Tremezzina protagonista, Guerra: “Villa Carlotta, Isola Comacina e Orto Botanico di Bergamo, tre gioielli inseriti nel progetto di ricerca Paesaggi Culturali”

TremezzinaPresentato a Milano, all’Università Bicocca, il volume che raccoglie i risultati di Paesaggi Culturali, il progetto di ricerca promosso dall’Università di Milano Bicocca con il contributo di Regione Lombardia e il concorso delle risorse UE, che come si può leggere sul sito appositamente dedicato www.paesaggiculturali.org, ha come obiettivo lo sviluppo di nuove forme di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e storico-artistico di Villa Carlotta, dell’Isola Comacina e dell’Orto Botanico di Bergamo. “Il progetto va alla ricerca e propone una didattica del patrimonio in armonia tra arte e scienza. Non a caso infatti i temi centrali di Paesaggi Culturali sono proprio l’arte, la scienza e il paesaggio, tre sguardi differenti che si posano su altrettante realtà lombarde d’eccellenza, dando insieme senso e vita al concetto di paesaggio culturale. Due di queste località sono affacciate sulle sponde del “più bel lago del mondo”, il Lago di Como, dove in Tremezzina prendono forma Villa Carlotta e l’Isola Comacina, mentre la terza è collocata a Bergamo dove sul Colle Aperto di Città Alta la natura si musealizza per studio nell’Orto Botanico Lorenzo Rota. Ambienti accomunati da un panorama caratteristico e caratterizzante che diventano protagonisti del progetto di Paesaggi Culturali”. E’ quanto spiega Mauro Guerra, deputato e sindaco di Tremezzina, il Comune che insieme a Bergamo è interessato dal progetto condotto dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università milanese Bicocca.

“Per oltre un anno la zona della Tremezzina è stata scelta da studiosi accademici dell’Università Bicocca di Milano come laboratorio per sperimentare forme di turismo consapevole e attivo. ‘Paesaggi Culturali’ ha lanciato la sfida della ricerca di un metodo alternativo di approccio ai beni culturali. Il fine ultimo è quello certamente di potenziare l’offerta turistica delle località oggetto di sperimentazione, quindi Isola Comacina, Villa Carlotta e Orto Botanico di Bergamo, ma in modo sostenibile, tramite la creazione di percorsi interdisciplinari volti a coniugare linguaggi differenti, scientifico, umanistico, naturalistico, e l’uso di nuove pratiche che permettano una maggiore interazione e un più completo coinvolgimento dei visitatori.  Per fare questo i ricercatori della Bicocca hanno messo a punto un format denominato VIP, acronimo di Visitor In Practice, in cui, attraverso un apposito kit pensato per favorire l’interazione e stimolare la produzione di idee, il pubblico non è più solo spettatore ma è reso partecipe delle realtà culturali con cui entra in contatto. Ciò permette sia di invitare i diversi visitatori ad interpretare il patrimonio culturale nel quale sono coinvolti, sia di recuperare i diversi saperi, migliorando così la qualità dell’offerta turistica”. “Non è la prima volta – conclude il sindaco Guerra – che il lago di Como, e Tremezzina in particolare, diventano i protagonisti di nuovi modelli sperimentali di sviluppo turistico che possono poi essere condivisi da altre e più vaste realtà locali. E questo perché come rappresentanti del territorio siamo profondamente convinti che le bellezze del lago di Como vadano rese maggiormente attrattive e valorizzate. Tra i tanti dati contraddittori presentati qualche settimana fa al forum di Confcommercio a Cernobbio da Confturismo in collaborazione con Ciset, ce ne sono alcuni che indicano chiaramente come il turismo sia un settore fondamentale per il nostro Paese, da sostenere e su cui puntare. Il lago di Como rientra a pieno titolo in queste considerazioni. Occorre però definire una visione d’insieme e una strategia in cui tutti si riconoscano, mirata ad investire di più e meglio nel patrimonio culturale, artistico, scientifico, storico-naturalistico, enogastronomico del nostro lago di Como“.

“In questo senso, la Tremezzina custodisce un patrimonio culturale straordinario. Ne siamo consapevoli ed abbiamo immaginato e stiamo pezzo per pezzo costruendo una strategia di sviluppo sostenibile del territorio che veda nella cultura un motore essenziale di slancio e di sviluppo territoriale. Dall’AQST Magistri Cumacini, al Programma “Ecolarius” al PISL Tremezzina, dal Museo del paesaggio e del territorio di prossima  apertura sino all’Artway, ai progetti di cooperazione fra tutti gli importanti siti e istituzioni di straordinario valore che si trovano ed operano nel territorio, e altro ancora, stiamo lavoriamo su questo terreno. “Paesaggi culturali” si inserisce come un importante contributo in questo percorso. Intendiamo valorizzarlo, promuoverne gli esiti, di studio e di strumentazione, teorica e concreta, che ne derivano”.

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