Mariano Comense – Marchisio: “Basta caos traffico Attraversare la città diventerà più facile”

Mariano ComenseUna città non certo priva di problemi: la viabilità, lo stato di abbandono di piazza Roma, le difficoltà legate alla crisi economica. Ma anche una città che può contare su un forte senso di appartenenza, testimoniato dall’attivismo delle associazioni. Così il sindaco Giovanni Marchisio fotografa i punti di forza e di debolezza di Mariano Comense. E parla delle soluzioni che l’amministrazione intende mettere in campo, dal piano urbano del traffico alle iniziative di sostegno alle aziende del territorio in vista di Expo. Sindaco, innanzitutto le chiediamo di tracciare un bilancio dello stato di salute della città. Mariano sta bene? E ancora: a Mariano si sta bene? Quando si parla di “stare bene”, si pensa innanzitutto al punto di vista economico. Le famiglie e le aziende di Mariano, purtroppo, vivono le stesse difficoltà di tutta Italia. Ampliando il discorso, devo però dire che qui c’è un senso di appartenenza molto forte alla città, che ha molte più opportunità e risorse di quanto ci siamo raccontati finora. Il fatto che ci siano 120 associazioni indica che la gente ha la passione di spendersi per la propria città. Bisogna recuperare il senso di comunità, sentirsi tutti parte della soluzione dei problemi: dobbiamo farcene carico tutti e 24mila. A proposito dei problemi di Mariano, per molti cittadini il numero uno è la viabilità. Non so se sia il problema più grave, di sicuro è una criticità. Stiamo cercando di rimediare con una revisione del piano del traffico. Alcuni tratti della città sono molto impegnativi da attraversare, soprattutto l’asse che va da corso Brianza a via per Cabiate. Poi, bisogna lavorare sulla sicurezza in alcuni punti critici, come la rotonda dello Jean Monnet, l’incrocio di via San Rocco, via Dante. Infine, dobbiamo permettere alle auto di potersi orientare a Mariano: ci sono percorsi molto contorti per passare da un punto all’altro della città. Altro tasto dolente, piazza Roma: i cittadini si lamentano che sia deserta e nel degrado. Come si può rivitalizzarla? In passato, su piazza Roma è stato fatto un investimento molto forte. Il risultato può piacere o non piacere: personalmente, a me non piace. Il centro non invoglia la gente ad andarci, bisogna rendere la piazza più attraente: nella variante generale del piano di governo del territorio, che apriremo quest’estate, faremo un ragionamento sul centro storico, come il piano colore e gli sgravi per chi ristruttura. E per quanto riguarda i negozi, che lamentano lo scarso flusso di persone? Dobbiamo fare di tutto perché i commercianti continuino a investire sulla piazza: noi stiamo cercando di facilitare loro la vita. Dobbiamo rendere il centro più accessibile: è un obiettivo inserito nelle direttive del piano urbano del traffico. E poi, il Comune ha organizzato iniziative e supportato quelle lanciate dai negozianti, come “Risorgimento in corte” e “Artisti di strada sotto l’albero”. A questo proposito, le associazioni ricoprono un ruolo importante in città. Ma da parte dei marianesi c’è un’adeguata partecipazione alle iniziative? A Mariano le associazioni sono una risorsa preziosissima. Più collaborano tra loro, più diventano una potenza per il territorio. Abbiamo scommesso su “Mariano ci sta a cuore”, che si è rivelata una strada interessante: 40 associazioni hanno collaborato per dotare la città di nuovi defibrillatori. Riguardo al coinvolgimento dei cittadini, nel nostro programma abbiamo previsto la costituzione delle assemblee di quartiere. A che punto è questo progetto? Abbiamo fatto due assemblee per presentare e discutere il bilancio. Un secondo esperimento è stata l’assemblea pubblica sulla roggia, al palazzo civico. L’idea è di aprire i palazzi alla gente. Passiamo al tema sicurezza. A Mariano si vive tranquilli? Mariano non è certo esente da furti, ma non è stata interessata da fenomeni pesanti di insicurezza. Questo non significa che non si debba fare nulla. Innanzitutto, bisogna lavorare sul decoro urbano: un ambiente curato richiama sicurezza. Poi, c’è il tema dei controlli: da settembre, abbiamo raddoppiato la vigilanza nei parchi. Serve anche il contributo da parte dei cittadini: chi percepisce un pericolo, deve segnalarlo alle forze dell’ordine. Infine, è necessaria una collaborazione con i più alti livelli istituzionali: abbiamo appena avuto un incontro in prefettura con i Comuni vicini per discutere il problema della prostituzione sulla Novedratese. Aziende, artigiani, disoccupati del territorio soffrono la crisi economica. Cosa può fare il Comune per venire loro incontro? Nel giro di un paio di settimane, presenteremo una serie di iniziative a sostegno delle aziende in vista di Expo. Tra quelle già in corso, voglio ricordare l’adesione al consorzio Brianza Experience e al portale Brianza design district, che mostra le eccellenze del nostro territorio in prospettiva Expo 2015. Poi, la nostra scommessa è fare incontrare le aziende con chi cerca lavoro. In questo senso, ad aprile sarà inaugurato lo spazio Work station: grazie alla collaborazione con la cooperativa Spazio giovani, nei locali sopra la stazione di Mariano sarà possibile l’incontro tra aziende e idee imprenditoriali dei giovani.  Stefano De Agostini

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Una risposta a Mariano Comense – Marchisio: “Basta caos traffico Attraversare la città diventerà più facile”

  1. Nunzio scrive:

    Mai stato a Mariano Comense.




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