Consumo di suolo, Gaffuri: “Modifica necessaria per il fallimento della legge tanto decantata da Maroni e dai suoi

earth“Se siamo stati chiamati a discutere questa modifica è per sancire il fallimento della legge sul consumo di suolo tanto declamata da Maroni e dai suoi. Lo sapevamo che sarebbe finita così e lo avevamo denunciato per tempo, perché quella legge era basata su di un modello di sviluppo ormai superato, incentrato sullo sfruttamento intensivo del suolo. Siamo tutt’ora convinti che in Lombardia si potesse ambire a una legge più ambiziosa, ma Maroni e il centrodestra non sono in grado di farla”, commenta così Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, le ragioni dell’astensione critica del Pd alla modifica della legge sul consumo di suolo, votata in Consiglio regionale.
La modifica mette una pezza alla legge 31 del 2014, dando la possibilità ai Comuni di rimettere mano alla programmazione territoriale e urbanistica, mantenendo però non superiore a zero il ‘Bilancio ecologico del suolo’. In altre parole, sarà possibile per i Comuni tornare a fare varianti ai Piani di governo del territorio, ma non potranno aumentare, mentre potranno diminuire, le aree edificabili del proprio territorio. La legge del 2014, paradossalmente, glielo impediva.
“Mantenendo un giudizio negativo molto forte sulla legge madre, per rispetto ai Comuni non abbiamo votato contro – conclude Gaffuri -. È un’astensione sul merito della modifica, che era inevitabile, ma rimane la critica netta contro l’atteggiamento della maggioranza”.

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