Riforma dell’ALER e rilancio dell’Edilizia Residenziale Pubblica a Como

abitazioneDopo l’emergenza lavoro la seconda fonte di disagio sociale nel Comasco è l’emergenza abitativa. E spesso le due situazioni sono strettamente correlate. Quali risposte, quindi, può dare l’Edilizia Residenziale Pubblica alla domanda di abitazioni che arriva dal territorio lariano, dove inoltre il numero dei residenti è in crescita, è stato il filo conduttore dell’incontro pubblico “Riforma dell’ALER e rilancio dell’Edilizia Residenziale Pubblica a Como” promosso dal Partito Democratico della Lombardia e dal gruppo consiliare del PD in Comune a Como. L’introduzione ai lavori è stata affidata al Consigliere Regionale, Luca Gaffuri: “La Provincia di Como è un ambito molto particolare dove la domanda di abitazione alle famiglie è sempre più intensa e dove, invece, la risposta degli istituti bancari alla richiesta di mutuo è parziale e insufficiente. Di fronte a questo contesto la soluzione dell’affitto ritorna di prepotenza d’attualità ma a quali condizioni? L’ERP può essere una importante risposta”.

Un primo quadro dello stato di fatto a Como è stato tracciato dal capogruppo del PD in Consiglio Comunale a Como, Stefano Legnani: “A Como il Comune è proprietario di ben 800 abitazioni ERP ma 100 di queste  non sono più utilizzabili. Occorrerebbero, infatti, ingenti investimenti per ammodernamenti che le casse comunali non possono permettersi in questo momento. Purtroppo si tratta di un patrimonio che è stato abbandonato a se stesso per troppi anni dal Comune di Como. Paradossalmente, invece,  anche il mercato privato ha i suoi problemi: a Como, infatti, ci sono numerosi immobili di categoria medio-alta, soprattutto nelle frazioni periferiche, non utilizzati. Ecco un caso lampante del controsenso abitativo attuale ovvero che offerta e domanda non si incontrano”.

Una situazione che è stata approfondita nel dettaglio da Marcello Iantorno, assessore alla Casa ed alle politiche abitative del Comune di Como: “Attualmente 110 alloggi dell’ERP comunale, su circa 860 complessivi, non possono essere assegnati perché necessitano di interventi radicali di ristrutturazione per la messa a norma. Quasi cinquecenti hanno invece bisogno di interventi ordinari: ecco lo stato di fatto dell’edilizia residenziale pubblica a Como – ha rileva l’assessore -. Purtroppo il quadro non è certo incoraggiante. Attualmente sono 600 le domande che abbiamo in graduatoria per un alloggio ERP ma credo che il numero sia arrotondato, in realtà, per difetto. Infatti credo che se potessimo contare su un patrimonio, abbandonato da anni dalle precedenti Amministrazioni Comunali che hanno originato situazioni veramente imbarazzanti ed indegne per una città come Como, sicuramente il numero di domande sarebbe molto più consistente. Ci sono poi altre questioni come il problema del canone per coloro che hanno un determinato reddito ma non riescono allo stesso tempo a rispondere alle quote di mercato”.

Una rapida esposizione della situazione lombarda è stata invece tracciata dal Consigliere regionale Onorio Rosati, componente della V Commissione Territorio, che ha mostrato anche dati particolari su Como, unica realtà in controtendenza per ciò che concerne, ad esempio, la morosità sulle utente e sui canoni, oltre a presentare l’attuale stato di fatto nella procedura di modifica della gestione dell’Aler: “L’Aler del futuro, qualsiasi sia la sua forma concreta di applicazione ovvero quale sarà il numero di sedi in Lombardia, dovrà avere un rapporto privilegiato con i Comuni in quanto i cittadini che hanno bisogno di un’abitazione non si rivolgono in primis alla Regione bensì ai propri Municipi. L’idea è quindi quella di istituire un rapporto diretto tra ente regionale ed, almeno, i principali centri lombardi. La Legge di riforma delle Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale verrà votata il prossimo 26 novembre ma il nostro obiettivo è che il gruppo di lavoro che oggi si sta occupando di modificare questo testo legislativo possa comunque proseguire le sue attività così da arrivare ad una revisione completa di un altro importante testo sempre relativo all’ERP, ovvero la Legge 27. Tutto questo perché la crisi economica ha comportato ovunque, con una particolare eccezione rappresentata dal Comasco dove il trend di morosità è passato dall’11,6% nel 2009 al 10,6% del 2011, una crescita della morosità a fronte di una difficoltà dei Comuni di alimentare i cosiddetti fondi sostegno affitti ed alla rigidità del sistema bancario a finanziare mutui. Poi occorre affrontare il situazione del patrimonio abitativo invenduto: tema attuale in tutto il territorio regionale. Per tutti questi, ed anche altri motivi, è nostra intenzione aprire un dialogo schietto col territorio per arrivare appunto alla riforma della Legge 27 visto che in passato la scarsa conoscenza della politiche abitative non è riuscita a raggiungere gli obiettivi che ci si era prefissati”.

L’approfondimento sullo stato dell’Aler Comasca è stato invece tracciato dall’ex componente del Consiglio di Amministrazione, Giovanni Botta: “L’impoverimento, l’immigrazione nonché la progressiva riduzione di fondi hanno portato all’attuale situazione in cui versa l’ALER che a Como si trova a dover affrontare, senza dare risposta, a ben 2.500 domande. Inoltre ci sono anche problemi di gestione e di rapporti con la Regione. L’Aler, infatti, è un ente pubblico economico non soggetto a tutte le incombenze fiscali di un attore privato ma viene però considerato come un’impresa pur non potendo contare su finanziamenti consistenti per l’edilizia residenziale pubblica ma essendo costretta a finanziarsi soltanto con gli affitti dei propri inquilini. In Lombardia, infatti, non possono essere ancora tollerate differenze di stanziamento così evidenti tra ERP ad altri capitoli di spesa del bilancio regionale, come ad esempio la Sanità. Nonostante questo, comunque, l’Aler di Como ha realizzato 13 inverventi per un totale di 228 alloggi mentre altri sette interventi sono in corso di realizzazione per 123 alloggi. Investimenti per decine di milioni di euro a fronte di 30 dipendenti dell’Azienda che sono stati capaci, negli ultimi cinque, di far produrre all’Aler di Como un utile“.

Presto on-line il video dell’incontro.

Materiali:

Le Aler un quadro di sintesi. Dati estratti dai bilanci consuntivi 2012

Le diverse proposte per la riforma delle Aler

Il patrimonio Aler

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