Alptransit: si faccia presto

“Mentre i lavori alle Gallerie di base del San Gottardo e del Ceneri procedono a pieno ritmo, occorre che anche l’Italia dia risposte adeguate”. Lo dichiara la deputata democratica Chiara Braga.

“A fronte dell’approssimarsi del completamento del tratto svizzero dell’AlpTransit, – spiega la parlamentare comasca – risulta quanto mai necessario definire con certezza e tempestività le scelte di potenziamento della rete ferroviaria sul territorio italiano sciogliendo il nodo della direzione da privilegiare per la connessione verso sud, ancora incerta tra le ipostesi di collegamento in direzione Milano, attraverso la direttrice Chiasso-Como-Milano, oppure verso Malpensa, attraverso Varese. Una decisione che deve tenere conto delle enormi potenzialità economiche che può dare un efficiente collegamento dell’intera Lombardia, e più in generale del Paese, verso il Nord Europa e i principali scali portuali europei per il traffico merci. Il tutto nel rispetto dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile così come ci prescrive peraltro il protocollo Trasporti della Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi, ratificata lo scorso novembre anche dal nostro Paese”.

“Pur in un contesto complicato come quello che stiamo vivendo occorre saper assumere prospettive strategiche e fondamentali per il futuro sviluppo internazionale del nostro Paese”, ammonisce la Braga consapevole che “AlpTransit rientra nel novero di queste scelte strategiche e nodali sia per quanto riguarda l’estensione delle reti di trasporto ferroviarie, sia per lo spostamento del traffico merci su rotaia, nonché per la diminuzione radicale dei tempi di percorrenza nei collegamenti grazie all’utilizzo dell’alta velocità. Obiettivi infrastrutturali che, se visti nell’ottica dell’innovazione delle linee di collegamento e degli scambi commerciali, risultano traguardi fondamentali non solo per l’Italia del domani ma anche per l’intera Europa”.

“Per questo – conclude la Braga – ho presentato, insieme ad altri colleghi deputati, un’interrogazione nella quale chiediamo al Governo in carica e idealmente a quello che ci auguriamo ci sarà nelle prossime settimane, quali iniziative intende intraprendere al fine di definire in modo chiaro le scelte nazionali di sviluppo delle infrastrutture ferroviarie italiane ad alta capacità necessarie a garantire un efficace collegamento in direzione Sud dell’Alptransit, e quali gli orientamenti in merito sia al prefinanziamento svizzero dei lavori in Italia di importo pari a circa 230milioni di franchi necessari per l’adeguamento delle sagome sulla linea Luino e sulla tratta Chiasso-Milano, che alle intenzioni elvetiche di creare un nuovo terminale per il trasbordo delle merci nello scalo di Milano come pure di altri terminali”.
“Sono fiduciosa - conclude la Braga - che anche la commissione speciale, istituita qualche giorno fa dal Consiglio regionale lombardo, dedicata alla cura dei rapporti fra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome, prenda consapevolezza dell’importanza di quest’opera così da prestare ad Alptransit tutta la dovuta particolare attenzione”.

Ecco il testo dell’interrogazione: Interrogazione Alptransit 11042013

Articolo scritto in Mobilità e con i tag , , , , , , , , .



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>