Interrogazione contro gli Affitti in nero

“Con la recentissima pronuncia della Consulta, che ha dichiarato l’illegittimità della norma antievasione fiscale sui cd “affitti in nero” viene meno un valido strumento in materia di locazione ad uso abitativo che sino ad oggi ha dimostrato di tutelare i diritti dell’abitare dei conduttori di immobili, di dare la possibilità ai locatari che si sono trovati nella condizione di dover corrispondere un affitto in nero di regolarizzare la propria posizione, di consentire l’emersione e il recupero di ingenti somme di denaro da parte dello Stato, e al contempo, di stipulare un patto di legalità tra cittadini e Stato, dove quest’ultimo chiedeva ai locatari di denunciare il proprietario di casa evasore fiscale”. Lo dichiara la deputata Chiara Braga responsabile Ambiente della Segreteria nazionale PD.

Inoltre – aggiunge la Braga – l’illegittimità costituzionale della norma, avendo effetto retroattivo, ha cancellato, dal 14 marzo scorso, data del pronunciamento della Corte, la possibilità dell’utilizzo della sanzione facendo di fatto diventare carta straccia tutti quei contratti registrati dagli inquilini a partire da giugno 2011. Il che significa abbandonare al proprio destino tutti quegli inquilini che denunciando il sommerso si sono resi “colpevoli” di avere soltanto esercitato un diritto, applicando una norma dello Stato italiano la cui recente incostituzionalità li potrebbe ora esporre a pesanti azioni di rivalsa da parte dei proprietari di casa”.

Per questo – annuncia – abbiamo presentatoi alla Camera un’interrogazione a mia prima firma ai Ministeri dell’Economia e delle Finanze, e delle Infrastrutture per chiedere al Governo “quali iniziative intenda assumere per porre rimedio alla grave e pesante situazione di incertezza venutasi a creare nei rapporti tra proprietari e inquilini dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale” insieme alle “misure da adottare affinché da un lato non si lasci la materia delle locazioni priva dei necessari strumenti indispensabili per combattere l’annosa piaga dell’evasione fiscale che trova terreno fertile nei cd “affitti in nero”, e dall’altro si recuperi e onori quel patto di legalità tra Stato e cittadino-locatario la cui denuncia del sommerso ha permesso l’emersione e il recupero di ingenti somme di denaro”.

L’incostituzionalità - della norma antievasione sui contratti di affitto in nero - fa notare concludendo la responsabile Ambiente del Pd - rischia insieme alla nota del MEF sulla tracciabilità dei canoni di locazione, che prevede la possibilità per gli inquilini di poter effettuare pagamenti in contanti, di creare i presupposti per ritornare ad una crescita dell’evasione e dell’elusione fiscale stimata per quanto riguarda il settore degli affitti ad un importo superiore ai 2 miliardi di euro annui”.

Articolo scritto in Idee e politica e con i tag , , .



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>