Rifiuti, Braga: “Domani alla Camera le proposte del PD per un’Italia più circolare

Economia Circolare“Si terrà martedì 26 luglio alle 14, alla Sala Salvadori della Camera dei deputati, il convegno  promosso dai gruppi PD di Camera e Senato dal titolo “Economia Circolare: facciamo il punto. Anzi il cerchio” alla presenza, tra gli altri, di Ettore Rosato, Stefano Mazzetti, Stefano Vaccari e Silvia Velo. Domani sarà importantissimo ragionare assieme alle imprese, alle associazioni e agli amministratori locali delle dinamiche legate all’economia circolare che possono trasformarsi in un pilastro di crescita strategico per l’Unione europea e in particolar modo per l’Italia, paese povero di materie prime ma ricco di eccellenze in questo ambito. Un modello di rigenerazione e di green economy che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Il mondo produttivo, in collaborazione con gli Enti locali e i cittadini, deve impegnarsi per affrontare le sfide ambientali sociali e generare benefici concreti per gli individui e le nostre comunità. Anche di questo parleremo domani”. Ne dà notizia Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico che concluderà domani il convegno sull’economia circolare promosso assieme ai gruppi parlamentari PD di Camera e Senato dal titolo “Economia Circolare-facciamo il punto. Anzi il cerchio”.

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Noi il lago lo vogliamo unito: i video della conferenza stampa

20160722_124326Ecco i video dei diversi interventi durante la conferenza stampa di venerdì 22 luglio dedicata alla presentazione di “Noi il lago lo vogliamo unito”:

Angelo Orsenigo:

Luca Gaffuri:

Chiara Braga:

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Noi il lago lo vogliamo unito: #maronicapiscila

20160722_124337Il PD comasco dice no ad ogni divisione del territorio, in particolare del lago, in vista della riforma delle Province che, secondo quanto previsto dal Presidente regionale Maroni,  prevede la nascita di diversi “Cantoni e che, in particolare, dispone la suddivisione del territorio nei Cantoni della montagna  (da Argegno in su) e dell’Insubria (resto del comprensorio). E lo fa lanciando una campagna di comunicazione attraverso la pagina Facebook Lago unito e gli hastag Twitter #noallosmembramento e #maronicapiscila. “La proposta di Marconi non tiene conto delle necessità del territorio, fatta salva la retromarcia di oggi che però non escludere affatto che il lago venga smembravo in tre – ha rilevato Angelo Orsenigo, segretario provinciale del Pd -. Ora noi lanciamo una campagna di comunicazione che attraverso il maggior numero di adesioni possibili possa dimostrare come l’opinione della popolazione lariana sia quella di conservare l’attuale unità del comprensorio comasco in ottica futura”.

“L’atteggiamento della maggioranza in Regione Lombardia fa intuire che la decisione del Presidente di Regione Lombardia nasce da motivazione politico-finanziarie – rileva il consigliere regionale Luca Gaffuri-. Sembra  che in questo modo la Lega ed il centrodestra cerchino di mettere delle “toppe” ad errori vari ed al fatto che la Provincia di Varese ha un forte debito”.

“Secondo noi la proposta di Maroni non è affatto rispettosa del territorio -sottolinea l’On. Chiara Braga -. Noi vogliamo opporci a questo atteggiamento ed essere invece portavoce dei cittadini attraverso questa campagna di comunicazione. A differenza di altre regioni, che hanno promosso le fusioni di comunicazione e le unioni di comuni, la Lombardia si trova a dover inseguire e il fatto di voler colpire a livello amministrativo un brand internazonale come il lago di Como è un  ulteriore questione di particolare superficialità”.

“L’atteggiamento nostro interesse è quello di raggiungere il maggior numero di condivisione e partecipazione possibile” ha concluso Angelo Orsenigo.

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Frontalieri, Gaffuri: “Ok alla risoluzione sulla mobilità transfrontaliera e la tassa di collegamento”

frontalieri frecciaLa Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica si è riunita questo pomeriggio per affrontare principalmente la tematica del cabotaggio (il noleggio con conducente) e, contestualmente, impegnare la Giunta sulla questione della mobilità transfrontaliera. “Anche noi abbiamo votato a favore della risoluzione che impegna il presidente e gli assessori competenti ad attivarsi presso il Ministero dei Trasporti e la Commissione europea affinché, per quanto di loro competenza, risolvano urgentemente la questione, rendendo possibile il cabotaggio in Svizzera e affinché creino un quadro giuridico certo, nell’ambito degli accordi italo-svizzeri, per facilitare la risoluzione delle problematiche riguardanti la mobilità transfrontaliera”, fa sapere Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione. Continua a leggere

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Linea Como–Monza–Milano, Gaffuri: “Situazione intollerabile. Regione Lombardia intervenga”

trenord“La situazione è intollerabile. Ritardi continui e Tilo cancellati che continueranno come minimo fino a fine agosto. I pendolari sono sul piede di guerra a ragion veduta visto che pagano un servizio penalizzato dalle scelte della Regione”. Così interviene il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri in merito ai problemi registrati sulla tratta Como – Monza – Milano dovuti ai lavori di ammodernamento della linea ferroviaria nel tratto Monza – Desio. “La scelta di non realizzare il quadruplicamento tra Como e Monza in vista dell’apertura al traffico del nuovo tunnel del San Gottardo e del conseguente aumento di traffico – attacca Gaffuri – ha come conseguenza il fatto che i lavori di adeguamento intervengono sui due binari in uso con tutti i disagi che si stanno verificando in questi giorni. Regione Lombardia deve quanto meno assicurare ai viaggiatori che i lavori si concluderanno entro il termine previsto del mese di agosto – aggiunge -. Come ente responsabile del servizio ferroviario regionale, deve attivarsi immediatamente presso le imprese ferroviarie Tilo, Trenord e Trenitalia perché siano intraprese immediatamente azioni che riducano il disagio, sia intervenendo sugli orari delle corse sia consentendo ai pendolari di poter utilizzare tutti i treni in circolazione sulla linea, Eurocity compresi se necessario”.

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Variante della Tremezzina, Guerra e Braga: “Si va verso il Consiglio dei Ministri”

Tremezzina“All’esito di un lavoro di verifica e integrazione progettuale svolto in questi mesi il Ministro Delrio ha trasmesso gli atti relativi alla variante della Tremezzina al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri De Vincenti, proponendo la remissione degli stessi al Consiglio dei Ministri per la definizione dell’intera vicenda, secondo la procedura di cui all’art. 81, CO. 4, del Dpr n. 616/1977. Subito dopo il responsabile del Dipartimento per il Coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha indetto per il 28 luglio alle ore 12 una conferenza istruttoria con tutti gli enti interessati”.  Lo dichiarano i deputati comaschi del Partito Democratico Mauro Guerra e Chiara Braga Continua a leggere

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Economia circolare e rifiuti elettronici, Braga: “Da domani l’Italia è più semplice e più circolare”

Economia Circolare“Il meccanismo di conferimento gratuito dei piccoli elettrodomestici “Uno contro Zero” da domani è in vigore. Dal 22 luglio infatti si potranno consegnare in negozio gratuitamente i propri rifiuti elettronici di piccole dimensioni senza alcun obbligo di acquisto. Lo prevede il decreto del Ministro Galletti numero 121/ 2016 che impone ai negozi, con una superficie di vendita di almeno 400 mq, il ritiro gratuito dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) con dimensioni fino a 25 cm. E’ bene ricordare che per questo tipo di rifiuti solamente il 14% segue un corretto iter di raccolta differenziata, trattamento e recupero; la parte restante viene spesso dimenticata in fondo a qualche cassetto o armadio, oppure nella peggiore delle ipotesi viene messa nel sacco dell’indifferenziata. Questi rifiuti rappresentano invece una vera e preziosa risorsa di materie prime seconde poiché il 95% può essere riciclato. Lo sviluppo dell’economia dei consumi ed il concetto di benessere diffuso legato al consumare “facile” ha portato alla nascita di una nuova emergenza tanto ambientale quanto economica e sociale:quella dei rifiuti elettronici. L’ economia circolare può essere una risposta a tale emergenza, basandosi sull’applicazione – ad ogni livello – dei concetti di riuso, riciclo recupero di materia e di energia a scapito della pratica sorpassata del conferimento dei rifiuti in discarica. Per arrivare a questo obiettivo e’ del resto necessario un forte coordinamento dei soggetti, portatori di interesse coinvolti. Le dinamiche legate all’economia circolare si possono trasformare così in un solido pilastro della strategia di crescita dell’Unione europea e in particolar modo dell’Italia, povera di materie prime. Il mondo produttivo, in collaborazione con gli Enti locali e i cittadini, deve perciò impegnarsi per affrontare le sfide ambientali sociali e generare benefici concreti per gli individui e le nostre comunità. Di questo parleremo assieme a Ettore Rosato, Simona Bonafé, Stefano Vaccari martedì 26 luglio, alle 14, al convegno promosso dai gruppi PD di Camera e Senato dal titolo“Economia Circolare-facciamo il punto. Anzi il cerchio”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico in occasione dell’entrata in vigore domani, a livello nazionale, del sistema “uno contro zero” per il conferimento gratuito dei piccoli elettrodomestici esausti.

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Gaffuri: “Finalmente Como avrà una rete di piste ciclabili”

Piste ciclabiliE’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia la graduatoria dei progetti per la realizzazione di nuove piste ciclabili ritenuti ammissibili al finanziamento sul Programma Operativo Regionale FESR 2014- 2020. Il progetto presentato dal comune di Como è stato ammesso: si tratta della pista ciclabile lungo la dorsale urbana della Via dei pellegrini PCIR 5 e sue diramazioni. Il costo complessivo dell’opera è di circa 2 milioni e 500 mila euro di cui sarà finanziato per il 50% con fondi europei (un milione e 378mila euro). “E’ davvero una bella notizia – dichiara  soddisfatto il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri -, grazie al lavoro dell’amministrazione, in particolare dell’assessore Daniela Gerosa, e degli uffici tecnici che hanno predisposto il progetto, anche Como potrò puntare sulla mobilità ciclistica orfano sino ad oggi. Ora bisognerà proseguire e attuare tutti gli adempimenti necessari per poter arrivare in tempi brevi alla conclusione del procedimento di concerto con Palazzo Lombardia. Obiettivo dell’amministrazione comunale, sin dall’inizio del mandato, era accedere ai finanziamenti europei. Questo risultato dimostra il successo della Giunta Lucini”.

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Aree Vaste, Orsenigo: “No allo ‘spezzatino’ del lago: il territorio lariano deve restare unito”

CantoniIl Partito Democratico della Provincia di Como ribadisce con forza la sua totale contrarietà all’ipotesi, nuovamente proposta, di smembrare l’unità territoriale del Lago di Como in diverse zone. Regione Lombardia, in particolare nella persona del Presidente Roberto Maroni, persevera nel seguire una politica incomprensibile di divisione e parcellizzazione del territorio comasco e del territorio del Lago di Como, brand turistico economico. Continua a leggere

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Cantù: reprimenda sindacale contro Maroni, triste conferma del declino cittadino

CantùLa reprimenda del civico primo cittadino di Cantù di oggi, dedicata al progetto regionale di riaccorpamento delle vecchie provincie in “cantoni”, suona come un attacco lancia in resta e si legge invece come una patetica dichiarazione di impotenza. Nella giornata di ieri si è tenuto il tavolo della competitività, in cui siedono i principali centri comaschi, le istituzioni e i loro rappresentanti a Como domiciliati. Tale consesso ha espresso una dura critica alla proposta della Regione, e ha esortato le istituzioni comasche a opporsi ad essa. In questo contesto complessivo, e altamente rappresentativo delle istituzioni della ex provincia di Como, è risaltato il vuoto di presenza del Comune di Cantù. Ergo, il sindaco ha voluto farsi una sua battaglia casalinga, arruolando nel suo esercito un po’ esangue il quotidiano locale, cui non ha lesinato lodi, e “tutti gli altri media locali”. Delle istituzioni, con le quali il Comune di Cantù ha ormai chiuso i rapporti, nessun accenno. Continua a leggere

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