Prossima fermata Como

La Provincia di Como - Film, idee e parole in libertà. Il centrosinistra imita Renzi. Pienone al Lucernetta: «È nato il vocabolario della Como di domani»

«Libertà è partecipazione», cantava Gaber e la voglia di intervenire nella vita politica “dal basso” non si quieta, tanto più in una città come la nostra che, da mesi, si sente alla vigilia delle elezioni amministrative.

Così ha riscosso un buon successo, ieri pomeriggio, l’iniziativa di “Prossima fermata Como”, organizzata alla Lucernetta da un comitato e non da un partito, aperta agli interventi più vari (anche con filmati e pure canzoni) per formare «il vocabolario della prossima Como che verrà messo on-line sul sito» www.prossimafermatacomo.it. Può sembrare un esercizio di democrazia, ma di certo non è stato sterile né fine a se stesso e, anche se non sono mancati gli interventi di personalità note del centrosinistra, primo fra tutti il candidato sindaco eletto nelle Primarie Mario Lucini, il microfono è andato in mano alla gente comune, segnatamente a persone che troppo spesso sono dimenticate, come i diversamente abili: le barriere architettoniche di uno spazio, peraltro pregevole dopo il recupero, come La Lucernetta, possono essere un punto di partenza per la prossima amministrazione che non deve trascurare quelli che sono problemi quotidiani per chi non vuole vivere come cittadino di serie B.

Lucini non si è limitato all’ascolto di tutti gli interventi, ma nel suo ha delineato le linee guida di quello che si potrebbe individu- are già come obiettivo principale di un suo quinquennio alla guida di Palazzo Cernezzi: la parola scelta è “Qualità”. «Esiste – dice – un bil, una sigla che indica il benessere interno lordo che spesso, anzi, quasi mai coincide con l’aumento del pil». Restituire a Como, insomma, una qualità della vita che è andata persa nel corso degli ultimi anni. Tra gli altri volti noti della politica la deputata Chiara Braga, il consigliere regionale Luca Gaffuri, Bruno Magatti e, soprattutto, Pippo Civati: il “volto giovane” del Pd, organizzatore, assieme a Matteo Renzi, del convegno nazionale “Prossima fermata: Italia” da cui ha preso il via anche l’iniziativa di ieri.

Sono stati proposti anche numerosi filmati sulla situazione cittadina, ma c’è anche chi ha voluto proporre un frammento dell’esilarante “Brian di Nazareth” dei Monty Python come monito a non cadere in divisioni inutili favorendo i personalismi. Tra gli interventi più significativi, oltre a quelli dei diversamente abili, oltre a chi ha voluto giustamente sottolineare come a Como le “quote rosa” siano ancora una gentile concessione, anche quello musicale di Andy Jonathan Fender che tra poesia e canzone ha ricordato il “Rock club” di piazza Roma, uno spazio comune rimasto nella memoria collettiva, oggi trasformato in appartamenti di lusso, simbolo di tutti quei luoghi che mancano in una Como che, secondo i promotori, non deve rassegnarsi a diventare un«dormitorio elegante di Milano».

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