Approvata in Regione la legge contro la violenza sulle donne

Ieri il Consiglio regionale ha  approvato  all’unanimità la  legge  di contrasto alla violenza sulle donne, elaborata, in quattro mesi di intenso impegno, da un gruppo di lavoro  bipartisan.

“La legge – spiega  il  capogruppo del Pd Luca Gaffuri -  è il frutto di una buona mediazione fra  i  progetti di legge presentati da  Pd,   Sel,  Pdl   e uno di iniziativa popolare  e  ne accoglie in grande parte  i contenuti.   Un  risultato importante, reso possibile anche dalla mobilitazione delle promotrici del progetto di legge di iniziativa popolare”.

“Si tratta- continua Gaffuri -  di una buona legge, che  dà una risposta alla mancanza di strumenti di tutela dalla violenza delle donne in Italia,  denunciata  ieri anche dall’Onu, sana un vuoto legislativo  e interviene finalmente  su un fenomeno che, come testimoniano anche i tragici episodi recenti di cronaca, è in costante crescita.”

La legge  che condanna ogni tipo di violenza fisica, sessuale psicologica ed economica, prevede l’istituzione  di un tavolo permanente composto per metà dai rappresentanti delle associazioni e per metà da  quelli istituzionali,   con funzioni non solo consultive, ma  di proposta.   Prevede, inoltre  la creazione di una rete, di cui faranno parte i centri antiviolenza e di accoglienza che, da anni, operano sul territorio e hanno maturato una straordinaria esperienza. “Uno dei punti forti del documento- sottolinea il capogruppo del Pd – è proprio la valorizzazione di questo patrimonio, fondato sul metodo della solidarietà fra donne”.

La legge stabilisce, inoltre, che sia adottato un piano pluriennale che  individui criteri e modalità di intervento.  Altro punto centrale del documento approvato è la formazione degli operatori, necessità  espressa anche da chi si impegna nel soccorso alle donne maltrattate, che  fino ad oggi è stata  affidata solo all’iniziativa   dei volontari. Prevede, inoltre,  programmi educativi, sia per fornire strumenti atti ad individuare eventuali casi di violenza  o maltrattamento, sia  a  diffondere,  fin dall’infanzia, una cultura mirata al rispetto di genere.

Il finanziamento previsto per il 2012 è di un milione di euro. “Una cifra significativa – commenta Gaffuri – che dovrà essere stanziata entro quest’anno.  La necessità è quella di emanare subito i bandi e individuare  le linee di finanziamento. Una dilazione, vista l’urgenza dell’attuazione degli interventi, non sarebbe in alcun modo accettabile. Per questo ne seguiremo passo a passo il processo di attuazione,  vigileremo perché i tempi stabiliti per l’erogazione dei finanziamenti siano rispettati.   Ci impegneremo a far si che il  piano pluriennale sia approvato al più presto dal Consiglio e seguiremo l’attività di monitoraggio  del fenomeno della violenza alle donne. Ad oggi in Lombardia non esistono dati ufficiali. Per poter arrivare ad avere un quadro del fenomeno è necessario avviare un lavoro di collaborazione con i centri antiviolenza  e gli altri servizi già operativi”.

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