Tremezzina-Variante. Guerra: “Quel masso non ci fa paura. Nel progetto destinati 3,2 milioni di euro per messa sicurezza versanti a rischio”

TremezzinaNei giorni scorsi è stato segnalato il distacco di un masso di non enormi dimensioni dal versante a monte di Ossuccio fermandosi nei pressi della torre medioevale del Fai dopo aver abbattuto una recinzione metallica di contenimento. Sulla questione dello smottamento, dopo alcuni commenti preoccupati per l’instabilità del versante con timori per la tenuta del terreno lungo il tracciato di sviluppo della variante della Tremezzina, interviene facendo chiarezza e rassicurando i cittadini, l’ingegnere Bruno Tarantola, progettista della variante per conto dell’Amministrazione provinciale di Como.

«Sappiamo bene – spiega Tarantola – che la parete a monte del torre medievale del Fai è a rischio di franamenti. Proprio per questo motivo, nel progetto della variante, sono stati destinati 3 milioni e 200 mila euro per la messa in sicurezza del versante con reti paramassi ad assorbimento di energia. Ciò significa che la realizzazione del tunnel, che sarà lungo 9,5 chilometri con 1,5 chilometri a cielo aperto, eviterà che in futuro possano cadere massi sulle abitazioni sottostanti o in luoghi comunque frequentati dalla gente».
Un intervento quindi che servirà a dare maggiore sicurezza alla zona interessata dal percorso della variante.
Da tempo sostengo, e lo abbiamo scritto nei pareri del Comune di Tremezzina, che la realizzazione della variante invece che costituire un rischio può e deve essere l’occasione per la messa in sicurezza di versanti che oggi presentano dei rischi.

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