I comaschi non affidino ancora le sorti della città a una classe politica divisa, litigiosa e perdi più eterodiretta

Si moltiplicano le voci di una possibile scissione tra i vertici del Partito delle Libertà lariano alla vigilia delle elezioni amministrative. La linea di frattura si situa sulla presentazione di una lista civica guidata da Gaddi, questione attualmente all’esame dei vertici nazionali del Partito.

Savina Marelli, segretario provinciale del Partito Democratico a Como, commenta: “Avevamo già il sospetto che le Primarie del PDL fossero più un regolamento di conti interni che una un reale strumento di coinvolgimento e partecipazione, i fatti che ne sono seguiti ne stanno dando ampia dimostrazione. La classe politica che ha governato Como negli ultimi vent’anni era divisa e lo è ancor più ora, oltretutto su questioni di potere e non su differenti visioni riguardo il futuro della città.

Ci pensino bene – prosegue il segretario,- i cittadini comaschi, ad affidare le sorti della città a una classe politica ormai allo sbando e che rimanda a Milano e a Roma la soluzione di problemi interni con logiche che nulla hanno a che fare con il bene di Como.

Ora più che mai è necessaria un’alternativa e mi sembra ci siano le condizioni perché anche a Como si possa cambiare passo”

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