Guerra, zone economiche speciali: “Lavoriamo sulla questione nelle sedi opportune e senza proposte demagogiche”

Zes“A proposito dell’emendamento alla Legge di bilancio 2017 presentato dalla Lega Nord, discusso e poi bocciato dalla Commissione Bilancio che, riprendendo il contenuto di una proposta di legge votata nel luglio del 2014 da Regione Lombardia, chiedeva la creazione di una zona economica speciale (Zes) nelle aree territoriali della Lombardia confinanti con la Svizzera, al di là dei dubbi sui singoli incentivi proposti, tengo a sottolineare che se si volesse davvero discutere nel merito delle Zes occorrerebbe affrontare il tema guardando a tutte le zone di confine e non soltanto a quelle lombarde” – ha dichiarato Mauro Guerra, relatore alla Legge di Bilancio 2017 – “Sul tavolo della Commissione bilancio abbiamo emendamenti che, in questo senso, riguardano anche il Lazio, la Calabria, la Sardegna, il Friuli e una decina di altre aree; proposte emendative che saranno bocciate. La legge di bilancio infatti non è la sede adatta per affrontare queste singole particolarità.
La questione delle misure di sostegno alle economie di confine chiamate a competere con sistemi che presentano condizioni fiscali e amministrative più favorevoli è sicuramente seria. Su questo possiamo lavorare tutti insieme, lasciando da parte proposte demagogiche e irricevibili che assomigliano più a un manifesto propagandistico” – continua – “Tutti possono fare emendamenti per miliardi di euro, tanto poi ci sarà qualcun altro che dovrà preoccuparsi di trovare le risorse indicate. Si dica espressamente quali sono le spese che chiedono di tagliare, per 800 milioni nel 2017 e 1,2 miliardi negli anni successivi, cifre non proprio irrisorie. C’è quindi un difetto di copertura che fa sì che le richieste presentate sulla Zes lombarda tradiscano il carattere propagandistico. Inoltre c’è un problema di armonizzazione rispetto alle norme UE. Servirebbe una verifica di compatibilità con le leggi europee, non affatto scontata. Quello che va fatto, è un ragionamento ad hoc, serve un disegno organico per valutare cosa si può fare e cosa no, dove è utile e dove no, qual è l’ambito ottimale, quali le forme, i vantaggi e le conseguenze tra zone in e zone out alla Zes.

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