Patto di stabilità: stiamo lavorando per superarlo

Si è svolto a Casatenovo, presso la sala consiliare “Giovanni Maldini” in Municipio, un importante incontro di approfondimento sul tema della finanza locale analizzata nel quadro generale del patto di stabilità 2014.
Al convegno, promosso dall’onorevole del PD Gian Mario Fragomeli nell’ambito di un ciclo di serate dal titolo “Parlamento e territorio”, hanno preso parte numerosi amministratori locali. Un’iniziativa volta a fare luce sugli effetti concreti che la legge parlamentare potrebbe avere nei prossimi mesi sui comuni del circondario. A presenziare al terzo appuntamento anche l’assessore al bilancio di Casatenovo Dario Brambila e l’on. Veronica Tentori. Ospite della serata l’On. Mauro Guerra, Presidente del Collegio d’Appello della Camera dei Deputati e componente della Commissione Bilancio. In apertura dei lavori, il sindaco cassaghese ha presentato alcune questioni rilevanti che interessano più da vicino gli enti locali. Prima fra tutte, la cifra di 600mila euro messi a disposizione per la messa in sicurezza del territorio. Un’altra tematica è quella relativa al problema dell’ Iva per le cooperative sociali: “Doveva essere aumentata e portata dal 4 al 10%, ma sono stati trovati i 150milioni” ha spiegato Fragomeli.
Un problema attuale è anche quello della riforma del catasto, stimata in almeno tre annualità. Nella riforma si prevedono 20 milioni di € per il 2013, più altri 30 milioni disponibili dal 2015. La stessa situazione riguarda la ristrutturazione degli impianti sportivi per cui sono stati preventivati 35 milioni di euro.
A queste tematiche, si aggiunge l’allentamento del patto di stabilità sui comuni per 1 miliardo di euro: “Non è un risultato soddisfacente – si è così espresso l’onorevole cassaghese – in quanto avevamo previsto il recupero di 1, 6 miliardi. Alcune risorse sono andate svanendo, in più si aggiungono i tagli ai comuni nel 2013″.

Fragomeli ha poi affrontato la questione della Trise, il nuovo tributo sui servizi comunali. Questo si compone della Tari, la nuova tassa rifiuti, e della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. La prima sostituirà la Tares e tariffa e superficie verranno stabilite in seguito, in accordo con i regolamenti comunali. Per i comuni sono previste le riduzioni tipiche, mentre è stato eliminato il tetto del 30% che era previsto nella vecchia tassa. La copertura della Tasi mirerà invece ad ottenere un valore molto vicino a quello della vecchia Imu sulla prima casa. Con molta probabilità saranno esclusi dalla Tasi i proprietari di terreni agricoli. Per quanto riguarda le tariffe, si parla di un’aliquota base dell’1 per mille. Accanto alla Tasi, verrà mantenuta l’Imu sugli altri immobili.
L’onorevole Fragomeli ha poi concluso il suo intervento soffermandosi sul fondo di solidarietà, che sarà istituito a partire dal prossimo anno. “Almeno il 10% dovrà essere erogato agli enti locali in base ai fabbisogni standard. Bisognerà affrontare anche il problema di un taglio indistinto per tutti i comuni del 9% sui bisogni” ha infine aggiunto.

La parola è poi passata all’onorevole Mauro Guerra: “Abbiamo una normativa che è ancora in divenire, siamo in una condizione di incertezza permanente e questo costituisce un problema. Credo che sia opportuno accogliere le giustificate arrabbiature e i suggerimenti di voi sindaci. Questa legge di stabilità sta dentro dei margini troppo stretti per gli equilibri di bilancio e ogni spazio di manovra è limitato perchè quelle poche risorse disponibili non si possono utilizzare” ha affermato all’inizio del suo intervento.
Unico elemento sicuro, sottolineato dal parlamentare, è la somma di 1 miliardo complessivo del patto. “La discussione su questa cifra è ancora aperta. Di certo non è molto, infatti fra gli obiettivi che ci siamo posti, quello di far crescere questa somma. Il problema è quello di reperire le risorse” ha spiegato.
Un secondo filone di lavoro e confronto con il governo riguarda poi l’esclusione, dal patto di stabilità, di tutti gli investimenti che abbiano un cofinanziamento non solo europeo ma anche regionale o provinciale. “In questa direzione abbiamo notato una certa disponibilità” ha aggiunto l’on. Guerra.
Per quanto riguarda invece i piccoli comuni, resta come scopo quello di farli uscire dalla legge di stabilità senza però scaricare il peso su quelli più grandi.

Esclusione degli investimenti, pareggio di bilancio nella parte corrente (“Golden rule”) e superamento del patto stesso sono alcuni tra gli obiettivi che la Commissione Bilancio si propone di portare avanti.
“Dall’inizio del 2013 ad oggi possiamo dire che qualcosa si è mosso perchè c’è stato uno sblocco dei pagamenti per le amministrazioni. Per i piccoli comuni abbiamo ottenuto spazi finanziari di 940mila euro ed è buono perchè il nostro obiettivo era di 840mila. Noi insistiamo affinchè si tolga il Patto entro il 2013. Il nostro è un impegno politico ma devo dire che in Parlamento c’è una certa disponibilità a discutere” ha infine spiegato il deputato.

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