Coprifuoco richiedenti asilo, Fanetti, Lissi, Guarisco: “Sicurezza non significa segregazione”

rifugiati immigrazione richiedenti asilo mare“Sulla necessità di garantire la sicurezza per i cittadini di Como non abbiamo alcun dubbio. Ma rifuggiamo ogni proposta che odora di segregazione e di ritorno al passato”. Sono trancianti Stefano Fanetti, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, e i due consiglieri democratici Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, dopo aver letto i contenuti della mozione proposta dal gruppo consiliare Rapinese sindaco.
“Proporre una sorta di coprifuoco che scatterebbe alle 20, cioè almeno due, tre ore prima dell’attuale orario di chiusura delle porte dei centri di accoglienza, non è soltanto un’idea poco originale e già rigettata da un Prefetto – aggiungono Fanetti, Lissi e Guarisco riferendosi al caso Domodossola –, ma anche giuridicamente discutibile e che introduce una forma di discriminazione. L’equazione richiedenti asilo uguale insicurezza è strumentale e non offre un approccio serio per gestire la questione dell’accoglienza”.
Insomma, per il Pd la sicurezza è “assolutamente necessaria, ma non è certo questa la strada: occorre piuttosto concordare interventi specifici con il Governo”.
E ciò che stupisce di più i consiglieri democratici è che “la proposta viene da un gruppo consiliare guidato dalla stessa persona che, esattamente un anno fa, proponeva addirittura, sempre con una mozione, di istituire un albo dei cittadini comaschi benemeriti che avessero avuto la volontà di accogliere in casa propria i migranti che stavano vicino alla stazione di San Giovanni. La solidarietà e il senso per l’altro sono intrinseche al proprio modo di pensare: non cambiano a seconda delle situazioni a meri scopi politici e propagandistici”, concludono i tre esponenti Pd.

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Tremezzina, Guerra: “Dopo la Greenway, ora in arrivo la bikeway”

ciclisti bikeDopo la presentazione ufficiale di qualche settimana fa del nuovo progetto di estensione e sviluppo della Greenway, che da Griante condurrà fino ad Argegno, collegando lago e valli in itinerari turistico-culturali, un altro importante risultato è in dirittura d’arrivo per il Comune di Tremezzina nell’ambito del bando promosso da Regione Lombardia ‘Promozione del cicloturismo in Lombardia’.
“Il progetto presentato lo scorso mese di gennaio dal Comune di Tremezzina riguardante la realizzazione di un percorso cicloturistico di collegamento delle località di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo, è stato ufficialmente ammesso al finanziamento da parte di Regione Lombardia con un contributo di 46.752,33 euro su un investimento totale accettato di 93.504,65 euro”, annunciano Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina e deputato Pd, e Alessandro Bordoli, assessore allo Sport e tempo libero, che in anteprima svelano il disegno della nuova bikeway.
“Si chiamerà ciclovia Tremezzina o ciclovia delle Azalee ed è un progetto molto ambizioso per il Comune di Tremezzina, che vuole offrire un tracciato sostenibile per svolgere l’attività ciclistica lungo un percorso di mezza costa lontana dalla strada statale Regina, ricco di tratti particolarmente interessanti per la suggestività delle vedute e la bellezza dei luoghi e dei borghi antichi attraversati”, dicono i due amministratori.
“Pedalare in Tremezzina è sicuramente un valore aggiunto o meglio, da aggiungere al territorio – spiegano inoltre Guerra e Bordoli –. Attualmente, infatti, chi intende utilizzare la bicicletta sul lago trova una serie di difficoltà e di limitazioni. L’assenza di percorsi segnati e comunque pensati per questa attività, rappresenta una forte lacuna del nostro territorio, così come vedere i ciclisti pedalare sulla statale Regina procura forti preoccupazioni sia per i disagi viabilistici presenti, sia soprattutto per i rischi che si corrono in termini di sicurezza. Grazie alla collaborazione di esperti ciclisti e tecnici abbiamo compiuto lo sforzo di ricercare un tracciato in grado di poter garantire una pedalata più tranquilla, salutare, ecologica e soprattutto il più sicura possibile. Al contempo, abbiamo lavorato per poter fornire una passeggiata pregevole dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, strategica per raggiungere luoghi di alto valore turistico e artistico”.
Come si legge nel progetto e nelle specifiche relazioni allegate, si tratta di una bikeway della lunghezza complessiva di circa 6.310 metri percorribili in andata e ritorno pedalando su vie comunali esistenti, di diversa natura e consistenza, poste all’interno del territorio di Tremezzina che collegherà le quattro località principali di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo. Lungo il tracciato si potranno attraversare borghi antichi altamente suggestivi e raggiungere luoghi di particolare interesse e bellezza unici al mondo come ad esempio il Sacro Monte di Ossuccio, il promontorio del Lavedo, con la villa Balbianello del Fai, il parco Mayer, la vecchia torre medioevale di Rogaro con vista panoramica unica sul lago di Como e sulle retrostanti montagne della Grigna e del Legnone.
Lo sviluppo del percorso, opportunamente indicato con un’idonea segnaletica orizzontale e verticale, partirà dal luogo denominato Riposo ad Ossuccio, scenderà ai punti più bassi prima di Lenno, risalirà a Mezzegra fino all’abitato di Bonzanigo, scenderà ancora a Tremezzo per poi risalire definitivamente a Rogaro alla quota più alta di 338m sul livello del mare. La via cicloturistica potrà essere presa da diversi punti, raggiungendo il tracciato in auto da tutte le località principali e sfruttando, per il carico e scarico delle biciclette, i parcheggi pubblici esistenti che lo lambiscono, distribuiti sul territorio.
“Un passaggio importante del progetto – continuano sindaco e assessore – è dato dall’incontro della Bikeway con la Greenway. La promiscuità della ciclovia con la rinomata via pedonale, in località Mezzegra, fino all’inizio della località di Tremezzo, costituisce infatti un elemento di collegamento e scambio culturale tra due modi di intraprendere lo svago, l’attività turistica e fisica, accrescendo il messaggio umano ed ecologico da entrambi espresso”.
I lavori da eseguire ammontano a 102.530 euro per i quali si è chiesto e ottenuto da Regione Lombardia, a fronte del costo complessivo ammesso di 93.504,65 euro, la corresponsione del finanziamento previsto per le infrastrutturazioni dei percorsi ciclabili minori del Bando cicloturismo pari a 46.752,33 euro.
“Nel quadro economico dell’intervento – precisa Guerra – abbiamo accantonato una somma iniziale per l’acquisto di una bicicletta tipo bike e ebike assistita quale dotazione minima a disposizione dell’utenza. Confidiamo ovviamente nella necessità di incrementare l’equipaggiamento in relazione al grado di utilizzo della pista ciclabile che verrà da subito incentivato, pubblicizzato e monitorato. L’aumento della presenza delle nuove bike in dotazione potrebbe anche essere sponsorizzata o finanziata da parte degli operatori turistici locali. Abbiamo inoltre usato l’accortezza di dare la possibilità a tutti coloro che pedaleranno sulla ciclovia della Tremezzina di acquistare a un prezzo vantaggioso, in alcuni punti specifici del tracciato, il campanello sonoro, accessorio utile in presenza di persone a piedi o di altri ciclisti”.
I tempi necessari per eseguire materialmente l’opera: il bando di Regione Lombardia prevede che i progetti finanziati vengano realizzati entro 12 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
“Abbiamo voluto puntare fortemente sulla mobilità sostenibile, prima con l’ulteriore sviluppo della Greenway, adesso con la realizzazione di una Bikeway della Tremezzina nella speranza che questo primo progetto di ciclovia possa fare da apripista ad altrettanti itinerari ciclo-turistici, sportivi e culturali dei territori del lago di Como da raccordare e allacciare insieme per dar vita, in un futuro che speriamo sia prossimo, ad un (ecosistema) sistema ciclabile funzionale che metta in collegamento alcuni dei luoghi più affascinanti e ancora poco valorizzati del lago di Como – concludono Guerra e Bordoli –. Investire in infrastrutture che permettono l’espressione della mobilità sostenibile di qualità  incrementerebbe di sicuro il turismo di queste nostre zone, nel rispetto del rapporto uomo e natura,  aiutando anche l’economia di quei territori che rischiano maggiormente di rimanere isolati. Ciclovia significa infatti turismo sostenibile, attrattività, salvaguardia dell’ambiente e soprattutto valorizzazione e scoperta dei territori e delle bellezze del lago”.

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Vaccini, Braga e Guerra: “Ecco perché abbiamo approvato il nuovo decreto”

vaccino-influenzaIn questi mesi, sul tema dei vaccini, c’è stato un forte interesse dell’opinione pubblica. Purtroppo sono state diffuse anche molte notizie false, prive di qualunque fondamento scientifico, che hanno descritto i vaccini come pericolosi per la salute. “È bene, invece, ricordare a tutti che la vaccinazione è considerata una delle più rilevanti scoperte mediche fatte dall’uomo e tra i fattori che hanno permesso di raddoppiare negli ultimi cento anni l’aspettativa di vita nelle nazioni più ricche – tengono a sottolineare Chiara Braga e Mauro Guerra, deputati comaschi del Pd –. L’Oms stima che ogni minuto vengono salvate cinque vite, pari a 7.200 vite al giorno, grazie proprio alla somministrazione dei vaccini”.
Come parlamentari Braga e Guerra assicurano di essersi fatti “carico di esaminare con cura e con la dovuta attenzione le questioni legate al tema delle vaccinazioni, giungendo a compiere delle scelte e quindi ad approvare la legge di conversione del cosiddetto ‘decreto Vaccini’, affidandoci al rigore della scienza, recependo le indicazioni di tutta la comunità scientifica, nazionale e internazionale”.
Con questa legge, grazie alla quale vengono resi obbligatori e gratuiti 10 vaccini, mentre prima erano 4, “abbiamo voluto proteggere per prima cosa la salute pubblica, dei nostri figli e di tutta la collettività. Perché al contrario di un normale farmaco che tutela la salute del singolo, i vaccini oltre al singolo tutelano anche l’intera comunità e rappresentano una prevenzione di sanità pubblica”, concludono i due parlamentari.
Per saperne di più, il Dossier sul decreto Vaccini (Dl 73/2017) elaborato dall’Ufficio Documentazioni e studi dei Deputati Pd al link del Gruppo, dove si possno trovare gli interventi in Aula e i comunicati stampa più rilevanti riguardanti la materia.

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Siccità, Braga: “Risorsa acqua sia centrale nel piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico”

acqua_1“Dal seguito dell’audizione del Ministro Galletti emerge ancora più palesemente la necessità di lavorare da subito per realizzare il Piano di Adattamento nazionale al cambiamenti climatico, per garantire una gestione efficiente della risorsa acqua, sempre più scarsa”. Lo afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito democratico e componente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati, a latere del seguito dell’audizione del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei rappresentanti di Utilitalia.
“Visto l’approssimarsi della scadenza naturale della legislatura – continua Braga –, mi auguro che nella legge di bilancio per il 2018 si possa trovare spazio per dare risposte adeguate anche al tema del corretto uso dell’acqua che contempli misure per la manutenzione degli acquedotti colabrodo assieme ad investimenti certi, specie nelle filiere agricole e industriali, in tecnologie che permettono un minore e un migliore utilizzo dell’acqua. E su questo punto anche le società di gestione devono fare la propria parte con responsabilità, in particolar modo sugli interventi di manutenzione ed efficientamento della rete. Infine, sulla governance delle Autorità di distretto, definita dal Collegato ambientale nel dicembre del 2015, serve accelerare per superare il ritardo accumulato e dare piena operatività ai soggetti e agli strumenti utili alla pianificazione e alla corretta programmazione delle risorse idriche”, conclude la deputata.

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Sanità, Gaffuri (Pd): “Non riduciamo, ma investiamo sulle chirurgie degli ospedali di San Fermo e Menaggio

ospedale sant'anna comoSulla chiusura delle Unità complesse di Chirurgia dei presidi ospedalieri di San Fermo della Battaglia e di Menaggio, come previsto dalla direttiva sulle determinazioni delle linee guida regionali per l’adozione dei piani di organizzazione aziendale strategici, Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, ha appena depositato un’interrogazione.
Nell’atto chiede all’assessore regionale alla Sanità se non ritenga opportuno operare una deroga, favorendo, invece, interventi e investimenti che possano piuttosto promuovere la competitività e la capacità attrattiva verso le due strutture sanitarie pubbliche del territorio comasco.
“È sbagliato ridurre le chirurgie: così si va a compromettere la competitività e la capacità attrattiva degli ospedali e a impattare sulle liste d’attesa per gli interventi, creando disagi per l’utenza e incidendo negativamente sulla professionalità dei medici chirurghi”, commenta Gaffuri.

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Ristorni, Guerra e Braga: “Comunicate dal Mef le somme dell’anno 2015 ai Comuni italiani di confine”

frontalieri freccia“In questi giorni il Ministero dell’Economia e delle finanze ha comunicato finalmente per tempo agli enti locali interessati l’ammontare dei ristorni, ovvero di quelle somme dovute dalla Svizzera a beneficio dei Comuni italiani di confine a titolo di compensazione finanziaria per l’imposizione operata dalla Confederazione elvetica sulle remunerazioni dei lavoratori frontalieri, relativamente all’anno 2015”. Lo annunciano i deputati comaschi Mauro Guerra, sindaco della Tremezzina, e Chiara Braga, da tempo impegnati in un dialogo interlocutorio con il Mef sul tema dei ristorni e, in generale, delle problematiche dei frontalieri.
“Numerose sono state le richieste ricevute in questi mesi da parte dei sindaci comaschi, con i quali ho peraltro condiviso e sottoscritto, in qualità di primo cittadino, un appello indirizzato al Ministero al riguardo, per intervenire affinché l’informativa delle somme dovute in favore dei Comuni di confine beneficiari venisse tempestivamente comunicata alle rispettive amministrazioni – spiega Guerra –. Istanza che, insieme alla collega Braga, ci siamo impegnati a portare alla giusta attenzione del Mef”.
I due deputati comaschi spiegano anche che “la tardiva comunicazione degli importi dei ristorni a disposizione di ciascun Comune (ricordiamo che la notizia di accreditamento dei ristorni per l’anno 2014 venne inviata a dicembre del 2016) crea infatti rilevanti problemi alla programmazione amministrativa dei Comuni di confine, che si vedono quindi impossibilitati a utilizzare queste somme, talvolta anche consistenti, preziose per i nostri territori, nel bilancio in corso, con l’ulteriore conseguenza di indicarle come avanzo e quindi congelarle fino all’approvazione del bilancio consuntivo ad aprile dell’anno successivo. Grazie al lavoro condiviso e all’opera di ascolto del Ministero, quest’anno siamo riusciti a evitare questo rischio”, concludono Guerra e Braga.

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Siccità, Braga: “Questione nota da tempo: ora lavorare per adattamento alle prossime crisi idriche”

cementificazione1-1024x521“Quanto affermato dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in audizione poco fa alla Camera, descrive un quadro fortemente critico rispetto alla situazione idrica del nostro Paese. Si pensi che a causa dell’assenza di precipitazioni, a partire dall’ultimo autunno, è mancato all’appello un volume d’acqua pari all’intero lago di Como, registrando un deficit di pioggia di 20 miliardi di metri cubi sull’intero territorio nazionale. Un allarme che, assieme ai colleghi Realacci e Borghi, avevo segnalato al Ministero sin dall’aprile scorso con l’interrogazione 5-11150 proprio al fine di scongiurare l’emergenza in atto”. Lo afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito democratico, presente all’audizione in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici di Montecitorio.
“Ora  è prioritario non solo affrontare la crisi odierna, ma lavorare per dare concretizzazione al Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, i cui scenari di previsione più seri paiono presentarsi prima del previsto, impegnandosi al tempo stesso in azioni di manutenzione contro gli acquedotti colabrodo, gli sprechi dei consumi industriali e agricoli, la prevenzione degli incendi, il mantenimento degli invasi e dell’equilibrio idrico dei laghi – conclude Braga –. Infine sulla governance delle Autorità di distretto, definita dal Collegato ambientale nel dicembre del 2015, serve accelerare per superare il ritardo accumulato e dare piena operatività ai soggetti e agli strumenti utili alla pianificazione e alla corretta programmazione delle risorse idriche”.

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Assemblea provinciale Pd: queste le decisioni

logo_pdL’Assemblea provinciale del Pd di Como si è riunita lo scorso 20 luglio con all’ordine del giorno l’analisi del voto delle elezioni amministrative dell’11/25 giugno 2017. Si è dapprima ricordata la figura di Gianfranco Garganigo, storico esponente sindacale – già Segretario della Camera del lavoro di Como – e delle forze politiche del centrosinistra comasco, di recente scomparso.
Dopo un’introduzione del Segretario provinciale, Angelo Orsenigo, il dibattito si è sviluppato in modo ampio con l’intervento di 19 presenti. Si è innanzitutto ringraziato tutti coloro, candidati ed organizzazioni del partito, che si sono impegnati e spesi nella campagna elettorale perché il Pd e, complessivamente, le forze del centrosinistra potessero avere un buon risultato e si è augurato agli eletti un proficuo lavoro all’interno dei rispettivi Consigli comunali.
Si è altresì constato che l’esito elettorale, ad eccezione del Comune di Appiano Gentile dove una coalizione civica di centrosinistra ha vinto subentrando ad una maggioranza di centrodestra, è stato pesantemente negativo, soprattutto se si guarda al risultato dei tre Comuni maggiori della provincia in cui si è andati al voto: Como, Cantù ed Erba.
Al di là dell’importante valore aggiunto rappresentato dal candidato sindaco di Como Maurizio Traglio, si è evidenziata la debolezza complessiva della proposta politico-amministrativa messa in campo dal Pd nelle diverse realtà e la difficoltà delle nostre organizzazioni di partito nel raccordarsi con le realtà sociali del territorio, sintomo di una perdita di radicamento e di capacità di leggere le dinamiche socio-economiche delle nostre comunità in atto da diverso tempo.
Tutto questo, unitamente ad un clima politico generale sicuramente poco positivo per il Pd ed il centrosinistra e che tra l’altro, in questo periodo, è stato ulteriormente e negativamente influenzato dalla critica situazione generata dal fenomeno migratorio in atto, ha determinato nel suo complesso il risultato negativo conseguito.
Da tutti è stata evidenziata la necessità di avviare al più presto una approfondita analisi e riflessione sullo stato del partito, sulla sua organizzazione e radicamento nella realtà comasca e sulla sua capacità di saper proporre risposte credibili e condivise rispetto ai principali e nuovi problemi che pesano sulle comunità dei nostri territori.
Da tutto ciò è emersa l’unanime valutazione che, approfittando della campagna congressuale che da settembre vedrà impegnato in tutta Italia il partito nel rinnovo degli organismi dirigenti di circolo, provinciali e regionali, sia opportuno aprire una fase di riflessione ed analisi e di confronto in tutto il partito comasco, facendo precedere alla fase congressuale vera e propria un momento congiunto di approfondimento aperto a diverse realtà anche esterne al partito stesso.
Da ultimo l’Assemblea, approvando all’unanimità la proposta del Segretario provinciale Orsenigo, ha demandato agli organismi dirigenti della federazione il compito di organizzare tale momento di riflessione e di confermare la fase congressuale 2017 dei circoli e della federazione nelle date già definite dalla Direzione nazionale e comunicate con una nota del 5 luglio scorso dal Vicesegretario nazionale e dal Responsabile nazionale dell’Organizzazione. Di tale decisione verrà tempestivamente informata la Segreteria regionale.
L’Assemblea verrà riunita entro la prima settimana di settembre per dar corso agli adempimenti congressuali.

Angelo Orsenigo                                             Mario Clerici
Segretario Provinciale                               Presidente Assemblea Provinciale

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Incendi, Braga: “Investire su prevenzione e ripristino forestale”

incendio“Quanto appreso in Aula dal Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti sull’emergenza incendi questo mese di luglio, restituisce un quadro preoccupante, nonostante il gran lavoro in atto da parte delle donne e degli uomini delle Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile. L’Italia non può permettersi di continuare a perdere ampie parti del suo patrimonio naturale più bello a causa di incendi chiaramente dolosi, appiccati da criminali senza scrupoli. L’emendamento anti-piromani, presentato dal Governo al Dl Mezzogiorno, può essere un ulteriore strumento efficace nella lotta agli incendi. Così come va salutato con favore l’annuncio del Ministro Galletti di un piano nazionale di riforestazione nell’ambito delle politiche nazionali di adattamento, con un primo impegno di 5 milioni di euro, per sanare le ferite impresse dai roghi, in particolare nelle aree dei Parchi naturali”. Lo afferma l’on. Chiara Braga, deputata comasca del Partito democratico e componente delle Commissioni Ambiente e bicamerale sul ciclo dei rifiuti di Montecitorio.
“Come gruppo del Pd sosteniamo l’impegno del Governo nel fronteggiare l’emergenza – conclude Braga -. Abbiamo leggi importanti che devono essere applicate: la legge 353/2000 sugli incendi boschivi e la legge contro gli ecoreati, ma siamo consapevoli che una risposta di sistema deve vedere unite tutte le istituzioni, in un impegno costante sulla legalità, sulla manutenzione e cura del territorio, sulle politiche di contrasto ai mutamenti climatici. Sono, infine, necessari un maggiore coordinamento, un’intensa attività di prevenzione dal degrado e dall’abbandono dei territori assieme all’impegno dei comuni per completare e aggiornare con tempestività il catasto delle aree percorse dagli incendi”.

 

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Milano-Chiasso, Gaffuri: “Dopo tre mesi solo una risposta formale sulla sicurezza”

757657-treno lomazzo“Va bene la risposta di rito, ma auspichiamo che la Giunta si attivi per davvero affinché certi episodi non si ripetano più”. Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, commenta così la risposta che l’assessore regionale alla Mobilità ha finalmente comunicato in Commissione Trasporti, dopo essere stato più volte interpellato in merito agli incidenti mortali che si sono verificati lungo la linea ferroviaria Milano-Chiasso.
Nello specifico, l’interpellanza in questione era stata presentata da Gaffuri ben tre mesi fa e si riferiva all’orribile incidente avvenuto tra le stazioni di Albate Camerlata e Cucciago lo scorso 11 aprile.
“Con riferimento ai ripetuti incidenti mortali, anche oltre la linea di confine – spiega Gaffuri – si chiedeva esplicitamente all’assessore se fossero state verificate le condizioni di sicurezza del treno coinvolto e se la Regione intendesse aumentare le misure di sicurezza lungo questa linea, per prevenire altre sciagure. La risposta non è stata molto articolata e si è fermata alle procedure formali. Peccato”.

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