Tribunali delle imprese: si auspica un riassetto razionale

Il Decreto Crescitalia prevede la costituzione di Tribunali delle imprese esclusivamente nei capoluoghi dei distretti della Corte d’Appello; a questi tribunali verranno assegnate ampie competenze in materia di rapporti societari, sottratte, a loro volta, alle sezioni dei tribunali locali che attualmente se ne occupano.

Ieri mattina, la deputata del Pd Chiara Braga ed il capogruppo regionale del Pd Luca Gaffuri hanno incontrato, presso il Tribunale di Como, il Consiglio degli avvocati comaschi, accogliendo l’invito rivolto dall’Ordine a tutti i parlamentari e consiglieri regionali lariani per discutere alcune questioni legate all’esercizio della professione e al funzionamento della giustizia e, in particolare, proprio all’istituzione del Tribunale delle Imprese.

“Ho molto apprezzato lo spirito costruttivo dell’incontro e mi dispiace che, alla fine e al netto delle giustificazioni di ciascuno, nessuno degli altri colleghi parlamentari e consiglieri regionali era presente – ha detto l’on. Chiara Braga – . Il rischio di soppressione delle sedi distaccate di Cantù, Erba e Menaggio è frutto della manovra Berlusconi di agosto, votata da Lega e Pdl su cui, invece, il Pd aveva espresso molte criticità anche in sede di discussione parlamentare. Nonostante questo ci siamo già attivati oltre un mese fa anche a livello locale, impegnando con una mozione la Provincia ad attivarsi, in raccordo con i Comuni, per contribuire a definire un riassetto razionale delle sedi giudiziarie e cercare di salvaguardare almeno la presenza dei Giudici di pace, partendo da un’attenta valutazione dei dati di efficacia e dei costi di funzionamento”.

“Riguardo all’istituzione del Tribunale delle Imprese abbiamo preso atto delle preoccupazioni espresse dall’Ordine degli Avvocati, conseguenti al trasferimento presso le sole sedi di Milano e Brescia di molte competenze legate alle attività d’impresa, per il rischio di appesantimento anziché di maggiore efficienza per gli stessi utenti e per le ricadute non solo sull’attività di avvocatura, ma anche di tutta una serie di attività professionali connesse e radicate sul territorio” dicono Gaffuri e Braga.

“Personalmente – continua la Braga – mi sono impegnata ad approfondire e condividere anche nel rapporto con il Governo la questione, tenendo conto del fatto che la ricerca di una maggiore efficienza della giustizia civile, assolutamente necessaria per il nostro Paese, non può passare attraverso decisioni non ponderate e concordate con chi opera in un settore così importante per cittadini e imprese e che rischia soprattutto di penalizzare i giovani che oggi entrano nel mondo delle professioni. Inoltre – conclude l’onorevole – abbiamo affrontato il tema delicato della governance delle società di professionisti, che si intreccia con la riforma dell’ordinamento professionale oggi “bloccata” in Parlamento; l’auspicio, condiviso, è che queste importanti leggi di riforma possano riprendere il loro cammino e affrontare così, in maniera compiuta, molti punti problematici oggi rimasti aperti”.
“Per una regione come la Lombardia, per presenza quantitativa di imprese, è necessario che si mantenga la competenza sulle imprese ai tribunali – dice Gaffuri – il rischio è infatti che aumentino i costi per le imprese sia in termini di tempo sottratto al lavoro che in termini economici. Ulteriore rischio è il rallentamento dei processi che renderebbe meno competitiva l’economia lombarda”.

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