EXPO e turismo: la grande sfida è iniziata

La grande sfida turistica di EXPO 2015 è entrata nel vivo e il sistema lombardo, e comasco in particolare, vuole assolutamente vincerla. E’ stato questo obiettivo a caratterizzare il convegno Expo-Turismo che si è svolto quest’oggi all’Hotel Palace di Como promosso da Lombardia Lab, un progetto attivo per una Lombardia tutta da costruire. Due le sessioni di lavoro. La prima dedicata all’approfondimento di “EXPO è accoglienza turistica”, introdotta dal consigliere regionale comasco del PD, Luca Gaffuri. Giuliano Noci, Presidente di Explora, ha sottolineato come EXPO deve diventare l’occasione per implementare il valore aggiunto ancora inespresso del nostro lago. Per questo, come ha evidenziato Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia, occorre che tutti i soggetti facciano sistema perché è solo in questo modo che si possono ottere risultati positivi. L’Italia rappresenta lo 0,25% delle terre emerse, ma vanta il 7,5% del patrimonio Unesco: “Occorre sfruttare l’offerta turistica del nostro Paese ma in modo coerente rispetto alla domanda – ha affermato Andrea Camisasca, vice-presidente Associazione Albergatori di Confcommercio -. In questo modo sarà effettuato non solo un rilancio complessivo del sistema turistico italiano ma potranno essere valorizzate anche nicchie che quasi ignoriamo.La ricetta è quella di attrarre nuovo turismo proponendo percorsi tematici che valorizzino tutto il sistema “lago di Como”. Sulla stessa filosofia di pensiero Gisella Introzzi, assessore al Commercio del Comune di Como, che, concludendo la prima sessione di lavoro, ha indicato come fondamentale per il comprensorio appunto quella di offrire un filo conduttore unico ai visitatori.
La seconda parte del convegno ha invece visto diversi interlocutori confrontarsi sul tempo “Eventi ed EXPO”. I lavori, in questo caso, sono stati introdotti dal sindaco di Cernobbio, Paolo Furgoni. La ricetta indicata in questo caso è sfruttare ogni occasione che si presenta ai diversi territori. Ecco quindi le esperienze di Barbara Minghetti, Direttrice del Teatro Sociale di Como, e il suo “Canto della Terra” a Como; il rapporto tra alimentazione, popolazione e cattiva distribuzione del cibo nel mondo nelle parole di Luciano Gualzetti, vice direttore della Caritas Ambrosiana, che, introducendo il ruolo di Caritas e Santa Sede proprio all’interno di EXPO, ha richiamato l’attenzione sulla malnutrizione e sulla povertà a livello globale; le vicende di Sistema Como, nelle parole di Attilio Briccola, unico soggetto del territorio comasco che riunisce centinaia di soggetti (aziende, associazioni, professionisti) che mettono le loro competenze a disposizione dei Paesi partecipanti a Expo Milano 2015, per sostenerli nei lavori di preparazione alla Esposizione Universale e per tutta la durata dell’evento; la promozione di Como come città dotata di una cultura diversificata (dalle ville alle testimonianze romane, dalla bellezza del paesaggio al suo passato scientifico grazie ad Alessandro Volta, al razionalismo) infine nelle parole di Luigi Cavadini, Assessore alla Cultura del Comune di Como, che ha auspico una maggiore coordinazione negli eventi culturali promossi non solo nel capoluogo bensì nel territorio.

Articolo scritto in Notizie da Como e con i tag , , , .

Una risposta a EXPO e turismo: la grande sfida è iniziata

  1. silvia cazzola scrive:

    L’Italia , Como e la sua provincia stanno attraversando un momento di crisi e cambiamento.
    Gli effetti principali li stanno pagando soprattutto le classi medie e medie basse anche per mancanza di politiche a medio e lungo termine, politiche che sono mancate negli anni scorsi e continuano a mancare.

    Como è città di confine in bilico tra differenti culture,” capitale” del suo lago, attrae turismo internazionale legato allo scenario naturale. Sta perdendo il suo primato nell’industria serica e dovrà affrontare i problemi legati al recente stop della Svizzera , quindi gli sbocchi professionali in futuro saranno ridimensionati e lo stesso “mercato” di “frontalieri importati” potrà essere toccato.

    Como è anche città turistica, che dovrà rinnovarsi potenziando non solo l’immagine ma sapendo valorizzare l’esistente coniugando cultura e turismo.
    Oggi abbiamo un’opportunità a breve termine: *si tratta di Expo 2015*, che dovrebbe mettere l’Italia e soprattutto la zona nord di Milano al centro dell’attenzione mondiale portando un notevole flusso di persone.

    La domanda è:

    Come si sta attrezzando Como affinché questo evento non sia uno zsunami, ma un investimento?

    Si è valutato il fatto di stimolare l’uso delle case sovradimensionate (con una o due camere in piu’ rispetto all’uso effettivo) per far fronte alle richieste di alloggio di turisti e visitatori?

    Si è valutato quale potrebbero essere le ricadute sul territorio, anche in termini di conoscenza da parte degli stessi residenti ?
    Si è pensato e valutato la possibilità di non ostacolare ma anzi promuovere l’apertura di bed and breakfast, con la stessa logica che li ha visti fiorire con il Giubileo del 2000 a Roma?

    Mi permetto di ricordare che i B&B sono:

    a) servizi di ospitalità offerti da privati che, utilizzando parte della loro abitazione di residenza, propongono alloggio e prima colazione. Tale attività ha carattere saltuario.

    b) L’esercizio dell’attività di “Bed & Breakfast” è considerata integrazione al reddito e non necessita di iscrizione alla sezione speciale del “Registro delle imprese” , beneficia delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente.

    c) l’esercizio dell’attività non determina il cambio della destinazione d’uso dell’immobile.

    d *) i gestori dei B&B hanno l’obbligo* della denuncia delle presenze alla polizia di stato e agli Uffici del turismo ,nonché all’emissione di regolare ricevuta d’incasso.

    e) L’attività può essere esercitata in non più di quattro camere con un massimo di dieci posti letto.

    f) i B&B non sono alternativi agli alberghi. La clientela che richiede un B&B ha esigenze diverse, familiari. Importanti sono le sinergie tra le diverse strutture

    g ) i B&B portano turismo là dove non sarebbe possibile accogliere ospiti per mancanza di strutture.

    h) Contribuiscono alla crescita della microeconomia e permettono la conoscenza più profonda del territorio.

    La nostra associazione, Ospiti per Casa, ha messo in rete più di 90 B&B , fa parte del Sistema lago di Como, promuove turismo e conoscenza attraverso un sito proprio, brochures distribuite in 5000 copie annue, pubblicità su radio locali e MINITOTEM posizionati negli uffici di Informazione per una rapida lettura delle disponibilità .
    Vorremmo poter collaborare con le istituzioni integrandoci in programmi di promozione .

    http://www.ospitipercasa.com




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>