Festa della Donna: occasione per riflettere e per costruire un’Italia autenticamente civile e democratica

Ogni anno, l’8 marzo si celebra la Giornata Internazionale della Donna. Una ricorrenza per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ottenute dalle donne e quelle ancora da conseguire. Ma anche un 8 marzo per non dimenticare le discriminazioni e le violenze di cui tante donne sono ancora oggi, anche in Italia, fatte oggetto.

“Per questo reputiamo che il cammino per un autentico riconoscimento della parità effettiva tra uomini e donne sia ancora lungo – rileva Andreé Cesareo, coordinatrice Donne PD Como -. L’attuale clima sociale frutto della grave crisi economica che stiamo vivendo quasi quotidianamente porta alla ribalta episodi di cronaca nera con al centro le donne: lavoratrici, mogli, madri cui non vengono rispettati i diritti fondamentali, il primo del quale è quello di “vivere” pienamente ed in modo autentico la loro esistenza in azienda così come in ufficio, in famiglia, a casa, nel tempo libero, nello sport”.

“L’incremento degli episodi di violenza, fisica ma anche psicologica, nei confronti delle donne ci porta a riflettere su un futuro che reputiamo debba essere ancora scritto – è invece il pensiero di Savina Marelli, Segretaria Provinciale del PD Como -. Infatti, a fronte di alcuni risultati concreti ottenuti per ciò che concerne la rappresentanza a livello politico o il riconoscimento delle proprie virtù e peculiarità in ambito occupazionale, in tante, troppe, situazioni le donne risultano in un ruolo di secondo piano che, francamente, appare estraneo al contesto di un Paese che si definisce civile e democratico come la Repubblica Italiana”.

“Le ultime elezioni politiche ci consegnano un risultato “storico” rispetto al recente passato – sottolinea l’on. Chiara Braga -: per la prima volta, infatti, il 42% dei deputati del Partito Democratico sono donne. Un segnale forte di innovazione e cambiamento che ci spinge, con maggiore responsabilità, a porre al centro del dibattito politico alcune tematiche importanti non più procrastinabili come la legge sul femminicidio e tutti quegli interventi volti a conciliare l’attività lavorativa e politica con la propria dimensione familiare”.

“Studi e ricerche hanno evidenziato come gli episodi di violenza di genere si manifestino in modo subdolo e brutale a partire dall’adolescenza – rileva, infine, Barbara Vaccarella, segretaria provinciale dei Giovani  Democratici -. Il futuro deve essere invece quello della reciprocità: solo in questo modo, nel rispetto e riconoscimento delle proprie peculiarità e differenze di genere, credo sia possibile costruire rapporti che in seguito non sfoceranno in situazioni di violenza per una delle parti. Il rispetto da giovani è condizione essenziale perché si fondi un’autentica società di uomini e donne maturi e responsabili”.

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