Linea Trenord S2, Gaffuri: “50 treni cancellati a Meda ma né Trenord né l’assessore Sorte avvisano i comuni e gli utenti”

trenord“Apprendiamo con preoccupazione della decisione unilaterale presa da Trenord di cancellare la fermata di Meda dal percorso della S2 che copre la tratta Milano – Mariano Comense. Un provvedimento preso in sordina senza consultare né i sindaci né i pendolari che da un giorno all’altro hanno subìto inermi la soppressione di ben 50 corse. Un fatto grave che va contro i principi messi nero su bianco nel contratto di servizio approvato poco più di un mese fa e a cui la Regione deve dare immediata risposta”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri che annuncia un’interrogazione ad hoc indirizzata all’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte per conoscere nello specifico le motivazioni alla base del provvedimento e sapere se c’è l’intenzione di ripristinare a breve lo scalo di Meda.   

“Sono tre giorni che il sindaco di Meda aspetta risposte dai dirigenti di Trenord e dall’assessorato regionale ma ad oggi ancora tutto tace – spiega l’ esponente del Pd –. Trenord ha deciso di eliminare la figura tecnica che aveva il compito di monitorare il traffico dopo che erano stati eliminati i passaggi a livello. Ma terminati i lavori si sono resi conto che i meccanismi nuovi non funzionavano a dovere e al posto di richiamare i tecnici si è deciso di togliere il servizio e di riportare i treni di nuovo a Seveso, senza farli proseguire a Meda. I lavori di ammodernamento della stazione, attesi da decenni, vanno completati – precisa – così da poter riattivare la S2”.

Una situazione questa che ha creato grossi disagi anche per la cittadinanza delle aree limitrofe. “Nè Trenord né Ferrovie Nord hanno avvertito gli enti locali coinvolti – dichiara il sindaco di Cabiate Mariapia Tagliabue – è un vero e proprio sgarbo istituzionale nei confronti degli enti locali. Anche Regione Lombardia non si è certo comportata meglio: l’assessore Sorte non ha gestito minimamente questa situazione creando danni gravi agli utenti. Siamo molto perplessi – conclude –  vengono fatti investimenti importanti per implementare il servizio per poi avere questi risultati”.

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