Delega fiscale, via libera della Camera al disegno di legge

Parlamento_070928_aDopo sole due settimane di esame in Commissione Finanze, la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge Causi ed altri; Zanetti; Capezzone ed altri e Migliore ed altri, concernente delega al Governo recante disposizioni per unsistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita (C. 282-950-1122-1339-A). Il provvedimento che passa ora in seconda lettura all’esame del Senato, ripropone di fatto l’impianto di revisione del sistema fiscale iniziato e subito naufragato dal governo Monti. Qui sotto una sintesi delleprincipali novità introdotte dal provvedimento.

 

I tempi. Dopo l’approvazione definitiva del Senato, il Governo avrà 12 mesi di tempo per adottare i decreti delegati sulla base del ddl. Il primo decreto dovrà essere varato entro 4 mesi, mentre dopo 2 mesi il Governo dovrà riferire alle Commissioni parlamentari competenti sullo stato di attuazione della delega.  I decreti dovranno rispettare i principi costituzionali, quelli dell’ordinamento dell’Ue, e quelli dello Statuto del contribuente. Dai decreti delegati,inoltre, non dovrà derivare un aumento della pressione fiscale complessiva a carico dei contribuenti. Al contrario, la delega avrà lo scopo di ridurre la pressione fiscale.

 

Riforma Catasto. Secondo quanto stabilito dalla delega fiscale il valore catastale degli immobili, sarà determinato non più sul numero dei vani ma in base al calcolo dei metri quadrati, alla tipologia di appartenenza e alla ‘microzona’ nella quale insiste, e sarà collegato al valore di mercato. Per definire la nuova renditasi sottrarrà dai valori di locazione annui l’ammontare di una serie di spese. I Comuni saranno direttamente coinvolti nella riforma del Catasto, anche attraverso incentivi per quelli più attivi nell’individuare gli immobili non censiti e abusivi e nel definire le nuove rendite e i nuovi valori. Previsto anche un monitoraggio semestrale con relazione del Governo al Parlamento sugli effetti della riforma, per verificare l’invarianza di gettito.

 

Contribuenti. Coordinamentoe semplificazione delle norme sugli obblighi dei contribuenti, potenziamento delle forme di contraddittorio tra amministrazione e contribuenti, leale e reciproca collaborazione tra amministrazione e cittadini,  rafforzamento della conciliazione nel processotributario, saranno questi gli elementi alla base della riforma dei procedimenti e del processo in materia tributaria. L’amministrazione quindi come “tutor” dove è prevista anche la possibilità dell’invio ai contribuenti erelativa restituzione allo Stato di modelli precompilati. Il Governo è inoltre delegato ad ampliare il meccanismo della rateizzazione dei tributi.

 

Compensazioni. Nelformulare i decreti, il legislatore dovrà  basarsi poi su di una tendenziale generalizzazione del meccanismo della compensazione tra crediti d’impostavantati dal contribuente e debiti tributari a suo carico.

 

Lotta aevasione. Le maggiorientrate dovute al contrasto all’evasione fiscale saranno esclusivamente attribuite al Fondo per la riduzione della pressione fiscale. Le risorse recuperate che alimenteranno il Fondo saranno al netto di quelle necessarie peril mantenimento degli equilibrio di bilancio. Dovrà poi essere favorita l’emersione di base imponibile attraverso il rafforzamento dei metodi di pagamento sottoposti a tracciabilità come il potenziamento della fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi; attraverso il contrasto di interessi, ovvero favorendo la detraibilità delle ricevute, e lariduzione degli adempimenti a carico dei contribuenti. In commissione Finanze è stato inoltre approvato il cosiddetto emendamento Google, che prevede le multinazionali paghino le tasse alle casse del nostro Paese in base alla percentuale di fatturato realizzato in Italia.

 

Gioco d’azzardo. Si prevedeuna stretta per limitarne la diffusione e requisiti più rigidi per le aziende che chiedono la concessione. In particolare si stabilisce che i Comuni partecipino alla pianificazione della dislocazione di sale da gioco e punti vendita, che ci siano maggiori controlli anti-riciclaggio, oltre al rafforzamento delle norme sulla trasparenza e sui requisiti soggettivi. Un emendamento approvato in Aula stabilisce inoltre che la pubblicità dei giochid’azzardo con vincite in denaro sia vietata nelle fasce protette in tv e radio.

 

Fiscalità ambientale. Il Governo è delegato ad introdurrenuove forme di fiscalità, inraccordo con la tassazione già vigente a livello regionale e locale e nel rispetto del principio della neutralità fiscale, finalizzate a preservare e a garantire l’equilibrio ambientale, e a rivedere la disciplina delle accise sui prodotti energetici, prevedendo che il maggior gettito sia destinato prioritariamente alla riduzione della tassazione sui redditi, in particolare sul lavoro,  al finanziamento delle tecnologie a basso contenuto di carbonio, nonché alla revisione del finanziamento dei sussidi alle fonti di energia rinnovabili.

 

Irap. Il governo è delegato a chiarire la definizione, anche mediante la definizione di criteri oggettivi, di “autonoma organizzazione” ai fini IRAP per professionisti, artisti  e piccoli imprenditori, adeguandola ai più consolidati princìpi desumibili dalla fonte giurisprudenziale, e a semplificar le modalità impositive delle indennità e delle somme soggette a tassazione separata (quali il trattamento di fine rapporto).

 

Iva. L’attuazione della delega inmateria di Iva prevede la semplificazionedei sistemi speciali e l’attuazione del regime del gruppo IVA. Allo stesso tempo, il governo è delegato ad introdurre norme per la revisione delle imposte sulla produzione e sui consumi (accise) e delle imposte c.d. minori,vale a dire le imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali, sulle concessioni governative, sulle assicurazioni e sugli intrattenimenti, attraverso la semplificazione degli adempimenti, la razionalizzazione delle aliquote nonché l’accorpamento o la soppressione di fattispecie particolari, in coordinamento con le disposizioni attuative del federalismo fiscale.

 

Abuso del diritto. Tra gli obiettivi delineati emerge inoltre la certezza del sistema tributario, da perseguire in particolare attraverso la definizione dell’abuso del diritto, inteso come uso distorto di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio d’imposta, ancorché la condotta non sia in contrasto con alcuna specifica disposizione; deve essere garantita la scelta tra regimi alternativi quando l’operazione è giustificata da ragioni extrafiscali”non marginali”.

 

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