«Auspico che dal tavolo di lavoro promesso dal Sindaco di Cernobbio, Simona Saladini, possa emergere una volontà chiara e precisa sul fatto che l’ambiente di Villa Erba, nella fattispecie l’area dell’ex galoppatoio, sia un bene da preservare e non da consumare per realizzare opere fortemente invasive addolcite dalla sola riapertura della passeggiata a lago».
Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, torna sul futuro di parte del parco di Villa Erba a Cernobbio interessata dal progetto per la realizzazione del vasto porto marina che prevede la costruzione di nuove strutture sul fronte lago e vicino alla foce del torrente Breggia, nonché la conseguente distruzione di parte del verde presente nell’area dell’ex galoppatoio.
«Viste le necessità degli utenti del lago continuo ad essere convinto che basterebbe creare posti barca intervenendo sull’attuale darsena e sull’antico porticciolo di Villa Erba. Un lavoro di recupero che potrebbe rappresentare inoltre un “valore aggiunto” per tutto il parco. Auspico, dunque, che dai lavori del tavolo di lavoro promesso dal sindaco Saladini, l’Amministrazione Comunale di Cernobbio, si ponga anche nelle vesti di ascoltatore delle proposte dei cittadini, in particolar modo di quelle del Comitato Civico che ha espresso più volte la sua contrarietà al progetto presentato finora dichiarandosi invece a favore del recupero di quanto già esiste».
Il capogruppo del PD in Consiglio Regionale ritiene che tutto il parco di Villa Erba debba essere inoltre destinato alla collettività: «Il Sindaco Saladini ha promesso solo la riapertura della passeggiata a lago, di cui si parla dalla fine degli anni ’80. Io resto fermamente convinto che, salvo quando si svolgono eventi, tutto il parco di Villa Erba debba essere fruibile da parte dei cittadini così come lo sono gli spazi verdi che circondano le ville in tutta Europa. Non vedo perché a Cernobbio ci si debba comportare diversamente»





