Tangenziale di Como. Gaffuri: “Gli sconti non sono certo una soluzione soddisfacente”

pedemontana2--400x300«La soluzione non è soddisfacente», per Luca Gaffuri, consigliere regionale Pd e aderente al comitato “No-pedaggio”: «Non esistono tangenziali a pagamento in Italia e non esiste che l’unica sia la nostra. È necessario un tavolo di confronto tra Autostrade per l’Italia e Pedemontana per rimodulare le tariffe dei due gestori. Le infrastrutture devono essere al servizio dei cittadini». Il pagamento del pedaggio può avvenire con tre sistemi e l’unico che permetterà di avere la gratuità a novembre e lo sconto da dicembre è il “conto targa”. Si basa sul il sistema “free flow”, “a flusso libero”, senza i caselli ma con le telecamere installate sui portali di ogni svincolo. Permette di pagare solo la percorrenza effettiva, in linea con la direttiva Ue che prevede una tariffa chilometrica per le autostrade di nuova realizzazione. La targa viene letta e il pedaggio addebitato sul conto o sulla carta di credito. Le targhe non registrate vengono associate al proprietario in base alla banca dati della motorizzazione. Il proprietario ha tempo 15 giorni per pagare online o in alcuni punti individuati (in provincia il Punto Verde all’uscita di Mozzate lungo la tratta A, il distributore
Eni a Como in via Cecilio, il distributore Total Erg di Luisago), poi partirà un sollecito con spese aggiuntive. Infine, il Telepass viene rilevato dai portali e non dà diritto alle agevolazioni; per averle occorre sottoscrivere il “conto targa” segnalando il possesso del Telepass.

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