Braga Canone Rai: “Decisione inopportuna, colpisce le imprese già provate dalla crisi”

Presentata dal PD un’interrogazione in commissione al Ministro dello Sviluppo economico per “sapere attraverso quali provvedimenti il Governo intenda sospendere gli effetti delle richieste di pagamento inviate dalla Rai per la corresponsione del canone speciale di abbonamento nei confronti di chiunque eserciti un’attività commerciale, a scopo di lucro diretto o indiretto, e possieda un dispositivo collegato alla rete internet, in quanto strumento atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni”.

“Un decisione – commenta la deputata del Pd, Chiara Braga – inopportuna, che la Rai ha deciso di attuare in forza di un Regio decreto del 1938 che stabilisce il versamento della tassa per tutti coloro che “detengano uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni.  Una norma che solo quest’anno, facendo riferimento all’art. 17 del decreto “Salva Italia”, Viale Mazzini ha deciso di formalizzare e attuare attraverso la spedizione dei vaglia di pagamento”.

“Un’iniziativa  – continua la deputata democratica – che va a colpire in particolare, e senza peraltro avere nessun riscontro oggettivo, aziende e liberi professionisti già pesantemente provati dalla situazioni di crisi economica e finanziaria in corso”.

“L’auspicio è che, come sembra trasparire dagli orientamenti della RAI e del Governo  di queste ore, si risolva rapidamente la questione escludendo dalla manovra il passaggio che impone a società e imprese di dichiarare il pagamento del canone Rai”.

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