Alptransit, il cantiere chiuderà nel 2016: non si può più aspettare

“Crediamo non sia arrivato il momento in cui non si possa più tergiversare. Occorre attuare una politica concreta di potenziamento del collegamento ferroviario Chiasso-Como-Milano. Alptransit è ormai alle porte”. L’On. Chiara Braga e Luca Gaffuri, Consigliere Regionale, tornano ad occuparsi delle ripercussioni che potrebbe avere nel nostro territorio Alptransit, ovvero il nuovo sistema di corridoi ferroviari alpini che entrerà in vigore tra tre anni. Alcune indiscrezioni nel mondo del web, infatti, riportano come il Consiglio d’Europa si farà garante del rispetto della Convenzione Italo-Svizzera per quanto concerne gli interventi ferroviari ormai non più procrastinabili lungo la tratta ferroviaria Chiasso-Como-Milano dove, anche negli ultimi giorni, si sono verificati disservizi per ciò che concerne il traffico locale. “La preoccupazione, a livello locale, è che alcuni interventi di potenziamento che riguarderebbero il tratto a nord di Milano del famoso corridoio ferroviario Rotterdam-Genova, ovvero il collegamento Chiasso-Milano, sono stati prorogati se non abrogati – sottolinea Gaffuri-. Se infatti è vero che è stato stabilito di procedere ad attuare accorgimenti di natura tecnica finalizzati ad accrescere la sicurezza sull’attuale sistema a doppio binario invece di procedere al quadruplicamento, ciò non escluderebbe il rischio di un collasso della rete ferroviaria lombardia all’altezza del capoluogo milanese e lungo una linea dove, peraltro, i disagi non mancano come i pendolari ben sanno. Il nord Lombardia, e Como in particolare per la sua posizione – conclude Gaffuri-, hanno bisogno di una linea ferroviaria efficiente per sostenere il carico di transiti dovuti dall’entrata in funzione del sistema Alptransit pena un collasso del sistema viabilistico viste le stime di mezzi pesanti che passeranno dalla strada alla ferrovia. Proprio per questo sto predisponendo un’interrogazione che verrà presentata al nuovo Assessore ai Trasporti di Regione Lombardia così che si assuma subito le proprie responsabilità per risolvere una questione che non riguarda solo Como bensì l’intero sistema dei trasporti ferroviari lombardi”. Anche l’On. Chiara Braga, che nella precedente legislatura si è occupata della vicenda in qualità di membro della Commissione Infrastrutture e Territorio della Camera dei Deputati, concorda con i pensieri espressi da Luca Gaffuri: “Lo scorso 26 settembre avevo presentato un’interrogazione al Ministro Passera relativamente agli interventi previsti sulla tratta ferroviaria Como-Monza in vista dell’apertura dei nuovi corridoi ferroviari di Alptransit – rileva la deputata comasca del PD -. Purtroppo non ho mai ricevuto alcuna risposta. Per questo, pur in un quadro così confuso come l’attuale, questa sarà uno degli argomenti cui rivolgerò la mia attenzione appena si insedieranno le Camere venerdì prossimo, con l’auspicio che ci possa essere un Governo in grado di occuparsi di un tema così importante per il nostro territorio”.

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