, sia riguardo al tema della regolazione del livello del Lago sia rispetto all’opportunità di prevedere una maggiore rappresentanza territoriale all’interno del consiglio di amministrazione del Consorzio dell’Adda, responsabile della regolazione del lago attraverso la diga di Olginate.

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Frontalieri, Orsenigo: “Il problema non sono i lavoratori, ma i rapporti con la Confederazione”

frontalieri freccia“Il Canton Ticino chiede di chiudere di nuovo alcuni valichi minori sempre in seguito a un’escalation di rapine. Le autorità della dogana italiana hanno imposto regole che di fatto impediscono ai lavoratori di rientrare nel Paese a bordo di auto aziendali con targa svizzera. La revisione dell’accordo, voluta dalla Confederazione, rimane al palo. E il presidente Fontana che fa? Parla per la prima volta pubblicamente dei frontalieri e li definisce ‘problema’. O è una gaffe, o per la Lega 65mila cittadini non contano nulla”, commenta così, Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, l’intervista rilasciata dal nuovo governatore lombardo a un’emittente ticinese.
“Nella scorsa legislatura è stata istituita la Commissione speciale che doveva occuparsi, di fatto, dei rapporti tra le due regioni contermini, ma negli ultimi anni si è riunita un paio di volte, concludendo niente – continua Orsenigo –. Ci chiediamo se questo organismo proseguirà il suo lavoro o se non ce ne sarà più traccia. E nel caso, se sarà davvero fattivo, perché il problema non sono i frontalieri, ma come questi vengono trattati oltre confine”.
In particolare, il consigliere Pd vorrebbe “capire come intende muoversi la Giunta regionale con il Governo del Cantone, perché non basta dire che siamo un unico popolo, con la medesima cultura, tradizione e gastronomia: dobbiamo mettere nero su bianco delle regole che valgano una volta per tutte”.

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Albate, Guarisco: “Via il centro civico dal piano delle alienazioni: perso uno spazio pubblico, rischio nuovo condominio e peggioramento della sosta”

albateIl consiglio comunale di Como ha votato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari: la novità più rilevante è l’inserimento dell’ex Centro civico di via Giovane Italia, ad Albate, tra gli immobili comunali da porre in vendita, mutandone contemporaneamente la destinazione d’uso urbanistica per rendere l’edificio più appetibile per un eventuale compratore. In questo modo, chi lo acquisisse potrebbe abbatterlo e utilizzare l’area per scopi residenziali o anche commerciali.
“Ho presentato un emendamento che chiedeva di togliere l’ex Centro civico dalla lista degli immobili da vendere, ma è stato respinto dalla maggioranza, ovvero Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Insieme – fa sapere Gabriele Guarisco, consigliere comunale del Pd –. L’alienazione comporterebbe il venir meno di uno spazio pubblico, senza che ne derivi un beneficio e questo, per la comunità di Albate, è inaccettabile: considerato che con l’approvazione del Piano è prevista la variazione di destinazione urbanistica dell’edificio per fini residenziali, che cosa ci guadagna il quartiere oltre alla probabile presenza di un nuovo condominio? In consiglio ho chiesto, senza ricevere risposta, se erano stati fatti approfondimenti sulle conseguenze dell’arrivo di nuovi abitanti in una zona, quella di via Giovane Italia e piazza IV Novembre, spesso già congestionata”.
E per quanto riguarda l’atteso guadagno dalla vendita, Guarisco fa sapere che “pare serva a sostenere le spese d’investimento che il Comune intende effettuare quest’anno, ma, come è emerso nel dibattito in consiglio, è dubbio che l’alienazione possa avvenire nel 2018, anche perché prima di effettuare l’asta occorrerà in ogni caso chiedere il nullaosta della Soprintendenza dei Beni culturali, trattandosi di un edificio pubblico costruito da più di settant’anni. Che fretta c’è, allora?”.
Inoltre, aggiunge il consigliere Pd, “nel giustificare la scelta della vendita, la Giunta ha detto che lo spazio è in disuso da alcuni anni: ma finché non lo abbiamo ricordato noi, in consiglio è stata taciuta la proposta, risultata vincitrice del concorso d’idee promosso dal Comune attraverso il progetto ComeVoglioComo, di destinare l’edificio alla realizzazione di un museo della vita contadina, avanzato e appoggiato dalle associazioni locali. La Giunta Landriscina e la maggioranza, mentre destinano più di mezzo milione di euro per due iniziative selezionate sempre attraverso la stessa iniziativa in altri quartieri della città, per Albate fanno una valutazione diametralmente opposta e vendono”.
Per Guarisco il risultato è chiaro: “Niente risorse per le iniziative del quartiere, uno spazio pubblico in meno, un condominio in più, incognite sulla vivibilità della zona. Non è quello di cui Albate ha bisogno”.

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Parlamento, Braga: “Centrodestra e M5s impegnati a spartirsi le poltrone. Pd pronto a lavorare da subito in Commissione Speciale”

Camera-Deputati“Quello a cui abbiamo assistito è il consueto teatrino ripetutosi in queste settimane: la spartizione dei posti di potere all’interno degli organismi parlamentari, in spregio a ogni prassi istituzionale. Cosa che al centrodestra e al Movimento Cinque Stelle riesce anche male, visto che al neo presidente Molteni sono mancati 4 voti dei 31 disponibili per la sua elezione. Il Pd è pronto a lavorare nelle prossime settimane sul Def e ad esaminare i provvedimenti varati dal Governo, sui quali il Parlamento non si è ancora pronunciato. Lavoreremo sui contenuti e sul merito delle questioni, ma quel che si è verificato è un ulteriore pessimo segnale del modo in cui M5s e Centrodestra intendono impostare il lavoro istituzionale”. Così commenta la prima seduta della Commissione speciale per l’esame degli atti del governo, Chiara Braga, deputata comasca, indicata come componente della stessa commissione dal Partito democratico a Montecitorio.

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Barriere architettoniche, Fanetti, Lissi, Guarisco: “L’assessore frequenti di più Como: alcuni interventi già fatti e Peba avviato da Lucini”

barriere architettoniche“Forse l’assessore Bella dovrebbe frequentare di più Como. Solo così si renderebbe conto che molti interventi sono già stati fatti”, lo dicono all’unisono Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, a proposito dell’ennesima polemica con scontro diretto in Commissione sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
“Anche perché sul Peba il percorso che l’amministrazione comunale sta portando avanti, sia pure lentamente, è quello impostato dalla Giunta Lucini, che aveva avviato il percorso”, insistono i tre esponenti dem.
E come avevano già avuto modo di dire, ribadiscono che “le fasi previste dalla Giunta Lucini per il Piano erano quattro: la mappatura e la classificazione delle barriere architettoniche esistenti in relazione all’accessibilità dei percorsi urbani, lo studio e la predisposizione delle azioni volte all’eliminazione delle barriere architettoniche riscontrate nelle infrastrutture stradali, il confronto con le associazioni e i portatori di interessi, la prima programmazione per il triennio 2018-2020 degli interventi tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche rilevate nelle infrastrutture stradali. La redazione del Piano doveva partire a giugno 2017 e concludersi nel dicembre scorso, ma ciò non significa poi che non fosse stato fatto nulla in questi anni: sono stati spesi 550mila euro solo per abbattere le barriere lungo le strade pubbliche e per rendere accessibili scuole, case, uffici e centri civici. Gli interventi su strade e piazze sono stati 41, sugli edifici 13, tra ascensori e rampe”.
E adesso, invitano Fanetti, Lissi e Guarisco, “bisogna proseguire rapidamente, anche prima e in preparazione del Peba. Quanto alle affermazioni dell’assessore, che poi, in vero, si è scusato, suggeriamo di frequentare un po’ di più la città per evitare di apparire supponente anche agli occhi di chi soffre la presenza di barriere architettoniche. Noi siamo pronti a collaborare, ma con amministratori realmente informati su ciò che è stato fatto e ciò che si intende fare, in continuità, appunto, con la Giunta precedente. Ne trarremo tutti beneficio”.
In conclusione, i tre consiglieri ricordano ancora una volta quali sono gli interventi fatti dalla Giunta Lucini: “Per quanto riguarda l’edilizia pubblica sono stati investiti 550mila euro ed è stato fatto l’adeguamento dei servizi igienici aperti al pubblico nella sede comunale, nel centro storico (in via Vittorio Emanuele), in Villa Olmo; è stata adeguata l’aula magna della scuola di Albate, in piazza 4 Novembre, e gli ingressi dei cimiteri Maggiore, di Lora, di Monte Olimpino con un nuovo ascensore e modificato quello della scuola media di Sagnino. Altri adeguamenti hanno riguardato l’edificio per le attività diurne dei disabili alle Serre di Mognano, l’accesso e la realizzazione dei servizi igienici accessibili del mercato coperto, padiglione grossisti, i servizi igienici e la realizzazione dell’ascensore alla scuola di via Picchi. È stata, poi, installata una piattaforma elevatrice alla scuola di via Nicolodi a Breccia, sono state abbattute le barriere dei servizi igienici e degli spogliatoi della palestra della scuola secondaria di 1° grado di via Magenta, realizzata una piattaforma elevatrice a servizio del Centro anziani di Prestino, eliminate le barriere al piano terra della scuola Don Milani di Sagnino e nei servizi igienici al primo piano della scuola primaria di via Perti, nella palestra annessa alla scuola primaria di via Montelungo e in quella annessa alla scuola di via Interlegno. Alla scuola primaria di via Sinigaglia è stata sostituita la piattaforma elevatrice”.
Per quanto riguarda la mobilità e l’arredo urbano, sono stati realizzati nuovi posti auto riservati alle persone disabili presso edifici pubblici e centro storico. Sulle strade e le reti, è stato fatto un primo intervento sui marciapiedi presso la stazione di Como Lago e vari altri per l’accessibilità alle fermate del bus. Sono stati impiegati anche dei dissuasori ad alta visibilità con catarifrangenti, secondo la richiesta dell’Associazione ipovedenti e ciechi, per un totale di altri 10 mila euro. Più altri 105mila per i marciapiedi delle vie Bellinzona, Rosselli, Borsieri, Leopardi, Risorgimento, Cardina, Varesina, Canturina.

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Programma di governo, Orsenigo: “Nessun accenno ai temi comaschi. Ma in Lombardia non va tutto bene”

angelo orsenigoGiornata dedicata al dibattito sul programma di governo del nuovo esecutivo, in Consiglio regionale. Ma per Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, “nel discorso introduttivo del presidente Fontana non si è fatto nessun cenno ai temi comaschi: incredibile che nel suo programma non venga mai nemmeno citata la Pedemontana. E soprattutto le argomentazioni portate dai tanti interventi dei consiglieri leghisti ci hanno lasciati esterrefatti”.
Orsenigo spiega, ad esempio, che con la situazione del trasporto su rotaia dei pendolari al collasso, “abbiamo dovuto sentire dai nuovi colleghi ancora la vecchia tiritera del Governo Renzi che ha tagliato i fondi, mentre, invece, semmai è vero il contrario. Fontana, dal canto suo, a proposito di trasporto pubblico locale, ha parlato di istituzione di voucher di mobilità per i pendolari autostradali e ferroviari. E il ruolo di Trenord? Noi proponiamo una gara pubblica per una migliore gestione, investimenti e tempi certi, mentre dal neo presidente neanche una parola sui ritardi, sulla pessima qualità del trasporto ferroviario, nessun accenno agli investimenti, a Trenord e ai problemi di sicurezza”.
Insomma, “in Lombardia non va tutto bene, come sostiene Fontana, e sarebbe un errore, da parte sua e della sua Giunta, leggere l’esito del voto come un’entusiasta promozione di come il centrodestra ha governato la Regione negli ultimi anni, e ancor di più non vedere le cose che non vanno, e che richiedono da parte della sua amministrazione ben altro impegno e capacità di cambiamento rispetto alla semplice idea di continuità che il suo programma tende a comunicare”.
Come opposizione, fa sapere infine Orsenigo, “ci sta a cuore il futuro della Lombardia e dei suoi cittadini. Per loro desideriamo uno sviluppo sostenibile fondato sull’innovazione e sulla conoscenza, una crescita che produca buona occupazione, un forte raccordo con l’Europa, la ricucitura delle molte fratture e delle molte disuguaglianze che minano la coesione della società lombarda e che alimentano sentimenti di incertezza nel cuore di tanti nostri concittadini”.

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Elezioni, Broggi: “Chiesta discontinuità. Grazie ai candidati e complimenti agli eletti Braga e Orsenigo”

WhatsApp Image 2018-03-09 at 15.16.27Federico Broggi, vicesegretario provinciale del Pd di Como, ringrazia i candidati e  commenta il voto: “L’esito delle ultime elezioni restituisce un quadro molto chiaro: il Partito democratico ha perso e i cittadini hanno chiesto discontinuità. Per noi non può certo essere fonte di consolazione il fatto di essere il primo partito solo a Como e risultare invece marginali nei piccoli Comuni e nelle periferie.
Ora serve iniziare un’attenta analisi e un confronto interno costruttivo, che porti il nostro partito verso il congresso. A breve saranno convocati tutti gli organismi provinciali per avviare una discussione interna anche in provincia di Como.
Contestualmente desidero, però, ringraziare tutti i candidati che si sono spesi in questa competizione elettorale e complimentarmi con Chiara Braga per la riconferma alla Camera, dopo l’ottimo lavoro di questi anni, e con Angelo Orsenigo per l’elezione in consiglio regionale”.

Ecco i dati per le varie tipologie di elezione:

Camera dei Deputati

http://elezioni.interno.gov.it/camera/scrutini/20180304/scrutiniCI04200000000

Senato della Repubblica

http://elezioni.interno.gov.it/senato/scrutini/20180304/scrutiniSI03300000000

Regione Lombardia

http://elezioni.interno.gov.it/regionali/scrutini/20180304/scrutiniRI030240000

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Sagnino, Cereghetti: “Si facciano anche i lavori per la fognatura: le risorse sono già stanziate”

sagnino via papini“In via Papini, a Sagnino, sono urgenti anche i lavori per la fognatura: le risorse ci sono, facciamo gli interventi insieme e poi si asfalti”, è questa, in sintesi, la richiesta che viene da Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo Pd di Como Nord, dopo la protesta dei residenti che hanno voluto garanzie, da parte dell’amministrazione comunale, circa l’asfaltatura dopo i lavori per la posa della rete del gas.
“Le opere fognarie sono urgenti in quanto obsolete – spiega Cereghetti –. Il sindaco Lucini, prima di concludere il suo mandato, aveva stanziato i soldi proprio per questo intervento. Quindi, l’attuale amministrazione non ha che da procedere con l’appalto e dare il via ai lavori. E se venisse avviato tutto subito, non solo gli scavi verrebbero fatti una volta sola, ma l’azienda del gas potrebbe poi asfaltare una volta per tutte, visto che, a differenza di quanto sostiene l’ex consigliere Mottola, ha l’obbligo di terminare la posa proprio con l’asfaltatura, prevista nel contratto”.
Insomma, il Pd, in questo caso e con queste premesse, si appella “al buon senso dell’amministrazione Landriscina”.

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E adesso al voto: ecco come e i nomi dei candidati

scheda di votoDopo settimane di campagna elettorale, di fatica, di impegno e tanta passione, siamo giunti al termine: domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23, si potrà andare a votare per le elezioni politiche e per quelle regionali (qui di lato, come si vota). Lo spoglio inizierà alla chiusura delle urne con il Senato, cui seguirà la Camera. Lunedì 5 marzo, alle 14, si proseguirà con le regionali.
In Lombardia abbiamo realmente l’occasione storica di porre fine a 25 anni di malgoverno di centrodestra, fatto di promesse non mantenute e menzogne, di abbandono delle persone più fragili e di mancanza di programmazione. Giorgio Gori può vincere questa sfida, grazie alla concretezza che ha caratterizzato la sua azione professionale e di sindaco della città di Bergamo, grazie alla volontà concreta di aiutare Regione Lombardia a svoltare, a investire sulla sanità e su un’attenta programmazione infrastrutturale.
A livello nazionale dobbiamo invece garantire continuità ai Governi di centrosinistra guidati dal Partito democratico, proseguendo la stagione delle riforme avviate da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, dando sempre più importanza ai diritti, alla lotta alle disuguaglianze e al lavoro.
L’Italia si è rialzata, ma ora deve proseguire il lavoro perché sia più forte e più giusta.
Il vicesegretario provinciale
Federico Broggi

Qui i nomi dei candidati nei collegi comaschi

candidati como

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