E’ morto Renato Viganò, sindaco di Mariano per 14 anni

Viganò È morto Renato Viganò, 77 anni, che fu sindaco di Mariano Comense per 14 anni dal 1990 al 2004. Esponente di spicco della Democrazia Cristiana prima e del Partito Democratico poi, Viganò è stato anche consigliere provinciale.

Un sindaco benvoluto, che ha governato la terza città della provincia in un periodo molto delicato, di sviluppo e di trasformazione che ha ricoperto anche a lungo la carica di consigliere comunale e attualmente era presidente della fondazione Porta Spinola, che gestisce l’omonima casa di riposo. Viganò aveva lasciato la politica nel 2009, dopo 34 anni di militanza. Era infatti entrato in consiglio comunale nel 1975 come consigliere. Dal ’76 ha ricoperto le cariche di assessore all’Istruzione e ai Servizi sociali, prima di diventare sindaco nel ’90.

“Arrivederci Renato Vigano’ sei sempre stato per noi esempio di quanto si ama e ci si spende per i cittadini .Mariano Comense e tutta la provincia di Como ti deve tantissimo, passione trasparenza e competenza.Grazie !” ha scritto il consigliere regionale Luca Gaffuri sul suo profilo facebook.

I funerali di Renato Viganò si svolgeranno martedì nel pomeriggio, alle ore 14.30.

Articolo scritto in Notizie dalla Provincia e con i tag .

2 risposte a E’ morto Renato Viganò, sindaco di Mariano per 14 anni

  1. Gianni Viganò scrive:

    L’ho conosciuto come presidente del Coordinamento Comasco per la Pace. Me lo ricordo come un uomo dotato di grande correttezza, carisma e nel contempo umiltà. Pur se ai tempi su talvolta diverse posizioni politiche, l’ho sempre molto apprezzato. GIANNI VIGANO’

  2. Arnaldo Chianese scrive:

    Renato Viganò merita un affettuoso ricordo.
    Non ho potuto accompagnarlo nel suo ultimo percorso terreno, ma la sua persona è stata molto presente in me in tutto quel pomeriggio.
    Ho conosciuto Renato tanti, tanti anni fa, in riunioni di partito e come sindaco di Mariano Comense ed io sindacalista della Cisl. Lo ricordo per la sua schiettezza, anche rude a volte, per la sua coerenza, per la sua fermezza e passione nel difendere le scelte politiche dell’amministrazione marianese, in modo particolare sugli obiettivi di carattere sociale, in risposta alle nuove e vecchie povertà.
    Non si poteva concludere gli incontri in disaccordo. Forse per le radici che ci accomunavano. È stata sempre costruttiva anche la polemica con Renato.
    Ciao Arnaldo




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