Nuova Erba con troppo cemento

Dalla commissione territorio di Erba arriva il primo via libera alla variante del Pgt proposta dall’amministrazione di Marcella Tili. Il progetto è stato discusso giovedì sera e non sono mancate le critiche da parte della minoranza. Per l’ex sindaco Enrico Ghioni, capogruppo del Pd, in arrivo c’è troppo cemento: «La città rischia di trasformarsi in una copia di Cinisello Balsamo, con supermercati e locali uno in fila all’altro. Temo ripercussioni anche sul traffico». L’approvazione da parte della commissione territorio, spiega il presidente Paolo Farano, è il primo passo di un iter che terminerà alla fine del 2016. «Giovedì abbiamo discusso degli ambiti di trasformazione – spiega – ovvero delle modifiche più importanti rispetto al Pgt del 2010. Seguiranno altre sedute della commissione, mentre il 9 maggio si terrà la riunione con gli organi preposti per valutare l’impatto ambientale della variante». Parte dei contenuti spaventano però il capogruppo del Pd Ghioni: «Prima di tutto – dice l’ex sindaco – credo che questa variante sia in conflitto con le normative che impongono lo stop al consumo di suolo. Mi sembra che per incassare qualcosa il Comune stia venendo meno al suo ruolo di pianificazione e di controllo». Insomma, continua Ghioni, «per far partire un po’ di progetti l’amministrazione ha spacchettato in lotti più piccoli diverse aree di trasformazione che nella versione precedente del Pgt erano molto vaste». Il rischio? Avere tante piccole edificazioni non controllate. L’aspetto più preoccupante, in ogni caso, è il progetto che investe l’incrocio tra viale Resegone, viale Prealpi e via Milano: «La porta più importante della città rischia di trasformarsi in una copia di Cinisello Balsamo, con una serie di capannoni uno in fila all’altro». Qui è prevista la trasformazione dell’ex hotel Erba in una birreria, la trasformazione dell’ex tessitura Pontelambro in un cinema o in una discoteca, senza contare nuovi ristoranti e negozi all’incrocio tra via Milano e viale Resegone: «Al di là dell’estetica – conclude Ghioni – quando tutti i progetti saranno ultimati quella zona non sarà in grado di reggere il traffico che attireranno le nuove attività». Per l’architetto Farano sono assurdità. «Non c’è nuovo consumo di suolo – spiega – anche perché la variante verrebbe bocciata dalla Regione e non c’è alcuna colata di cemento in arrivo. Abbiamo semplicemente cercato di adattare il Pgt alle nuove esigenze dei cittadini, anche alla luce della crisi economica di questi anni: cerchiamo di far ripartire la città sotto ogni profilo». Quanto poi all’incrocio tra viale Resegone e via Milano, «le uniche nuove edificazioni avranno altezza massima di due piani e comporteranno per il Comune l’acquisizione di ampi terreni a verde al confine con il centro sportivo del Lambrone; nuovi parchi arriveranno anche in via Battisti e via San Maurizio. Per il resto parliamo di due edifici – l’ex hotel Erba e l’ex Pontelambro – che esistono già e sono in disuso: non ci sarà aumento di volume e finalmente verranno riqualificati».

Articolo scritto in Notizie dalla Provincia e con i tag .



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>