14 linee di Trenord sono soggette a bonus! Questo è un progetto valido?

Con il rinnovo del contratto di servizio di Trenord fino al 2020 si è voluto dare stabilità e continuità ai progetti strategici previsti per migliorare il servizio di trasporto ferroviario regionale. Lo ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti Maurizio Del Tenno intervenuto in Consiglio Regionale ieri per rispondere ad un’interrogazione del PD che chiedeva conto dei motivi per i quali la Giunta ha deciso di proseguire con un progetto che fino ad oggi non ha dato significativi risultati in termini di efficienza e qualità.

“Trenord garantisce un servizio insufficiente, sotto gli standard minimi di accettabilità che ci si aspetta da una regione come la Lombardia – ha dichiarato il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, tra i firmatari del documento – non è una mia personale opinione ma a dirlo sono i dati ufficiali che certificano come su 40 linee 14 soggette all’erogazione del bonus come rimborso ai disservizi al sistema. In provincia di Como due le direttrici incriminate: la Lecco – Molteno– Como, la Asso – Milano e la Chiasso – Como – Milano. Gli indici di puntualità, inoltre, per tutti i mesi del 2013 sono inferiori fino al 10% rispetto ai corrispettivi mesi del 2011 e 2012. Su questi presupposti facciamo fatica a capire il perché la Giunta non abbia voluto valutare una strategia alternativa, come già altre regioni del Nord Italia hanno fatto, e al contempo  ci chiediamo come mai, su una scelta così importante per i cittadini, non si è voluto coinvolgere, così come abbiamo richiesto più volte in Commissione Trasporti, il Consiglio regionale”.

Per l’assessore Del Tenno Trenord è un progetto valido, che necessita sì di miglioramenti ma rimane strategico per lo sviluppo del sistema ferroviario. Per Gaffuri invece “quando si parla di treni si parla non solo di una fetta importante del bilancio regionale, oltre 400 milioni di euro, ma soprattutto di una fetta importante della vita delle persone che usufruiscono del trasporto pubblico lombardo. C’è un’enorme differenza tra quanto previsto nel contratto di servizio e la realtà quotidiana che vivono queste persone.”

Articolo scritto in Mobilità e con i tag , , .



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>