Tangenziale di Como, incontro in Regione con l’assessore Cattaneo

«Questa volta l’Assessore regionale alla viabilità, Raffaele Cattaneo, ha compreso che le decisioni sulle infrastrutture viabilistiche del comasco vanno condivise con l’amministrazione provinciale ed i comuni interessati». Così Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio regionale, si è espresso al termine dell’incontro, avvenuto questa mattina a Palazzo Lombardia, voluto direttamente dall’Assessore Cattaneo per parlare del secondo lotto della tangenziale di Como. Durante la mattinata sono state presentate le due proposte attualmente al vaglio: una a firma dell’amministrazione provinciale concernente lo svincolo in località Acquanera, l’ingresso della strada in galleria ed l’ interconnessione sulla Strada provinciale 342 tra Montorfano ed Orsenigo, l’altra predisposta da Infrastrutture Lombarde riguardante gli svincoli contenuti in località Bernate Rosales e Navedano, l’ingresso in galleria prima di Senna Comasco e l’interconnessione sulla Strada provinciale 342 tra Montorfano ed Orsenigo, che prevedono differenze tecniche nella realizzazione dei tunnel dal lotto attualmente in costruzione tra Grandate e la località Acquanera. «Ritengo si sia trattato di un incontro positivo – rileva Gaffuri – Soprattutto sono soddisfatto degli studi effettuati con la speranza che, questa volta, la progettazione preliminare corrisponda a quella definitiva dal punto di vista economico. In questi giorni analizzeremo nel dettaglio i progetti che ci sono stati presentati anche se ritengo che la soluzione prospettata dall’amministrazione provinciale sia quella caratterizzata da minor impatto sull’ambiente. Come auspicavamo, ora i Comuni avranno la possibilità di valutare le soluzioni presentate».

All’incontro ha presenziato anche la parlamentare comasca del PD, Chiara Braga: «Questo incontro in Regione Lombardia credo sia stato molto utile: ci ha consentito di conoscere quali sono le varie ipotesi attualmente allo studio per il completamento della tangenziale di Como. Ora tocca alla Provincia  di Como avviare un confronto trasparente con i comuni, ed i vari soggetti del territorio coinvolti, al fine di individuare quale sia la soluzione migliore per realizzare nel modo più rapido questo importante collegamento viabilistico. Bisogna comunque ribadire che, attualmente, il problema principale resta quello del reperimento delle risorse necessarie nonché la garanzia che, in ogni caso, vengano rispettati i contenuti dell’accordo di programma relativo al sistema viabilistico Pedemontano che prevedono la realizzazione complessiva della tangenziale di Como».

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