Piccoli Comuni. Guerra: “Incontro con Ministro Lanzetta positivo, avviata fase collaborazione con Anci”

“Si è avviata una importante fase dicollaborazione tra l’Anci e il Ministero degli Affari regionali su tutte le vicende che riguardano i piccoli Comuni”. Così il coordinatore nazionale deipiccoli Comuni dell’Anci, Mauro Guerra, commentando l’incontro di ieri pomeriggio con il ministro Maria Carmela Lanzetta, al fine di approfondire letematiche riguardanti la situazione dei piccoli Comuni.

 

Sul tavolo tutte le criticità e questioni prioritarie per i piccoli comuni: l’eliminazione del Patto di stabilità per i Comuni da 1.001 a 5.000 abitanti; le politiche di sostegno e accompagnamento alla cooperazione intercomunale; l’ordinamento differenziato, norme di semplificazione per i piccoli Comuni e il personale.

 

Un colloquio “concreto e fattivo” sostiene Guerra nel quale si è “convenuto con il ministro Lanzetta di dare vita ad

un osservatorio sulle gestioni associate e le unioni che consenta il più adeguato e razionale avanzamento di tali processi con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e, al contempo, contribuisca a individuare e monitorare le criticità e le rigidità ancora presenti, ad esempio sulla spesa e sull’organizzazione del personale”.

 

In merito al Patto di stabilità, “si è concordato sull’opportunità di verificare le modalità tecniche e finanziarie per avviare il superamento del patto nei Comuni tra i 1.001 ed i 5.000 abitanti”.

 

Mauro Guerra ha anche evidenziato al Ministro le implicazioni del DDL Costituzionale di riforma del Titolo V relativamente alla regolazione dei rapporti Stato-Regioni con riferimento all’ordinamento dei Comuni, rappresentando la necessità di garantire una normativa uniforme su tutto il territorio nazionale, anche con riferimento agli elementi essenziali dei percorsi di aggregazione e gestione associata.

 

Concludendo, con il ministro “si è condivisa l’esigenza di approvare, in tempo utile per le elezioni amministrative di maggio, il disegno di legge Delrio orientato a un disegno riformatore organico e semplificato per l’attività cui

sono chiamati gli amministratori, a incentivare le unioni e le fusioni di Comuni, e che, infine, rappresenta una importante inversione di tendenza riguardo al ripristino di una dimensione dignitosa dei consigli comunali e piccoli Comuni da un lato, e dall’altro al superamento del limite dei due mandati nei piccoli Comuni. Due obiettivi storici dell’ANCI per i piccoli Comuni”

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Una risposta a Piccoli Comuni. Guerra: “Incontro con Ministro Lanzetta positivo, avviata fase collaborazione con Anci”

  1. PAOLO CANALI scrive:

    lodevole il fatto di rendere le piccole comunità locali più significative (Fusioni, associazioni,…) da un punto di vista politico amministrativo. Una ridisegnazione organica dell’ Italia amministrativa sarebbe la condizione per superare inefficienze e sprechi, a titolo di esempio vedi la regione Lombardia con la Regione Molise, il comune di Roma con il comune di Morterone che da UN PUNTO DI VISTA DELLE ATTRIBUZIONI HANNO PARI VALENZA, DA UN PUNTO DI VISTA ORGANIZZATIVO NON HANNO PARAGONE. Con il risultato che le macchine amministrative danno risposte ( o non rispondono) in modo diverso per efficienza appropriatezza ed efficacia.




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