Consiglio Regionale approva all’unanimità legge bipartisan per lotta alla mafia ed educazione alla legalità

pirelloneÈ stata approvata oggi in Consiglio regionale la nuova legge per il contrasto alle mafie e l’educazione alla legalità. Frutto di un lavoro bipartisan, nato in seno alla commissione speciale Antimafia congiuntamente alla commissione Affari istituzionali, raccoglie in 37 articoli la volontà del Consiglio regionale di farsi protagonista della promozione della legalità.

“Questa è una legge importante – dichiara il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri – e corona mesi di lavoro svolto principalmente dalla commissione Antimafia che noi del Pd abbiamo fortemente voluto. La scorsa legislatura regionale si è conclusa quando sulla Regione è calata l’accusa dell’infiltrazione mafiosa, un’ombra che ha ulteriormente messo in discussione il prestigio dell’istituzione. Era giusto quindi che ci si dotasse di strumenti nuovi e che si ribadisse l’impegno antimafia a partire proprio dalla Regione. Ora tocca alla Giunta Maroni rendere operativa la nuova normativa”.

 

La legge favorisce le attività di sensibilizzazione della società civile e delle istituzioni pubbliche sul tema dell’educazione alla legalità (anche in tema di bullismo e devianze giovanili), in collaborazione con associazioni di categoria, scuole e università, comunità di recupero e organizzazioni di volontariato. Viene istituita la “Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime”, celebrata in Lombardia il 21 marzo, per coinvolgere gli studenti delle scuole lombarde.

Vengono creati due nuovi organismi: il Comitato tecnico-scientifico a supporto degli organismi consiliari per la conoscenza della materia, che avrà sede presso il Consiglio regionale, e il Comitato regionale per la legalità e la trasparenza dei contratti pubblici, presso la Giunta regionale. Altra novità è il codice di autoregolamentazione per i consiglieri, con riferimento alle migliori pratiche in materia di legalità, trasparenza, prevenzione e contrasto alla corruzione.

Le nuove norme prevedono l’erogazione di contributi agli enti locali per sostenere progetti di contrasto alla criminalità organizzata e ai reati di stampo mafioso elaborati anche in collaborazione con uffici giudiziari, forze dell’ordine e organizzazioni che si occupano di assistenza legale e supporto psicologico per le vittime residenti in Lombardia che hanno subito soprusi sul territorio regionale.

Per quanto riguarda i beni confiscati alle mafie, Regione Lombardia istituirà un Fondo a favore degli enti locali per il recupero e l’utilizzo a fini sociali o istituzionali degli stessi. Viene istituito anche il Fondo regionale di prevenzione dell’usura e dell’estorsione e di solidarietà alle vittime del reato di usura o di estorsione.

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