Frontalieri, Orsenigo: “Il problema non sono i lavoratori, ma i rapporti con la Confederazione”

frontalieri freccia“Il Canton Ticino chiede di chiudere di nuovo alcuni valichi minori sempre in seguito a un’escalation di rapine. Le autorità della dogana italiana hanno imposto regole che di fatto impediscono ai lavoratori di rientrare nel Paese a bordo di auto aziendali con targa svizzera. La revisione dell’accordo, voluta dalla Confederazione, rimane al palo. E il presidente Fontana che fa? Parla per la prima volta pubblicamente dei frontalieri e li definisce ‘problema’. O è una gaffe, o per la Lega 65mila cittadini non contano nulla”, commenta così, Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, l’intervista rilasciata dal nuovo governatore lombardo a un’emittente ticinese.
“Nella scorsa legislatura è stata istituita la Commissione speciale che doveva occuparsi, di fatto, dei rapporti tra le due regioni contermini, ma negli ultimi anni si è riunita un paio di volte, concludendo niente – continua Orsenigo –. Ci chiediamo se questo organismo proseguirà il suo lavoro o se non ce ne sarà più traccia. E nel caso, se sarà davvero fattivo, perché il problema non sono i frontalieri, ma come questi vengono trattati oltre confine”.
In particolare, il consigliere Pd vorrebbe “capire come intende muoversi la Giunta regionale con il Governo del Cantone, perché non basta dire che siamo un unico popolo, con la medesima cultura, tradizione e gastronomia: dobbiamo mettere nero su bianco delle regole che valgano una volta per tutte”.

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