Formigoni intervenga con Roma e Berna per sbloccare i ristorni

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una mozione in cui si chiede il blocco dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri e di avviare una forma di cooperazione con la Svizzera in materia fiscale.

La mozione urgente, bipartisan, impegna il presidente Formigoni “ad attivarsi nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri affinché addivenga, in un quadro europeo e in tempi rapidi, alla conclusione della trattativa con il Consiglio federale elvetico in merito alla cooperazione in materia fiscale e al conseguente sblocco dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri a favore dei Comuni interessati delle province di Como, Varese, e Sondrio”.

Inoltre, aggiunge Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd, “abbiamo chiesto a Formigoni di provvedere, nelle more di questa trattativa internazionale, ad anticipare, in tempi brevi, alle amministrazioni comunali gli importi dei ristorni monetari bloccati dall’autorità elvetica”.

La mozione aggiunge l’impegno a “intervenire nella competente sede giudiziaria per ottenere il rispetto da parte dell’autorità elvetica dell’accordo internazionale sottoscritto da Roma e Berna nel 1974 in questa materia e a chiedere il risarcimento o l’indennità pecuniaria a titolo di riparazione per il danno subito a causa della violazione della Convenzione di Vienna sul diritto dei Trattati, commessa dal Consiglio di Stato del Canton Ticino entro il termine utile del giugno 2012”.

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