Cantù, Comasco e trasporti ferroviari: non perdiamo l’occasione Expo

C’è molto da fare sul versante della mobilità sostenibile a Cantù. Allargando però lo sguardo ben al di là dei confini canturini. Anche perché Expo 2015 è dietro l’angolo. A esortare l’amministrazione a cambiare prospettiva è Vittorio Spinelli del Partito Democratico, che già più volte in passato ha ribadito la necessità di porre attenzione sulle ferrovie che toccano la città, sulle stazioni, di rivitalizzarle: «Con Expo 2015 è previsto un  potenziamento importante. Anche compiendo delle valutazioni sulla stazione di Cantù Asnago occorre considerare il futuro interscambio ferro-gomma a Como.  L’amministrazione deve prendere in mano questa situazione e focalizzarsi su questi obiettivi, dialogare con tutto il territorio e anche a livello superiore».Anche il consigliere regionale Luca Gaffuri, del Pd, nei giorni scorsi ha sollecitato l’assessore
alle Infrastrutture Alberto Cavalli ricordando che gli svizzeri stanno programmando una relazione ferroviaria diretta dal loro territorio con destinazione Rho-Fiera in occasione dell’Esposizione Universale del prossimo anno, e questo ha annunciato che è intenzione della Regione potenziare la linea ferroviaria suburbana regionale S11 che oggi collega Chiasso a Milano Porta Garibaldi. Scenari più ampi, «ma l’atteggiamento di chiusura del
sindaco Claudio Bizzozero non va in questa direzione». Se si parla di stazione di Cantù Asnago, oggi, è infatti perché il primo cittadino ha annunciato che è arrivato il momento di tingere di blu i posteggi asnaghesi, per disincentivare l’arrivo di viaggiatori dai Comuni vicini con il pagamento della sosta. «Un ragionamento in questo senso può anche essere affrontato – continua Spinelli – ma a fronte di un progetto di più ampio respiro, che non si può fermare alla sola sosta a pagamento». Stessa posizione condivisa anche dal Comitato Pendolari Cantù-Milano, che ha già chiesto un incontro a Bizzozero. «Se Cantù vuole un rilancio – continua Spinelli – deve pensare anche al rilancio dei propri collegamenti
ferroviari. Ma oggi nel piano di governo del territorio non vi sono previsioni in questo
senso».

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Una risposta a Cantù, Comasco e trasporti ferroviari: non perdiamo l’occasione Expo

  1. Alfonso Salemi scrive:

    Non è da dimenticare la ferrovia che passa per Cantù che comunica con la Svizzera e con Lecco.
    Con la costruzione di un breve tratto potrebbe congiungersi con la ferrovia che passa da Mariano e va a Milano Lambrate.
    Già da ora, comunque, può rendere un servizio importante per comunicare con Como se venissero messe più corse giornaliere, una ogni 30 minuti, ad esempio.




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