A Renato Viganò: il ricordo del Circolo PD di Mariano Comense-Carugo-Arosio

ViganòCome ricordare Renato Viganò? Tanti  a Mariano hanno di lui un ricordo, che sia  pubblico o privato, una storia da raccontare, un incontro vivo nella memoria, una battuta al momento giusto, un consiglio. Cosa si può dire, che non sia stato già detto in questi giorni? Certo è stato un suscitatore di energie, un uomo decisivo per questa città.

Entrato in consiglio comunale nel 1975 come consigliere, dal ’76 aveva  ricoperto la carica di assessore all’Istruzione e ai Servizi sociali, prima di diventare Sindaco nel ’90, grazie ad una coalizione anomala (DC, PCI, PLI), che gli permise di iniziare l’avventura di primo cittadino di Mariano, avventura che durò ben 15 anni. Dopo la “diaspora” della DC, nel ’94 aderì al Partito Popolare, poi alla Margherita ed infine approdò nel Partito Democratico.

E oltre che della città si occupò con entusiasmo della Provincia, come consigliere provinciale e come Presidente del Comitato Comasco per la Pace. Governò la città non da semplice amministratore. Alla concretezza dell’azione riuscì a unire la responsabilità del governare, intesa anche come capacità di rispondere, prima di tutto ai propri cittadini, attraverso il confronto con chiunque si rivolgesse a lui sottoponendogli i problemi di ogni giorno.

E’ stato uno di quei sindaci di cui si può dire che interpretò il suo mandato non in senso tecnico, da amministratore di condominio come talvolta succede, ma come atto politico e anche atto d’amore verso Mariano e i suoi cittadini. A testimoniare questo dedizione, questo impegno, questa responsabilità restano opere tangibili, che hanno lasciato il segno nella vita della città: il Centro Sportivo di Via S. Caterina, l’asilo nido comunale, la casa per anziani Porta Spinola, da lui fortemente voluta e  di cui era attualmente Presidente attento, sempre presente, entusiasta. Se, come diceva Giorgio La Pira, in una città ideale “un posto ci deve essere per tutti: un posto per amare, un posto per lavorare,  un posto per imparare, un posto per guarire,  un posto per pregare”, allora Renato Viganò ce l’ha messa tutta per far sì che Mariano si avvicinasse a questo ideale. Questo ci piace ricordare di lui. Insieme ad un ultimo monito, che ultimamente  ripeteva spesso nei nostri incontri e nelle nostre discussioni al Circolo: bisogna lasciar posto ai giovani, lavorare per far crescere la generazioni future, nella politica, nel lavoro, nella vita della città.

Articolo scritto in Notizie dalla Provincia e con i tag .



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>