Formigoni allo sbando: si torni alle urne!

“Gli assessori cadono come birilli ma Formigoni resiste imperterrito, come se nulla fosse. Anzi, trova il modo di sostenere che fare le vacanze con personaggi che poi vengono accusati di essersi arricchiti ai danni della sanità lombarda sia del tutto normale. No, non è normale, c’è invece una patologia che deve essere sanata rivolgendosi al medico migliore: gli elettori”.

Così dichiara Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd, in merito alle notizie di rimpasto in giunta e degli sviluppi dell’inchiesta sulla fondazione Maugeri.

“Formigoni – continua Gaffuri – non può fidarsi dei suoi compagni di vacanze, come Daccò e prima di lui Marco De Petro, il collaboratore processato per lo scandalo Oil for food, e non ha nemmeno il controllo sulla sua giunta e sulla sua maggioranza, sulla quale dovrebbe avere la piena responsabilità: Monica Rizzi si è infatti dimessa perché lo ha deciso la Lega, Davide Boni non lo ha fatto perché i suoi gli hanno detto di tenere la presidenza del Consiglio regionale, nonostante a suo carico ci siano indagini in corso con accuse molto gravi. E intanto critiche molto dure arrivano dal segretario regionale del Pdl, lo stesso partito che aveva imposto nel listino di Formigoni Nicole Minetti. Quando le ombre si allungano significa che il tramonto è vicino, Formigoni deve farsene una ragione”.

 

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